Crisi della pesca in Sicilia, le organizzazioni del comparto si mobilitano

La crisi della pesca in Sicilia entra in una fase sempre più delicata. Le principali organizzazioni del comparto hanno formalmente richiesto un incontro urgente all’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea guidato dall’onorevole Luca Sammartino e al Dipartimento della Pesca mediterranea diretto dall’architetto Giovanni Cucchiara.
La richiesta nasce dallo stato di crisi e di emergenza regionale determinato dai gravi eventi meteomarini che, sin dal mese di dicembre, hanno interessato l’intero territorio costiero siciliano, compromettendo in modo significativo la regolare attività delle imprese di pesca.

Crisi della pesca in Sicilia: mesi di fermo e mancato reddito

Le persistenti condizioni meteomarine avverse e le continue mareggiate hanno provocato ingenti danni materiali alle strutture portuali e alle imbarcazioni. Parallelamente, si è registrato un significativo mancato reddito per le imprese e per gli equipaggi, costretti a prolungati periodi di fermo.
Dallo scorso dicembre molte attività risultano ancora impossibilitate a operare con continuità. Una situazione che aggrava ulteriormente la crisi della pesca in Sicilia, già segnata da difficoltà operative e da una riduzione concreta delle giornate di lavoro in mare.

Detriti, mucillagine e fondali compromessi

Tra le principali criticità segnalate vi è la diffusa presenza di detriti e rifiuti depositatisi sui fondali e sulla superficie marina. Questi materiali ostruiscono le maglie delle reti, impedendo il pescaggio e rendendo particolarmente complesse le operazioni di salpamento delle attrezzature.
A ciò si aggiunge la presenza anomala di fenomeni di mucillagine, del tutto inusuali per il periodo, che compromette ulteriormente l’attività di pesca. Le imbarcazioni sono spesso costrette a spostarsi continuamente alla ricerca di aree idonee, anche più distanti, con un conseguente aggravio dei costi operativi, in particolare per il carburante. Tutti elementi che contribuiscono a rendere ancora più grave la crisi della pesca in Sicilia.

Strutture portuali inagibili e aumento dei costi

Un ulteriore fattore critico riguarda l’inagibilità di alcune strutture portuali. In diversi casi risultano difficoltosi sia lo sbarco del prodotto ittico sia il rifornimento di carburante e attrezzature, con ripercussioni sull’intera filiera.
Il quadro si inserisce inoltre in un contesto internazionale segnato dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, che ha già determinato un significativo incremento del prezzo del petrolio, superando gli 80 dollari al barile. Tale dinamica comporterà inevitabilmente un aumento del costo del gasolio per motopesca, già attualmente elevato, con il concreto rischio di rendere insostenibili le spese necessarie per l’uscita in mare.

La richiesta di un incontro urgente alla Regione

Alla luce delle criticità evidenziate, le organizzazioni firmatarie – Anapi Pesca Sicilia, Confcooperative-Fedagripesca, Lega Coop Agroalimentare, Agci Agrital, Unci Agroalimentare, Unicoop Pesca, Federpesca Sicilia e Agripesca Sicilia – hanno chiesto un incontro urgente con le istituzioni regionali.
L’obiettivo è valutare possibili misure di sostegno a favore delle imprese del settore, oggi fortemente penalizzate da eventi straordinari che stanno compromettendo la continuità operativa e la sostenibilità economica. La crisi della pesca in Sicilia, infatti, rischia di avere ripercussioni durature sull’intero comparto ittico regionale se non verranno adottati interventi tempestivi e mirati.

Contrada Raganella nel degrado, strade dissestate e illuminazione fuori uso

Strade dissestate, illuminazione pubblica non funzionante e viabilità resa pericolosa dalla presenza di transenne. È la situazione che interessa l’intera contrada Raganella a Sciacca.

Tutta la contrada è piena di buche e sulla salita a destra sono state collocate delle transenne che obbligano automobilisti e residenti a procedere in modo alternato, sia in salita che in discesa. Una condizione che crea non pochi disagi, soprattutto per chi non conosce bene la zona.

A rendere ancora più critica la situazione è l’assenza di illuminazione pubblica. I pali della luce, installati appena due anni fa, non sono funzionanti. Appena un anno fa, erano stati comunicati lavori di riqualificazione delle strade nella contrada.

Torna la Ztl nel fine settimana, riparato il varco di corso Vittorio Emanuele

Con la riparazione del varco elettronico di corso Vittorio Emanuele, torna pienamente operativa la Zona a traffico limitato nel centro storico di Sciacca.

La misura rientra nel piano della Ztl invernale 2026, attiva nei mesi di gennaio, febbraio e marzo nei fine settimana. Il provvedimento era stato sospeso negli ultimi due fine settimana in concomitanza dello svolgimento del Carnevale alla Perriera anche in via Giuseppe Licata per agevolare la viabilità e il raggiungimento del quartiere della Perriera, location della manifestazione.

Il varco di Corso Vittorio Emanuele aveva tra le altre cose subito un guasto poche settimane fa che aveva costretto in ogni caso alla sospensione.
Il ripristino del dispositivo consente nuovamente il controllo automatico degli accessi tramite lettura delle targhe, con sanzioni per i veicoli non autorizzati che transiteranno negli orari di attivazione.
Le restrizioni interesseranno sempre le due principali arterie del centro storico con fasce orarie differenziate.

In via Licata la Ztl è attiva il venerdì dalle 21 alle 01:00 e il sabato dalle 21 alle 02:00. In corso Vittorio Emanuele, invece, la limitazione al traffico sarà in vigore il sabato e la domenica dalle 11 alle 21.

San Pier Niceto, al via la gara da 3,8 milioni per il consolidamento di contrada Ringa

Pubblicata la gara d’appalto per i lavori di messa in sicurezza del centro abitato di contrada Ringa, nel territorio di San Pier Niceto.

L’importo complessivo dell’intervento è pari a 3,8 milioni di euro. A bandire la procedura è stata la Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani.
Si chiude così una vicenda che si trascina da decenni. Un primo intervento realizzato negli anni Ottanta non era riuscito a risolvere in maniera definitiva le criticità del versante sud-est della contrada, classificato con il livello di rischio più elevato, R4.

Negli ultimi dieci anni, una serie di movimenti franosi ha aggravato la situazione, provocando lesioni ad edifici privati e danni a diverse infrastrutture, in particolare lungo via Ficarella.
Da qui la necessità di un intervento di completamento che possa restituire piena sicurezza e fruibilità all’area.

Gli uffici diretti da Sergio Tumminello, dopo l’acquisizione della progettazione esecutiva, hanno fissato al primo aprile la scadenza per la presentazione delle offerte.
Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di paratie di pali in cemento armato, opere di regimentazione delle acque e il ripristino del canale esistente. Saranno inoltre eseguiti interventi di drenaggio, sistemazione delle scarpate e ripristino ambientale.
Previsti anche terrazzamenti nei tratti di pendio interessati dai lavori, attraverso la costruzione di muretti flessibili in gabbioni metallici riempiti di pietrame, soluzioni ad alta adattabilità rispetto alle caratteristiche geomorfologiche del sito.
L’obiettivo è mettere definitivamente in sicurezza un’area da tempo esposta a rischio idrogeologico, tutelando abitazioni, infrastrutture e la vivibilità del territorio.

Sciacca, Pippo Tagliareni nuovo capo del distaccamento dei Vigili del Fuoco (Video)

Vigili del Fuoco di Sciacca

È ufficialmente iniziato il nuovo incarico di Pippo Tagliareni a Sciacca, nominato capo del distaccamento dei Vigili del Fuoco della città dopo 35 anni di servizio. Un traguardo importante che segna una nuova fase professionale, subentrando a Mario Cucchiara, in congedo dal primo marzo.

Nel corso del suo primo intervento pubblico, Pippo Tagliareni ha voluto ringraziare per la presenza e per la fiducia ricevuta, rivolgendo un pensiero particolare al comandante provinciale, l’ingegnere Calogero Barbera, per l’incarico affidatogli.

Pippo Tagliareni a Sciacca: un incarico di responsabilità

Con parole semplici e improntate alla collaborazione, Pippo Tagliareni ha sottolineato la volontà di fare del proprio meglio per portare avanti l’attività del distaccamento, lavorando in sinergia con i colleghi. Il suo ruolo sarà esclusivamente dedicato al coordinamento del distaccamento di Sciacca, con particolare attenzione alla gestione delle quattro squadre operative.

Un compito che richiede organizzazione e senso di responsabilità, elementi fondamentali per garantire continuità e qualità nel servizio. L’obiettivo dichiarato è quello di proseguire nel solco del buon nome dei Vigili del Fuoco di Sciacca, mantenendo alta l’attenzione sull’efficienza e sulla collaborazione interna.

Coordinamento e lavoro di squadra

Il nuovo capo distaccamento ha chiarito che la sua attività sarà focalizzata sul coordinamento delle quattro squadre, punto centrale per assicurare interventi tempestivi e ben organizzati. Pippo Tagliareni a Sciacca ha ribadito la volontà di lavorare fianco a fianco con il personale, valorizzando l’esperienza maturata in oltre tre decenni di servizio.

La guida del distaccamento si fonda su un equilibrio tra organizzazione e spirito di squadra, con l’intento di consolidare quanto già costruito negli anni precedenti.

Prevenzione e comportamenti corretti: l’appello alla cittadinanza

Nel suo intervento non è mancato un richiamo alla prevenzione. Tagliareni ha evidenziato come spesso siano i comportamenti non adeguati dell’uomo a causare incendi o incidenti stradali. Da qui l’importanza di adottare condotte responsabili, sia nella gestione del territorio sia alla guida.

Negli ultimi anni, è stato sottolineato, sono stati compiuti significativi passi avanti grazie alla prevenzione e all’informazione. Un percorso che punta a sensibilizzare sempre di più la popolazione, affinché comprenda come muoversi correttamente per ridurre i rischi.

Il primo giorno di Pippo Tagliareni a Sciacca si apre quindi nel segno della continuità e della responsabilità, con l’impegno a coordinare al meglio il distaccamento e a promuovere una cultura della prevenzione a beneficio dell’intera comunità.

L’assessore di Sciacca Patti da oggi funzionario al Comune di Menfi

Ha preso servizio, presso il Comune di Menfi, l’architetto Salvino Patti, inquadrato nell’Area dei funzionari dell’elevata qualificazione.

L’assunzione dell’assessore comunale di Sciacca, finanziata con fondi statali, fa seguito alla partecipazione del Comune di Menfi all’avviso pubblico del 20 novembre 2023 relativo al Programma nazionale di assistenza tecnica per la coesione 2021–2027.

“Tale programma – dice il sindaco di Menfi, Vito Clemente – prevede il rafforzamento della capacità amministrativa degli enti locali attraverso l’inserimento di nuovo personale qualificato, destinato all’attuazione e alla gestione dei progetti finanziati con fondi europei”.

L’arrivo di Patti a Menfi rappresenta un passo nel percorso di potenziamento della struttura tecnica comunale, con l’obiettivo di garantire maggiore efficienza nella programmazione, gestione e rendicontazione degli interventi cofinanziati dall’Unione Europea.

Cedimento stradale in via Pietro Gerardi, chiuso il tratto tra Steripinto e Porta Palermo

E’ stata interdetta al traffico via Pietro Gerardi, nel segmento che collega lo Steripinto a Porta Palermo, per un improvviso cedimento della carreggiata attorno a un tombino.

La zona interessata presenta un evidente avvallamento dell’asfalto che ha reso necessario l’intervento immediato delle autorità.
Sul posto è già presente la polizia municipale, che sta monitorando l’area e regolando la viabilità per garantire la sicurezza di automobilisti e pedoni.

A breve verranno posizionate le transenne per delimitare il tratto interessato e impedire il transito.
Si resta in attesa dell’intervento dei tecnici per verificare l’entità del danno e programmare i lavori di ripristino. Possibili disagi alla circolazione nelle strade limitrofe.

Sciacca a Bruxelles per il Neb Facility 2026

Il Comune di Sciacca protagonista in Europa. Con la partecipazione al NEB Facility Matchmaking 2026, l’amministrazione comunale sarà presente a Bruxelles in uno degli appuntamenti annuali più rilevanti dedicati ai partenariati promossi dalla New European Bauhaus Facility, nuovo strumento di finanziamento dell’Unione Europea.

L’iniziativa punta a sostenere e diffondere soluzioni innovative per la rivitalizzazione delle città, integrando sostenibilità ambientale, innovazione, qualità della vita e inclusione sociale. In questo contesto, Sciacca a Bruxelles rappresenta un passo strategico nel percorso di posizionamento del Comune all’interno dell’ecosistema dei fondi europei.

Sciacca a Bruxelles: obiettivo fondi Horizon Europe

A rappresentare l’amministrazione comunale sarà l’assessore alle Politiche Comunitarie e al Patrimonio, Ludovico Moreno Luna, che illustrerà le potenzialità di sviluppo della città come laboratorio mediterraneo di innovazione urbana e transizione ecologica.

Durante il Matchmaking, in programma giovedì 5 marzo, l’assessore incontrerà potenziali partner europei – tra università, centri di ricerca, organizzazioni non profit e amministrazioni locali di altri Paesi – con l’obiettivo di costruire i consorzi necessari alla partecipazione ai bandi Horizon Europe.

Bandi e progettualità per la rigenerazione urbana

Particolare attenzione sarà rivolta alle call Participation-02, Business-03, Regen-01 e Regen-02. I bandi riguardano ambiti strategici per il territorio: la valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico locale, la transizione energetica nelle comunità mediterranee, la rigenerazione di spazi pubblici e la promozione di pratiche costruttive vernacolari sostenibili.

In questa cornice, la partecipazione a Bruxelles diventa occasione concreta per presentare la città come caso studio coerente con i principi della New European Bauhaus: bellezza, sostenibilità e inclusione.

Patrimonio pubblico e visione strategica

Sciacca, con la sua storia e il suo straordinario patrimonio termale e architettonico, dispone di un consistente patrimonio immobiliare pubblico che offre opportunità concrete di rigenerazione urbana. L’amministrazione comunale intende consolidare, attraverso la partecipazione ai programmi Neb, una visione di sviluppo urbano capace di coniugare identità storica e culturale con le sfide della transizione ecologica e digitale.

L’obiettivo è intercettare le risorse europee disponibili per il periodo 2026-2027, trasformando le progettualità in opportunità reali per la comunità.

“Questa missione a Bruxelles rappresenta un passo concreto nella strategia di internazionalizzazione del Comune di Sciacca – dichiara l’assessore Ludovico Moreno Luna –. Il Neb Matchmaking è un’opportunità irripetibile per far conoscere le potenzialità del nostro territorio agli attori chiave del panorama europeo e per stringere alleanze progettuali capaci di tradursi in risorse reali per la nostra comunità. Sciacca ha molto da offrire e siamo pronti a portare tutto questo in Europa”.

Con Sciacca a Bruxelles, la città punta dunque a rafforzare la propria presenza nelle reti europee, costruendo partenariati solidi e candidandosi come protagonista nei processi di innovazione urbana e transizione sostenibile.

Carnevale di Sciacca, 2 carristi lamentano ritardo della terza tranche del montepremi

I carristi, Pietro Dimino dell’associazione “Nuove Evoluzioni” e Fabio Catanzaro di “Anema e Cuore” lamentano oggi il ritardo del pagamento della terza tranche del montepremi per la costruzione dei carri allegorici da parte del Comune di Sciacca.

Secondo quanto previsto nel bando, l’ente avrebbe dovuto versare la terza parte a saldo entro il nove febbraio scorso. Dopo sessanta giorni dalla classifica finale, la parte di bonus in base alla collocazione dell’associazione.

Per il Comune però non ci sarebbe alcun ritardo, ma un problema legato alla rendicontazione che le associazioni avrebbero presentato soltanto negli ultimi giorni.

Viabilità a Sciacca, interrogazione di Bivona su strada Lido–Foggia e Foggia–San Marco

Un’interrogazione consiliare a risposta orale è stata presentata dal consigliere comunale Ignazio Bivona al sindaco di Fabio Termine, con richiesta di discussione in aula.

L’atto è stato trasmesso per conoscenza anche al presidente del Consiglio comunale, Ignazio Messina.
Al centro dell’intervento politico le condizioni delle arterie che collegano la zona Lido alla contrada Foggia e, successivamente, la contrada Foggia alla contrada San Marco, aree balneari particolarmente frequentate del territorio di Sciacca.
Secondo quanto evidenziato dal consigliere, il manto stradale si troverebbe in uno stato di forte deterioramento, con buche profonde, tratti dissestati, cedimenti e segnaletica carente o danneggiata.

Una situazione che, viene sottolineato nell’atto ispettivo, rappresenterebbe un rischio concreto per automobilisti, motociclisti e ciclisti che quotidianamente percorrono quei tratti viari.
Bivona richiama inoltre l’imminente stagione estiva, periodo in cui il flusso verso le località balneari aumenta sensibilmente, con il conseguente aggravarsi delle criticità legate alla sicurezza stradale.
Nell’interrogazione il consigliere chiede all’Amministrazione se sia pienamente consapevole delle condizioni delle strade in questione, se siano stati effettuati sopralluoghi tecnici e quali siano stati gli esiti. Domanda inoltre se siano già previsti interventi di manutenzione, ordinaria o straordinaria, specificando tempistiche e coperture finanziarie.
Tra i quesiti posti anche quello relativo alla volontà politica di intervenire con urgenza, eventualmente attraverso lavori provvisori di messa in sicurezza, in attesa di opere strutturali definitive. Infine, viene chiesto quali misure immediate si intendano adottare per ridurre i rischi per la pubblica incolumità.
Il consigliere ha formalmente richiesto che la risposta venga resa oralmente nel corso di una prossima seduta del Consiglio comunale.