Castrofilippo, aggredisce medico con coltello: arrestato un 28enne

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Momenti di paura nella guardia medica di Castrofilippo il 3 febbraio 2025, quando un uomo di 28 anni, armato di coltello, ha aggredito e minacciato il medico di turno. L’episodio ha richiesto l’intervento immediato dei Carabinieri della Stazione di Castrofilippo, che hanno poi eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Agrigento.

L’arresto del 28enne e la misura cautelare

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari presso la comunità alloggio “Adelina” di Villarosa, in provincia di Enna. La decisione è stata presa per garantire le esigenze cautelari legate all’accaduto e prevenire ulteriori episodi di violenza.

Paura e sgomento tra il personale sanitario

L’aggressione ha suscitato grande preoccupazione tra gli operatori sanitari, già esposti a rischi quotidiani. Il medico, fortunatamente illeso, ha denunciato l’accaduto, evidenziando la necessità di maggiore sicurezza nelle strutture sanitarie. L’episodio riaccende il dibattito sulla tutela del personale medico, sempre più spesso vittima di minacce e aggressioni.

Le indagini e le conseguenze per l’aggressore

Le indagini hanno confermato la pericolosità dell’aggressore, portando il Tribunale di Agrigento a disporre la misura restrittiva. L’uomo resterà nella comunità alloggio in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari. Intanto, le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza di segnalare tempestivamente episodi di violenza per garantire la sicurezza di tutti.

Conclusione

L’arresto del 28enne che aggredisce un medico con coltello dimostra la necessità di misure di protezione più efficaci per i professionisti della sanità. Le autorità continueranno a monitorare la situazione per prevenire nuovi episodi simili.

Assegnati a Ribera i premi “Giuseppe Ganduscio, una vita per la pace”

Sono stati completati a Ribera i lavori della giuria chiamata ad assegnare i riconoscimenti della decima edizione del concorso nazionale “Giuseppe Ganduscio, una vita per la pace”. Il concorso prevedeva, come nelle ultime edizioni, l’assegnazione dei premi (unici per ciascuna sezione), per la poesia in dialetto e per la poesia in lingua.

La giuria, composta da Giovanna Valenti, Maria Gaetana Vitanza e Maria Vento, ha assegnato a Rosa Vacante di Calamonaci il premio per la poesia “Fermati omu”, sezione poesia in dialetto e ad Ignazio Mangiaracina di Santa Margherita Belice, il premio per la poesia “Il contrario della guerra: pace”, sezione poesia in lingua.

La giuria ha anche deciso di pubblicare, in occasione della cerimonia di premiazione, poesie di Lorenzo Peritore di Licata, Vincenzo Aprile di Ribera, Giuseppe Cannata di Ribera, Angela Mazzanti di Porto San Giorgio (Faema) e Giovanni Canzoneri di Reggio Emilia.

I premi speciali, selezionati dal Comitato direttivo dell’Auser Ribera, che ha indetto il concorso dedicato al pacifista riberese, del quale quest’anno ricorre il centesimo anniversario della nascita, sono andati: ad Esa Fontana di Ribera, responsabile della Caritas cittadina, per l’impegno sociale, al poeta, scrittore Roberto Piparo di Ribera per la letteratura e al violinista Raffaele Caltagirone di Ribera, per la musica.

Un Diploma d’onore alla memoria è andato a Salvatore Canu di Thiesi (Sassari) Combattente per la libertà d’Italia. Nei prossimi giorni l’Auser Ribera comunicherà la data di celebrazione della cerimonia di consegna dei premi.

Kolo Muani trascina la Juve, Como battuto 2-1

COMO (ITALPRESS) – Al Como restano i complimenti per l’atteggiamento e la partita di altissimo livello, ma i tre punti tornano a casa con la Juventus. Un copione che spesso si è visto contro le big, al ‘Sinigaglià, si ripete anche stavolta: Kolo Muani firma la doppietta, sale a cinque gol in tre gare e sigilla il 2-1 bianconero. Spingono subito i padroni di casa, con Nico Paz a impegnare Di Gregorio. La Juventus fatica a sfondare e costruisce pochissime chances, mentre i lariani fanno paura: fatica tantissimo Savona sulle folate offensive di Strefezza e Diao, dominio biancazzurro. La gara, dopo tanta sofferenza, si sblocca al 35′: uno-contro-uno di Kolo Muani, che annichilisce Dossena e colpisce di potenza col sinistro, è 1-0. Il Como però non demorde e pareggia nel recupero: cross di Cutrone, testa di Diao e si va al riposo sull’1-1. L’ex Betis sfiora la doppietta, ma Di Gregorio è un muro: il portiere è decisivo su di lui e su Strefezza. Da qui ha inizio una gara di nervi, a suon di cambi: Fabregas prova tre diverse soluzioni in attacco, Motta rivoluziona l’attacco e gli esterni. Alla fine, dopo qualche brivido nella sua area, la spunta la Juventus. Butez effettua un’uscita folle e causa un rigore, che Kolo Muani si prende con personalità: gol all’88’ e vittoria per 2-1 della Juventus. La reazione del Como si limita alla traversa di Dossena e i lariani, pur con l’onore delle armi, restano fermi a quota 22 punti e a +2 sulla terzultima. Juventus nuovamente quarta, almeno finchè non risponderanno Lazio e Fiorentina, con 43 punti e un +1 sulle inseguitrici. Motta e i suoi vincono due gare di fila, un inedito in questa fase della stagione dopo le tante difficoltà, e si avvicinano nel migliore dei modi ai playoff di Champions League contro il PSV.
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Ue, Salvini “Meeting dei Patrioti contro sciagura del Green Deal”

ROMA (ITALPRESS) – Matteo Salvini sta partecipando al meeting allargato del Bureau dei Patrioti con i leader dei partiti europei. Il leader della Lega ha esordito esprimendo vicinanza a Marine Le Pen per la perdita del padre.
“Questi incontri costruttivi, durante i quali si propongono soluzioni concrete sui temi del lavoro, dell’agricoltura, della famiglia e dell’immigrazione per rimediare ai disastri di Bruxelles, sono tra le principali ansie delle sinistre”, ha detto Salvini. Che poi ha proseguito: “E’ una occasione unica per esprimere posizioni chiare e vincenti per evitare la sciagura economica imposta da Von der Leyen e Timmermans col green deal, sul tema dei valori, della difesa delle frontiere, sullo sradicamento del terrorismo islamico in ogni sua forma”. Salvini ha aggiunto: “Sui dazi bisogna partire in anticipo: l’agricoltura europea non è messa in difficoltà da Trump ma dalle regole, dalle tasse e dai vincoli europei. Gli operai del settore auto e moto non rischiano il posto per colpa di Trump o della Cina, ma per colpa delle regole idiote imposte da Bruxelles. L’immigrazione? Trump in pochi giorni ha espulso migliaia di persone e presidiato il confine col Messico, Von der Leyen temo non lo farebbe mai”.

– Foto ufficio stampa Lega –

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Giorgetti “Risparmi 2024 da utilizzare se serve in futuro”

ROMA (ITALPRESS) – “La gestione della politica di bilancio nell’ultimo biennio si è svolta in un contesto particolarmente difficile, caratterizzato da un elevato livello di incertezza geopolitica e da forti pressioni inflazionistiche che hanno portato le autorità monetarie ad aumentare i tassi di interesse di riferimento, con un inevitabile riflesso sul costo del debito pubblico. Uno scenario decisamente sfavorevole per un Paese, come l’Italia, con un livello del debito già molto elevato. In questo contesto, la stabilità politica e la prudenza delle scelte di finanza pubblica hanno contribuito in modo significativo a ristabilire la credibilità dell’Italia sui mercati, con un dimezzamento del livello dello spread e un notevole beneficio sulla spesa per interessi”. Così il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, all’inaugurazione dell’anno di studi 2024/25 della Scuola di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza. “Ricordo e rivendico che il Governo ha prudentemente deciso di non spendere le risorse derivanti dal miglioramento degli obiettivi per finanziare ulteriori misure. In linea con le nuove regole di bilancio, abbiamo messo da parte i risparmi ottenuti nel 2024 che in futuro, quando occorrerà, potremo eventualmente utilizzare”, ha aggiunto.
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-Foto: Ipa Agency-

Università di Verona, Malagò e Montezemolo laureati ad honorem

VERONA (ITALPRESS) – “L’Università di Verona è un luogo di continua crescita della conoscenza, dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico. E’ il risultato di un progetto culturale per tutte le persone che studiano e lavorano in Univr e di un progetto sociale per la comunità di riferimento che oggi trova nell’Ateneo un luogo aperto all’ascolto e al dialogo sui grandi temi della contemporaneità. Oggi, Verona, è ‘Città universitarià grazie alla presenza di un ateneo aperto, radicato nel territorio e capace di integrarsi con la sua comunità”.
Così il magnifico rettore Pier Francesco Nocini ha aperto l’inaugurazione del 42esimo anno accademico dell’università di Verona, l’ultima del suo mandato da rettore, che si è tenuta questa mattina nell’aula magna del polo Zanotto. Numerosi gli ospiti intervenuti tra cui Roberto Vecchioni, Luca Cordero di Montezemolo e Giovanni Malagò. Presenti anche le icone dello sport italiano e mondiale Federica Pellegrini e Sara Simeoni cui il rettore ha consegnato il sigillo di ateneo e l’imprenditore Leonardo Maria Del Vecchio.
Nella sua relazione il rettore Nocini ha ripercorso le tappe del progetto di sviluppo dell’ateneo di questi anni: ‘Grazie al prezioso supporto del Vescovo di Verona Pompili e alla preziosa disponibilità del Comune di Verona, del sindaco Tommasi e della vicesindaca Bissoli, alla collaborazione del collegio di merito don Mazza e all’impegno continuo dell’Esu, in particolare del presidente Claudio Valente e del direttore Giorgio Gugole, i posti letto per la nostra comunità studentesca sono sensibilmente aumentati: da 430 nel 2021 ai 540 di oggi e arriveranno a 670 entro il prossimo anno e mi auguro che continuino ad aumentarè. ‘Abbiamo favorito l’accesso al diritto allo studio al maggior numero possibile di studentesse e studenti ampliando notevolmente la No Tax Area, da 22 a 27mila euro di Isee – ha detto ancora -. Soprattutto grazie a questa azione, in questi anni di mandato 11.399 universitari sono stati esentati dal pagamento della tassa annuale di iscrizione. Dall’anno accademico 2019/2020 a oggi abbiamo assunto, inclusa la copertura del turno over, 359 tra docenti, ricercatrici e ricercatori; 240 tra collaboratori, funzionari tecnici amministrativi e lettori. I corsi di studio, compresi i corsi di dottorato, le scuole di specializzazione e i master sono passati da 153 a 190 di cui 37 corsi di laurea. Portando la nostra comunità studentesca a una importante crescita: i 25.771 iscritti del 19/20 sono diventati oggi 29.875 (+ 4.104 studenti). Il nostro Ateneo si presenta virtuoso anche dal punto di vista economico finanziario. Disponiamo di un patrimonio netto di circa 27 milioni di euro al 31.12.2024″.
Nocini ha anche ricordato i traguardi che saranno raggiunti entro settembre 2025 tra cui l’avvio dei lavori di ristrutturazione del secondo Asilo nido di Ateneo, in collaborazione con l’amministrazione comunale e in particolare con l’assessora La Paglia; il progetto della nuova sede di Vicenza per i corsi di laurea sanitaria e stiamo lavorando con il sindaco Possamai e Adamo Dalla Fontana Presidente della Fondazione Studi di Vicenza; il completamento del Biologico 3 nel polo di Borgo Roma che inaugurerò prima della fine del mio mandato.
Il rettore ha poi anticipato la volontà di dare il via al progetto tanto sognato del Campus dell’Università di Verona. “Con la collaborazione dell’imprenditore Leonardo Del Vecchio Grazie alla lungimiranza di Leonardo Maria Del Vecchio, alla volontà di sostenere la conoscenza prodotta nella nostra università, la formazione delle nostre ragazze e ragazzi e la piena fiducia nel sistema pubblico dell’alta formazione – caratteristiche queste che contraddistinguono lo spirito del filantropo – il progetto del Campus dell’Università di Verona, da tutti noi sognato, potrebbe prendere forma, con il suo fondamentale supporto e con la collaborazione dell’ESU e del Comune di Verona a Borgo Roma, all’interno in un terreno dell’ateneo adiacente a Cà Vignal e al futuro Biologico 3”.
Dopo il Gaudeamus igitur e l’Inno di Mameli eseguiti dal Coro universitario accompagnato dall’Orchestra di ateneo, è stata la volta dei saluti dei rappresentanti della comunità Univr, Irene Lupi, neoeletta presidente del Consiglio studentesco. “Il diritto allo studio, sancito dalla nostra Costituzione, resta spesso disatteso – ha detto -. Lo ribadiamo ogni anno in questo contesto e non solo. Sono ancora 786 le persone che dall’anno scorso stanno aspettando di ricevere la borsa di studio, a cui hanno diritto. 1322 invece, che la aspettano quest’anno. Mancanze strutturali colpiscono non solo chi studia, ma anche chi in Università lavora: perchè la ricerca è lavoro. Eppure, dottorandi e ricercatori sono sempre più condannati alla precarietà, con contratti insicuri, stipendi inadeguati, nessuna tutela”.
E a seguire, citando Vecchioni ha aggiunto “Sogna, ragazzo, sogna, ma in queste condizioni come facciamo a sognare? Non ci rappresenta la retorica per la quale i giovani non hanno voglia di fare la propria parte: perchè noi siamo qui, di fronte a voi e ci assumiamo la responsabilità del presente e del futuro che abbiamo davanti. La sfida che ci attende è complessa, ma decisiva. E l’Università, in questa, deve presentarsi come una comunità unita. Una forza viva e propulsiva. Ringraziamo il Rettore per la collaborazione dimostrata in questi anni, con l’auspicio di poter proseguire insieme a questa Governance e alla futura, il percorso congiunto per dare centralità all’Università e alla comunità studentesca”.
A seguire Elisabetta Guidi, rappresentante del personale tecnico amministrativo, che ha sottolineato: “Non è solo l’inizio di un nuovo anno ricco di impegni ma è anche l’ultimo anno accademico sotto la guida del Magnifico Rettore, Professor Pier Francesco Nocini. Questo sessennio è stato un periodo di grande espansione per la nostra Università. La visione strategica e l’impegno di questa governance hanno permesso all’Ateneo di crescere e consolidare il proprio ruolo come istituzione fondamentale per la diffusione della cultura e come punto di riferimento per il territorio”.
Ha, dunque, preso la parola Valeria Mantovan, assessore all’Istruzione e formazione della Regione Veneto: “Verona e il suo territorio vantano un’elevata capacità attrattiva, perfettamente riflessa nel dinamismo della sua Università dove istruzione, ricerca e formazione hanno un ruolo centrale per il progresso del Veneto e dell’intera nazione. Questo ateneo rappresenta una realtà strategica, un ponte tra il mondo accademico, il territorio e il sistema produttivo. L’Università di Verona si distingue come un polo di eccellenza nella formazione universitaria, un punto di riferimento che la Regione del Veneto è orgogliosa di seguire con attenzione e riconoscenza per il suo prezioso contributo allo sviluppo culturale ed economico”.
Il sindaco Damiano Tommasi ha sottolineato: “Crediamo che essere una città universitaria, con una popolazione studentesca di circa 30 mila studenti e studentesse che scelgono Verona per una parte della loro vita, rappresenti una ricchezza straordinaria per il nostro territorio, un’opportunità su cui investire per diventare sempre più città d’eccellenza nei vari settori che ci contraddistinguono, dall’imprenditoria alla cultura, dagli spettacoli allo sport, e i Giochi Olimpici inverali Milano Cortina 2026 certificano il nostro essere all’altezza. I genitori devono sapere che mandare i loro figli a studiare a Verona vuol dire mandarli in una città che è pronta a fare squadra e a cogliere nuove sfide per crescere e migliorare. Tra queste c’è senza dubbio quella di dare risposte concrete in tema di alloggi per gli studenti e le studentesse a prezzi accessibili, una sfida che ci vede uniti all’Università e alla Diocesi e che renderà Verona ancora più attrattiva non solo per studiarvi ma anche per viverci”.
E’ stato il vescovo di Verona Domenico Pompili, dopo un breve saluto, a leggere il messaggio di augurio di Papa Francesco indirizzato al rettore e alla comunità universitaria di Verona.
Ospite d’eccezione il cantautore, scrittore e insegnante Roberto Vecchioni. Dall’Inferno di Dante citando Prometeo per arrivare al racconto di aneddoti della sua storia famigliare Vecchioni ha raccontato “Un grande futuro dietro di noi”, la grande eredità dei maestri del passato su cui si fondano solide radici per il futuro.
A seguire il rettore Nocini ha consegnato a Vecchioni la benemerenza con menzione d’onore per “la sua vicinanza continuativa alle generazioni nuove, con cui ha intessuto un rapporto inscindibile di permanenza di confronto. Vecchioni ha saputo rappresentare le loro problematiche e le loro aspirazioni più profonde, contribuendo così in maniera significativa, nell’evolversi dei tempi, allo sviluppo complessivo, sia culturale che sociale, della realtà”.
Ha, quindi, preso la parola Luca Cordero di Montezemolo, con la lectio “Il coraggio di osare, la rivoluzione dell’alta velocita” cui è stata consegna la laurea honoris causa in “Management e strategia d’impresa”. Montezemolo ha fatto il punto sulla storia di Italo, una storia imprenditoriale di successo. Montezemolo si è soffermato soprattutto sulla più grande liberalizzazione in Italia dopo quella della televisione: l’Alta velocità con i treni Italo, caso unico in Europa, studiato da tutti i paesi che vogliono liberalizzare il sistema dei trasporti ferroviari Av. Così la concorrenza ha fatto scendere i prezzi. Italo, infatti, non solo ha sconfitto un monopolio secolare (quello delle Ferrovie dello Stato) ma ha anche introdotto in Italia un nuovo modo di viaggiare, il cui principio cardine è stata l’attenzione al viaggiatore. Se si considera che progetto sull’Av è partito da uno schizzo su un foglio di carta nel 2006 e oggi il mondo Italo (treni più bus) trasporta 25 milioni di passeggeri, si ha la portata del successo raggiunto in pochi anni. Oggi, con l’ingresso di Msc, Italo è diventato il primo gruppo intermodale in Europa. Montezemolo ha poi citato la sua storia in Ferrari, i successi sportivi e commerciali. E parlando di ricerca si è soffermato su Telethon di cui è presidente che ha definito un “affare” di cuore. “Filo conduttore della mia grande esperienza imprenditoriale è stata l’attenzione al capitale umano. E su Verona e il territorio regionale Montezemolo ha aggiunto: “Se c’è una Regione con una vera imprenditorialità diffusa dove la famiglia imprenditoriale ha ritrovato un ruolo dopo essersi inebriata nella finanza, quella è la Regione Veneto”. Alle studentesse e agli studenti ha detto: “Sognate per realizzare i vostri sogni con capacità, perchè vince il più capace, ma il mio auspicio è che ci sia un Paese capace di credere nei vostri sogni”.
A seguire Giovanni Malagò, presidente del Coni, che ha tenuto la lectio magistralis “Lo sport come paradigma di crescita sostenibile nel segno dell’innovazione” è stato insignito della laurea honoris causa in “Management delle attività sportive, innovative e sostenibili”, primo laureato del nuovo corsi di studi che aveva presentato con il rettore nell’ottobre 2023, sottolineandone l’importanza strategica ai fini del consolidamento di un modello che considera lo sport un elemento nevralgico di sviluppo. La specificità che lo connota si propone di trasferire competenze strategiche e gestionali ai futuri manager del settore, nel solco di quei parametri che oggi costituiscono la stella polare da seguire. L’università di Verona ha saputo intercettare, in modo lungimirante, la possibilità di dare forma e contenuto a questo assioma, forte anche dei riflessi e delle ricadute garantite da Milano Cortina 2026 ormai alle porte, con la città al centro della scena e teatro della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici e di quella di apertura dei Giochi Paralimpici. La visione dell’Ateneo dà profondità alle progettualità più ambiziose e riesce a sintetizzare anche i principali contenuti del cammino personale all’interno del sistema”.
E sul ruolo di Verona a Milano Cortina, Malagò ha detto ‘Una grande vittoria, una grande legacy che Milano Cortina lascerà alla città scaligera che trova nell’Arena di Verona uno stadio funzionante di una bellezza straordinaria, sinonimo di inclusione, bellezza e funzionalità sportiva e socialè.
Alle studentesse e agli studenti ha detto “Vi consiglio di poter fare quello che ho fatto: io per terra, ali aperte. Se avrete la fortuna di occuparvi di qualcosa che per voi è sinonimo di passione sarete stati bravi, se non lo avete trovato continuate a cercarlo”.
Le motivazioni delle due lauree conferite dal rettore Nocini sono state lette da Chiara Leardini, direttrice del dipartimento di Management di ateneo.
A seguire sul paco l’imprenditore Leonardo Maria Del Vecchio che ha ricevuto la benemerenza con menzione d’onore dal rettore Nocini. “Questo è solo l’inizio di un percorso che faremo assieme – ha detto – e per questo ringrazio il magnifico rettore e amico Pier Francesco. Il mio compito sarà quello di lavorare insieme a voi perchè il sogno del Campus dell’università di Verona possa prendere forma à. Un campus che risponda alle esigenze delle studentesse e degli studenti e che dia a loro la possibilità di vivere appieno la parentesi universitaria, con un’attenzione speciale alle famiglie in maggior difficoltà che vedono nel percorso degli studi universitari l’opportunità di offrire il miglior futuro ai propri figli”.
Tra i contributi anche i video messaggi di Martine Rothblatt, biotecnologa e fondatrice di United Therapeutics e di Andrea Orcel, amministratore del gruppo Unicredit, ospiti attesi prossimamente all’università di Verona. Rothblatt sarà in ateneo per ricevere la laurea honoris causa in Medicina e Chirurgia. Il riconoscimento le sarà attribuito per il suo straordinario contributo alla ricerca e allo sviluppo di terapie innovative per malattie orfane, quali l’ipertensione polmonare primitiva, la fibrosi polmonare idiopatica e il neuroblastoma infantile. Mentre Orcel, in primavera, incontrerà studentesse e studenti in un dibattito aperto su diversi temi, tra cui l’innovazione e la situazione del settore finanziario.
Il Rettore ha voluto chiudere la Cerimonia con il conferimento degli attestati di Benemerenze al merito, delle medaglie e dei sigilli di ateneo a docenti e ospiti per ricordarne l’impegno per la crescita dell’ateneo, a sostegno delle sue studentesse e dei suoi studenti e di tutta la comunità universitaria. A seguire le consegna degli attestati al professore onorario Tiziano Villa e ai docenti emeriti Alfredo Guglielmi e Leonard Peter Bos.

– foto ufficio stampa Università di Verona –
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Sanremo, Conti “Spero buona musica e spettacolo divertente”

ROMA (ITALPRESS) – “Spero che ci sia la stessa buona musica e la leggerezza, proseguendo lo straordinario lavoro fatto prima da Baglioni e poi da Amadeus. Questi otto anni sono passati velocemente. Spero che ancora una volta ci sia della buona musica, un spettacolo bello, leggero e divertente”. Così Carlo Conti a Cinque Minuti in onda questa sera su Rai1. Credo sarà un Festival “al passo con i tempi, c’è una rappresentanza globale della musica italiana, ho cercato di ampliare lo spettro. Naturalmente non era possibile toccare tutti i generi – prosegue -, ma quello che è stato presentato credo sia una bel ventaglio di proposte, sonorità e musiche diverse. Ci sono tanti temi e tante situazioni personali nei testi. Tante sfumature”.
“Il Festival è anche chiacchiericcio, parlare e sparlare, un fumo che si crea intorno e dove tutti vogliono dire la loro. Non è ‘Sanremo Island’, per me è il festival della canzone italiana e io mi occupo solo dello spettacolo e delle canzoni” ha aggiunto parlando del gossip che ha riguardato Fedez e Achille Lauro, entrambi presenti al palco dell’Ariston. Fedez canterà la canzone di Marco Masini “Bella stronza”, “ma dovete ascoltarla prima, sarà una versione 2.0 – spiega -, una versione nuova di quel brano”. Non è più la versione del 1995 “ma è adattata ai tempi”. Commentando la presenza di Tony Effe, recentemente travolto dalle polemiche per l’esclusione al capodanno al Circo Massimo a causa dei testi delle sue canzoni, aggiunge: “mi sono occupato della canzone che ho scelto per Sanremo, quel brano non ha nulla di particolare. C’è una parabola che a me piace molto che è il figlio al prodigo” dice, quindi sui monologhi fatti nelle precedenti edizione, aggiunge: “Credo che siano un pò passati questi monologhi che devono essere fatti per forza su un argomento, credo che si possa anche sottolineare qualcosa di importante con delle parole e con un messaggio passato velocemente tra una canzone e l’altra. Comunque non mancheranno i momenti di riflessione, ma non con il lungo monologo”. “Nella prima serata ho invitato Noa e Mira Awad, una cantante israeliana e una palestinese che insieme canteranno ‘Imaginè di John Lennon”, prosegue Conti che, parlando degli altri ospiti presenti alla kermesse, ricorda anche i due premi alla carriera per Iva Zanicchi e Antonello Venditti.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Allagamenti e forniture idriche, tante squadre al lavoro a Sciacca (Video)

Gran lavoro oggi a Sciacca per i volontari delle Squadre di soccorso tecnico, ma anche per la Forestale impegnati in decine di forniture idriche. Una trentina gli interventi effettuati durante la giornata per fornire acqua a case dal centro storico, della contrada Perriera, dal rione Fratelli Bandiera, di via Sancapadrone. E’ stato necessario da parte del gruppo guidato da Calogero Catanzaro garantire acqua anche all’Ipsia, in corso Miraglia. Nella sola mattinata di domani sono già in programma una quindicina di interventi.

Il Comune di Sciacca, per fronteggiare le richieste dei cittadini, ha attivato le squadre della Protezione civile del territorio per garantire un approvvigionamento idrico in emergenza, di supporto all’ente gestore. Per la richiesta del servizio idrico in emergenza è stato attivato un numero telefonico diretto: 0925-1780388.

Domani si opererà con tre autobotti da 1000 litri, 3 da 500 e 2 da 8000 litri.

Si è costituito un tavolo di coordinamento tra Comune di Sciacca, Regione Siciliana con la sua Protezione civile, Forestale e l’ente gestore Aica.

I pozzi Carboj sono tornati in funzione, ma ci vorranno alcuni giorni per far tornare a regime la distribuzione idrica.

Oggi, intanto, le Squadre di soccorso tecnico hanno operato anche in via Ritacco dove si era otturato un tombino procurando l’allagamento della strada e disagi per il transito dei mezzi. In poco tempo il problema, come documentano le immagini fornite da Calogero Catanzaro, è stato risolto.

Missione Bit per Sciacca: Terme, Carnevale e ceramica (Video)

Si preannuncia una edizione importante quella che prenderà il via domenica a Milano per la città di Sciacca dove alla Borsa Internazionale del Turismo troveranno spazio alcune eccellenze cittadine.

Nella giornata di apertura della Borsa Internazionale del Turismo, è in programma il primo degli appuntamenti di promozione della città, nell’ambito della Strada Regionale delle ceramiche siciliane, organismo del quale Sciacca fa parte.

Alla Bit saranno presenti anche i responsabili della Futuris e della Record Event, le due società che gestiranno il Carnevale per i prossimi due anni. Una occasione che darà modo di raccontare il Carnevale del prossimo anno alla grande platea di operatori turistici internazionali durante il quale saranno svelate le date della manifestazione del 2026 ed il manifesto ufficiale.

L’obiettivo e’ quello di proporsi sul mercato turistico con un’adeguata programmazione.

Attenzione tutta concentrata per lunedì 10 febbraio, con la conferenza stampa del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, nel contesto del Villaggio Thermalia di Federterme dove sara’ presentato il progetto di riqualificazione delle Terme di Sciacca e Acireale per il quale la Regione ha da tempo stanziato 90 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e Coesione e pubblicato l’avviso pubblico per la ricerca del partner privato che scade il 30 maggio prossimo.

Il sindaco Fabio Termine e’ pronto a volare a Milano nel fine settimana accompagnato dall’assessore Francesco Dimino e i consiglieri Raimondo Brucculeri, Alberto Sabella, Carmela Santangelo e Filippo Bellanca.

“Coltiviamo l’Italia”, l’evento di Fratelli d’Italia per l’agricoltura fa tappa a Palermo

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Incontrare agricoltori, pescatori, imprenditori e rappresentanti delle associazioni di categoria in tutte le regioni italiane: e’ questo l’obiettivo di “Coltiviamo l’Italia”.

L’iniziativa organizzata dal gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera in collaborazione con il Dipartimento Agricoltura del partito, oggi ha fatto tappa a Palermo

All’evento palermitano di oggi, all’hotel San Paolo Palace, hanno partecipato i responsabili nazionali e regionali del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia, i deputati Aldo Mattia e Giuseppe Marinello.

E ancora Giorgio Assenza, capogruppo FdI all’Assemblea regionale siciliana; Salvo Pogliese, capogruppo Fdi commissione Agricoltura Senato; Luca De Carlo, presidente commissione Agricoltura Senato e Giampiero Cannella, coordinatore FdI per la Sicilia Occidentale.

Il dibattito odierno si è concentrato sui provvedimenti del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e del Governo Meloni, a sostegno dell’agricoltura negli ultimi due anni e mezzo. L’obiettivo che si prefiggono gli incontri è tracciare un percorso condiviso per affrontare le sfide future, a partire dalla revisione della Pac, dove l’Italia mira a giocare un ruolo di primo piano nei negoziati europei.

“Dobbiamo puntare con vigore alla riforma della Politica Agricola Comune, la cosiddetta Pac, che ci vedrà protagonisti assoluti a Bruxelles nei prossimi giorni quando ci confronteremo sullo scacchiere europeo – ha spiegato Aldo Mattia – andiamo avanti così mettendo al centro del dibattito politico i temi dell’agricoltura, dell’agroalimentare e della pesc

L’incontro si è concentrato sul ruolo centrale dell’agricoltura nel preservare il legame millenario tra terra, popolazione, allevamento e cibo, così come la necessità di proteggere le eccellenze enogastronomiche italiane, veri patrimoni culturali e fondamentali presidi territoriali.

Un legame che l’Italia continua a solidificare, come dimostrato anche da recenti ricerche. I dati Istat che oggi sono stati ricordati a Palermo, certificano un traguardo storico per l’agricoltura italiana: l’Italia si posiziona al vertice dell’UE27 per valore aggiunto agricolo, superando Francia e Germania, con un incremento del +9,0% nel 2024, pari a 42,4 miliardi di euro.

“ Per questo – hanno convenuto i partecipanti al dibattito – diventa fondamentale rafforzare il Sistema Italia, fondato sulla collaborazione tra istituzioni e operatori del settore, come leva strategica per garantire competitività e crescita”.