Viabilità a Sciacca, interrogazione di Bivona su strada Lido–Foggia e Foggia–San Marco

Un’interrogazione consiliare a risposta orale è stata presentata dal consigliere comunale Ignazio Bivona al sindaco di Fabio Termine, con richiesta di discussione in aula.

L’atto è stato trasmesso per conoscenza anche al presidente del Consiglio comunale, Ignazio Messina.
Al centro dell’intervento politico le condizioni delle arterie che collegano la zona Lido alla contrada Foggia e, successivamente, la contrada Foggia alla contrada San Marco, aree balneari particolarmente frequentate del territorio di Sciacca.
Secondo quanto evidenziato dal consigliere, il manto stradale si troverebbe in uno stato di forte deterioramento, con buche profonde, tratti dissestati, cedimenti e segnaletica carente o danneggiata.

Una situazione che, viene sottolineato nell’atto ispettivo, rappresenterebbe un rischio concreto per automobilisti, motociclisti e ciclisti che quotidianamente percorrono quei tratti viari.
Bivona richiama inoltre l’imminente stagione estiva, periodo in cui il flusso verso le località balneari aumenta sensibilmente, con il conseguente aggravarsi delle criticità legate alla sicurezza stradale.
Nell’interrogazione il consigliere chiede all’Amministrazione se sia pienamente consapevole delle condizioni delle strade in questione, se siano stati effettuati sopralluoghi tecnici e quali siano stati gli esiti. Domanda inoltre se siano già previsti interventi di manutenzione, ordinaria o straordinaria, specificando tempistiche e coperture finanziarie.
Tra i quesiti posti anche quello relativo alla volontà politica di intervenire con urgenza, eventualmente attraverso lavori provvisori di messa in sicurezza, in attesa di opere strutturali definitive. Infine, viene chiesto quali misure immediate si intendano adottare per ridurre i rischi per la pubblica incolumità.
Il consigliere ha formalmente richiesto che la risposta venga resa oralmente nel corso di una prossima seduta del Consiglio comunale.

Presunte molestie su giovani fedeli: ai domiciliari l’ex frate, il processo prosegue

Prosegue davanti al collegio della seconda sezione penale del Tribunale il procedimento a carico di un ex religioso di 67 anni, già allontanato dalla Diocesi di appartenenza, accusato di presunti abusi nei confronti di giovani fedeli.

Il dibattimento, avviato lo scorso luglio, è tuttora in corso.
Nel frattempo i giudici hanno disposto la scarcerazione dell’imputato, che lascia così la casa circondariale di Castelvetrano per essere trasferito agli arresti domiciliari.

L’uomo si trova adesso in una località riservata, sottoposto a controllo tramite braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato firmato alla vigilia di Natale.
Le contestazioni riguardano episodi che, secondo l’accusa, sarebbero iniziati nel 2015.

Le presunte vittime sono cinque, tra ragazzi e ragazze che all’epoca dei fatti erano minorenni – ad eccezione di una persona già maggiorenne. Tutti si sono costituiti parte civile insieme ai propri familiari, assistiti dai legali Federica Prestidonato e Marcello Drago.
Nel processo figurano come parti civili anche la Diocesi e due associazioni impegnate nella tutela delle vittime: Cotulevi e Insieme a Marianna, che hanno ottenuto l’ammissione al dibattimento.
Secondo l’impianto accusatorio, gli episodi si sarebbero verificati in contesti legati all’attività pastorale, in particolare durante confessioni e ritiri spirituali. In tali circostanze, l’ex sacerdote avrebbe instaurato un rapporto di fiducia con i giovani coinvolti, che sarebbe poi degenerato in comportamenti ritenuti inappropriati.
Il processo proseguirà nelle prossime udienze per accertare responsabilità e chiarire i fatti contestati.

“La frode fiscale da oltre 35 milioni di euro”, istanze di patteggiamento a 3 anni e 6 mesi

Ci sono istanze di patteggiamento e alcuni indagati potrebbero chiedere il giudizio abbreviato nell’inchiesta della guardia di finanza di Sciacca su una presunta frode fiscale per oltre 35 milioni di euro. Luigi Brucculeri, di 42 anni, di Agrigento, ha chiesto di patteggiare 3 anni e 6 mesi con confisca di beni per 3 milioni di euro. Il gup deciderà il 9 giugno 2026.

Gli altri 14 indagati per reati tributari in udienza preliminare sono: Salvatore Buscemi, di 35 anni, di Villafranca Sicula; Giancarlo Triolo, di 47, di Erice; Giovanni Barbaro, di 36, di Messina; Davide Ardiri, di 37, di Sant’Agata di Militello; Giuseppe Picciuca, di 36, di Petralia Sottana; Francesco Barbaro, di 33, di Messina; Lidia Gulisano, di 51, di Vimercate; Valentino Giorgi, di 56, di Foggia; Ciro Guerrieri, di 74, di Rodi Garganico; Paolo Fatrizio, di 57 anni, di Milano; Mauro Vitulano, di 86, di Taranto; Stefano Giallatini, di 43, di Palestrina; Marco Perniconi, di 63, di Roma; Angelo Campedelli, di 63, di Savignano sul Rubicone.

Le indagini avrebbero permesso di tracciare più di 2000 fatture emesse da 7 società “cartiere”, intestate a “prestanome” e prive di effettiva consistenza aziendale, che simulavano falsi rapporti di sponsorizzazione relativi a gare automobilistiche di rally.

Grazie a queste prestazioni, rese solo sulla carta, centinaia di società, aventi sede in tutta la penisola, a partire da Lombardia, Veneto, Lazio, Umbria e Puglia, avrebbero potevano beneficiare di “costi” fittizi con cui abbattere il proprio reddito e, dunque, ridurre le imposte dovute.

I complessi approfondimenti investigativi sono stati sviluppati attraverso accertamenti bancari tesi alla piena ricostruzione dei flussi finanziari movimentati con le fatture false, analisi di documentazione amministrativo-contabile nonché intercettazioni telefoniche e pedinamenti, anche in collaborazione con il Reparto Territoriale dei Carabinieri di Sciacca.

Dietro all’intero schema di frode, sarebbe stata così individuata la “regia unitaria” di Brucculeri che, come proprio guadagno, avrebbe trattenuto l’iva esposta nelle fatture false, oltre a una “commissione”, variabile dal 5 al 14%, sugli importi indicati nei documenti fiscali falsi.

Nel corso di una perquisizione sequestrato a Brucculeri denaro contante per 305 mila euro, di cui 225 mila in banconote suddivise in mazzette, etichettate all’interno di sacchetti sottovuoto e nascoste in un’intercapedine del sottoscala.

Successione, puoi vendere la tua quota di eredità: come funziona e cosa sapere per guadagnare subito

Vendere la quota di eredità: è davvero possibile?

Molti non lo sanno, ma vendere la propria quota ereditaria è legale e può rappresentare una soluzione immediata per ottenere liquidità ed evitare problemi di gestione.

Nel diritto successorio italiano, l’erede non è obbligato a mantenere la propria quota: può infatti cederla a terzi o ad altri coeredi, trasformando un patrimonio complesso in denaro.


⚖️ Cos’è la quota ereditaria

La quota ereditaria rappresenta la parte del patrimonio del defunto (denaro, immobili, crediti e debiti) spettante a ciascun erede.

Può essere:

  • stabilita dalla legge (successione legittima)
  • indicata nel testamento (successione testamentaria)

Una parte è sempre riservata ai cosiddetti legittimari:

  • coniuge
  • figli
  • ascendenti (in assenza di figli)

💰 Perché vendere una quota di eredità

La cessione della quota ereditaria è spesso una scelta strategica.

📊 I motivi più comuni:

  • ottenere liquidità immediata
  • evitare conflitti tra coeredi
  • liberarsi da immobili difficili da gestire
  • semplificare il proprio patrimonio
  • evitare spese future o debiti

👉 In molti casi, restare in comunione ereditaria può diventare complesso e costoso.


⚠️ Cosa succede quando vendi la tua quota

Chi acquista la quota:

  • subentra nella posizione dell’erede
  • acquisisce beni, ma anche eventuali debiti

👉 Questo significa che la quota non è solo un’opportunità, ma anche una responsabilità.


❌ Cosa NON si può vendere

Non tutto rientra nella quota cedibile.

Sono esclusi:

  • diritti alimentari
  • diritto di abitazione
  • pensione di reversibilità
  • indennità personali
  • beni affettivi (foto, ricordi)

👉 Si tratta di diritti personali, non trasferibili.


🏠 Vendita a terzi: attenzione alla prelazione

Se vuoi vendere la quota a una persona esterna, devi rispettare una regola fondamentale prevista dall’art. 732 del Codice Civile.

📩 Cosa devi fare:

  • notificare la proposta agli altri coeredi
  • indicare prezzo e condizioni

⏳ I coeredi hanno:

2 mesi di tempo per esercitare il diritto di prelazione

👉 Possono acquistare la tua quota alle stesse condizioni del terzo.


🚨 Cosa succede se non rispetti la legge

Se vendi senza rispettare la prelazione:

  • il coerede può esercitare il retratto successorio
  • può riscattare la quota dall’acquirente

👉 Questo crea forti rischi per chi compra e può bloccare l’operazione.


🤝 Vendita tra coeredi: più semplice

Se vendi a un altro erede:

  • non serve la notifica
  • non si applica la prelazione

👉 La trattativa è più veloce e diretta.


📝 Atto notarile: quando è obbligatorio

La vendita della quota deve essere formalizzata per iscritto.

Se sono presenti immobili:

✔ serve atto pubblico notarile
oppure
✔ scrittura privata autenticata

📌 L’atto deve contenere:

  • dati delle parti
  • quota ceduta
  • prezzo
  • modalità di pagamento

👉 Il notaio è necessario per la trascrizione nei registri immobiliari.


⚖️ Novità 2025: cambia la tutela della legittima

Una modifica importante riguarda le donazioni.

👉 Dal 2025:

  • i legittimari non possono più agire contro chi acquista un immobile donato
  • viene eliminata l’azione di restituzione verso terzi

➡️ Questo rende le compravendite più sicure per gli acquirenti.


📊 In sintesi

✔ puoi vendere la tua quota ereditaria
✔ ottieni liquidità immediata
✔ eviti gestione e conflitti
✔ devi rispettare il diritto di prelazione
✔ serve atto notarile (se ci sono immobili)

Domiciliari per il catanese arrestato per tentata truffa a un’anziana di Sciacca

Al momento resta in carcere, ma potrà lasciare la casa circondariale di Sciacca quando sarà in condizione di indicare un domicilio Roberto Oglialoro, di 35 anni, di Catania, arrestato dai carabinieri per tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana. Il gip del Tribunale di Sciacca ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari, ma l’indagato, assistito dall’avvocato Mauro Tirnetta, non è stato in grado di indicare un domicilio. Così, al momento, rimane in carcere.

Nell’udienza di convalida l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Oglialoro arrivava da Padova e non è escluso che sia il terminale di un gruppo più vasto dedito a queste truffe.

L’intervento è scaturito dalla segnalazione di un’anziana di Sciacca che, contattata telefonicamente da un uomo qualificatosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, veniva informata di un presunto grave incidente stradale causato da un proprio familiare e della necessità di consegnare con urgenza denaro e preziosi per evitare conseguenze giudiziarie.

Intuito il raggiro, la vittima manteneva la calma e avvisava immediatamente i carabinieri, consentendo ai militari di predisporre un mirato servizio di osservazione. Poco dopo, un soggetto si presentava presso l’abitazione per ritirare quanto richiesto, venendo bloccato all’interno dell’immobile dai militari.

La refurtiva, costituita da denaro contante e monili in oro, è stata integralmente recuperata e restituita alla legittima proprietaria.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Sciacca a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali analoghi episodi.

L’Arma dei Carabinieri da tempo è impegnata in una campagna di informazione per indurre le persone anziane a diffidare di richieste di denaro o preziosi avanzate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o da altri soggetti e a contattare immediatamente 112 in caso di dubbio.

Carnevale di Sciacca 2026, Termine: “Bellissima edizione, ora pensiamo alle terme” (Video)

Si chiude tra applausi e soddisfazione l’edizione 2026 del Carnevale di Sciacca. Dal palco, il sindaco Fabio Termine ha tracciato un bilancio che fotografa lo stato di salute della manifestazione e ne indica le prospettive.

“È stata una bella edizione che ha segnato un nuovo margine di crescita di questa festa”, ha dichiarato, rivendicando il percorso avviato dall’amministrazione. Una crescita che, nelle sue parole, “deve ancora arrivare a compiutezza”, a sottolineare come il Carnevale sia dentro un processo di consolidamento organizzativo e artistico.

Il primo cittadino ha insistito sulla qualità complessiva dell’evento. “Siamo tutti molto contenti del risultato finale”, ha affermato, evidenziando “la qualità artistica dei carri” e “la qualità dell’organizzazione”, oltre alla significativa presenza di pubblico che ha riempito le strade cittadine. Un risultato accompagnato, ha sottolineato, da serate vissute “con tanta serenità, tranquillità”, elemento non secondario nella valutazione finale.

Nel suo intervento, Termine ha però allargato l’orizzonte oltre la festa. “Questa è una nostra tradizione, la dobbiamo mantenere, la dobbiamo proteggere, la dobbiamo tutelare”, ha detto, collegando il Carnevale alla più ampia identità cittadina. E il pensiero è andato subito a un’altra partita strategica. “Il mio cuore in questo momento va a quell’inizio di aprile in cui scadrà la manifestazione di interesse per le terme”, “una delle cose più importanti per questa città”.

Agrigento, controlli nella movida: multa a un locale per somministrazione di alcol a minorenne

Proseguono i controlli delle forze dell’ordine nei luoghi della movida di Agrigento per garantire il rispetto delle norme e la sicurezza degli avventori. Nell’ambito dell’ultimo dispositivo predisposto dal questore della Città dei Templi, gli agenti della sezione amministrativa hanno sanzionato il titolare di un locale situato nei pressi di Piazza San Francesco.
Durante le verifiche, i poliziotti hanno notato un ragazzo uscire dall’esercizio commerciale con un cocktail in mano.

Insospettiti, hanno proceduto ai controlli del caso, accertando che il giovane fosse minorenne.
È quindi scattata la sanzione amministrativa nei confronti del commerciante. Il titolare ha evitato la denuncia penale poiché il ragazzo, pur non avendo ancora compiuto 18 anni, aveva comunque superato i 16.
I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di prevenire irregolarità e garantire il rispetto delle disposizioni in materia di somministrazione di alcolici ai minori.

I vincitori dei contest del Carnevale di Sciacca 2026, premio alle nuove generazioni e una tartaruga in cartapesta a Marevivo

Non solo la premiazione dei sette carri allegorici in concorso. Sul palco, tra applausi e partecipazione, sono stati proclamati i vincitori dei contest “Obiettivo Carnevale 2026” e “Gruppi spontanei”, mentre un gesto simbolico ha legato la festa all’impegno ambientale. Consegnato anche il premio istituito lo scorso anno e destinato alle nuove generazioni che si avvicinano al Carnevale.

Il sipario sull’edizione 2026 si è chiuso anche con la proclamazione dei vincitori dei due contest organizzati dall’associazione L’AltraSciacca, in collaborazione con Record Eventi e Futuris, con il patrocinio del Comune di Sciacca.

La challenge fotografica Instagram “Obiettivo Carnevale 2026”, realizzato in partnership con la community Igers Agrigento, ha visto trionfare Toni Fontana, primo classificato per aver saputo esaltare l’espressività e i dettagli dei gruppi mascherati attraverso un raffinato uso del bianco e nero.

Secondo posto per Tamara Smekhova, premiata per una fotografia dinamica capace di catturare perfettamente il ritmo, le luci e l’energia travolgente dei gruppi coreografici durante le sfilate serali.

Terzo classificato Vincenzo Tedesco, il cui scatto ha reso omaggio alla maestosità dell’ingegno saccense mettendo in risalto i dettagli scenografici e la vivacità cromatica degli imponenti carri allegorici.

Accanto all’arte della fotografia, riconoscimento anche allo spirito popolare con il contest “Gruppi spontanei”, vinto da “I Moci Amici”, composto da Giuseppe Catanzaro, Alexia Vindigni, Emanuela Catanzaro e Ilenia Catanzaro. Il gruppo si è distinto per creatività, ironia e straordinaria capacità di coinvolgimento lungo tutto il percorso della festa. I vincitori sono stati premiati ieri sera durante la cerimonia, ricevendo una targa e un giro sulla ruota panoramica per la loro contagiosa allegria.

Con la premiazione dei contest, L’AltraSciacca ha chiuso ufficialmente il calendario degli eventi collaterali del Carnevale di Sciacca 2026.

I festeggiamenti hanno ospitato anche un momento dedicato all’ambiente. Ieri sera, sul palco di via Allende, l’associazione Nuove evoluzioni ha donato all’associazione Marevivo Sicilia una scultura in cartapesta raffigurante una tartaruga marina, tratta dal carro allegorico “L’evoluzione della specie”.

La tartaruga diventerà parte integrante delle attività di educazione ambientale che Marevivo svolge sul territorio. L’opera sarà portata nelle scuole e nei centri didattici in occasione degli eventi organizzati dall’associazione ambientalista, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sulla fragilità degli ecosistemi marini e sulla necessità della loro tutela.

“Questa donazione rappresenta un ponte straordinario tra l’identità storica di Sciacca e la missione di salvaguardia del nostro mare,” commenta Stefano Siracusa di Marevivo Sicilia. “Ringraziamo di cuore l’associazione Nuove evoluzioni per aver trasformato l’arte del Carnevale in uno strumento educativo che parlerà direttamente al cuore dei bambini”.

Durante l’ultimo giorno del Carnevale è stato inoltre consegnato il premio istituito lo scorso anno e assegnato ad Antonio Friscia e Mayla Catagnano, perché rappresentano le nuove generazioni che si avvicinano al Carnevale di Sciacca.

Rissa in piazza Roma a Cattolica Eraclea, il Questore emette 4 Daspo

Il Questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, ha emesso quattro provvedimenti cosiddetti “Daspo Willy”, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili della rissa avvenuta la sera del 20 novembre scorso in piazza Roma a Cattolica Eraclea.
Il provvedimento è stato adottato a conclusione dell’attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura, su proposta dei militari della locale Stazione dei Carabinieri.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quattro giovani – divisi in due gruppi contrapposti – si sarebbero affrontati a colpi di calci e pugni, presumibilmente per futili motivi.

La rissa, scoppiata nelle immediate vicinanze di due locali di pubblico trattenimento presenti in piazza Roma, sarebbe durata alcuni minuti, durante i quali i partecipanti si sono colpiti con violenza fino all’intervento di altri giovani che sono riusciti a separare i contendenti.
Determinanti per la ricostruzione dei fatti sono stati i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, acquisiti dalla Polizia Municipale già all’indomani dell’episodio e analizzati dai carabinieri della Stazione di Cattolica Eraclea.
L’attività info-investigativa ha consentito di identificare immediatamente due giovani del posto, di 19 e 20 anni. Gli altri due coinvolti, fratelli di nazionalità rumena di 29 e 23 anni residenti a Ribera, sono stati individuati grazie alla collaborazione dei militari della Tenenza di Ribera.
Per tutti e quattro è scattato il divieto di accedere ai locali di pubblico trattenimento situati nelle immediate vicinanze del luogo in cui si è verificata la rissa, nonché di stazionare nelle aree adiacenti, per la durata di un anno.

Un provvedimento volto a prevenire ulteriori episodi di violenza e a garantire maggiore sicurezza nei luoghi della movida cittadina.

Al via il consolidamento di contrada Canalello Rocchetta a Torrenova nel Messinese


Sono stati aggiudicati i lavori per la messa in sicurezza di contrada Canalello Rocchetta, a Torrenova, in provincia di Messina.

La gara è stata definita dalla Struttura di contrasto del dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
L’intervento riguarderà un versante di oltre 30 mila metri quadrati che, negli ultimi vent’anni, è stato interessato da diversi movimenti franosi e presenta significative criticità geomorfologiche. L’area coinvolge un importante distretto produttivo, una strada comunale e un tratto dell’autostrada A20 Palermo-Messina, snodo strategico per i collegamenti nel territorio.
Le procedure di aggiudicazione sono state curate dagli uffici diretti da Sergio Tumminello. L’appalto, grazie a un ribasso del 28,2 per cento, è stato assegnato per un importo di 925 mila euro a un raggruppamento temporaneo di imprese coordinato dalla Cicas srl.
Le opere consentiranno la bonifica e la riqualificazione di un sito fortemente degradato a causa dei danni provocati dalle frane, tra cui il crollo dei muri di sostegno e lesioni diffuse al manto stradale e alle infrastrutture pubbliche. L’obiettivo è restituire alla fruizione pubblica, in condizioni di sicurezza, una porzione di territorio strategica per l’economia locale. Previsto anche il recupero dell’area su cui insistono capannoni semidistrutti e il ripristino della viabilità, così da garantire collegamenti più rapidi e sicuri.
Il progetto esecutivo, redatto dall’amministrazione comunale, prevede la realizzazione di due grandi palificate lunghe cento metri, da collocare a monte e a valle del tracciato stradale. In programma anche la risistemazione del piano viario danneggiato e la realizzazione di opere di regimazione idraulica per assicurare una corretta canalizzazione delle acque piovane e prevenire ulteriori fenomeni di dissesto.