A Villafranca Sicula se non passa la sfiducia al sindaco potrebbe andare a casa il consiglio

A Villafranca Sicula si attende la convocazione della seduta del consiglio comunale che dovrà esaminare la mozione di sfiducia presentata da cinque dei sette consiglieri di maggioranza che vogliono mandare a casa il sindaco, Gaetano Bruccoleri, dopo l’azzeramento della giunta. Nelle ultime ore si fa strada un’altra ipotesi: se non dovesse passare la sfiducia, per la quale servono almeno altri due voti, i cinque consiglieri che hanno presentato la mozione potrebbero dimettersi e questo farebbe venire meno il plenum con lo scioglimento del consiglio e la successiva nomina di un commissario da parte della Regione. Sindaco e giunta da nominare rimarrebbero in carica.

E’ ancora tutto da decidere così come bisognerà verificare che posizione assumeranno sia i due consiglieri di maggioranza che non hanno firmato la proposta di sfiducia che i tre dell’opposizione tra i quali l’ex sindaco Domenico Balsamo. L’opposizione anche recentemente con una serie di critiche su questioni amministrative, dalle richieste di finanziamenti all’aumento della Tari, ha chiesto le dimissioni del sindaco “se non per altri motivi, per incapacità politica a governare il Comune e per rispetto nei confronti dei cittadini Villafranchesi”.

Poi è arrivato l’azzeramento della giunta. E’ nelle prossime ore che si potrà capire in quale direzione si muoveranno i componenti del consiglio che non hanno firmato la sfiducia.

Per Enza Mauceri, Federica Triolo, Vincenzo Venezia, Federico Maniscalco e Tiziana Massaro la loro iniziativa “un atto doveroso e dovuto, conseguenza naturale di un dialogo ormai interrotto da mesi che, nonostante i nostri sforzi perpetrati nel tempo per far si che il nostro percorso insieme continuasse in armonia, per nulla ha scalfito la linea tortuosa che stava percorrendo il sindaco. Abbiamo iniziato insieme una campagna elettorale pulita e avventurosa e abbiamo portato avanti il nostro mandato con orgoglio, con la schiena dritta senza scendere a compromessi con nessuno. È chiaro che per tutti, anche per noi proponenti, potrebbe sembrare una sconfitta politica l’essere arrivati con sofferenza a questa difficile scelta. Ma da cittadini, uomini e donne prestati alla politica, ci interessa maggiormente salvaguardare la nostra dignità e integrità morale – concludono – dinanzi ai tanti che ci hanno onorati della loro fiducia; fiducia che non riversiamo nei confronti del sindaco”.

Nella foto, il sindaco, Gaetano Bruccoleri, e l’ex sindaco e consigliere Domenico Balsamo

Sarà riattivato a Sciacca il servizio di nutrizione per i malati oncologici

“Dopo diverse mie sollecitazioni si apprende che è stato espresso parere positivo per l’attivazione del servizio di nutrizione presso il reparto di Oncologia di Sciacca. Ringrazio la direzione strategica dell’Asp di Agrigento per la sensibilità dimostrata”. Un post del consigliere Carmela Santangelo, pubblicato nel pomeriggio, riferisce una bella notizia notizia che era attesa da tempo a Sciacca.

Dal consiglio comunale di Sciacca all’Assemblea regionale siciliana. La sospensione del servizio di nutrizione nell’unità operativa semplice di Oncologia del Giovanni Paolo II di Sciacca, su base volontaria, aveva determinato una forte reazione.

Il consigliere comunale Carmela Santangelo si era rivolta al sindaco, Fabio Termine, e al presidente del consiglio, Ignazio Messina. “Sono note a tutte – afferma – le notevoli attività che si svolgono all’interno dell’unità operativa (ascolto psicologico, radioterapia, senologia) allo scopo di rendere più confortevole il luogo in cui si svolgono delicate attività assistenziali. La figura del nutrizionista, che era presente all’interno del reparto, aveva come obiettivo il benessere del malato oncologico e si occupava della presa in carico dell’aspetto nutrizionale di pazienti che devono affrontare un duro e lungo percorso oncologico. Il servizio nutrizionale rappresenta per il malato oncologico un alleato fondamentale per affrontare al meglio le cure e contrastare gli effetti collaterali della terapia, fra i quali la malnutrizione. Gli stessi malati oncologici hanno inviato una missiva con più di 50 firme indirizzata al direttore generale dell’Asp di Agrigento”.

Il parlamentare regionale di Sciacca Michele Catanzaro aveva presentato un’interrogazione al governo regionale.

Famiglia londinese acquista con la formula “Casa a tre euro” a Sambuca

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Arrivano da Londra. Sono gli ultimi stranieri in ordine di tempo arrivati a Sambuca per firmare il preliminare della “Casa a 3 Euro“ aggiudicato lo scorso novembre.

Altri stranieri che scelgono Sambuca per comperare casa. Si tratta di una famiglia londinese composta da mamma Lyndsey, 36 anni, manager, con il marito, Robert, 44 anni, francese trapiantato a Londra, dirigente di una societá pubblicitaria e i due figli, Marck 4 anni e Maisy, 7 anni che hanno oggi firmato il preliminare per una delle abitazioni “Casa a tre euro” di Sambuca. Si tratta della formula incentivante creata dal Comune di Sambuca per riconvertire le vecchie abitazioni del centro.

La firma del preliminare è avvenuta alla presenza del Capo Area, il geometra Giuseppe Pendola e dei dipendenti dell’Ufficio Tecnico e del sindaco Giuseppe Cacioppo.
“Oggi ho coronato un sogno – ha commentata entusiasta la manager di origine dell’Irlanda del nord – .Già Sambuca ci piace!
È da ieri che giriamo per le strade. Abbiamo comprato qualche souvenir con la lumaca e degustato un ottimo vino locale. Eccellenti i musei. Che posto! esclama. Ci riteniamo veramente fortunati”.
“Quando ho letto il bando delle “Case a 3 Euro“ su un giornale cartaceo di londra, pensavo fosse uno scherzo. Non riuscivo a capire, aggiunge soddisfatta”!
L’immobile di proprietà comunale (una sessantina di metri quadri su due livelli) aggiudicato dalla giovane coppia, che già sta pensando di lavorare in smart working da Sambuca, è il 221 venduto a Sambuca negli ultimi anni.

Ribera, Costa: “Il sindaco rispetti l’obbligo della relazione annuale”

Il consigliere comunale di Ribera Vincenzo Costa ha presentato un’interpellanza al sindaco e al presidente del consiglio comunale per sollecitare chiarimenti in merito al mancato rispetto di un obbligo di legge.

La normativa, stabilita dall’articolo 119 della legge regionale 31/2024, prevede che il sindaco debba presentare una relazione annuale al consiglio comunale sullo stato di attuazione del programma amministrativo, entro 60 giorni dall’anniversario dell’insediamento.

“Ad oggi, tale obbligo non risulta adempiuto” ha dichiarato Costa, sottolineando che “una conferenza stampa non può sostituire il confronto istituzionale previsto dalla legge”.

Il consigliere ha inoltre ribadito l’urgenza di un intervento immediato: “Chiedo che il sindaco proceda immediatamente con la presentazione della relazione per garantire trasparenza, legittimità e il rispetto del ruolo del consiglio comunale”.

“Questa amministrazione – conclude Costa – ha il dovere di rispondere ai cittadini e di evitare qualsiasi rischio di danno erariale derivante da eventuali sanzioni o riduzioni nei trasferimenti regionali”.

Rifacimento strade a Sciacca, al via dalla zona di Sant’Agostino (Video)

Sono partiti oggi gli interventi sull’impianto viario urbano programmati e realizzati grazie al mutuo da 500 mila euro del 2023 approvato dall’intero consiglio comunale di Sciacca. Lo ha annunciato oggi il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Valeria Gulotta.

Si tratta di lavori di rifacimento, con nuovo bitume, delle strade cittadine.

Oggi la ditta incaricata dei lavori ha iniziato l’opera preliminare di scarifica della via Cusmano. I lavori proseguiranno con la scarifica di parte del viale della Vittoria e fino al corso Vittorio Emanuele.

“Dopo le operazioni di scarifica – si prevede aggiunge l’assessore Gulotta – le strade saranno asfaltate e completate entro la prossima settimana”.

Termine al PD, l’opposizione: “Ha tradito le sue origini e distrutto Mizzica”

Nota dell’opposizione sul momento politico saccense dopo l’adesione del sindaco Fabio Termine al Partito Democratico. I gruppi consiliari di opposizione, Fratelli d’Italia, Democrazia Cristiana, Forza Italia, Lista Messina, lista Sciacca 2022 ed Mpa.

“Con questa scelta – scrive l’opposizione – che tradisce le origini del suo progetto politico, Fabio Termine sancisce la dissoluzione e il fallimento del movimento Mizzica, un’iniziativa che dal marzo 2015 ha rappresentato una voce indipendente e critica nel panorama politico locale. Asuggellare questa svolta politica si aggiunge la recente adesione, anche in consiglio comunale, della consigliera comunale Daniela Campione al partito dei Verdi, ulteriore segnale della distruzione del movimento Mizzica e della fine di un progetto che molti cittadini avevano considerato una speranza di rinnovamento civico”.

Secondo i gruppi di opposizione, l’adesione di Fabio Termine al Partito Democratico non può essere considerata un semplice “cambiamento” di appartenenza politica: si tratta, piuttosto, di una vera e propria sfida aperta nei confronti del deputato saccense Michele Catanzaro, capogruppo all’ARS del Partito Democratico.

“Questa mossa – aggiungono – appare come l’inizio di una guerra interna al partito in un momento in cui, anche a livello regionale, il PD è attraversato da tensioni e divisioni. Cosa accadrà adesso?
Questo è l’interrogativo che noi, come consiglieri comunali di opposizione, ma sopratutto l’opinione pubblica cittadina deve porsi. Come intende il sindaco Fabio Termine amministrare la città in un contesto così instabile e conflittuale? La transizione da una lista civica al Partito Democratico non rappresenta solo un cambio di strategia politica, ma evidenzia una profonda incoerenza e un tradimento verso quei cittadini che avevano riposto fiducia in un progetto apparentemente basato su principi civici e indipendenti. La priorità del sindaco sembra essere orientata esclusivamente verso le sue ambizioni personali, a scapito di un programma di idee che lo aveva visto, in passato, in netto contrasto con il partito democratico di cui ora è tesserato. Questa decisione apre scenari incerti e preoccupanti per il futuro politico e amministrativo di Sciacca, con una maggioranza sempre più divisa e costretta a gestire un conflitto interno senza precedenti”.

Le opposizioni, che si riservano ulteriori riflessioni nei prossimi giorni, infine concludono: “Rimane chiara una verità: il progetto politico di Fabio Termine è giunto al capolinea, e la città di Sciacca si trova di fronte a una nuova fase politica, segnata da conflitti, contraddizioni e sfide amministrative ancora tutte da affrontare che non sono più una priorità per il primo cittadino che guarda, con insistenza, al suo personale ed esclusivo futuro politico”.

Sciacca, le aspettative per il nuovo anno (Video)

Sistemare le buche delle strade, migliorare la sicurezza nel centro storico e dedicare maggiore attenzione alla cura del verde urbano. Questi i principali desideri dei cittadini di Sciacca per il 2025.

Ogni inizio anno porta con sé nuovi obiettivi e propositi e per Sciacca questo passaggio coincide con un rinnovato assetto politico e amministrativo. Con la recente adesione del sindaco, Fabio Termine, al Partito democratico e la giunta rinnovata con due nuovi assessori: Simone Di Paola, in quota Pd, e Alessandro Curreri, rappresentante del Movimento 5 Stelle.

Abbiamo chiesto ad alcuni cittadini cosa si aspettano dalla politica locale per i prossimi mesi. La manutenzione delle strade emerge come una delle richieste più urgenti. Le buche, infatti, rappresentano un rischio per la sicurezza di pedoni e automobilisti. Anche la cura del verde pubblico è tra le aspettative più sentite.

Tra sogni e proposte, emerge un messaggio comune: il 2025 può e deve essere un anno di svolta per Sciacca. Ora la palla passa alla politica. Saprà essere all’altezza delle aspettative?

Rubava gioielli nella casa dove faceva la badante, arrestata ad Alcamo una cinquantaseienne

I Carabinieri della Compagnia di Alcamo hanno arrestato una 56enne per furto in abitazione.
La donna avrebbe asportato dall’abitazione dove svolgeva l’attività di collaboratrice domestica. A scoprire il furto la figlia della donna accudita, che si sarebbe accorta del furto grazie

Sono state le immagini delle telecamere installate in casa ad incastrare la donna che svolgeva attività di collaborazione domestica presso una famiglia di Alcamo. Ad accorgersene tramite la videosorveglianza la figlia della donna che veniva accudita dalla signora, una cinquantaseienne che avrebbe più volte portato via dall’abitazione monili e gioielli preziosi.

I carabinieri della compagnia di Alcamo hanno arrestato una 56enne per furto in abitazione dopo avet eseguitobuna perquisizione personale che permetteva di rinvenire all’interno delle tasche dei pantaloni i monili in oro poco prima asportati.
Da ulteriori accertamenti sarebbe emerso che sin dallo scorso mese di aprile la 56enne si sarebbe resa responsabile di altri furti di gioielli e monili per un valore di circa 20 mila euro, alcuni dei quali rinvenuti nella sua abitazione.
La donna, a seguito dell’udienza di convalida, è stata sottoposta alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria due volte a settimana.

Sciacca mantiene 140 litri di acqua al secondo, Fiorino: “Aspettiamo le piogge”

Sciacca al momento non è interessata dalle difficoltà di approvvigionamento idrico che si sono registrate in altri comuni, in particolare del versante orientale della provincia, che ha reso necessario anche un vertice in prefettura. A Sciacca arrivano 140 litri al secondo. Lo conferma Francesco Fiorino, direttore tecnico di Aica.

“Al momento – dice Fiorino – su Sciacca non registriamo particolari criticità e sono in corso lavori di ordinaria manutenzione della rete idrica. Gli invasi della zona, però, hanno accumulato poca acqua. Mi riferisco a Fanaco, Castello e Leone. L’allerta non è assolutamente rientrata e speriamo che nei prossimi due o tre mesi arrivino le piogge”.

Entro giugno si attende la piena operatività del dissalatore di Porto Empedocle con 100 litri al secondo e Siciliacque soggetto attuare.

Ieri la presa di posizione di Sciacca Turismo che ha sollecitato la Regione a fare chiarezza in vista della prossima stagione estiva. Nella precedente anche strutture alberghiere molto grandi e che non avevano mai avuto difficolta nel passato, come quelle del gruppo Mangia’s, per garantire la normale distribuzione idrica agli alberghi hanno dovuto ridurre l’acqua destinata al parco e dunque alla zona verde.

Metà del consiglio vuole sfiduciare il sindaco di Villafranca Sicula

E’ stata presentata da cinque dei dieci consiglieri comunali di Villafranca Sicula la mozione di sfiducia al sindaco, Gaetano Bruccoleri. I cinque sono tutti della maggioranza ormai in rotta con il sindaco dopo l’azzeramento della giunta.

La mozione è stata presentata da Enza Mauceri, Federica Triolo, Vincenzo Venezia, Federico Maniscalco e Tiziana Massaro. I due consiglieri di maggioranza che non risultano tra i firmatari sono Concettina Di Rosa e Antonio Scarpinato, mentre i tre dell’opposizione l’ex sindaco Domenico Balsamo, Vanessa Girgenti e Salvatore Buscemi. Se in consiglio la situazione rimarrà di parità, cinque a cinque, la mozione non verrà approvata. Sono necessari, infatti, sette voti.

“Libera e coscienziosa è stata la decisione di proporre una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco – scrivono i cinque firmatari della sfiducia – che col suo colpo di mano degno di una dittatura ha cancellato la giunta e ogni minima traccia di democrazia. È questo un atto doveroso e dovuto, conseguenza naturale di un dialogo ormai interrotto da mesi che, nonostante i nostri sforzi perpetrati nel tempo per far si che il nostro percorso insieme continuasse in armonia, per nulla ha scalfito la linea tortuosa che stava percorrendo il sindaco”.
Nei giorni scorsi, motivando l’azzeramento della giunta, il sindaco, Gaetano Brucculeri aveva scritto che la revoca “non costituisce atto sanzionatorio né atto che riguarda motivi personali o professionali legati ai singoli assessori, bensì di un provvedimento dettato, oltre che da valutazioni politiche, anche a garanzia della coesione e dell’unitarietà dell’azione di governo”. E di “preciso obiettivo di perseguire con rafforzata unità il programma politico amministrativo e di rilanciarne la piena operatività, nell’esclusivo interesse pubblico, della cittadinanza e nel rispetto del buon andamento e della imparzialità della pubblica amministrazione”.

Adesso la parola passerà al consiglio comunale.

Nella foto, i cinque consiglieri che hanno presentato la mozione di sfiducia con gli ex assessori e il sindaco Bruccoleri