Doppia tragedia nell’Agrigentino, muoiono un anziano sulla statale 122 e l’albanese ferito nell’incidente di lunedì

Ancora sangue sulle strade dell’Agrigentino. Due distinti incidenti, avvenuti a pochi giorni di distanza, hanno provocato nuove vittime tra Canicattì e la Naro–Camastra.

Il primo tragico episodio si è verificato ieri a tarda ora lungo la statale 122, in territorio di Canicattì. Il bilancio è di un morto e due feriti, uno dei quali in condizioni gravissime. A perdere la vita sul colpo è stato il settantacinquenne Vincenzo Vigna.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della Stradale, nei pressi di un distributore di carburante si sono scontrati un camion che trasportava cavalli e un Suv. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, per l’anziano, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Il ferito più grave è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove i medici lo stanno sottoponendo a tutti gli accertamenti necessari. Il quadro clinico è definito molto delicato. Un altro ferito, in condizioni meno gravi, è stato invece ricoverato all’ospedale Barone Lombardo di Canicattì.

Arriva anche la notizia di un’altra vittima legata a un incidente avvenuto nei giorni scorsi. Dopo quattro giorni di lotta tra la vita e la morte è infatti deceduto Tili Pilinci, trentanovenne albanese, che era ricoverato all’ospedale Villa Sofia di Palermo in condizioni disperate.

L’uomo era rimasto gravemente ferito nell’incidente stradale avvenuto poco prima dell’alba di lunedì lungo la strada Naro–Camastra, quando l’auto su cui viaggiava si era scontrata con un camion che trasportava frutta e verdura. Subito dopo l’impatto era morto il ventiquattrenne Flori Topalli.

I due uomini, operai stagionali di origine albanese, vivevano tra Canicattì e Naro. Secondo quanto emerso, lunedì mattina stavano raggiungendo i campi dove lavoravano quando si è verificato il tragico impatto. Con la morte di Pilinci salgono così a due le vittime di quell’incidente.

Rottura condotta gas a Loreto, lunedì in programma i lavori

Sono circa 100 i piccoli alunni del plesso scolastico Loreto di Sciacca che sono stati evacuati oggi dopo il danneggiamento accidentale di una conduttura del gas a pochi metri dall’edificio scolastico.

Due sezioni della scuola dell’infanzia e una classe della primaria, insieme a insegnanti e personale scolastico sono stati fatti uscire velocemente sospendendo le attività didattiche.
L’incidente si è verificato intorno alle 13, durante lavori di scavo per la posa di un cavo telefonico. L’uso di mezzi meccanici ha causato il danneggiamento del tubo del gas.
I vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona, chiudendo al traffico alcune strade e delimitando l’area per impedire l’accesso a pedoni e veicoli non autorizzati.

La fornitura di gas è stata temporaneamente interrotta, lasciando alcune famiglie senza servizio.
Per riportare tutto alla normalità, è previsto uno scavo tecnico già in programma lunedì, mentre già domani il sindaco emanera’ probabilmente un’ordinanza di chiusura del plesso Loreto per consentire i lavori e gli interventi in piena sicurezza.

Prezzi carburanti alle stelle, la Guardia di finanza rafforza i controlli sulla filiera

La Guardia di finanza intensifica i controlli lungo tutta la filiera distributiva dei carburanti. La decisione arriva alla luce delle recenti tensioni sui prezzi dei prodotti energetici, collegate all’aggravarsi della crisi geopolitica nell’area mediorientale.

L’iniziativa è stata adottata su indicazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, con l’obiettivo di rafforzare il presidio di legalità nel settore e tutelare i consumatori.

L’attività di controllo, che rientra nelle più ampie funzioni di polizia economico-finanziaria, mira a prevenire distorsioni del mercato. In particolare, le verifiche riguarderanno il rispetto delle norme sulla trasparenza e sulla pubblicità dei prezzi al consumo, oltre all’analisi dell’andamento dei prezzi dei prodotti energetici nelle diverse fasi di commercializzazione, anche per individuare eventuali accordi anticoncorrenziali.

Parallelamente sarà potenziato il controllo economico del territorio. Le fiamme gialle intendono contrastare possibili fenomeni di evasione e frode, come l’immissione in consumo di carburanti sottratti al regime fiscale, la falsa classificazione merceologica dei prodotti e irregolarità nella loro circolazione e tracciabilità.

Sciacca a Bruxelles per i progetti del Neb, missione istituzionale dell’assessore Moreno Luna

Il Comune di Sciacca ha preso parte al New European Bauhaus Facility Matchmaking 2026, appuntamento internazionale dedicato ai progetti del programma europeo legato alla sostenibilità urbana e all’innovazione architettonica.

L’iniziativa si è svolta presso l’Usquare Convention Centre di Bruxelles e ha visto la partecipazione dell’assessore alle Politiche comunitarie Ludovico Moreno Luna, presente in rappresentanza dell’amministrazione comunale.
Durante l’incontro internazionale, l’esponente della giunta ha avviato una serie di confronti con enti, università, aziende e organizzazioni provenienti da diversi Paesi europei.

L’obiettivo è quello di inserire Sciacca all’interno di futuri progetti finanziati direttamente dall’Unione Europea e candidare la città come possibile laboratorio mediterraneo per iniziative legate alla rigenerazione urbana, alla sostenibilità ambientale e all’innovazione energetica.
In un contesto di dialogo dedicato alle politiche europee sull’architettura sostenibile e sulla transizione energetica, la presenza della città siciliana ha rappresentato un’occasione per presentare il territorio e costruire relazioni con potenziali partner internazionali.

Nel corso della giornata, Moreno Luna ha incontrato numerosi rappresentanti di organizzazioni e centri di ricerca, illustrando le caratteristiche di Sciacca e distribuendo materiale informativo preparato per promuovere la città all’interno dei futuri consorzi europei.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda le opportunità di finanziamento.

In quanto ente pubblico, il Comune può infatti accedere a bandi europei che prevedono la copertura integrale dei costi progettuali.

Tra le call individuate come prioritarie figurano Business 03, Regen 01, Regen-02 e Participation-02, strumenti che consentono di ottenere fondi europei senza la necessità di un cofinanziamento locale.
Nel corso degli incontri sono stati avviati contatti con realtà di primo piano nel panorama europeo della progettazione e della ricerca.

Tra questi la rappresentante dell’Architects’ Council of Europe, organismo che riunisce oltre mezzo milione di architetti in 37 Paesi, il vertice europeo della startup Spacecool, azienda che sviluppa tecnologie per il raffrescamento passivo degli edifici senza utilizzo di energia elettrica, e un gruppo di ricercatori dell’Università di Coimbra, impegnati nello studio del ciclo di vita degli edifici storici.
Tra i soggetti incontrati anche il collettivo parigino Budmo, che promuove processi di trasformazione urbana basati sul coinvolgimento diretto delle comunità locali.
L’obiettivo della missione istituzionale è quello di costruire un partenariato internazionale capace di partecipare con successo ai bandi europei, con la prospettiva di individuare proprio Sciacca come città pilota nell’area del Mediterraneo per sperimentare nuovi modelli di rigenerazione urbana sostenibile.

Catania, via libera al progetto per il collegamento pedonale tra stazione Fontanarossa e aeroporto

La giunta della Regione Siciliana ha approvato la realizzazione di un percorso pedonale sopraelevato che metterà in collegamento la Stazione di Catania Fontanarossa con i terminal dell’Aeroporto di Catania-Fontanarossa.

L’infrastruttura, lunga circa 780 metri, sarà dotata di tapis roulant in entrambe le direzioni e consentirà ai viaggiatori di spostarsi in modo rapido e sicuro tra la stazione ferroviaria e lo scalo.
La soluzione è stata individuata come la più efficiente durante il tavolo tecnico convocato lo scorso ottobre dall’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità.

L’obiettivo è migliorare l’integrazione tra treni e voli, rendendo più semplice e immediato il passaggio da un mezzo di trasporto all’altro per passeggeri e turisti.
Con il via libera dell’esecutivo regionale si potrà ora procedere con la stesura del Progetto di fattibilità tecnico-economica, passaggio preliminare che precede le autorizzazioni necessarie e la programmazione concreta dei lavori.
«Creare un collegamento diretto tra la stazione ferroviaria e il terminal aeroportuale di Catania rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare il sistema della mobilità regionale», ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani.

«L’intervento consentirà di migliorare l’accessibilità dello scalo e di offrire servizi più efficienti sia ai cittadini sia ai numerosi visitatori che ogni anno arrivano in Sicilia».
Per l’assessore regionale alla Mobilità, Alessandro Aricò, l’iniziativa rientra nel percorso di ammodernamento delle infrastrutture dell’isola: «Stiamo portando avanti progetti innovativi per recuperare il ritardo accumulato negli anni e rendere la rete dei trasporti più moderna e funzionale».
Nel corso della stessa riunione, la giunta ha inoltre affrontato la questione relativa al raddoppio ferroviario della linea ferrovia Messina-Catania. Accogliendo le richieste dei sindaci dei Comuni interessati – Furci Siculo, Itala, Letojanni, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Savoca, Scaletta Zanclea e Taormina – è stato deciso di confermare il progetto iniziale.
Resteranno quindi previste l’interconnessione di Letojanni e la permanenza dell’attuale tratta Letojanni-Alcantara, senza modifiche rispetto al piano originario.

Agrigento, Soroptimist dona un nuovo computer alla “Stanza tutta per sé” dei Carabinieri

Un contributo concreto per rafforzare le attività di supporto alle vittime di violenza. L’associazione Soroptimist International d’Italia – Club di Agrigento ha consegnato un computer di ultima generazione al Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Agrigento.

Il dispositivo sarà utilizzato all’interno della “Stanza tutta per sé”, lo spazio dedicato all’accoglienza e all’ascolto di donne vittime di maltrattamenti e di altre persone vulnerabili.
La cerimonia si è svolta nella sede del Comando provinciale alla presenza del Prefetto e di diverse autorità.

La stanza protetta, attiva dal 2017, è stata pensata per offrire un ambiente riservato e sicuro in cui raccogliere testimonianze e denunce, garantendo alle vittime un contesto più sereno e rispettoso.
L’iniziativa rientra nel rapporto di collaborazione avviato nel 2015 tra il Soroptimist e l’Arma dei Carabinieri, con l’obiettivo di sostenere le azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e favorire la diffusione di spazi dedicati all’interno delle caserme.
L’accordo tra le due realtà prevede diverse attività, tra cui strategie condivise per prevenire e contrastare gli episodi di violenza, la collaborazione con enti e associazioni del terzo settore e la creazione di una rete nazionale di monitoraggio composta da ufficiali di polizia giudiziaria formati specificamente su queste tematiche.

Tra gli strumenti previsti anche un prontuario operativo che raccoglie procedure e buone pratiche per affrontare i casi di violenza.
Il nuovo computer consentirà di rendere più efficienti le attività svolte nella stanza, facilitando la gestione delle dichiarazioni e l’utilizzo di strumenti informatici utili alle indagini e all’assistenza delle vittime.
Nel corso dell’incontro, il comandante provinciale dei Carabinieri, Nicola De Tullio, ha richiamato l’impegno costante dell’Arma nella tutela delle persone che subiscono violenza, sottolineando quanto sia importante disporre di luoghi e strumenti adeguati per accogliere le testimonianze in modo discreto e rispettoso.
Il maggiore Annamaria Putortì ha illustrato le modalità di utilizzo della “Stanza tutta per sé” e l’approccio adottato dai militari nei casi più delicati. La presidente del Soroptimist Club di Agrigento, Anna Maria Barraco, ha invece ricordato il percorso che ha portato alla nascita di questo spazio nel 2017, evidenziando l’impegno dell’associazione nel promuovere iniziative a sostegno delle vittime.
All’incontro ha preso parte anche la psicologa Olga Milano, direttore facente funzione dell’Uoc Consultori familiari, che ha sottolineato l’importanza di un supporto psicologico e di un lavoro integrato tra diverse professionalità nel percorso di aiuto alle persone che subiscono violenza.
Con questa donazione il Soroptimist di Agrigento ribadisce la volontà di continuare a collaborare con le istituzioni per rafforzare le azioni di prevenzione e protezione a favore delle vittime.

Aggressione in pizzeria ad Acireale: arrestato 61enne accusato di stalking e lesioni


Un uomo di 61 anni, con precedenti penali, è finito in carcere con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex moglie e di lesioni personali ai danni dell’attuale compagno della donna.

Il provvedimento di custodia cautelare è stato disposto dal gip del Tribunale di Catania su richiesta della Procura.
Secondo quanto emerso dalle indagini della polizia, l’episodio si sarebbe verificato durante il periodo del Carnevale. L’uomo avrebbe raggiunto la coppia mentre si trovava all’interno di una pizzeria ad Acireale e avrebbe dato origine a una violenta aggressione.
Stando alla ricostruzione degli investigatori, il 61enne avrebbe colpito il rivale alla testa utilizzando un boccale di birra, provocandogli una ferita. Successivamente, mentre la vittima era già caduta a terra, avrebbe continuato a infierire utilizzando un piatto e rovesciandogli addosso il tavolo del locale.
L’aggressione è stata interrotta da alcuni clienti presenti che sono intervenuti per bloccare l’uomo fino all’arrivo degli agenti. Il ferito è stato soccorso e trasferito in ospedale per ricevere le cure del caso.
Nel corso delle verifiche, i poliziotti avrebbero inoltre scoperto che l’indagato aveva installato un dispositivo Gps dietro la targa dell’auto della ex moglie per monitorarne costantemente gli spostamenti.

Dagli accertamenti sarebbe emerso anche un precedente episodio di violenza nei confronti della figlia.
Al termine delle procedure, il 61enne è stato trasferito in carcere, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Educazione alimentare e CAA: quando la salute diventa accessibile a tutti

Educare i più giovani a uno stile di vita sano significa anche trovare nuovi linguaggi per coinvolgere tutti gli studenti, senza lasciare indietro nessuno. È in questa prospettiva che l’educazione alimentare incontra la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), uno strumento sempre più utilizzato nelle scuole per rendere i contenuti comprensibili e accessibili a tutti.

Un’esperienza significativa arriva dal territorio di Sciacca, dove scuola e istituzioni sanitarie collaborano per promuovere percorsi educativi che uniscono salute, inclusione e innovazione didattica.

La CAA come strumento per promuovere la salute

Secondo la dottoressa Daniele Ferrara, impegnata nell’Ufficio Educazione alla Salute, la Comunicazione Aumentativa Alternativa rappresenta oggi una grande opportunità per ampliare l’efficacia dei progetti di educazione alimentare nelle scuole.

“La CAA ci permette davvero di arrivare a tutti”, spiega la dottoressa Ferrara, sottolineando come questo approccio renda possibile coinvolgere studenti con modalità di apprendimento diverse e favorire una maggiore equità nei percorsi educativi.

Da oltre vent’anni, nelle scuole del territorio si promuovono iniziative dedicate alla sana alimentazione, tra cui il progetto del diario alimentare, che coinvolge attivamente studenti e famiglie nella gestione quotidiana dello spuntino e delle abitudini alimentari.

L’integrazione della CAA consente oggi di rafforzare ulteriormente questi percorsi, rendendoli comprensibili e partecipati anche da chi presenta difficoltà comunicative o linguistiche.

Educazione alimentare e inclusione nella scuola

Un ruolo centrale in questo processo è svolto dalla scuola. La referente e coordinatrice Daniela Napoli sottolinea quanto il progetto di educazione alimentare rappresenti un momento fondamentale per gli studenti, perché li aiuta a comprendere l’importanza di uno stile di vita sano.

Nel corso dell’anno scolastico vengono organizzate attività laboratoriali e percorsi educativi che coinvolgono direttamente gli alunni, spesso anche in collaborazione con aziende agroalimentari del territorio, per avvicinare i ragazzi alla natura e alla cultura del cibo.

In questo contesto, la CAA diventa uno strumento prezioso per rendere le attività realmente inclusive.

L’utilizzo di simboli e immagini associati alle parole facilita infatti la comprensione dei contenuti e stimola la memoria visiva, permettendo agli insegnanti di creare materiali didattici accessibili a tutti gli studenti.

Una scuola che parla a tutti

L’esperienza dimostra come la Comunicazione Aumentativa Alternativa non sia utile solo per gli studenti con bisogni comunicativi complessi.

La CAA aiuta anche:

  • i bambini più piccoli, che stanno ancora imparando a leggere e scrivere
  • gli studenti stranieri, che non conoscono ancora bene la lingua italiana
  • tutti gli alunni che apprendono meglio attraverso immagini e stimoli visivi

Questo approccio contribuisce a costruire una scuola davvero inclusiva, dove ogni studente può partecipare attivamente, rispettando i propri tempi e le proprie modalità di apprendimento.

Alimentazione, salute e partecipazione

Integrare la CAA nei progetti di educazione alimentare significa anche rafforzare un obiettivo più ampio: promuovere equità e benessere per tutti.

Attraverso questi strumenti diventa possibile affrontare temi importanti come:

  • la prevenzione del sovrappeso
  • la riduzione dei rischi legati alle malattie croniche
  • la diffusione di corrette abitudini alimentari

Ma soprattutto si costruisce una cultura della salute che mette al centro la partecipazione e l’accessibilità, elementi fondamentali per una scuola e una società realmente inclusive.

Chiusura galleria Belvedere a Sciacca, interrogazione urgente all’Ars di La Vardera

La programmata chiusura della Statale 115 all’altezza della galleria Belvedere, nel territorio di Sciacca, approda all’Assemblea Regionale Siciliana. Il deputato regionale Ismaele La Vardera ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione e all’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità per chiedere chiarimenti sui lavori e sulle possibili conseguenze per la viabilità.
Tra le principali preoccupazioni segnalate vi è il possibile aumento del traffico, compreso quello dei mezzi pesanti, all’interno della città, con il rischio di congestione della circolazione, maggiori problemi di sicurezza stradale e ricadute negative sulle attività economiche.
Ulteriori timori sono stati espressi anche dal Comitato Sanità di Sciacca, che ha sollevato il problema del transito dei mezzi di soccorso. L’area interessata dalla viabilità alternativa, infatti, riguarda anche le direttrici utilizzate da ospedale e vigili del fuoco.
Nell’interrogazione, La Vardera chiede alla Regione se sia a conoscenza delle criticità segnalate e se intenda avviare un confronto con Anas e con l’amministrazione comunale di Sciacca per monitorare l’impatto dei lavori.
Il deputato regionale sollecita inoltre l’adozione di misure straordinarie per la gestione del traffico e per la sicurezza stradale, oltre a iniziative specifiche per garantire la piena operatività dei mezzi di emergenza, in particolare quelli dell’ospedale e dei vigili del fuoco.
Tra i punti sollevati nell’atto ispettivo anche la possibilità di riconsiderare soluzioni alternative per la viabilità, ritenute da alcuni più funzionali ma finora non perseguite perché interesserebbero terreni di proprietà privata.
Infine, La Vardera chiede alla Regione la predisposizione di un piano straordinario di monitoraggio e di comunicazione pubblica sull’avanzamento dei lavori e sulle eventuali modifiche alla viabilità.

Teha-Terna, la rete di trasmissione nazionale leva per la competitività del Paese

ROMA (ITALPRESS) – La Rete di Trasmissione Nazionale riveste un ruolo centrale per la sicurezza e l’efficienza del sistema elettrico, con benefici tangibili per la competitività del Paese. Il suo sviluppo, insieme all’integrazione di fonti rinnovabili e accumuli, rappresenta una leva chiave per migliorare la sicurezza energetica e ridurre il costo dell’energia. Nel 2025, la produzione da fonti rinnovabili ha raggiunto in Italia e in Europa livelli record, grazie alla continua crescita di fotovoltaico ed eolico guidata dal significativo calo dei costi di tali tecnologie. E’ quanto emerge dallo Studio “Sicurezza e indipendenza energetica: la rete di trasmissione come leva per la competitività dell’Italia”, promosso da TEHA Group in collaborazione con Terna, la società che gestisce la Rete di Trasmissione Nazionale, presentato oggi a Roma, che offre una fotografia del quadro nazionale ed europeo della transizione energetica, evidenziando i benefici economici, energetici e industriali degli investimenti del Transmission System Operator nazionale.
“Il sistema elettrico italiano sta evolvendo nel percorso di transizione energetica: nel 2025 le fonti rinnovabili hanno raggiunto circa il 50% della produzione nazionale, rappresentando la principale leva per l’indipendenza energetica del Paese e, a tendere, per il contenimento del prezzo dell’energia per famiglie ed imprese – ha detto Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna -. In questo quadro, si distingue il ruolo della rete di trasmissione perchè genera valore duraturo ed effetti sul territorio: ogni euro investito si traduce in 1,3 euro di PIL. Guardando al lungo termine, è opportuno garantire un mix equilibrato fra energia eolica e solare, integrato con una percentuale adeguata di generazione programmabile a basse emissioni. Terna affronta sfide sempre più complesse, dando il proprio contributo al progresso del Paese”.
“La trasformazione del sistema elettrico italiano dimostra che la rete di trasmissione non è un’infrastruttura tecnica neutra, ma una leva strategica di politica industriale e sicurezza economica. In un contesto in cui le rinnovabili rappresentano ormai quasi la metà della generazione nazionale, la capacità di integrare nuova produzione e accumuli in condizioni di stabilità diventa il fattore determinante per la competitività del Paese – ha sottolineato Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group -. Gli investimenti previsti dal Piano Industriale di Terna generano un impatto sistemico che va oltre il perimetro energetico, attivando valore, occupazione e filiere industriali nazionali, e rafforzando in modo strutturale la resilienza e l’autonomia strategica dell’Italia”.
Lo Studio evidenzia l’impatto macroeconomico degli investimenti di Terna. Ogni euro investito nella rete di trasmissione genera un impatto pari a 2,98 euro sul valore della produzione e 1,31 euro sul PIL. Complessivamente, gli investimenti previsti nel quinquennio dal Piano Industriale di Terna si traducono in 35 miliardi di euro di valore della produzione e 16,2 miliardi di euro di PIL, favorendo la creazione di quasi 40 mila occupati medi annui.
A livello globale, tra il 2010 e il 2024, il costo medio di produzione dell’energia da solare ed eolico è diminuito rispettivamente di circa il 90% e il 70%. Grazie alla sempre maggiore competitività di tali fonti, in Europa, nel 2025, solare ed eolico hanno raggiunto il 30% della generazione elettrica, superando per la prima volta i combustibili fossili; includendo anche le altre fonti, le rinnovabili hanno contribuito per metà della produzione elettrica complessiva.
Anche in Italia si osserva un trend analogo: negli ultimi vent’anni la quota di generazione rinnovabile è quasi triplicata, mentre la produzione termoelettrica si è ridotta di oltre il 40%. Nel 2025, la potenza efficiente lorda in Italia ha raggiunto quasi 82 GW (+44,3% rispetto al 2020) e risultano oltre 22 GW di nuova capacità rinnovabile già contrattualizzata che entreranno in esercizio nei prossimi anni.
La crescita delle rinnovabili sta contribuendo a rafforzare la sicurezza energetica del Paese, avendo ridotto la dipendenza energetica di circa 9 punti percentuali tra il 2010 e il 2024. Tuttavia, il sistema rimane ancora significativamente esposto alla volatilità del prezzo del gas che, nel 2024, ha determinato il prezzo elettrico per oltre il 60% delle ore.
Un sistema elettrico ad alta penetrazione di rinnovabili presenta nuove sfide e complessità di esercizio in termini di regolazione di frequenza e tensione, cui occorre far fronte con investimenti adeguati in risorse umane, competenze, asset e tecnologia. Le attività di Terna degli ultimi anni sono state finalizzate a permettere una maggiore integrazione delle rinnovabili in condizioni di sicurezza di esercizio e di adeguatezza del sistema elettrico.
In Italia, la rete gestita da Terna si distingue per livelli elevati di efficienza, qualità del servizio e sicurezza, con un costo di trasmissione tra i più bassi in Europa: 11,2 €/MWh nel 2024, inferiore a Francia (12,1 €/MWh), Spagna (15 €/MWh) e alla media europea (16,5 €/MWh).
Il Piano di Sviluppo di Terna decennale prevede investimenti per 23 miliardi di euro entro il 2034, con un incremento della capacità di scambio di energia di circa 15 GW e il potenziamento delle interconnessioni con l’estero. Il sistema elettrico italiano è caratterizzato da elevata efficienza nella pianificazione degli investimenti per integrare nuova generazione rinnovabile: il costo unitario per GW è circa due volte inferiore ai valori di Germania, Francia e Regno Unito.
Nel breve-medio termine, le fonti rinnovabili sono quindi fondamentali per rafforzare la sicurezza energetica del Paese e contenere i costi dell’energia, avendo raggiunto la piena maturità commerciale e tecnologica; spostando l’attenzione al medio-lungo termine (2040-2050), lo Studio evidenzia l’importanza di garantire un mix bilanciato tra sole e vento e l’opportunità di prevedere un contributo pari al 10-15% da tecnologie programmabili a basse emissioni, per assicurare sostenibilità economica e sicurezza del sistema elettrico.

– foto ufficio stampa Terna –
(ITALPRESS).