Nuove motopompe sul fiume Verdura, azioni concrete per l’emergenza idrica

Presso la sede dell’ assessorato regionale dell’Agricoltura, si è tenuto un importante incontro per discutere delle azioni necessarie a migliorare l’approvvigionamento idrico attraverso il sollevamento delle acque dal fiume Verdura. Presenti al tavolo tecnico il direttore generale e commissario per l’emergenza idrica Dario Cartabellotta, il segretario generale dell’Autorità di Bacino Leonardo Santoro, rappresentanti del Consorzio di Bonifica e sindaci dei comuni interessati.

Nuove motopompe per il fiume Verdura: i dettagli del piano

Per garantire il riempimento dei laghetti collinari e l’afflusso d’acqua alla Diga Castello, sono state annunciate importanti installazioni:

Seconda motopompa a Poggiodiana: entrerà in funzione nei prossimi giorni, operando in parallelo alla prima già attiva. L’obiettivo è rifornire i laghetti delle contrade Belmonte e Gulfa.

Terza motopompa alla galleria Santa Rosalia: verrà installata entro dieci giorni e posizionata in un piccolo bacino appositamente realizzato. Essendo più potente delle prime due, permetterà di convogliare l’acqua nella vasca B1 (sotto vasca di Ribera) e da lì ai laghetti del versante Magazzolo.

Rifornimento idrico: soluzioni per massimizzare l’efficienza

Qualora alcuni laghetti collinari non ricevessero abbastanza acqua dalla terza motopompa, verrà sfruttato il sistema di adduzione della Diga Castello. Inoltre, grazie a una condotta già esistente, parte dell’acqua sollevata sarà destinata anche al Gorgo di Montallegro.

Motopompe sul fiume Verdura e la continuità della Bretella

Parallelamente a queste nuove soluzioni, continuerà a essere operativa la cosiddetta “Bretella”, che fino ad oggi ha trasferito circa un milione di metri cubi di acqua dalla diga Gammauta al Castello, garantendo un’importante riserva idrica per il territorio.

Tutti i partecipanti all’incontro, compresi i sindaci di Ribera Matteo Ruvolo, Bivona Milko Cina’ e Lucca Sicula Salvatore Danna, hanno confermato il massimo impegno per accelerare l’attivazione delle motopompe e migliorare il sistema di distribuzione dell’acqua, in modo da rispondere con tempestività all’emergenza idrica che sta colpendo il territorio.

“Mafia e favoreggiamento a Burgio”, ultime arringhe prima della sentenza

L’avvocato Vincenzo Castellano ha chiesto l’assoluzione di Giovanni Derelitto, di 74 anni, di Burgio, dall’accusa di associazione mafiosa. In questa tranche del processo che si celebra dinanzi al gup del Tribunale di Palermo è imputato, di favoreggiamento, anche di Giacomo Bacino, di 60, di Burgio, e per quest’ultimo l’assoluzione è stata chiesta dagli avvocati Michele Giovinco e Nicasio Genova.

L’accusa per Derelitto, in una precedente udienza, ha chiesto 14 anni di reclusione, mentre per Bacino la richiesta avanzata dai pm è stata di 2 anni di reclusione.

“Non ci sono condotte riconducibili a fatti di mafia sia rispetto ai lavori pubblichi che alle elezioni a Villafranca Sicula”, ha detto l’avvocato Vincenzo Castellano per la difesa di Derelitto. Per la difesa di Derelitto nella precedente udienza aveva già discusso l’avvocato Teo Caldarone.

La prossima udienza è prevista il 18 febbraio per eventuali repliche e per la sentenza. In questa tranche del processo è imputato anche Alberto Provenzano, di 59, entrambi di Burgio, per il quale il pm ha chiesto 10 anni e 8 mesi e il suo difensore, l’avvocato Vincenzo Giambruno, l’assoluzione.

Nella foto, l’avvocato Vincenzo Castellano

Milan-Roma 3-1, rossoneri in semifinale di Coppa Italia

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan prosegue sulla scia positiva dopo il pareggio nel derby di campionato e batte la Roma nei quarti di finale di Coppa Italia: decisiva la doppietta di uno degli ex di serata, Abraham, a cui si aggiunge il gioiello firmato da Joao Felix, subito decisivo; in mezzo, la rete di Dovbyk a rendere meno amaro il passivo per i capitolini. Ora i rossoneri attendono in semifinale la vincente tra Inter e Lazio, che si sfideranno il prossimo 26 febbraio. Partono dalla panchina gli ultimissimi arrivi del Milan, Gimenez, Sottil e lo stesso Felix. Conceicao, inoltre, sorprende tutti lanciando Jimenez titolare al posto di Leao. Anche Ranieri opera qualche scelta a sorpresa, su tutti Shomurodov al posto di Dovbyk, oltre a Pisilli per Pellegrini. In difesa, invece, ecco Celik insieme a Hummels e N’Dicka. Dopo una prima fase di studio, è la Roma a farsi vedere con Dybala e Shomurodov, ma alla prima occasione, al 16′, passano i padroni di casa: Svilar para il tiro di Reijnders, il pallone arriva a Theo che rimette in mezzo e trova Abraham, il quale insacca con una notevole elevazione. Un’incertezza di Maignan su un tiro innocuo di Shomurodov spaventa i rossoneri, che devono anche fare i conti con un incredibile contropiede sprecato da Theo Hernandez a causa di un controllo a dir poco difettoso. Subito dopo, Tomori anticipa di testa Svilar su cross di Pulisic ma manda alto. Nella seconda parte di frazione, cresce la Roma che colpisce una traversa con Pisilli e impegna Maginan con Dybala. Ma proprio nel massimo momento di difficoltà, il Milan trova il raddoppio al 42′ ancora con Abraham dopo un inserimento di Hernandez che ha preso in controtempo tutto il reparto difensivo giallorosso. Ranieri cambia le carte in tavola facendo entrare Dovbyk e Pellegrini al rientro dall’intervallo, e l’ucraino ripaga subito la scelta dell’allenatore accorciando le distanze al 54′ con un facile appoggio sul cross di Angelino. Cinque minuti più tardi fanno il loro debutto in rossonero Gimenez e Joao Felix. E proprio i due nuovi acquisti confezionano al 71′ il terzo gol del Milan: il messicano lancia in profondità il portoghese, che batte Svilar con un pallonetto delizioso. La Roma trova nuovamente il gol pochi minuti più tardi grazie all’autorete di Reijnders, ma successivamente viene rilevato il fuorigioco a inizio azione di Dovbyk che invalida tutto. L’episodio smorza la spinta giallorossa e permette al Milan di gestire gli ultimi minuti e portare a casa l’approdo in semifinale di Coppa Italia.
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Mattarella “La pace va costruita e all’Ue servono idee nuove”

MARSIGLIA (FRANCIA) (ITALPRESS) – “La pace non è un dono gratuito della storia. Statisti e popoli, per conseguirla, devono dispiegarvi il loro impegno. La pace occorre volerla, costruirla, custodirla. Anche con la paziente messa in campo di misure di fiducia”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella sua lectio magistralis in occasione del conferimento dell’onorificenza accademica di dottore Honoris Causa dell’Università di Aix-Marseille.
“L’Europa intende essere oggetto nella disputa internazionale, area in cui altri esercitino la loro influenza, o, invece, divenire soggetto di politica internazionale, nell’affermazione dei valori della propria civiltà? Può accettare di essere schiacciata tra oligarchie e autocrazie? Con, al massimo, la prospettiva di un “vassallaggio felice”. Bisogna scegliere: essere “protetti” oppure essere “protagonisti”? – L’Italia dei Comuni, nel XII e XIII secolo, suggestiva ma arroccata nella difesa delle identità di ciascuno, registrò l’impossibilità di divenire massa critica, di sopravvivere autonomamente e venne invasa, subì spartizione – ha aggiunto il capo dello Stato -. L’Europa appare davanti a un bivio, divisa, come è, tra Stati più piccoli e Stati che non hanno ancora compreso di essere piccoli anch’essi, a fronte della nuova congiuntura mondiale. L’Unione Europea è uno degli esempi più concreti di integrazione regionale ed è, forse, il più avanzato progetto – ed esempio di successo – di pace e democrazia nella storia. Rappresenta senza dubbio una speranza di contrasto al ritorno dei conflitti provocati dai nazionalismi. Un modello di convivenza che, non a caso, ha suscitato emulazione in altri continenti, in Africa, in America Latina, in Asia”.
“Costituisce un punto di riferimento nella vicenda internazionale, per un multilateralismo dinamico e costruttivo, con una proposta di valori e standard che abbandona concretamente la narrazione pretestuosa che vorrebbe i comportamenti dei “cattivisti” più concreti e fruttuosi rispetto a quelli dei cosiddetti “buonisti”. L’Unione Europea semina e dissemina futuro per l’umanità. Ne sono testimonianza gli accordi di stabilizzazione internazionale stipulati con realtà come il Canada, il Messico, il Mercosur. Le stesse politiche di vicinato, le intenzioni messe in campo dopo la Dichiarazione di Barcellona sul partenariato euro-mediterraneo (siamo a trent’anni da quella data) – ha proseguito il presidente -. Occorre che gli interlocutori internazionali sappiano di avere nell’Europa un saldo riferimento per politiche di pace e crescita comune. Una custode e una patrocinatrice dei diritti della persona, della democrazia, dello Stato di diritto. Chiunque pensi che questi valori siano sfidabili sappia che, sulla scia dei suoi precursori, l’Europa non tradirà libertà e democrazia. Le stesse alleanze si giustificano solo in base a – transeunti – convergenze di interessi e, dunque, per definizione, a geometria variabile, o riguardano anche valori? L’Europa, ricordava Simone Veil al Parlamento Europeo, nel 1979, è consapevole che “le isole di libertà sono circondate da regimi nei quali prevale la forza bruta. La nostra Europa è una di queste isole””.
“Restare arroccati su quest’isola non è la risposta: abbiamo bisogno di un ordine internazionale stabile e maturo per reagire all’entropia e al disordine causate dalle politiche di potenza, e per affrontare le grandi sfide transnazionali del nostro tempo. Le attuali istituzioni non bastano, tuttavia, e le riflessioni poste in essere dalla Conferenza sul futuro dell’Europa negli anni scorsi meritano di essere riprese e attuate, con una politica estera e di difesa comune più incisiva, capace di trasmettere fiducia nei confronti del ruolo europeo nella risposta alle sfide globali – ha detto ancora il capo dello Stato -. Abbiamo dimostrato di saper agire con efficacia nelle crisi, come durante la pandemia, e di saperci opporre con unità di intenti alle inaccettabili violazioni del diritto dei popoli, come nel caso dell’aggressione russa all’Ucraina. Con la stessa efficacia d unità dobbiamo ora rinnovarci, per salvaguardare la sicurezza e il benessere dei popoli europei e contribuire alla pace mondiale, a partire dalla dimensione mediterranea e dal rapporto con il contiguo continente africano. Non può guidarci la rassegnazione ma la volontà di dare contenuti ai passaggi necessari per ottenere questi risultati”.
“Aldo Moro, lo statista italiano assassinato dalle Brigate Rosse, nella sua qualità di presidente di turno delle allora Comunità Europee (raccoglievano 9 Paesi) – ha ricordato Mattarella -, intervenendo nella sessione conclusiva della Conferenza di Helsinki, si proponeva di dare senso alla fase di distensione internazionale che si annunciava, sottolineando che significava “l’esaltazione degli ideali di libertà e giustizia, una sempre più efficace tutela dei diritti umani, un arricchimento dei popoli in forza di una migliore conoscenza reciproca, di più liberi contatti, di una sempre più vasta circolazione delle idee e delle informazioni”. L’Unione Europea – e in essa Francia e Italia – deve porsi alla guida di un movimento che nel rivendicare i principi fondanti del nostro ordine internazionale sappia rinnovarlo, attenta alle istanze di quanti dall’attuale costruzione si sentano emarginati. Una strada che non è quella dell’abbandono degli organismi internazionali nè quella del ripudio dei principi e delle norme che ci governano ma di una profonda e condivisa riforma del sistema multilaterale, più inclusiva ed egualitaria rispetto a quanto furono capaci di fare le potenze vincitrici della Seconda Guerra Mondiale, cui va, tuttavia, riconosciuto il grande merito di mettere insieme vincitori e vinti per un mondo nuovo – ha proseguito Mattarella -. Servono idee nuove e non l’applicazione di vecchi modelli a nuovi interessi di pochi. Le università sono candidate a far emergere queste idee. Care studentesse e cari studenti, la storia è incisa nei comportamenti umani. Il futuro del pianeta passa dalla capacità di plasmare l’ordine internazionale perchè sia a servizio della persona umana. Le scelte di multilateralismo e solidarietà di oggi determineranno la qualità del vostro domani. Si tratta di non ripetere gli errori del passato, ma di dar vita a una nuova narrazione. Soltanto insieme, come comunità globale, possiamo sperare di costruire un avvenire prospero, ispirato a equità e stabilità”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Milano-Cortina, Airbnb lancia un’esperienza con le Azzurre del curling

MILANO (ITALPRESS) – A un anno esatto dall’apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, uno studio Deloitte ha stimato che l’ospitalità in casa tramite Airbnb potrebbe generare un impatto economico di 154 milioni di euro, tra guadagni degli host e spese degli ospiti. Con oltre 2 milioni di persone attese per l’evento, Airbnb contribuirà a colmare il gap di 52.000 posti letto giornalieri nelle località di gara, spesso prive di strutture alberghiere. L’host tipico potrà guadagnare circa 2.400 euro durante i Giochi, mentre gli ospiti spenderanno mediamente 150 euro al giorno, favorendo il commercio locale in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
In occasione della ricorrenza “One Year to Go”, Airbnb annuncia oggi un’opportunità unica per gli appassionati di sport invernali: trascorrere una mattinata sul ghiaccio in compagnia della squadra italiana femminile di curling e rilassarsi poi in uno chalet a Cortina.
La Squadra Nazionale Femminile, composta da Giulia Zardini Lacedelli, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto e Angela Romei e capitanata da Stefania Constantini, oro olimpico nel doppio misto a Pechino 2022, accoglierà i quattro viaggiatori all’interno dello Stadio del Ghiaccio di Cortina, la storica struttura che ha ospitato la cerimonia d’apertura degli ultimi giochi invernali tenutisi a Cortina nel 1956 e dove la squadra si allena. Al suo interno è stata adibita una struttura nella quale le atlete si trasformeranno per la prima volta in assoluto in coach d’eccezione, svelando regole, tecniche fondamentali e segreti del curling. Dopo essersi cimentati sul ghiaccio in prima persona tra lanci, spazzate e scivolate insieme alle atlete, e aver iniziato a padroneggiare la tecnica base di questa disciplina, i viaggiatori potranno rilassarsi con un soggiorno in quota: avranno infatti la possibilità di dormire a 1200 metri in un autentico chalet in città con una vista panoramica sulle Dolomiti.
A un anno dall’inizio dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, lo storico Stadio del Ghiaccio di Cortina aprirà quindi le sue porte per accogliere una famiglia o un gruppo di amici composti fino a un massimo di quattro persone e desiderose di lanciarsi in questa sfida per scoprire tutti i trick di questa disciplina olimpica.
I viaggiatori avranno la possibilità di: conoscere di persona la Squadra Nazionale Femminile, capitanata dall’oro olimpico Stefania Constantini e composto dalle atlete Giulia Zardini Lacedelli, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto e Angela Romei;
giocare con il team e scoprire tutte le tecniche del curling in una struttura allestita all’interno dello Stadio Olimpico del Ghiaccio, che ospiterà proprio le competizioni di curling e wheelchair curling alle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026; rilassarsi al termine della mattinata sul ghiaccio in un tipico chalet ampezzano composto da cucina e zona living, una camera da letto con letto matrimoniale e una con letti a castello, un bagno e un’incredibile vista sulle Dolomiti;
assaporare una selezione di prodotti del territorio che verranno messi loro a disposizione all’interno dell’alloggio.
Viaggiatori, sportivi e amanti della montagna interessati possono inviare una richiesta di prenotazione sul sito www.airbnb.it/curling a partire dal 13 febbraio 2025 alle ore 10. Il soggiorno avrà inizio il 25 febbraio 2025 e terminerà il 26 febbraio 2025 e comprende una sessione di curling di 3 ore con la Squadra Nazionale Femminile e il soggiorno di una notte all’interno di uno chalet a Cortina.

– credit foto: Claudia Zalla –
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A Roma una mostra fotografica racconta “Il viaggio del plasma”

ROMA (ITALPRESS) – Arriva a Roma “Il viaggio del plasma”, una mostra fotografica che propone un percorso visivo per il processo di produzione dei farmaci plasmaderivati salvavita a partire dalla donazione del sangue. L’iniziativa, che è già stata ospitata a Siena e Firenze, è promossa dal consorzio Pla.Net (Plasma Network, un accordo interregionale che unisce Toscana, Campania, Lazio, Marche e Molise) con il supporto non condizionante di Takeda. “L’obiettivo è coinvolgere la popolazione di giovani universitari della Regione Lazio in questa iniziativa che non solo offre un’esperienza informativa di grande impatto, ma promuove anche la cultura della solidarietà rappresentando un’occasione di sensibilizzazione alla donazione del plasma”, ha esordito Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’Università di Tor Vergata, aprendo la conferenza di presentazione della mostra, allestita dal 5 al 12 febbraio nell’area Galleria del Policlinico.
“Il titolo della mostra è suggestivo perchè rende il senso di cosa succede: tutto inizia con la donazione, poi dal plasma si ricavano i medicinali plasmaderivati. Il prodotto finale è un vero e proprio farmaco e alcuni di essi sono salvavita. Un aspetto fondamentale è il percorso formativo e informativo dei donatori”, ha invece spiegato Stefania Vaglio, responsabile del Centro Regionale Sangue del Lazio.
Presente anche Francesco Buccisano, direttore dell’U.O.S.D. Medicina Trasfusionale del Policlinico Tor Vergata, che ha sottolineato come il problema sia la gestione del “fabbisogno dei farmaci salvavita. C’è il lavoro di network a livello regionale, con il Centro Regionale del Sangue, ma bisogna anche guardarsi all’interno: abbiamo un enorme bacino di utenza rappresentato dai giovani. E’ importante seminare la cultura della donazione e farla germogliare, perchè è un atto altruistico. Dal punto di vista tecnico bisogna implementare la raccolta. Speriamo di arrivare a un adeguamento o almeno a una normalizzazione del carico di lavoro”.
“Takeda è una multinazionale che dal 2018 è partner del Servizio Sanitario Nazionale e che si occupa di trasformare il plasma in farmacia salvavita – ha dichiarato Francesca Micheli, amministratore delegato di Takeda Manufacturing Italia -. Siamo felici di aver contribuito all’organizzazione della mostra, che racconta il viaggio del plasma e promuove la donazione e rende omaggio ai tanti protagonisti di questo viaggio. L’Europa è in sofferenza, perchè la quantità di plasma non è sufficiente e bisogna introdurlo dall’estero. Si tratta di farmaci “critici”, perchè non sono una delle opzioni, ma l’unica alternativa di cura”.

– foto spf/Italpress –
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Ghribi “Paesi ricchi smettano di investire in armi e puntino su sanità”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Un appello “ai Paesi che hanno una grande ricchezza” affinchè diminuiscano le spese militari e investano di più in sanità, promuovendo maggiore eguaglianza e giustizia. Lo ha lanciato Kamel Ghribi, presidente di Gksd Investment Holding Group e dell’IRCCS Policlinico San Donato, che è intervenuto in Vaticano al Summit Internazionale dei diritti dei bambini, presieduto da Papa Francesco nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico.
“Basta spot, servono azioni concrete per aiutare i bambini nel mondo, come ha chiesto il Santo Padre”, ha aggiunto.
“I bambini sono la bellezza della vita, come ha detto Dio. Però spesso parliamo, ascoltiamo e promettiamo, ma le promesse cosa sono se non le mettiamo in campo per fare qualcosa di concreto?”, ha sottolineato Ghribi, che è anche presidente dell’European Corporate Council on Africa and the Middle East (Ecam).
“Ho avuto il privilegio e l’onore di essere invitato e ho pensato che non potessi sprecare questa occasione con parole vuote – ha aggiunto -. Non importa essere cristiano, ebreo o musulmano. E’ l’umanità che conta, siamo tutti nati su questa terra per essere trattati con uguaglianza. Leggo, studio le cifre che hanno meno ambiguità delle parole e mi chiedo: dov’è l’uguaglianza? E ci può essere giustizia senza uguaglianza? Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nel mondo e per queste patologie l’80% dei decessi si registra nei Paesi via di sviluppo. In particolare in Africa la situazione è la più drammatica. Qui solo il 20% della popolazione ha accesso alle cure di base e solamente il 5% alla cardiochirurgia. Inoltre, la mortalità neonatale per malattie cardiopatiche è del 50%, con 330 mila casi l’anno. Per questo il mio appello ai Paesi che hanno una grande ricchezza – ha concluso Ghribi -: se diminuissero le spese militari e investissero in sanità, sicuramente tutta la popolazione mondiale starebbe meglio. E forse, con maggiore eguaglianza e giustizia, ci sarebbero meno guerre e le armi sarebbero inutili”.

– Foto Gksd Investment Holding Group –

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Imu a Sciacca, bocciatura secca dell’opposizione con aliquote più alte

Un punto squisitamente tecnico, ma che porta tutto il suo peso politico e che segna probabilmente il cambio di passo in aula “Falcone Borsellino”.

Ieri sera l’opposizione, nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale di Sciacca, ha bocciato la delibera dell’amministrazione con la proposta delle aliquote Imu che avrebbe voluto riconfermare alle stesse percentuali dello scorso anno, al momento in città vengono applicati valori quasi al massimo e con un decreto del 2024, adesso spetta al consiglio l’approvazione.

L’opposizione, invece, aveva gia’ esplicitato l’intenzione di voler operare un taglio delle stesse fino a 2 milioni di euro applicando delle aliquote più basse e presentando un emendamento alla stessa proposta. Un indirizzo che nella stessa aula a dicembre scorso alcuni esponenti in una prima trattazione del punto, avevano motivato voler seguire per agevolare i cittadini nel pagamento dell’imposta. Mentre l’amministrazione aveva totalmente rigettato la possibilità perché il taglio metterebbe a rischio alcuni servizi e gli equilibri di bilancio.

Poi la proroga al termine fissato per fine anno aveva fatto calare il silenzio sulla questione che si era esteso, a quanto pare, secondo quanto riferito nelle dichiarazioni di intenzioni di voto di stasera di alcuni esponenti di opposizione, anche nel dialogo tra le parti.

Ieri sera a inizio seduta poi il tentativo in extremis dell’instaurazione di un dialogo per la ricerca di un accordo con la richiesta di una sospensione sollevata dal consigliere comunale Alessandro Curreri e poi rimarcata dal sindaco Fabio Termine. Sospensione ottenuta, ma tentativo non andato a buon fine.

Alla ripresa, l’opposizione e’ andata dritta al punto e dopo le dichiarazioni di voto che hanno visto a sorpresa soltanto la consigliera Carmela Santangelo votare a favore dell’amministrazione, la delibera e’ stata bocciata con il voto contrario di sedici consiglieri e sei a favore.

Con la bocciatura di ieri sera, di fatto una sorta di emendamento, si applicheranno le aliquote di base con una riduzione per quanto riguarda l’abitazione principale da 0,6% a 0,5%. Per i fabbricati rurali da 0 a 0,1%. Per i fabbricati del gruppo catastale D da 1,01% a 0,86%. Per i terreni agricoli da 0,66 a 0,76%. Le aree fabbricabili da 1,06 a 0,86%. Per gli altri fabbricati da 1,01 a 0,86%.

Intanto, però l’amministrazione ha 23 giorni, fino a fine mese, per trovare un accordo con l’opposizione, tornare in aula e modificare le aliquote base ed evitare la scure di circa due milioni di minori entrate.

Oggi l’ultimo saluto di Caltabellotta a Salvatore Benfari (Video)

Si sono svolti oggi, alle 15:30, nella chiesa di Sant’Agostino a Caltabellotta, i funerali di Salvatore Benfari, il quarantasettenne morto lunedì pomeriggio nel tragico incendio divampato nell’abitazione dei genitori in via dei Cappuccini. Caltabellotta si è stretta attorno alla famiglia dell’operaio.

Prima di essere sopraffatto dal fumo e dalle fiamme, Benfari è riuscito a mettere in salvo la madre 75enne e le due figlie, di 8 e 12 anni. La donna si trova ancora ricoverata all’ospedale Civico di Palermo con ustioni di diverso grado.  Non sarebbe in pericolo di vita.

La procura della Repubblica di Sciacca, ritenendo chiare le cause del decesso, non ha disposto l’autopsia. Nel frattempo, proseguono gli accertamenti per determinare l’origine dell’incendio. L’ipotesi più accreditata resta quella di un corto circuito, ma le indagini tecniche da parte dei carabinieri del raggruppamento investigazioni scientifiche e dei vigili del fuoco non sono ancora concluse.

Il sindaco di Caltabellotta, Biagio Marciante, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di oggi. Un segno di rispetto per un uomo che, pur lavorando al Nord come saldatore specializzato, era profondamente legato alla sua terra.

“Ricordo un giovane straordinario – dice don Giuseppe Marciante in un’intervista a Risoluto.it -. La moglie Marika è una mia pronipote e abbiamo avuto esperienze straordinarie di familiarità, amicizia sincera e di gioia. Ogni volta che ci incontravamo era sempre una festa. Abbiamo avuto la possibilità di vivere tanti momenti di festa insieme nella nostra campagna principalmente ma anche in paese”.

Un anno di attesa per una risonanza, l’Asp replica a Pace: “Segreteria politica non adatta al problema “

E’ il responsabile del Centro Unico Prenotazioni dell’ASP di Agrigento, Maurizio Galletto a replicare rispetto la spiacevole vicenda portata a conoscenza per il tramite dell’onorevole Carmelo Pace delle vicissitudini di una signora, affetta da una grave patologia, alla quale è stato comunicato che l’esame di controllo, necessario al fine del monitoraggio della sua patologia, verrà effettuato nel Gennaio 2026.

“Partendo – scrive Galletto – dal presupposto che non siamo a conoscenza della storia clinica e personale dell’utente, per cui non ci è possibile avere contezza della situazione, è doveroso chiarire che, dovendoci attenere esclusivamente a quanto narrato dall’onorevole, si tratta di una risonanza magnetica di controllo che pertanto non rientra nelle prestazioni oggetto di abbattimento liste d’attesa né nei percorsi di tutela garantiti per legge da questa Asp. Da una verifica effettuata in data odierna dalla Cabina Unica di Regia – continua Galletto – possiamo presumibilmente dedurre che la paziente, al momento della prenotazione, abbia rifiutato la prima struttura disponibile ed abbia dunque accettato la data proposta per la struttura da lei richiesta dal momento che ad oggi, la prima data disponibile risulta essere il 21 febbraio 2025 , se si tratta di Rm con mdc, ed Aprile 2025 se si tratta di Rm senza mdc.  

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, risulta essere virtuosa proprio nell’attività di abbattimento liste d’attesa per ciò che concerne le prestazioni critiche, ed in particolare, per quanto riguarda le Risonanze Magnetiche in primo accesso, che già nel mese di gennaio 2025, sono state totalmente abbattute per l’anno 2024″.

Per le prestazioni di controllo, l’Asp ha attivato, dal mese di dicembre 2024 un percorso denominato Cur Oncologico, con attivazione di un numero telefonico diretto (0922/407365, attivo dalle 9 alle 12) dedicato a tutti quei pazienti con esenzione 048 che debbano effettuare una prenotazione di una prestazione di controllo o l’anticipo di una prenotazione già esistente, su indicazione del MMg o dello Specialista Oncologo. Un servizio attivato dopo la denuncia di un malato oncologico saccense che si era visto prenotare la prestazione dopo un lungo periodo.

Galletto rispetto agli esami di controllo afferma che: Da dad oggi, gli utenti che hanno usufruito del percorso Cur Oncologia sono all’incirca 540, di cui 80% riguarda prenotazioni da effettuare ex novo, ed il restante 20% riguarda anticipi di prenotazioni già effettuate. L’Asp di Agrigento inoltre è la prima Azienda sanitaria Siciliana che ha attivato questo servizio, suscitando l’interesse da parte degli specialisti oncologi di tutta la Regione, fornendo stabilità e sicurezza ai pazienti che, per la loro patologia, sono considerati fragili e perciò meritevoli di particolare attenzione. La stessa attenzione viene rivolta dai Nostri dipendenti della Cabina Unica di Regia tutte le volte in cui vengono a conoscenza di particolari situazioni di utenti che, si rivolgono a loro per la risoluzione di problemi inerenti prenotazioni da effettuare o già effettuate”.

Ci duole dunque – conclude il dottor Galletto – che l’utente in questione si sia rivolta ad una segreteria politica, non in grado di risolvere questa tipologia di problema, e che non abbia provato a contattarci per trovare insieme una soluzione. Pertanto vogliamo sfruttare questa spiacevole vicenda per far sapere a tutta la cittadinanza che, per qualsiasi problema di specie, può contattare la Cabina Unica di Regia dei tempi d’Attesta (Cur) sita ad Agrigento, al Viale della Vittoria 321.

Si coglie inoltre l’occasione per ricordare ai cittadini che è opportuno effettuare la prenotazione nel periodo immediatamente successivo rispetto all’indicazione dello specialista e non a ridosso della successiva visita di controllo”.