Comitato per l’ordine e la sicurezza a Sciacca, Termine: “Bene i controlli in centro”

E’ stato il sindaco di Sciacca a chiedere al prefetto una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo i fatti dei mesi scorsi nel centro storico di Sciacca, in particolare i danneggiamenti all’arredo urbano, quel clima di paura in cui vivevano anche i commercianti. La riunione è in programma domani, giovedì 20 febbraio, alle 10,30, a palazzo di città. Si svolgerà, però, in un clima diverso rispetto a quello dei mesi scorsi. Ed è lo stesso sindaco, Fabio Termine, ad affermarlo: “Sono molto soddisfatto – dice – dei controlli che vengono effettuati nel centro della città e anche in altre zone di Sciacca. Tutti hanno potuto verificare una grande presenza delle forze dell’ordine”.

“C’è stata una risposta adeguata – dice il sindaco – e tutti possono vedere i posti di blocco, i controlli che vengono effettuati anche in centro e in altre zone della città”.

Negli ultimi mesi in particolare la polizia ha mantenuto una presenza costante in centro storico non soltanto con posti di blocco, ma anche con agenti in borgese e pure servizi antidroga svolti in particolare nell’area compresa tra piazza Scandaliato, via Eleonora d’Aragona e la Discesa Campidoglio.

Questo ed altro sarà al centro della riunione del comitato che si svolgerà domani, alle, 10,30, al Comune di Sciacca, presieduta dal prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo.

Due milioni di litri d’acqua in più nella diga Castello, Pace: “Più attrezzati che nel passato”

“I dati – dichiara l’on. Pace – sono inequivocabili: oggi nella diga Castello sono presenti 2 milioni di metri cubi d’acqua in più. Nel mese di febbraio, in meno di 3 settimane, siamo passati da 6 a 8 milioni. Questo risultato, destinato ancora a crescere, è frutto delle piogge degli ultimi giorni ma rientra anche tra le azioni di contrasto alle condizioni di siccità del nostro comprensorio ed è il risultato comunque di un’azione giornaliera di monitoraggio e di un impegno costante sul territorio e per il territorio”.

Il dipartimento regionale dell’Autorità di bacino del distretto idrografico Sicilia, nell’ambito dei report relativi al monitoraggio giornaliero dei volumi degli invasi della Sicilia, al 1° febbraio 2025 segna il valore di 5.945.200 metri cubi d’acqua, mentre il valore più recente, aggiornato al 18 febbraio, è di 8.035, 500. Un dato che oggi l’onorevole Carmelo Pace, capogruppo della DC all’Ars, commenta facendo anche prospettive dell’intero comparto.

Per il parlamentare della Democrazia Cristiana, infatti nonostante i ritardi legati alla burocrazia, che hanno rischiato di vanificare finanziamenti regionali destinati alle iniziative adottate per affrontare la grave crisi idrica che ha attraversato il comprensorio, “il lavoro di squadra tra governo regionale, consorzio di bonifica e cabina di regia sta producendo risultati incoraggianti, dando respiro ai nostri agricoltori e una speranza concreta a tutti i cittadini e ad un intero territorio che non si arrende”.

L’anno scorso agli agricoltori è stata concessa una sola irrigazione, successivamente integrata da un altro intervento. Quest’anno, invece, “nonostante le difficoltà che continuano ad esserci, ci stiamo attrezzando per fronteggiare la crisi idrica nel migliore dei modi”, ha sottolineato Pace.
Il problema relativo all’approvvigionamento idrico e alla perdurante condizione di siccità c’è e continua ad esserci, “tutti dobbiamo esserne consapevoli, dagli addetti ai lavori all’opinione pubblica. Da qualche anno – commenta – si registrano però un’attenzione e un approccio diversi che stanno producendo alcuni effetti positivi”.

Nonostante l’arrivo dell’acqua alla Castello e l’azione delle tre motopompe di sollevamento, una delle quali, la più potente, di recente installazione, l’acqua continua a riversarsi inesorabilmente in mare. Questa l’osservazione del Presidente dei deputati della DC all’Ars: “Ci siamo attrezzati in tempo per prendere tutta l’acqua che possiamo, ed è una buona notizia. Ma finché non avremo un nuovo invaso sul nostro territorio , non potremo stare tranquilli. La soluzione vera e definitiva è un invaso sul Verdura”.

Per il parlamentare riberese “le piogge di queste settimane, che ci aspettiamo sempre più copiose e abbondanti, sono un validissimo alleato nella lotta alla siccità. Ad oggi l’acqua piovana, unitamente alle quantità crescenti d’acqua che arrivano dalla diga Castello e tutte le iniziative che abbiamo adottato sul territorio – sottolinea – ci hanno consentito di affrontare la situazione in modo ottimale rispetto al passato. Ma occorre, ancora di più e ancora meglio, fare squadra e fare siste

Grazie all’impegno e alle iniziative di tutti i soggetti in campo, la crisi idrica del nostro comprensorio è stata affrontata, con buoni risultati, in un’ottica di sistema. Da una parte il Presidente della Regione Schifani, l’assessore all’agricoltura Barbagallo e le istituzioni regionali che hanno fronteggiato le questioni legate all’emergenza idrica con tempestività, iniziativa e attenzione per il territorio. Dall’altro la cabina di regia e il consorzio di bonifica che voglio pubblicamente ringraziare, con un obiettivo comune: “lavorare tutti insieme per risollevare, dopo anni di difficoltà, un territorio con grandissime potenzialità ed assicurare ai nostri agricoltori le migliori condizioni di produzione”.

Incendio nella notte a Menfi in un cantiere nautico

Un vasto incendio è scoppiato durante la notte in un cantiere nautico di Menfi che si trova nella strada provinciale 41.

E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Sciacca, Santa Margherita Belice, Cianciana ed Agrigento che hanno operato per alcune ore.

Vista la presenza di materiali per la realizzazione delle barche le fiamme si sono propagate velocemente all’interno di un capannone che è andato distrutto. Spente le fiamme sono stati avviati gli accertamenti per stabilirne le cause dell’incendio.

Non passa il dissesto, scioglimento per il consiglio di Santa Margherita

Per la maggioranza la “conseguenza inevitabile di gestioni passate irresponsabili”, per l’opposizione “un buco politico, scelta voluta dal sindaco Viola, dall’amministrazione comunale e dalla maggioranza di governo della città”. Il risultato è stato la mancata approvazione da parte del consiglio comunale del dissesto per quasi 6 milioni di euro e adesso l’avvio delle procedure per lo scioglimento del consiglio di Santa Margherita Belice.

Anche nella seduta di ieri i consiglieri di opposizione non sono stati presenti come avevano fatto nelle due precedenti convocazioni, mentre i sei consiglieri di maggioranza erano in aula, ma si sono astenuti.

E’ un botta e risposta senza fine quello a Santa Margherita sulle questioni riguardanti il dissesto. Adesso procederà il commissario avviando l’iter per lo scioglimento del consiglio comunale.

I sei consiglieri di opposizione Giacomo Abruzzo, Giuseppina Bavetta, Gaspare Valenti, Antonio Guirreri del gruppo consiliare Santa Margherita Futura e Giuseppe Scaturro e Salvatore Sciara del gruppo Santa Margherita Libera avevano già annunciato: “Chi ha voluto il dissesto se lo voti. Si potevano trovare altre soluzioni. Noi siamo coerenti, non saremo in consiglio”.

Hanno aggiunto: “Siamo rammaricati e nutriamo seria preoccupazione per il futuro della nostra città, ormai sprofondata in un abisso dal quale difficilmente potrà riemergere. Malgrado tutto, il sindaco Viola continua a sostenere di non avere alcuna responsabilità per aver provocato questa drammatica situazione: hanno ridotto la politica all’arte di trovare non le soluzioni, ma le colpe di qualcun altro”.

“Di fronte a una decisione così importante, che avrebbe richiesto la massima assunzione di responsabilità da parte di tutti i consiglieri comunali – affermano invece dalla maggioranza dalla maggioranza – l’opposizione ha scelto di non esserci, sottraendosi al proprio ruolo e disertando ancora una volta la seduta consiliare. Il gruppo di maggioranza “Santa Margherita Viva” ha invece affrontato con serietà e consapevolezza questo passaggio cruciale per il futuro della città, rimanendo in aula e partecipando al dibattito”.

“Abbiamo ereditato una situazione contabile disastrosa,” dichiarano i consiglieri di maggioranza, “e ci siamo impegnati a portarla alla luce. Quanto da noi evidenziato è stato confermato da due distinti organi di revisione contabile e da dati incontrovertibili che testimoniano la pessima gestione finanziaria del Comune negli anni precedenti al nostro insediamento.”

“Il dissesto finanziario non è una scelta, ma una conseguenza inevitabile di gestioni passate irresponsabili. La nostra astensione, seppur sofferta, è coerente con il percorso intrapreso,” affermano i consiglieri. “Non possiamo ignorare l’evidenza dei dati contabili e, nonostante i tentativi di ostacolare l’accertamento della verità, siamo riusciti a riportare la gestione dei bilanci dell’ente su un binario di legalità.”

Rimangono in carica, fino al 2027, il sindaco, Gaspare Viola, e l’amministrazione comunale.

Il Bruges vince anche a Bergamo, l’Atalanta saluta la Champions

BERGAMO (ITALPRESS) – Un sogno spezzato. La Dea si arrende e, a sorpresa, saluta l’Europa incassando la seconda sconfitta su altrettante sfide contro il Bruges. L’Atalanta perde 3-1 contro i belgi e viene eliminata dalla Champions League. Nulla da fare per i bergamaschi che avevano il compito di ribaltare l’1-2 dell’andata, ma dopo un primo tempo disastroso la squadra di Gian Piero Gasperini si è dovuta arrendere e accettare il verdetto del campo che ha chiuso l’avventura europea dei bergamaschi.
Senza Hien – lesione di primo grado del muscolo adduttore lungo sinistro, circa tre settimane di stop – e con Lookman a mezzo servizio, il tecnico dei nerazzurri ha schierato il solito 3-4-1-2 con De Ketelaere e Retegui supportati da Pasalic. Il colpo di testa di Kolasinac ha aperto le danze, ma dopo appena tre minuti Talbi, su assist di Jutglà, ha sbloccato il punteggio complicando ancor di più il cammino nerazzurro. I padroni di casa, colpiti a freddo, hanno faticato ad abbozzare una reazione: il Bruges ha praticamente dominato in mezzo al campo, la Dea ha faticato ad imbastire anche il più semplice dei possessi.
Il 2-0 ospite è arrivato ancora con Talbi al 27′: Jashari è scappato sulla sinistra, Tzolis ha calciato in porta ma sulla respinta è arrivato il 19enne per la doppietta e praticamente per la condanna all’eliminazione di un’Atalanta mai in partita. Il primo tempo si è chiuso con la terza rete ospite: la tripla occasione non sfruttata dai padroni di casa (palo di Zappacosta, parata di Mignolet su Pasalic e tiro di Cuadrado respinto sulla linea da Mechele) è stata cancellata al 48′ dalla rete di Jutglà.
Nella ripresa Gasperini si è affidato a Lookman, rientrato dopo tre settimane di stop a causa di un fastidio al ginocchio: il nigeriano ci ha messo 40 secondi per riaccendere le speranze trovando il 3-1. All’16’ il direttore di gara, dopo un lungo consulto col Var e l’on field review, ha assegnato un calcio di rigore per un fallo di Tzolis su Cuadrado, ma lo stesso Lookman si è fatto ipnotizzare da Mignolet. Da quel momento in poi i nerazzurri non sono riusciti più ad impensierire Mignolet, dopo una parata di piede su Retegui la squadra di Hayen non ha più sofferto. Nervosismo nel finale con Toloi che si è fatto espellere al 42′ dopo aver placcato volontariamente De Cuyper. A far festa è il Bruges, l’Atalanta mastica amaro: i nerazzurri ora penseranno soltanto al campionato, domenica pomeriggio alle 18.00 sfideranno l’Empoli.
– Foto Ipa Agency –
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Il Papa ha la polmonite bilaterale, quadro resta complesso

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Gli esami di laboratorio, la radiografia del torace e le condizioni cliniche del Santo Padre continuano a presentare un quadro complesso”. Lo riferisce la Sala Stampa Vaticana, che prosegue: “L’infezione polimicrobica, insorta su un quadro di bronchiectasie e bronchite asmatiforme, e che ha richiesto l’utilizzo di terapia cortisonica antibiotica, rende il trattamento terapeutico più complesso. La Tac torace di controllo alla quale il Santo Padre è stato sottoposto questo pomeriggio, prescritta dall’equipe sanitaria vaticana e da quella medica della Fondazione Policlinico A. Gemelli, ha dimostrato l’insorgenza di una polmonite bilaterale che ha richiesto un’ulteriore terapia farmacologica. Ciononostante Papa Francesco è di umore buono. Questa mattina ha ricevuto l’eucarestia e, nel corso della giornata, ha alternato il riposo alla preghiera e alla lettura di testi. Ringrazia per la vicinanza che sente in questo momento e chiede, con animo grato, che si continui a pregare per lui”, conclude la Sala Stampa Vaticana.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Rosso a Theo Hernandez e Milan eliminato, passa il Feyenoord

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan torna a casa. L’1-1 casalingo contro il Feyenoord elimina i 7 volte campioni d’Europa dalla corsa agli ottavi di finale di Champions, complice soprattutto una sciocca espulsione rimediata da Hernandez in avvio di ripresa: un doppio giallo, il secondo per una simulazione che ha lasciato la squadra in 10, vanificando il vantaggio immediato siglato dal grande ex del match, Santiago Gimenez.
Conceicao sceglie una formazione molto offensiva e viene premiato dopo soli 40 secondi. Pulisic scodella un pallone dalla destra con il mancino, Thiaw fa da sponda di testa al centro e Gimenez salta più in alto del suo diretto marcatore e infila Wellenreuther di testa per l’1-0. Un gol fondamentale che il messicano, ex di turno, decide però di non festeggiare. Il nuovo acquisto è in palla e al 18′ veste i panni di uomo assist quando lancia in profondità Joao Felix, il quale va al tiro con il sinistro da buona posizione ma spara alto. Il portoghese ci riprova cinque minuti dopo con una conclusione da fuori, Wellenreuther respinge male ma Hernandez è sfortunato sulla ribattuta di prima intenzione e centra il palo esterno.
Al 43′ è Leao ad avere l’occasione per il 2-0, ma il numero 10, dopo essere stato smarcato in area dal connazionale Joao Felix, si fa sbarrare la strada dal portiere dopo aver calciato da posizione defilata. Il primo tempo si chiude sull’1-0 con Hernandez che, diffidato, si fa ammonire poco prima dell’intervallo. Un’ammonizione pesantissima, perchè a inizio ripresa si prende il secondo giallo, e quindi il rosso, per un’ingenua simulazione in area, lasciando così la sua squadra in inferiorità numerica. I rossoneri si compattano e sembrano resistere, ma al 28′ arriva la doccia fredda. Bueno lascia partire un gran cross dalla sinistra, il neo entrato Carranza salta tra Pavlovic e Bartesaghi e batte di testa Maignan per l’1-1 che porta la qualificazione dalla parte degli olandesi. La reazione dei padroni di casa si traduce in attacchi sterili e gli ospiti riescono a gestire il prezioso pareggio fino al triplice fischio finale. Il risultato condanna così il Milan a un’eliminazione, arrivata per mano di un avversario ampiamente alla portata.
– Foto Ipa Agency –
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Tajani “Sistema difesa europeo va rafforzato con investimenti”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi pare che i russi non vogliano un cessate il fuoco temporaneo, sono convinti che l’Ucraina possa riarmarsi: o si fa un cessate il fuoco duraturo o mi pare difficile trovare una soluzione temporanea”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Cinque minuti. “Gli Stati Uniti stanno cercando di dividere la Russia dalla Cina – continua Tajani, – Il nostro interesse è garantire la sicurezza di Europa e Ucraina, rafforzando al contempo il sistema di difesa tramite investimenti con bond europei: anch’io credo negli Stati Uniti d’Europa, ma su questo dobbiamo fare passi avanti e non correre appresso all’alleato americano”.

– Foto: Ipa Agency –

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La dieta mima digiuno migliora le funzioni sensoriali e metaboliche

ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo studio randomizzato cross-over, pubblicato oggi sulla rivista scientifica Cell Reports Medicine, rivela che cicli periodici di dieta mima-digiuno migliorano significativamente la percezione chemio-sensoriale, inclusi gusto e olfatto, e promuovono contemporaneamente la salute metabolica.
Lo studio è stato condotto da Alessandro Micarelli della UNITER Onlus di Roma, da Marco Alessandrini dell’Università di Roma Tor Vergata e da Valter Longo, Direttore del Longevity Institute della University of Southern California di Los Angeles, con la collaborazione di Simona Mrakic-Sposta e Alessandra Vezzoli dell’Istituto di Fisiologia Clinica – CNR – Milano e Sandro Malacrida di Eurac Research di Bolzano.
Questo studio è tra i primi a dimostrare che il digiuno periodico può contrastare la perdita dell’olfatto, una condizione spesso legata a disfunzioni metaboliche. Dopo sei cicli di dieta mima-digiuno, la percentuale di partecipanti con ridotta sensibilità olfattiva (iposmia) è scesa dal 38,1% al 6,4%, con miglioramenti che si sono mantenuti nel tempo.
Oltre ai miglioramenti di gusto e olfatto, lo studio ha evidenziato effetti metabolici e antinfiammatori significativi. I partecipanti hanno sperimentato: riduzioni di glicemia, insulina, IGF-1 e colesterolo LDL; perdita di oltre 9 kg di massa grassa in sei mesi, senza perdita di massa muscolare (misurata tramite analisi di impedenza bioelettrica – BIA); miglioramento della sensibilità all’insulina e riduzione dei marcatori infiammatori (PCR, VES). La ricerca suggerisce inoltre che la dieta mima-digiuno possa aiutare a ridurre la dipendenza dai farmaci. Infatti, il 58-68% dei partecipanti diabetici ha ridotto l’utilizzo di farmaci per il diabete dopo sei cicli di dieta mima-digiuno e anche il 25-29% di coloro che assumevano farmaci per la pressione sanguigna ha diminuito il dosaggio.
La dieta mima-digiuno offre sì benefici sia metabolici che sensoriali, ma lo studio sottolinea che è ancor più efficace se integrata in un intervento strutturato che include una supervisione dietetica personalizzata, monitoraggio medico e analisi di laboratorio.
Longo ha evidenziato le implicazioni più ampie dei risultati: “Questo studio rafforza il legame tra digiuno, infiammazione e percezione sensoriale. Suggerisce che il declino chemio sensoriale nelle persone con obesità non è necessariamente permanente e può essere contrastato con brevi cicli di dieta mima-digiuno. Inoltre, avanza la possibilità che il miglioramento della funzione olfattiva, favorito dai cicli di dieta mima-digiuno, possa comportare nei pazienti un aumento delle cellule staminali o altri effetti rigenerativi nel bulbo olfattivo. Questa ipotesi è stata già dimostrata in modelli animali ma non ancora nell’uomo. La modulazione di gusto e olfatto potrebbe inoltre aiutare a regolare l’appetito, incoraggiare scelte alimentari più sane e ridurre l’eccesso di cibo senza il bisogno di farmaci”. Implicazioni per la prevenzione delle malattie e la salute sensoriale Lo studio conferma inoltre che un protocollo periodico di dieta mima-digiuno, se inserito in un intervento strutturato sullo stile di vita, può portare a miglioramenti duraturi sia nella funzione sensoriale che in quella metabolica. Questi risultati aprono nuove prospettive per interventi dietetici mirati a contrastare il declino chemio-sensoriale, l’obesità e i disturbi metabolici.
-foto ufficio stampa ICN group (nella foto Valter Longo) –
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Mafia a Burgio, 14 anni a Derelitto e 10 anni e 8 mesi a Provenzano

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Ivana Vassallo, ha disposto la condanna a 14 anni di reclusione per Giovanni Derelitto, di 74 anni. Per Alberto Provenzano, di 59 anni, 10 anni e 8 mesi. Per i due imputati di Burgio pena in continuazione con altre sentenze. Hanno beneficiato della riduzione di un terzo per il rito abbreviato. Il processo è scaturito dall’operazione antimafia condotta lo scorso dai carabinieri a Burgio, Lucca e Villafranca Sicula. Assolto Giacomo Bacino, di 60 anni, di Burgio, che era accusato di favoreggiamento.

Sia Provenzano, collegato in videoconferenza dal carcere, che Derelitto (ai domiciliari) hanno assistito all’udienza.

Il giudice ha accolto per i due imputati accusati di associazione mafiosa le richieste avanzate dai pm Claudio Camilleri e Giorgia Righi. Per Bacino la richiesta dei pm era stata di 2 anni di reclusione ed è arrivata l’assoluzione. Derelitto è difeso dagli avvocati Teo Caldarone e Vincenzo Castellano, mentre Provenzano dall’avvocato Vincenzo Giambruno. Bacino è assistito dagli avvocati Michele Giovinco e Nicasio Genova.

Altri imputati in questo processo verranno giudicati, con il rito ordinario, dal Tribunale di Sciacca. Le indagini, svolte dai carabinieri e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, avrebbero evidenziato “la piena operatività dell’associazione, documentando numerose riunioni finalizzate ad acquisire in modo diretto e indiretto la gestione e il controllo di attività economiche, appalti e servizi pubblici, per realizzare profitti e vantaggi ingiusti, intervenendo sulle amministrazioni locali”.

Le difese avevano chiesto l’assoluzione degli imputati sostenendo per Derelitto e Provenzano la mancanza di condotte riconducibili a fatti di mafia.