Sambuca, incontro su salute e bellezza a Palazzo Panitteri

Un momento di confronto e approfondimento dedicato al benessere femminile. A Sambuca di Sicilia è in programma l’incontro “Dalla salute alla bellezza e viceversa – Il piacere di un’armonia femminile”, iniziativa promossa da Il Quadrifoglio Rosa Odv nell’ambito delle attività legate al mese della donna.
L’appuntamento si svolgerà sabato 7 marzo alle ore 16 presso Palazzo Panitteri, con una serie di interventi che metteranno al centro il rapporto tra salute e bellezza, affrontato da diverse prospettive mediche e professionali.
L’incontro rappresenta un’occasione di informazione e sensibilizzazione su temi che riguardano il benessere della donna, attraverso contributi specialistici e momenti di confronto aperti al pubblico.

Salute e bellezza al centro dell’incontro

Il programma prevede una prima parte dedicata ai saluti istituzionali. Porteranno il loro contributo il Commissario Straordinario del Comune di Sambuca di Sicilia Raimondo Liotta, il presidente nazionale de Il Quadrifoglio Rosa Odv Giuseppe Imbornone e la presidente regionale del Quadrifoglio Rosa della Sicilia Valeria Lo Monaco.
L’iniziativa intende promuovere una riflessione sull’equilibrio tra salute e bellezza, sottolineando come il benessere femminile passi attraverso una visione integrata che tenga conto sia degli aspetti medici sia di quelli psicologici e sociali.

Gli interventi degli specialisti

Approfondimenti medici sul benessere femminile
Durante il convegno interverranno diversi specialisti che offriranno un contributo scientifico e divulgativo sui temi legati alla salute e bellezza.
Tra i relatori figurano:

  • Enzo Di Bella, specialista in ortopedia dell’Asp Agrigento – Distretto di Agrigento, Sciacca e Ribera
  • Eliana Gulotta, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica presso Arnas Civico – Di Cristina e Benfratelli
  • Romina Amodeo, specialista in endocrinologia e malattie del metabolismo dell’Asp Agrigento – Distretto di Sciacca e Ribera
  • Antonella Ardizzone, psicoterapeuta cognitivo comportamentale esperta in cure palliative e psiconcologia
  • Lucia Botta, esperta in disturbi del neurosviluppo del Centro Solidali con Te Oasi Cana Onlus
  • Margherita Maggio, dirigente medico del Distretto sanitario di Sciacca e specialista in biochimica e chimica clinica.
  • Attraverso questi contributi l’incontro affronterà diversi aspetti legati alla salute femminile, evidenziando il legame tra prevenzione, cura e percezione del benessere.

Un appuntamento a Palazzo Panitteri

L’iniziativa si svolgerà nella suggestiva cornice di Palazzo Panitteri a Sambuca di Sicilia, uno dei luoghi culturali più rappresentativi del borgo. L’evento è promosso da Il Quadrifoglio Rosa Odv, associazione impegnata nella sensibilizzazione sui temi della salute e del benessere.
L’incontro rappresenta un’occasione di approfondimento aperta alla comunità e agli interessati, con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sul rapporto tra salute e bellezza e sull’importanza di un approccio multidisciplinare al benessere femminile.
Sabato pomeriggio, dunque, professionisti della sanità e rappresentanti istituzionali si confronteranno a Sambuca di Sicilia in un appuntamento dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione su un tema che riguarda da vicino la qualità della vita delle donne.

Aggressione mortale a Priolo, arrestato un 46enne

Un uomo di 46 anni di Priolo Gargallo è stato arrestato con l’accusa di omicidio nell’ambito delle indagini su una aggressione mortale a Priolo che ha portato alla morte di un operaio di 55 anni.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa ha convalidato il fermo disposto dalla Procura e ha applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe colpito la vittima con numerosi calci e pugni al termine di una discussione. Le percosse, particolarmente violente, sarebbero proseguite anche quando il cinquantacinquenne era ormai a terra.

Aggressione mortale a Priolo: la ricostruzione dei fatti

L’episodio al centro dell’indagine sarebbe avvenuto la sera del 26 febbraio scorso. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni della polizia, il 46enne avrebbe aggredito il 55enne provocandogli diverse ferite.
Dopo l’episodio, la vittima non si sarebbe recata in ospedale per ricevere cure mediche. Il giorno successivo, però, l’uomo avrebbe accusato un malore improvviso e sarebbe deceduto.
Il medico legale, a seguito di un primo esame sul corpo della vittima, ha collegato le cause del decesso alle percosse subite la sera precedente. L’episodio è quindi al centro dell’inchiesta della Procura di Siracusa, che sta cercando di chiarire ogni dettaglio dell’aggressione mortale a Priolo.

Video e telecamere nelle indagini sull’aggressione mortale a Priolo

Un elemento rilevante per gli investigatori sarebbe rappresentato dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati avrebbero ripreso il momento dell’aggressione.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, le immagini mostrerebbero la scena durante la quale la vittima viene colpita mentre a osservare l’episodio sarebbero state almeno due persone.
Le registrazioni video avrebbero avuto un ruolo decisivo nell’identificazione dell’indagato, che dopo i fatti avrebbe tentato di non farsi trovare. Le attività investigative hanno portato alla sua individuazione e al successivo fermo.

Indagini in corso sul movente

La Procura di Siracusa, che coordina le indagini sull’aggressione mortale a Priolo, sta lavorando per chiarire il movente della violenta aggressione. Gli investigatori stanno inoltre verificando il possibile coinvolgimento di altre persone presenti al momento dei fatti.
L’attenzione degli inquirenti resta quindi concentrata sulla dinamica dell’episodio e sulle circostanze che hanno portato alla morte del cinquantacinquenne, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto.

Fasciana presidente del Tribunale di Sciacca, il Csm decide all’unanimità


Decisione all’unanimità da parte del plenum del Csm: Bruno Fasciana è il nuovo presidente del Tribunale di Sciacca. Anche l’indicazione da parte della quinta commissione per il conferimento degli incarichi direttivi era arrivata all’unanimità.

Bruno Fasciana, di 65 anni, di Palermo, è stato presidente della quarta sezione penale del Tribunale del capoluogo siciliano, e subentrerà ad Antonio Tricoli, che nel luglio 2025 ha concluso la guida dell’ufficio avendo completato il periodo massimo di otto anni.

Al momento sono otto i magistrati in servizio al Tribunale di Sciacca dopo il trasferimento a Modena del giudice Valentina Del Rio, due in meno rispetto a quelli previsti dall’organico.

La procura, invece, è a pieno organico con quattro sostituti e la procuratrice Maria Teresa Maligno.

Amministrative il 24 e 25 maggio: al voto anche Ribera e Sambuca

Si terranno domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15 le elezioni amministrative in Sicilia. Le date sono state decise oggi dalla giunta regionale su proposta del presidente della Regione e assessore alle Autonomie locali e alla funzione pubblica ad interim Renato Schifani e coincidono con quelle in cui andranno al voto anche gli altri comuni italiani. 

Complessivamente i comuni al voto dovrebbero essere 70 anche se l’elenco sarà definito con decreto entro la data di indizione dei comizi (il 25 marzo). Di questi, 54 eleggeranno sindaci e consiglieri comunali col sistema maggioritario. In 16 centri (con popolazione superiore ai 15 mila abitanti) invece si voterà col proporzionale e l’eventuale ballottaggio sarà nei giorni 7 e 8 giugno. I capoluoghi chiamati alle urne sono Agrigento, Enna e Messina.

Nell’Agrigentino, andranno al voto, oltre al capoluogo, Camastra, Cammarata, Casteltermini, Raffadali, Ribera, Sambuca di Sicilia, Siculiana, Villafranca Sicula. 

Nel Nisseno: Bompensiere, Mussomeli, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sutera, Vallelunga Pratameno, Villalba. Nel Catanese: Bronte, Calatabiano, Mascali, Milo, Pedara, Randazzo, San Giovanni la Punta, San Pietro Clarenza, Trecastagni. Nell’Ennese, oltre al capoluogo, Agira, Centuripe, Nicosia, Pietraperzia, Valguarnera Caropepe. 

Nel Messinese, oltre al capoluogo, Alì Terme, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Giardini Naxos, Graditi, Limina, Malfa, Malvagna, Merì, Milazzo, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Saponara, Savoca. 

Nel Palermitano Aliminusa, Altofonte, Caltavuturo, Campofelice di Fitalia, Carini, Godrano, Gratteri, Isola delle Femmine, Lascari, Misilmeri, Polizzi Generosa, Pollina, Santa Cristina Gela, Scillato, Termini Imerese, Villabate.

Poi Ispica nel Ragusano, Augusta e Floridia nel Siracusano, Campobello di Mazara, Gibellina e Marsala nel Trapanese.

In questa tornata elettorale, ai comuni che rinnovano le proprie cariche elettive per scadenza naturale del quinquennio, si devono aggiungere quelli che hanno rinnovato le proprie cariche elettive nel mese di ottobre dell’anno 2020 (turno all’epoca posticipato a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid).

Scossa di terremoto nel Catanese, ultimati i controlli sulla rete stradale

L’Anas ha attivato i protocolli e le procedure previste per le verifiche delle strutture stradali e autostradali in gestione dopo la forte scossa tellurica che si è verificata stamane nel Catanese.
In particolare, il personale Anas ha svolto specifici controlli in corrispondenza di ponti e sovrappassi presenti lungo lo sviluppo della Statale 284 tra il kilometro 30 e 44.

Altri accertamenti hanno riguardato la Statale 121 tra il kilometro 43, ricadenti nei territori comunali di Paternò, Santa Maria di Licodia, Biancavilla e Adrano in Sicilia.
Le attività di controllo sono tuttora in corso di svolgimento.
Le verifiche condotte da Anas non hanno evidenziato anomalie o danni strutturali mentre la circolazione è sempre stata regolarmente garantita su tutte le arterie grazie alla prima fase di controllo eseguita dal personale preposto alla sorveglianza stradale.

Valledolmo, notaio ai domiciliari per sfruttamento del lavoro ed estorsione

Un notaio è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, oltre che di estorsione.

Il provvedimento è diventato definitivo dopo che la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’imputato contro la condanna.
L’operazione è stata condotta dai carabinieri delle stazioni di Valledolmo e Lercara Friddi, con il supporto del Nucleo ispettorato del lavoro di Palermo, sotto il coordinamento della Procura di Termini Imerese.

Le indagini, svolte tra il 2018 e il 2019, hanno fatto emergere un quadro di grave sfruttamento ai danni di diversi lavoratori.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, il professionista avrebbe approfittato dello stato di bisogno degli operai, costringendoli – sotto la costante minaccia di licenziamento – a turni massacranti di 12-13 ore al giorno.

A fronte di un compenso reale di circa 25 euro giornalieri, in busta paga risultavano invece 65 euro, senza alcuna maggiorazione per straordinari, lavoro notturno o festivo.
L’attività investigativa ha inoltre portato alla contestazione del reato di estorsione: in almeno due occasioni, tra dicembre 2018 e gennaio 2019, uno degli operai sarebbe stato costretto a restituire gran parte dello stipendio percepito, sempre sotto minaccia di perdere il posto di lavoro.
Il provvedimento restrittivo, eseguito già nel 2019, è ora definitivo a seguito della decisione della Suprema Corte.

Marineria di Sciacca in crisi, l’allarme dei commercianti ittici: “Il comparto è al collasso”

La crisi del comparto ittico-commerciale di Sciacca si aggrava e l’associazione Commercianti ittici di Sciacca lancia un appello urgente al sindaco Fabio Termine. In una nota indirizzata anche al presidente del consiglio comunale, Ignazio Messina, l’associazione parla apertamente di una situazione ormai insostenibile.

“Il comparto ittico-commerciale è al collasso”, si legge nel documento. A incidere in maniera determinante sarebbe l’impennata del costo del gasolio, conseguenza della crisi internazionale in Medio Oriente. “Stamattina a seguito della grave crisi generata dalla guerra in medio-oriente il gasolio è letteralmente schizzato alle stelle e continuerà probabilmente anche nei prossimi giorni a salire nel prezzo, gravando senza scampo sulle imprese che commercializzano il pescato della nostra città”.

Gli operatori segnalano che, nonostante gli appelli precedenti, “nulla ad oggi è stato prodotto in termini concreti se non riunioni, comunicati, incontri senza risultato alcuno per la categoria che rappresentiamo”. Alla richiesta già avanzata di riconoscimento dello stato di calamità naturale si aggiungono ora le ricadute della crisi petrolifera e il drastico calo del pescato giornaliero, che – spiegano – ha svuotato i mercati di pesce fresco e le celle frigorifere delle aziende impegnate nella commercializzazione.

“E’ questa la fotografia reale di una situazione allarmante già da tempo denunciata, con intere famiglie preoccupate e già in seria difficoltà a continuare la propria attività”, scrivono i rappresentanti dell’associazione. Il rischio, senza interventi tempestivi, è “la chiusura definitiva di molte attività”, con conseguenze definite “disastrose per l’intero tessuto economico e sociale della città”.

La filiera interessata comprende attività di commercializzazione, trasporto, conservazione e trasformazione dei prodotti ittici. L’associazione sollecita un riscontro immediato alle proposte di sostegno già presentate, che spaziano dall’inclusione di tutte le aziende della filiera nello stato di calamità naturale all’istituzione di un fondo di solidarietà comunale e regionale per le imprese che hanno subito un drastico calo di fatturato. Tra le richieste figurano anche un bonus carburante per le aziende di trasporto, la riduzione del carico fiscale locale – con interventi su tariffa rifiuti e Tosap – forme di rateizzazione agevolata dei tributi comunali, accesso facilitato al credito e misure di rilancio del settore, tra cui campagne di promozione del pescato locale, incentivi per l’ammodernamento e la creazione di un marchio di qualità.

“Riaffermiamo la necessità che, in un momento di estrema difficoltà come quello attuale, sia necessario attivare un percorso continuativo di collaborazione tra amministrazione locale, imprese e parti sociali, al fine di individuare soluzioni efficaci per la salvaguardia di un settore strategico per l’economia della città di Sciacca”, conclude la nota, firmata dai presidenti Antonino Lo Bue e Giuseppe Caruana.

Rimborso delle spese legali: conferma per Tozzo

La Sezione Prima Civile della Corte di Appello di Palermo ha confermato il diritto al rimborso delle spese legali per Ignazio Tozzo, recentemente nominato Segretario Generale della Regione Siciliana.
I giudici hanno respinto l’appello proposto dall’assessorato regionale della Salute, ribadendo l’obbligo per l’amministrazione di farsi carico dei costi della difesa sostenuti dal dirigente in un procedimento penale conclusosi con la sua assoluzione.
La decisione rafforza un principio chiaro: il dipendente pubblico che agisce nell’esercizio delle proprie funzioni e viene assolto ha diritto al rimborso delle spese legali sostenute per difendersi.

Il procedimento penale e l’assoluzione

La vicenda risale al 2014, quando Tozzo, allora direttore generale presso l’assessorato della Salute, fu coinvolto in un’inchiesta relativa all’accreditamento di una struttura di Gela.
Il percorso giudiziario ha però chiarito la totale estraneità del dirigente ai fatti contestati. Nel 2020, il gup di Gela ha emesso sentenza di non luogo a procedere con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, precisata in motivazione come “perché il fatto non sussiste”.
Dalla ricostruzione dei giudici è emerso che Tozzo, non appena apprese delle criticità relative alla struttura, intervenne tempestivamente sospendendo l’efficacia del decreto di accreditamento. Un comportamento ritenuto coerente con i doveri istituzionali e privo di qualsiasi deviazione o interesse personale.

Rimborso delle spese legali e assenza di conflitto di interessi

Nonostante l’esito pienamente favorevole in sede penale, l’assessorato aveva negato il rimborso delle spese legali, sostenendo l’esistenza di un presunto conflitto di interessi, anche sulla base di un parere dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Caltanissetta.
Assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, Tozzo ha quindi avviato un contenzioso davanti al giudice ordinario. Il procedimento si è concluso favorevolmente già in primo grado e ora anche in appello.

La decisione della Corte d’Appello

La Corte d’Appello ha condiviso integralmente le argomentazioni difensive, smontando la tesi dell’amministrazione e giudicandola priva di fondamento. Nella sentenza si evidenzia come non sia emersa alcuna deviazione rispetto ai fini pubblici né un interesse personale incompatibile con il ruolo ricoperto.
A conferma della correttezza della condotta, anche il procedimento disciplinare avviato all’epoca era stato archiviato dopo l’assoluzione in sede penale.

Confermata la condanna dell’Assessorato

La Corte ha quindi confermato la condanna dell’assessorato della Salute al pagamento delle somme dovute a titolo di rimborso delle spese legali, come già stabilito dal Tribunale in primo grado, disponendo inoltre la refusione delle spese di lite per il grado di appello.
La pronuncia tutela non solo la figura professionale di Ignazio Tozzo, oggi al vertice della burocrazia regionale, ma riafferma un principio di rilievo per tutta la pubblica amministrazione: il funzionario che opera correttamente nell’interesse dell’ente non può essere lasciato solo a sostenere i costi di un processo dal quale esce totalmente scagionato e ha pieno diritto al rimborso delle spese legali.

Crisi in Medio Oriente ed effetto domino sulle partenze, l’agente di viaggio: “Riscopriamo l’Europa” (Video)

“C’è molta prudenza e un rallentamento evidente delle nuove prenotazioni”. È l’analisi di Gisella Zito, titolare dell’agenzia Tour&Travel, alle prese con le ripercussioni della crisi in Medio Oriente e della chiusura di diversi spazi aerei.
«Le principali criticità – spiega – riguardano i viaggi già programmati verso Israele, Emirati Arabi e Giordania, ma anche tutte quelle rotte che prevedono il sorvolo delle aree oggi interdette. I clienti ci chiamano per avere chiarimenti prima di decidere se partire. L’incertezza pesa molto».
Si registra anche un aumento delle richieste di cancellazione o di cambio destinazione, soprattutto per le partenze più vicine. “Al momento, molti preferiscono posticipare”

“I costi aumentano e per le agenzie cresce il lavoro di assistenza tra riprotezioni e nuove soluzioni. In momenti come questo il nostro compito è garantire informazioni tempestive e accompagnare il cliente nelle scelte più sicure”.

Planeta ripara il soffitto del Centro Civico, il sindaco Clemente ringrazia

È stato riparato nel giro di pochi giorni il cedimento del soffitto in cartongesso verificatosi recentemente al Centro Civico di Menfi.

Un intervento tempestivo che ha consentito di ripristinare la piena funzionalità della struttura, evitando disagi prolungati alla comunità.
Il Centro Civico rappresenta infatti un punto di riferimento per la vita sociale e culturale della città: al suo interno si svolgono iniziative culturali, incontri pubblici e attività scolastiche.

La rapidità dell’intervento ha quindi permesso di garantire la continuità delle attività, a beneficio di studenti, associazioni e cittadini.
Determinante il contributo della squadra manutentori dell’Azienda Planeta, che si è messa prontamente a disposizione per eseguire i lavori.

Un gesto di collaborazione concreta che ha visto impegnati Giuseppe Di Carlo, Enzo Mezzapelle, Michele Interrante e Vincenzo Ciulla.
Da sottolineare le difficoltà che spesso i Comuni incontrano nell’intervenire tempestivamente su lavori di questo tipo, tra procedure burocratiche e tempi tecnici.

In questo caso, la sinergia con una realtà imprenditoriale del territorio ha consentito di accelerare notevolmente i tempi, dimostrando come la collaborazione tra pubblico e privato possa tradursi in un beneficio immediato per la collettività.
A sottolineare l’importanza dell’intervento è stato il sindaco di Menfi, Vito Clemente, che a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza ha espresso un sentito ringraziamento all’azienda per la disponibilità e l’attenzione dimostrate verso il territorio.
«Un risultato importante – è il senso del messaggio dell’Amministrazione – reso possibile grazie alla sinergia tra istituzioni e realtà imprenditoriali locali. Insieme si costruisce, insieme si cresce».