Imu, l’amministrazione replica a Santa Margherita Libera: “Nessun contribuente ha pagato l’aliquota dell’1,14% nel 2025”

A Santa Margherita di Belice arriva la replica dell’amministrazione comunale alla richiesta avanzata dal gruppo Santa Margherita Libera sull’attivazione delle procedure di rimborso o conguaglio dell’Imu.

In un comunicato diffuso dal sindaco e dalla giunta, l’ente precisa innanzitutto la situazione relativa all’annualità più recente. “Con riguardo all’annualità 2025 – si legge nella nota – si precisa che l’Imu è stata regolarmente versata dai contribuenti nel rispetto dell’aliquota vigente e che nessun contribuente ha corrisposto l’aliquota dell’1,14%. Pertanto, allo stato, non sussistono somme versate in eccedenza tali da giustificare l’attivazione di procedure generalizzate di rimborso”.

Il chiarimento riguarda quindi le richieste avanzate dagli ex consiglieri Giuseppe Scaturro e Salvatore Sciara, che avevano sollecitato l’avvio delle procedure per restituire ai contribuenti eventuali somme pagate in più.

Nel comunicato l’amministrazione richiama inoltre l’origine della misura contestata. Per le annualità 2023 e 2024 “l’aliquota in questione è stata deliberata dal Consiglio comunale con delibera n. 35 del 30 luglio 2023, con votazione che ha registrato anche il voto favorevole degli ex consiglieri oggi firmatari della richiesta Scaturro e Sciara”.

L’amministrazione comunale conclude ribadendo la disponibilità al confronto istituzionale sulla vicenda che “resta in ogni caso disponibile a fornire ogni chiarimento tecnico-contabile nelle sedi istituzionali competenti, nel rispetto della trasparenza amministrativa e della corretta informazione ai cittadini”.

Sciacca, undici anni senza terme: presidio del Comitato Civico davanti allo stabilimento

In occasione dell’undicesimo anniversario della chiusura del complesso termale di Terme di Sciacca, nella mattinata di domani — a partire dalle ore 10 — una rappresentanza del Direttivo del Comitato Civico Patrimonio Termale di Sciacca sarà presente davanti alla porta chiusa dello stabilimento termale.
L’iniziativa ha l’obiettivo di incontrare i cittadini e offrire uno spazio di confronto pubblico.

I rappresentanti del Comitato si renderanno disponibili a fornire informazioni, chiarimenti e aggiornamenti sui diversi aspetti della vicenda legata alle terme, illustrando anche le più recenti novità che riguardano il futuro del complesso.
Il presidio vuole essere anche un momento simbolico per ricordare una ferita ancora aperta per la città e per ribadire la necessità di restituire piena funzionalità a un patrimonio considerato strategico per il rilancio turistico ed economico di Sciacca

Intervento aorta toracica: primato nazionale grazie anche a medici di Menfi e Sciacca

Importante traguardo per la cardiochirurgia siciliana al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, dove è stato eseguito il primo intervento aorta toracica in Italia con l’utilizzo di un navigatore endovascolare. La procedura è stata effettuata su una paziente di 77 anni affetta da dissezione aortica acuta di tipo B, una patologia grave che interessa l’aorta toracica discendente e che comporta un elevato rischio di complicanze potenzialmente mortali.

Il risultato ottenuto rappresenta un passo significativo nell’impiego di tecnologie avanzate applicate alla pratica clinica e rafforza il ruolo del Policlinico palermitano come centro di riferimento nel trattamento delle patologie aortiche complesse.

Un intervento sull’aorta toracica con tecnologia innovativa

L’intervento aorta toracica è stato eseguito con approccio percutaneo attraverso sonde endovascolari guidate radiologicamente. Durante la procedura sono state impiantate tre endoprotesi in successione grazie a un sistema avanzato di navigazione endovascolare.

Questa tecnologia consente di integrare le immagini della Tac preoperatoria con quelle acquisite durante l’operazione, permettendo ai cardiochirurghi di orientarsi con estrema precisione nella fase di posizionamento delle protesi e aumentando il livello di sicurezza dell’intervento.

L’équipe guidata dalla menfitana Linda Pisano

A guidare l’operazione è stata la professoressa Linda Pisano, direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia del Policlinico e originaria di Menfi. Con lei hanno lavorato i cardiochirurghi Sebastiano Castrovinci, referente per il trattamento percutaneo delle patologie aortiche, e Antonio Segreto, medico di Sciacca.

L’équipe che ha portato a termine con successo l’intervento aorta toracica era composta anche dalla cardio-anestesista Concetta Milazzo, oltre che dagli infermieri del complesso operatorio, dai tecnici di radiologia e dai tecnici di perfusione, in un lavoro multidisciplinare fondamentale per la riuscita della procedura.

Le dichiarazioni dei protagonisti

La professoressa Linda Pisano ha commentato con soddisfazione il risultato raggiunto:

«Siamo particolarmente soddisfatti di questo primato nazionale nell’impiego del navigatore endovascolare per l’aorta toracica, finora utilizzato in Italia esclusivamente per le patologie dell’aorta addominale. Questo risultato rafforza il ruolo della nostra Unità Operativa come centro di riferimento nel trattamento delle patologie aortiche complesse, in continuità con la tradizione di eccellenza che contraddistingue la nostra Cardiochirurgia».

Anche il dottor Sebastiano Castrovinci ha evidenziato i benefici della tecnica utilizzata durante l’intervento aorta toracica:

«L’utilizzo di questa metodica ci ha consentito un rilascio delle endoprotesi sicuro e altamente preciso, con una significativa riduzione sia della dose radiante sia della quantità di mezzo di contrasto somministrato».

Innovazione tecnologica e qualità delle cure

A sottolineare l’importanza del risultato è stata anche la direttrice generale dell’Azienda ospedaliera universitaria, Maria Grazia Furnari, che ha definito l’operazione un esempio concreto di innovazione tecnologica applicata alla pratica clinica.

Secondo Furnari, l’introduzione di sistemi avanzati come quello utilizzato in questo intervento aorta toracica conferma l’impegno dell’Azienda nel sostenere percorsi di alta specializzazione e nell’investire in tecnologie capaci di migliorare la sicurezza e la qualità delle cure offerte ai pazienti.

Il primato raggiunto dal Policlinico Giaccone rappresenta dunque un risultato significativo per la sanità siciliana, dimostrando come ricerca, competenze e innovazione possano contribuire a migliorare il trattamento delle patologie cardiovascolari più complesse.

Il consiglio comunale dice no al nuovo piano Aro per i rifiuti, Cognata e Modica: “Ecco perché” (Video)

Il piano Aro portato ieri sera in consiglio comunale dall’amministrazione ha ottenuto il solo voto favorevole, del consigliere e assessore Fabio Leonte.

Il resto dell’aula non ha avuto dubbi e ha bocciato il piano che avrebbe dovuto disciplinare per i prossimi otto anni il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Sciacca, un piano dal valore complessivo di quasi 50 milioni di euro, con una base d’asta annua che supera i 6 milioni.

L’opposizione ha sottolineato come il servizio attualmente in corso affidato alla società Teknoservice di Torino viene giudicato positivamente, un appalto basato sul precedente piano Aro costato circa 4 milioni e mezzo di euro l’anno e che ha previsto anche alcune migliorie rispetto al bando originario e che pertanto, potrebbe essere riproposto dopo la stroncatura appieno del nuovo piano Aro con un risparmio di denaro per l’ente.

Il nuovo piano bocciato prevedeva anche l’introduzione di un quinto mastello destinato alla separazione di carta e cartone. Il contenitore per il vetro, invece, è già stato programmato nell’attuale servizio: si utilizzera’ a partire dal primo aprile.

Oggi e’ il consigliere Gaetano Cognata, ex assessore e fautore del vecchio Aro, a spiegare le ragioni dello stop mentre Gabriele Modica, consigliere oggi del Pd, ex Mizzica e di maggioranza, sottolinea le ragioni politiche del voto contro.

Ieri sera in solitaria, Leonte aveva ribattuto che le opposizioni avrebbero comunque bocciato il piano a prescindere solo per un giudizio precostituito.
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Agrigento, finto corriere consegna il pacco: dentro 11 chili di hashish

Blitz antidroga nel quartiere di San Leone, ad Agrigento. Un giovane di 28 anni, agrigentino, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio dopo aver ritirato un pacco che conteneva circa 11 chili di hashish.
Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alberto Lippini, che ha disposto per l’indagato la misura degli arresti domiciliari. Il giovane è assistito dall’avvocato Arnaldo Faro.
L’operazione risale allo scorso 2 marzo ed è nata dai sospetti dei finanzieri su una spedizione in arrivo nella Città dei Templi da Rovigo.

Il pacco, destinato formalmente a un nominativo inesistente, conteneva un numero di telefono che ha attirato l’attenzione degli investigatori: gli accertamenti hanno infatti permesso di collegarlo proprio al ventottenne agrigentino.
A quel punto i militari hanno organizzato un servizio mirato.

Un ufficiale della Guardia di Finanza si è presentato all’indirizzo indicato fingendosi un corriere per effettuare la consegna. Il giovane ha ritirato il pacco e firmato la ricevuta, ma subito dopo ha capito che si trattava di un controllo delle forze dell’ordine.
All’interno della spedizione i militari hanno trovato circa 11 chilogrammi di hashish.

Per il ventottenne sono quindi scattate le manette con l’accusa di detenzione di droga destinata allo spaccio.

Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto per lui la misura cautelare dei domiciliari mentre proseguono le indagini.

Sequestrati 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati Dop e Igp

Circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati come Dop e Igp sono stati sequestrati nell’ambito dell’operazione nazionale “Vinum Mentitum”, avviata nel 2024 grazie alla collaborazione tra l’ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari) e il nucleo speciale Beni e servizi della guardia di finanza.

L’attività investigativa nasce dall’analisi congiunta di dati e informazioni da parte delle due amministrazioni, con l’obiettivo di contrastare le frodi nel settore vitivinicolo, comparto considerato strategico per l’economia nazionale e per la leadership dell’Italia nell’export agroalimentare.

I controlli si sono concentrati sulle pratiche fraudolente legate alla falsa rivendicazione di vini come Denominazione di origine protetta e Indicazione geografica protetta, sull’impiego di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e sulla provenienza delle materie prime da aree diverse da quelle certificate.

L’analisi del rischio condotta dall’Icqrf centrale e dal Gruppo anticontraffazione e sicurezza prodotti della guardia di finanza ha individuato criticità lungo l’intera filiera, dalla raccolta all’imbottigliamento. Tra i fattori considerati anche elementi esterni come eventi climatici avversi, carenza di manodopera, inflazione e fitopatie.

I controlli mirati, eseguiti su tutto il territorio nazionale hanno portato al sequestro del vino irregolare per un valore complessivo superiore a 4 milioni di euro. Ventiquattro soggetti sono stati segnalati alle autorità amministrative competenti.

Nel corso delle verifiche sono state inoltre riscontrate incongruenze tra le giacenze fisiche e le rimanenze contabili registrate nel sistema informatico agricolo nazionale (Sian). Sono state contestate 59 violazioni amministrative, con un gettito minimo stimato per l’erario di 410 mila euro, oltre all’emissione di 11 diffide per irregolarità sanabili.

Dalle attività ispettive sono scaturiti anche controlli fiscali che hanno portato all’accertamento di operazioni imponibili non documentate per oltre 280 mila euro, all’omesso versamento dell’Iva per circa 800 mila euro e a ulteriori irregolarità in materia di lavoro sommerso e accise sul vino.

Trapani, controlli straordinari dei Carabinieri: un arresto e 9 denunce

Servizio straordinario di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Trapani, impegnati in un’operazione mirata alla prevenzione e repressione dei reati e alla verifica del rispetto del Codice della strada.
Nel corso delle attività, svolte attraverso diversi posti di controllo dislocati in varie zone della città, i militari dell’Arma hanno fermato numerosi veicoli e identificato i loro occupanti. Al termine dei controlli, nove persone sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Trapani.
I reati contestati, a vario titolo, riguardano evasione, porto di armi o oggetti atti ad offendere, violazione degli obblighi legati alla sorveglianza speciale, guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti e guida senza patente in condizione di recidività.
Durante le verifiche, i Carabinieri hanno inoltre arrestato un 22enne del posto con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato trovato in possesso di crack e hashish già suddivisi in dosi.
Nel medesimo contesto operativo sono state controllate anche 51 persone sottoposte a misure cautelari o di prevenzione. Sono state inoltre elevate diverse sanzioni per violazioni al Codice della strada e alcuni veicoli sono stati sequestrati o sottoposti a fermo amministrativo.
Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Trapani fanno sapere che questo tipo di servizi viene svolto con continuità, nell’ambito delle strategie condivise durante il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. Le attività di controllo vengono ulteriormente intensificate nei fine settimana e in occasione dei ponti festivi, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza sul territorio e tutelare i cittadini. 📰

Menfi, Civica Benemerenza a Giuseppe Errante: salvò una persona in mare

Il Sindaco di Menfi, Vito Clemente ha consegnato la Civica Benemerenza a Giuseppe Errante, giovane menfitano che nel corso della stagione estiva 2025 si è distinto per un gesto di grande coraggio.

Durante un intervento in mare, Giuseppe Errante non ha esitato a prestare soccorso ad una persona in difficoltà, riuscendo a metterla in salvo grazie alla sua prontezza e al suo senso di responsabilità.

Per questo significativo atto di altruismo, l’Assessore Ivan Barreca ha invitato il Consiglio Comunale ad approvare la proposta di concessione della Civica Benemerenza, cosa che e’ avvenuta con voto favorevole unanime.

Nel corso della consegna, il Sindaco Vito Clemente ha espresso al giovane Giuseppe Errante gratitudine e ammirazione per il gesto compiuto, sottolineando come il suo esempio rappresenti un motivo di orgoglio per l’intera comunità.

Santa Margherita: polemica sull’aliquota Imu

A Santa Margherita Belice si riaccende il dibattito politico e amministrativo sulla vicenda dell’aliquota Imu applicata dal Comune. La normativa nazionale stabilisce che il tetto massimo dell’imposta municipale sia fissato all’1,06%, ma nella cittadina del Gattopardo è stata approvata un’aliquota pari all’1,14%.
Una scelta che ha portato anche al richiamo del Dipartimento delle Finanze, che ha bollato la misura come non conforme alla normativa. La questione è stata ora rilanciata dagli ex consiglieri Giuseppe Scaturro e Salvatore Sciara del gruppo Santa Margherita Libera, che hanno chiesto formalmente l’avvio delle procedure per il rimborso o il conguaglio delle somme versate in eccesso dai contribuenti.

“Aliquota Imu illegittima”: la richiesta dei consiglieri


Nella nota inviata anche alla Procura della Corte dei Conti e all’Autorità Nazionale Anticorruzione, i consiglieri ricordano che i gruppi di opposizione avevano già contestato in sede di consiglio comunale l’aumento dell’imposta.

Il richiamo del Ministero dell’Economia

Nel documento si evidenzia che il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze, con nota del 2 settembre 2025, ha confermato il vizio di legittimità. In particolare, è stato stabilito che il Comune non era legittimato ad aumentare l’aliquota oltre l’1,06%.
Nonostante il rilievo ministeriale, viene sottolineato nella comunicazione, l’amministrazione non avrebbe ancora avviato iniziative concrete per sanare la posizione dei contribuenti che hanno versato somme non dovute.

Rimborso o conguaglio per i contribuenti

Alla luce della situazione, Santa Margherita Libera chiede l’immediato avvio delle procedure di regolarizzazione legate all’aliquota Imu.
Tra le prime richieste vi è la pubblicazione di un avviso pubblico rivolto alla cittadinanza, con l’obiettivo di informare i contribuenti sulle modalità per recuperare le somme versate in più.

Le procedure proposte

Nel dettaglio, vengono indicate due possibili soluzioni:
il rimborso d’ufficio delle somme eccedenti la soglia legale dell’1,06% versate dai contribuenti;
l’introduzione di una procedura semplificata di conguaglio nelle annualità future.
Secondo i firmatari della nota, queste misure permetterebbero di evitare contenziosi tributari e ulteriori aggravi di spesa per l’ente.

Richiesta di chiarimenti e vigilanza

Nella stessa comunicazione viene inoltre richiesta una relazione tecnica all’ufficio finanziario del Comune per conoscere quali azioni siano state intraprese per ottemperare alle prescrizioni contenute nella nota ministeriale.
Un appello viene rivolto anche al Commissario Straordinario Leonardo Misuraca, che attualmente sostituisce il consiglio comunale, affinché vigili sulla situazione e garantisca il rimborso o il conguaglio delle somme versate oltre il limite previsto a causa dell’aliquota Imu .
Infine, i consiglieri invitano il Collegio dei Revisori a non esprimere pareri favorevoli su eventuali bilanci di riequilibrio se prima non verranno garantiti i rimborsi a favore dei cittadini.

Sosta selvaggia nei pressi del Comune di Agrigento: scatta il blitz della polizia locale, elevate circa 70 multe

Circa settanta sanzioni sono state elevate dagli agenti della polizia locale nel corso di un controllo mirato contro la sosta selvaggia nei pressi del palazzo comunale.
Un vero e proprio blitz quello eseguito dai vigili urbani, che hanno passato al setaccio l’area intorno alla sede del Comune, spesso interessata da parcheggi irregolari.

Nel mirino degli agenti sono finiti numerosi automobilisti che, in violazione del codice della strada, avevano lasciato le proprie vetture in divieto di sosta o in doppia fila.
L’operazione ha portato all’elevazione di circa settanta multe, segno di una situazione particolarmente critica dal punto di vista del rispetto delle regole nella zona.
Tra le persone sanzionate figurano anche alcuni dipendenti dell’Ente e un consigliere comunale, a conferma di come i controlli siano stati effettuati senza alcuna distinzione.
L’intervento rientra nelle attività di monitoraggio e alle soste irregolari, fenomeno che in quell’area crea frequentemente disagi alla circolazione e difficoltà per residenti e utenti degli uffici pubblici.

I controlli della polizia locale potrebbero proseguire anche nei prossimi giorni proprio per scoraggiare comportamenti analoghi.