Vertice a Ribera per l’emergenza irrigua, Ruvolo: “In arrivo più acqua” (Video)

Un nuovo vertice si è svolto al Comune di Ribera, convocato dal sindaco Matteo Ruvolo, per discutere della grave crisi idrica che sta mettendo in difficoltà il comparto agricolo locale. L’incontro ha visto sul tavolo numerose problematiche legate alla gestione delle risorse idriche e alle soluzioni da adottare per fronteggiare l’emergenza.

Tra le questioni principali affrontate, i trasferimenti dei volumi d’acqua attraverso la bretella Gammauta-Castello, fondamentale per garantire l’approvvigionamento idrico. Al centro del dibattito anche il riposizionamento delle due motopompe necessarie per il prelievo delle fluenze dal fiume Sosio-Verdura.

Non meno rilevante è stata l’attenzione dedicata alla sicurezza dei lavoratori del consorzio di bonifica, il cui operato è essenziale per la gestione delle risorse idriche. Il vertice ha inoltre affrontato la necessità di mettere in campo misure efficaci per salvaguardare le risorse idriche, limitando gli sprechi e garantendo un utilizzo ottimale, evitando così che preziose quantità d’acqua finiscano inutilmente a mare.

Il sindaco Ruvolo ha sottolineato l’urgenza di intervenire con azioni concrete per supportare il settore agricolo in un periodo di grande difficoltà. Nel corso dell’incontro è emersa la volontà di accelerare i lavori già in corso e di sfruttare al meglio le limitate risorse a disposizione per evitare ulteriori danni al tessuto economico del territorio. Ci sarà un confronto ogni due settimane tra i sindaci del territorio e il commissario del consorzio Agrigento 3, Baldo Giarraputo, che oggi, assieme ai tecnici, è intervenuto alla riunione.

“Riconosciamo che le misure adottate rappresentano un primo passo importante, pur non risolvendo integralmente le criticità attuali. In un momento di grande difficoltà, aggravato dalla scarsità di piogge e dai cambiamenti climatici sempre più evidenti, è necessario unire le forze e mettere in campo interventi straordinari per affrontare l’emergenza. Da parte dei lavoratori del Consorzio, ribadiamo la massima disponibilità a collaborare nell’interesse degli agricoltori e dell’intero territorio”. Così con particolare riferimento alle questioni riguardanti la sicurezza dei lavoratori ha commentato Franco Colletti, della Flai Cgil.

Tentata rapina in strada a Ribera

Preso di mira un tunisino quarantacinquenne da due uomini che si sono avvicinati mentre si trovava in strada a Ribera, in corso Umberto, per strappargli il borsello.

L’uomo ha immediatamente reagito riuscendo a sottrarsi dal tentativo di rapina. I due malviventi sono scappati senza alcuna refurtiva. La stessa vittima si è recata alla tenenza dei carabinieri per denunciare l’accaduto.

I militari dell’Arma hanno avviato le indagini per rintracciare i due che forse, potrebbero essere dei connazionali.

Pietro Germi e la Sicilia raccontati da Raimondo Moncada

A cinquant’anni dalla scomparsa di Pietro Germi, il regista e attore genovese che ha segnato la storia del cinema italiano, il nuovo libro di Raimondo Moncada, Pietro Germi, gli anni felici in Sicilia, getta nuova luce su un artista capace di catturare l’anima della Sicilia.

Pubblicato da VGS Libri, casa editrice agrigentina, il saggio racconta il periodo siciliano di Germi, un capitolo fondamentale della sua carriera. Con prefazione di Beniamino Biondi, critico cinematografico, l’opera si distingue per il suo approccio emozionale e per l’accurata ricerca storica.

Un viaggio tra set cinematografici e cultura siciliana

Il libro ripercorre l’arrivo di Pietro Germi in Sicilia nel 1948, a Sciacca, per le riprese di In nome della legge. Da quel momento, l’isola diventa teatro di altre quattro pellicole iconiche: Il cammino della speranza, Gelosia, Divorzio all’italiana (premiato con l’Oscar) e Sedotta e abbandonata.Attraverso le parole di Moncada, si rivivono i luoghi scelti dal regista: da Sciacca a Favara, passando per Belmonte Mezzagno, Palermo, Ispica e altre località siciliane, che emergono non solo come sfondi, ma come protagonisti culturali.

L’omaggio di Raimondo Moncada a Pietro Germi

Come sottolinea Beniamino Biondi nella prefazione, Moncada ha scritto un saggio che va oltre l’analisi cinematografica. Pietro Germi, gli anni felici in Sicilia rappresenta un viaggio sentimentale che restituisce autenticità e amore ai luoghi e alla visione del regista, superando le critiche sul presunto danno d’immagine dato alla Sicilia.

Un’opera che colma un vuoto

Il libro di Raimondo Moncada si distingue per una prospettiva innovativa, basata su approfondite ricerche d’archivio, testimonianze dirette e una narrazione coinvolgente. È una lettura imprescindibile per chiunque voglia approfondire il legame tra Germi e la Sicilia.Già disponibile online nello store della VGS Libri, il volume arriverà a breve in tutte le librerie.

In mostra ad Agrigento 2025 ceramica ligure, Nino Carlino: “Sciacca poteva essere coinvolta” (Video)

Uno dei ceramisti storici di Sciacca, Nino Carlino spiega oggi i legami culturali tra la ceramica di Sciacca che avrebbero potuto portare al coinvolgimento dei ceramisti saccensi anche nell’unico evento in programma per “Agrigento 2025” dedicato alla maiolica.

Ieri e’ stato tra i primi ad accorgersi della assenza della ceramica di Sciacca nel programma ufficiale della manifestazione e così ha iniziato una ricerca sulla mostra che si terrà a maggio nella neo capitale della cultura italiana con formelle provenienti da Savona, Albissola, Genova e Santa Margherita Ligure scoprendo che l’accordo tra Agrigento e Savona era gia’ stato stretto un anno fa quando ancora le associazioni saccensi e tra i quali alcuni ceramisti saccensi intrattenevano interlocuzioni con gli organizzatori dell’evento 2025, ma nessuno di loro veniva messo a conoscenza della esposizione ligure.

Non solo una dimenticanza, una clamorosa svista insomma, come ha anche spiegato il ceramista Carlino, chi ha organizzato ha ignorato o ha delle scarse conoscenze storico culturali.

Intanto, a Sciacca il sindaco Fabio Termine e l’assessore Simone Di Paola hanno promosso un tavolo aperto con le associazioni e le realtà che operano a Sciacca in vari ambiti: nel teatro, nella letteratura, nell’arte, nella musica, nella danza ecc.

L’incontro è stato programmato per mercoledì 22 gennaio, con inizio alle ore 18, nella Sala Blasco del Palazzo comunale.

Il sindaco Fabio Termine e l’assessore Simone Di Paola invitano alla partecipazione quanti fanno della cultura la propria ragione di esistere e che contribuiscono allo sviluppo e promozione del territorio.

“Incontreremo – dichiarano – chi opera da tanti anni in città, facendola crescere con innumerevoli attività in diversi campi. L’obiettivo è quello di un confronto. Ci metteremo innanzitutto in ascolto, per acquisire nuove idee, nuove proposte, da trasformare in azioni, da inserire in un programma di iniziative e di progetti che contenga delle priorità condivise e su cui lavorare intensamente sottoponendole anche a enti di livello superiore, come la Regione Siciliana. Sciacca vanta con orgoglio importanti realtà e personalità che meritano la massima attenzione delle istituzioni a ogni livello, non solo locale. E in questo 2025 vogliamo dire la nostra come città di cultura”.

Il sindaco Fabio Termine, l’assessore alla Cultura Simone Di Paola, e l’assessore al Turismo Francesco Dimino, nel comunicare che, dopo innumerevoli e ripetute sollecitazioni, è stato possibile, finalmente, fissare un incontro, previsto per venerdì 24 gennaio 2025 a Sciacca con i vertici del CDA Agrigento Capitale della Cultura 2025, manifestano tutta la loro “amarezza per il fatto che, con incomprensibile ed imperdonabile ritardo, la macchina organizzativa di un evento così importante, soltanto adesso ha iniziato a coinvolgere il nostro comune, in quella che avrebbe dovuto essere (speriamo possa ancora essere) una pagina epocale della storia di questo territorio, manifestando perplessità rispetto ad un modello organizzativo, che incontra non poche riserve. Considerazioni che, ad apertura del tavolo istituzionale, faremo presente alle autorità preposte”.

Crisi idrica al lago Arancio: i sindaci di Menfi, Sciacca e Sambuca di Sicilia chiedono un intervento urgente

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La persistente siccità e la scarsità di precipitazioni stanno mettendo a rischio l’approvvigionamento di acqua per fini irrigui nel Lago Arancio, con gravi ripercussioni per il settore agricolo del comprensorio. L’emergenza minaccia non solo l’economia locale, ma anche la stabilità sociale di un territorio fortemente legato all’agricoltura.

I sindaci di Menfi, Sciacca e Sambuca di Sicilia hanno inviato una lettera ufficiale al Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica 3 di Agrigento, richiedendo un incontro urgente per affrontare la situazione. L’obiettivo è discutere soluzioni concrete e pianificare interventi immediati per mitigare gli effetti della crisi idrica e garantire supporto agli agricoltori.

«È fondamentale agire tempestivamente per evitare che la mancanza di acqua provochi danni irreparabili alle coltivazioni e alle comunità locali», sottolineano i sindaci.

La comunità attende risposte rapide e azioni concrete per salvaguardare il comparto agricolo, da sempre cuore pulsante dell’economia di questo territorio.

Ceramiche liguri in mostra ad “Agrigento 2025”, ignorate quelle di Sciacca e Burgio

A scorrere il programma di “Agrigento Capitale della Cultura 2025″ da ieri diffuso dall’organizzazione, sono in tanti a Sciacca ad essere rimasti delusi, a partire dai ceramisti saccensi. Infatti, scorrendo le pagine della brochure che mese dopo mese fissa gli appuntamenti si scopre che un evento e’ dedicato alla ceramica nel mese di maggio. Una mostra di formelle che raffigurano le novelle pirandelliane, ma che sono state commissionate da ceramisti di Savona. Ignorate invece, le due cittadine agrigentine legale alla ceramica, ovvero Burgio e Sciacca, entrambe nell’Associazione nazionale Città delle Ceramiche”. Una svista clamorosa.

L’assessore comunale Francesco Dimino così commenta l’accaduto: “Apprendo con dispiacere che nel programma di Agrigento Capitale della Cultura 2025 le ceramiche di Sciacca, così come quelle di Burgio, non trovano spazio. È un’assenza che non può passare inosservata, considerando che nella nostra provincia ci sono due città di antichissima tradizione ceramica riconosciute a livello nazionale. Ignorare questa eccellenza significa non valorizzare a pieno il potenziale culturale e artistico del territorio. In Sicilia, inoltre, con i sei comuni di tradizione ceramica abbiamo costruito la Strada delle Ceramiche Siciliane, un progetto unico che rappresenta la bellezza e la maestria artigianale della nostra isola. Non aver coinvolto Sciacca e Burgio in una manifestazione di respiro nazionale è una mancanza che denota scarsa attenzione al territorio e ai suoi valori culturali”.

Le interlocuzioni tra Sciacca e Agrigento nel periodo di pianificazione del 2024 ci sono state. Ai vari tavoli di incontro vi erano presenti anche dei ceramisti saccensi. Cosa però abbia portato l’organizzazione di “Agrigento Capitale della Cultura” ha optare per la maiolica ligure al momento non e’ dato sapere.

“Come amministrazione comunale – aggiunge l’assessore Dimino – da mesi cerchiamo un dialogo con i vertici di Agrigento Capitale della Cultura per costruire insieme una programmazione che includa e valorizzi le realtà del territorio. Finalmente, un incontro è stato programmato per il prossimo 24 gennaio a Sciacca. Seppur tardivo, confidiamo che questo appuntamento possa essere un primo passo verso una collaborazione che guardi davvero all’intero comprensorio.Ricordo che Sciacca ha contribuito in maniera determinante alla costruzione del progetto che ha permesso ad Agrigento di ottenere il prestigioso riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2025. La nostra città merita il giusto riconoscimento e un ruolo centrale in questa grande occasione di rilancio culturale e turistico.Siamo pronti a collaborare e a fare la nostra parte, ma chiediamo maggiore attenzione e rispetto per la storia, le tradizioni e le eccellenze del nostro territorio”.

Fase nazionale di Coppa Italia, Sciacca il 12 febbraio in Calabria (Video)

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Impegno in Calabria, a Praia a Mare, il 12 febbraio 2025, per lo Sciacca, nella partita d’andata della fase nazionale della Coppa Italia. Dopo avere battuto l’Avola a Paternò i verdenero affronteranno la squadra calabra che il 22 dicembre 2024 ha superato, 1-0, il San Luca. Digiesse PraiaTortora – San Luca è stata decisa da un gol di Rivardero il 53’ minuto.
Come da sorteggio della Lega Nazionale Dilettanti, sarà Calabria – Sicilia al primo turno, con la gara di andata mercoledì 12 febbraio al “Mario Tedesco” di Praia a Mare e quella di ritorno mercoledì 19 febbraio allo stadio “Luigi Gurrera” di Sciacca. Ben 1140 chilometri tra andata e ritorno dovranno essere percorsi dal pullman dello Sciacca. Nel video di Risoluto.it la consegna allo Sciacca della coppa da parte di Sandro Morgana, presidente del Comitato Regionale Sicilia Figc-Lnd.

Passaggio d’acqua dalla Gammauta alla Castello ancora bloccato, nuova interrogazione di Pace

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“Il passaggio d’acqua dalla diga Gammauta alla diga Castello, che rifornisce il comprensorio agrigentino per uso irriguo e potabile, risulta ancora bloccato”. E’ quanto denuncia in una interrogazione il capogruppo della Dc all’Ars, Carmelo Pace indorizzata all’assessore regionale all’agricoltura Barbagallo in merito ai tempi legati al corretto approvvigionamento idrico del comprensorio del fiume Verdura.

“Il governo regionale – afferma Pace – ha risposto all’emergenza idrica che ha colpito pesantemente, nei mesi scorsi, tutta la Sicilia, con tempestività e prontezza. Sia il Presidente Schifani che l’assessore Barbagallo, tra gli altri, si sono adoperati con responsabilità e senso delle istituzioni per affrontare e risolvere l’annosa questione dell’approvvigionamento idrico che colpisce, in particolare, la provincia di Agrigento”.

Il parlamentare riberese definisce “apprezzabile” l’interesse messo in campo, qualche mese fa, per la sorte di un intero comparto e un intero territorio, che chiedono a gran voce il corretto approvvigionamento idrico ai fini della tutela e della salvaguardia delle produzioni agricole di tutta la zona.

Poi ricorda le diverse iniziative adottate e intraprese in questa direzione: l’ordinanza del 21 novembre scorso firmata dal Commissario per l’emergenza idrica in agricoltura e zootecnia, Dario Cartabellotta, con la quale si autorizza il trasferimento dell’acqua dalla diga Gammauta alla diga Castello che rifornisce il comprensorio agrigentino ad uso irriguo e potabile; la cabina di regia coordinata dal Presidente Schifani, che ha messo attorno a un tavolo di lavoro un gruppo di monitoraggio costituito dai soggetti interessati; gli impegni assunti dall’assessore Barbagallo legati alla realizzazione di una stazione di sollevamento a valle del Verdura.

Per Pace “le iniziative adottate dalle istituzioni politiche regionali sono state meritorie e degne di apprezzamento. Tuttavia, nonostante gli sforzi, resta bloccato il passaggio”.

“Siamo a gennaio – aggiunge – e le poche piogge di questo periodo certamente non costituiscono, per la natura dei nostri invasi, un ausilio alla causa del fabbisogno idrico del territorio. La stazione di sollevamento a valle del Verdura, che avrebbe consentito di arginare lo spreco di risorse, dando una boccata d’ossigeno ai nostri agricoltori con interventi per risolvere momentaneamente il problema, intercettando l’acqua prima che si riversi in mare, benché inizialmente attivata e messa in funzione, oggi non risulta attiva”.

Per tali ragioni – osserva il capogruppo della Dc – nell’interrogazione all’assessore Barbagallo: “Affinché possa continuare ad adoperarsi, con le competenze e l’attitudine che fin qui hanno contraddistinto il suo impegno e il suo operato, per garantire effettivamente, a un intero territorio, il necessario approvvigionamento idrico”.

“La burocrazia non può, in alcun modo, – conclude l’on. Pace – vanificare gli sforzi e le iniziative meritorie della politica. Si tratta di un ‘lusso’ che, come territorio, come comparto, come comunità, come terra non possiamo permetterci”.

Premio Orazio Capurro, segnalazioni per il sanitario più meritevole

C’e’ tempo fino al prossimo 14 febbraio alle ore 15 per inviare le segnalazioni sul sanitario più meritevole che si è distinto per competenza e umanita’ per partecipare al premio Orazio Capurro 2025.

L’ associazione Orazio Capurro ODV con il patrocinio del Comune di Sciacca e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Agrigento ha bandito il premio della nuova edizione in memoria del medico saccense prematuramente scomparso il 29 febbraio 2008.
L’iniziativa prevede l’assegnazione e la consegna di una pergamena e di una targa al merito al sanitario che si è distinto per competenza ed umanità nell’assistenza al malato.

Le segnalazioni vanno inviate con una delle seguenti modalità:

  • in busta chiusa, anche brevi manu, presso la sede legale dell’Associazione ORAZIO CAPURRO ODV sita in Sciacca in via A. Segni n. 23/D, c.a.p. 92019, prov. AG;
  • al seguente indirizzo email: premio@oraziocapurroodv.it.
    Il bando ed il modulo per la segnalazione sono disponibili sui seguenti siti internet:
  • dell’Associazione ORAZIO CAPURRO ODV www.oraziocapurroodv.it;
  • del Comune di Sciacca www.comune.sciacca.ag.it
  • dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Agrigento www.ordinedeimedici.agrigento.it.

Arresto per maltrattamenti e lesioni a Santa Margherita, oggi udienza di convalida

I carabinieri della stazione di Santa Margherita Belice hanno tratto in arresto per maltrattamenti, lesioni, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale M.G., di 29 anni, menfitano, associato alla casa circondariale di Sciacca.

L’indagato ha nominato difensore di fiducia l’avvocato Luigi La Placa che lo assiste anche in un altro procedimento per vicende diverse da quella per la quale è scattato l’arresto. Questa mattina, nel carcere di Sciacca, è prevista l’udienza di convalida da cui emergeranno maggiori dettagli sulla vicenda che si è svolta a Santa Margherita Belice e l’indagato stabilirà se rispondere alle domande del giudice o avvalersi della facoltà di non rispondere.

Al termine dell’udienza di questa mattina nel carcere di Sciacca il giudice, esaminata anche la richiesta avanzata dalla procura, deciderà in merito alla convalida e anche all’eventuale misura da disporre nei confronti dell’indagato.

Nella foto, l’avvocato Luigi La Placa