Menfi, il 2024 si chiude con un finanziamento di 1,5 milioni di euro per Lombardo Radice

L’amministrazione comunale di Menfi saluta il 2024 con un’importante notizia. È stato approvato il finanziamento per i lavori di manutenzione e messa in sicurezza della scuola elementare “Lombardo Radice”. Il decreto di ammissione prevede uno stanziamento di 1.499.954,50 euro, provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione 2021/2027.

Questo intervento consentirà di migliorare la sicurezza e la funzionalità del complesso scolastico. Il 2024 è stato un anno particolarmente positivo per Menfi, grazie a una serie di progetti finanziati che hanno portato investimenti complessivi per 13,6 milioni di euro. Nonostante le difficoltà legate a un personale comunale ridotto, gli uffici sono riusciti a gestire numerosi interventi. Lo evidenzia, con soddisfazione, il sindaco, Vito Clemente.

Persi 20 mila euro per le famiglie di Sciacca, l’opposizione:”Vergognoso”

I consiglieri di opposizione avevano presentato un emendamento per destinare 20.000 euro a buoni spesa o a forme di sostegno economico per le famiglie più bisognose della città. Un’iniziativa che avrebbe permesso a diverse centinaia famiglie di trascorrere le festività natalizie con maggiore serenità attraverso buoni spesa o derrate alimentari consegnate dalle parrocchie. Lo denunciano oggi i consiglieri di opposizione di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Democrazia Cristiana, Mpa, lista Messina 2022 che parlano di disastro amministrativo.

“Il sindaco Fabio Termine – aggiungono in una nota – e l’assessora alle politiche sociali Agnese Sinagra, hanno ignorato questa opportunità, non dando seguito alla variazione di bilancio e non avviando alcun procedimento amministrativo per rendere operativo questo sostegno. Un comportamento vergognoso che dimostra l’incapacità di questa amministrazione di rispondere ai bisogni più urgenti della cittadinanza. Il risultato è che quei 20.000 euro, non utilizzati, andranno in avanzo di amministrazione, ma ciò che riteniamo più grave è il mancato supporto alle famiglie che ne avrebbero beneficiato. In un momento storico in cui molte persone affrontano difficoltà economiche, non garantire questo sostegno rappresenta un fallimento totale della gestione politica e amministrativa”.

“A peggiorare – affermano – la situazione è stata l’assenza del sindaco Fabio Termine durante la discussione in Consiglio Comunale su questo punto cruciale. Il primo cittadino ha abbandonato l’aula, lasciando sola l’assessore Sinagra a giustificare l’inaccettabile negligenza dell’amministrazione. Forse il sindaco era impegnato in attività politiche interne al Partito Democratico, nel tentativo di consolidare il suo ruolo, invece di dedicarsi ai problemi reali della città. Questa vicenda segna simbolicamente la conclusione di un anno amministrativo disastroso. L’incapacità dell’amministrazione Termine è ormai evidente a tutti, così come le gravi conseguenze che questa inefficienza produce per Sciacca e i suoi cittadini”.

Anche Mannino nel Pd, Campione: “Da due mesi sono iscritta ai Verdi”

Ormai è un’onda lunga quella che sta portando in tanti di Mizzica ad iscriversi al Pd. Con gli assessori Francesco Dimino e Salvino Patti e con il sindaco, Fabio Termine, regista dell’operazione, ci sarebbe anche un altro componente della giunta, Agnese Sinagra. Nulla di strano considerando che l’area politica di riferimento è quella. E’ certamente strano, invece, il fatto che tutto sia avvenuto senza dare alcuna notizia. Non erano a conoscenza neppure consiglieri e dirigenti del partito, nessun accenno durante la conferenza stampa di fine anno di sindaco e giunta quando si sono toccati argomenti di natura politica. E qualcuno tutto questo nel Pd non lo avrebbe preso bene.

Ma le novità delle ultime ore, ormai a tesseramento Pd in dirittura d’arrivo, non si fermano qui. Si è tesserato anche Salvatore Mannino, l’assessore che è stato dimissionato dal sindaco per inserire in giunta Alessandro Curreri. Mannino, come si ricorderà, ha dichiarato che mai nessuno gli aveva detto di dovere stare in giunta per due anni e mezzo. E che delle questioni politiche in seno alla coalizione alla base di questa scelta, riferite poi dal sindaco per motivare la decisione, nessuno gli aveva mai parlato.

“Da simpatizzante del partito divento iscritto – dice Salvatore Mannino – in coerenza con quanto da me sostenuto alle elezioni regionali ed europee e quanto da me fatto in città per la nascita del centro sinistra unito”. Così l’ex assessore Mannino che il Pd aveva proposto come candidato sindaco prima dell’accordo con Termine.

Non segue questa strada Daniela Campione, consigliere di Mizzica, l’unica rimasta nel gruppo a palazzo di città. Anzi, fa sapere che già nello scorso mese di novembre si era iscritta ai Verdi. “Nel solco – dice Daniela Campione – di una tradizione di famiglia con due consiglieri che, in periodi diversi, siamo stati con i Verdi”. Il riferimento di Daniela Campione è al marito, Ciro Pinelli.

Insomma, niente giochi d’artificio a Capodanno, ma tanti botti sul piano politico. Qualcuno avrebbe voluto tenerli silenziosi forse confondendoli con quei giochi d’artificio che non provocano rumore e che il Comune di Sciacca ha deciso di non acquistare per la notte di Capodanno. Non è stato così. E avvalersi della facoltà di non rispondere al telefono come fa spesso il sindaco non serve a fermare le notizie.

Aggredito in strada a Menfi, in quattro chiedono soldi e lo picchiano

Lo hanno atteso e con uno stratagemma lo hanno indotto a scendere dalla sua auto con la quale era uscito per prendere il pane. Un uomo menfitano è stato aggredito all’incrocio tra via Addolorata e via Risorgimento nel centro di Menfi.

I quattro nascosti hanno lanciato sull’auto un oggetto. Il botto ha indotto l’uomo a fermarsi per capire cosa fosse successo. Viene circondato dai quattro e gli viene richiesto denaro che l’anziano non ha con sé e a questo punto, viene ripetutamente picchiato. Pugni e calci. L’uomo è stato soccorso dal figlio allarmato che il padre non rientrasse.

Il paziente ha riportato diverse ferite ed è ricoverato in ospedale. I militari della locale Stazione dei carabinieri hanno avviato le indagini.

Sequestro di botti nel Palermitano e Trapanese, 2 arresti e 14 denunciati

I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, con l’approssimarsi del Capodanno, hanno effettuato una serie di interventi operativi che hanno permesso di sequestrare 288.413 artifici pirotecnici dal peso complessivo di 1.774 kg.
Le attività, anche nel solco delle recenti direttive impartite dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, sono il frutto dell’analisi integrata dei traffici commerciali che interessano gli snodi presenti nel capoluogo e la provincia, ma anche del monitoraggio delle vendite illegali via social.
In particolare, un primo intervento è stato eseguito all’interno dell’area portuale, dove i finanzieri del Gruppo di Palermo che operano in porto hanno sottoposto a controllo un furgone, al cui interno erano riposti 19 colli contenenti materiale esplodente quantificato in 88.108 artifici pirotecnici, aventi un peso complessivo pari a circa
178 kg.
I tre soggetti a bordo del furgone, oltre a non essere in possesso delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente in tema di trasporto di materiale esplodente, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria anche
per aver posto in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti e per l’inosservanza delle disposizioni previste dal Codice della Navigazione.
Le norme in vigore, infatti, prevedono che il trasporto di tale materiale venga preventivamente segnalato e, se del caso, riposto all’interno di un’apposita area protetta della nave, al fine di evitare che un’esplosione accidentale
dei fuochi possa recare danni all’incolumità dei passeggeri.
Sul territorio urbano, invece, i militari del Gruppo delle fiamme gialle operanti in città, a Carini e a Partinico, nell’ambito di un dispositivo di prevenzione e repressione del transito su gomma e successivo commercio illegale di materiale pirotecnico, hanno eseguito controlli presso le filiali di diverse ditte di spedizioni che hanno consentito di individuare, numerosi colli provenienti dalla Campania, per complessivi 17.124 artifici pirotecnici, contenenti un totale di 620 kg di materiale esplodente, aventi come destinatari sette soggetti palermitani, successivamente segnalati alla locale Procura, per la violazione della normativa che disciplina il trasporto di materiale esplodente.
Al contempo tra i controlli eseguiti sui rivenditori al dettaglio di tutta la provincia, tra cui uno effettuato in un
grande magazzino nel Comune di Carini e uno in un deposito abusivo a Palermo, si sono conclusi con il
sequestro di 919 kg di fuochi d’artificio destinati alla vendita al pubblico poiché privi dei previsti presidi antincendio o non conformi alla normativa nazionale ed europea circa la sicurezza dei prodotti.
Complessivamente sono stati sottoposti a vincolo giudiziale preventivo 182.738 artifici pirotecnici e i
responsabili deferiti alla locale autorità giudiziaria.
Infine, mediante il monitoraggio dei social network, i finanzieri hanno individuato e tratto in arresto un soggetto e denunciato un secondo in quanto pubblicizzavano ed illecitamente detenevano per la vendita 440 candelotti artigianalmente prodotti pari a oltre 20 kg di esplosivo.
All’attività di monitoraggio delle spedizioni in arrivo, si affianca anche quella relativa alle merci in partenza. Le fiamme gialle, infatti, hanno sequestrato tre pericolosi manufatti artigianali del peso di 37 kg circa, contenenti
materiale esplodente per complessivi 500 grammi di massa attiva (polvere da sparo) e destinati in Olanda.
In particolare in questi ultimi due casi, le attività – svolte con la collaborazione del Nucleo Artificieri
Antisabotaggio della Polizia di Stato – hanno evidenziato l’estrema pericolosità degli ordigni in procinto di essere immessi sul mercato.

I Carabinieri della Stazione di Borgo Annunziata, col supporto degli Artificieri del Nucleo Investigativo di Trapani, hanno arrestato un 27enne trapanese per detenzione illegale di materiale esplodente e sequestrato 1382 manufatti pirotecnici artigianali.
I militari dell’Arma, a seguito di una specifica attività, hanno individuato il 27enne e lo hanno sottoposto a perquisizione domiciliare. All’esito delle operazioni, ben occultati sotto il letto della propria camera, l’uomo sarebbe stato sorpreso a detenere 1382 manufatti artigianali tra i quali:

  • 606 non classificati e privi di etichettatura per un poso complessivo di oltre 50 kg.;
  • 25 di categoria F4 (venduti a personale munito di abilitazione rilasciata dal Prefetto);
  • 751 di categoria F2 (venduti al pubblico che abbia compiuto 18 anni).
    Tutto il materiale illegalmente detenuto è stato sottoposto a sequestro mentre l’uomo a seguito della convalida dell’arresto è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nei comuni di Trapani ed Erice e all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria tutti i giorni della settimana.


Dimino e Patti verso il tesseramento col Pd, la mossa del cavallo di Termine

L’indiscrezione e’ volata veloce veloce di bocca in bocca per tutta la giornata di ieri ed e’ destinata ad essere “la notizia bomba” dell’ultimo dell’anno. Niente giochi d’artificio nel programma degli eventi per il Capodanno a Sciacca ma, il fronte politico rischia di essere il vero gioco pirotecnico a sorpresa perché alcuni assessori della giunta Termine avrebbero gia’ messo un’ipoteca sul futuro delle loro poltrone con la tessera del Partito democratico.

Scade giusto oggi la campagna tesseramento dei Dem e a richiedere la tessera del partito della Schlein sarebbe stato un parterre assai più ampio rispetto alla schiera dei noti simpatizzanti saccensi. A partire proprio dai componenti della giunta Mizzica come Francesco Dimino e Salvino Patti e tanti sostenitori del Movimento Mizzica, l’entourage dello stesso Termine, che avrebbero avanzato l’iscrizione al Pd.

Nulla di male, se non fosse che le richieste di adesione sarebbero state avanzate senza informare l’attuale direttivo dei Dem e neanche gli stessi colleghi del PD sarebbero stati messi a conoscenza della corsa al tesseramento. L’assessore Dimino ieri sera riguardo la sua posizione nel PD ha preferito non rispondere e ha fatto sapere che il primo cittadino avrebbe fatto in giornata dichiarazioni in merito. Comunicazioni attese così come l’assegnazione delle deleghe a Simone Di Paola e la ridistribuzione all’intera giunta che in conferenza stampa aveva annunciato sarebbero arrivate entro il 31.

La corsa alla tessera si sarebbe concretizzata nel volgere delle ultime ore su preciso ordine del sindaco Fabio Termine. Una chiara strategia, secondo alcuni, per superare, giustificare e bloccare le richieste del Pd. Ma secondo i più informati, un modo per sconvolgere e ridefinire le dinamiche all’interno del partito che con i nuovi innesti costituirebbe nuovi equilibri di potere a partire dalle correnti di maggioranza al suo interno che finora hanno visto in quella dell’onorevole Michele Catanzaro esprimere la linea di indirizzo del gruppo. Insomma, scacco al re tramite la mossa del cavallo e per il momento, dunque, diceva bene il sindaco fino a qualche giorno fa, nessun terzo assessore in vista.

Notte di Capodanno, vertice in Prefettura e servizi di controllo anche a Sciacca


Si è svolta in Prefettura, presieduta dal Prefetto Salvatore Caccamo, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica finalizzata all’esame delle misure di ordine e sicurezza pubblica che saranno approntate in vista dell’imminente festività di Capodanno sia nella città di Agrigento, in cui è in programma il concerto nella centrale Piazza Marconi e in alcuni Comuni, quali Licata, Sciacca e Canicattì, in cui sono previste manifestazioni di piazza che richiameranno un certo numero di persone.
L’incontro, a cui hanno preso parte i rappresentanti provinciali delle Forze di Polizia, del Comune e del Libero Consorzio di Agrigento, ha costituito, altresì, l’occasione per fare il punto sull’attuazione delle misure di prevenzione e controllo del territorio già disposte in una recente riunione di coordinamento delle Forze di Polizia, a seguito dei tragici fatti di Magdeburgo.
In tale contesto, si è convenuto di rafforzare le attività di controllo durante le festività con servizi che vedranno impegnato il personale delle Forze dell’Ordine nella gestione delle manifestazioni di fine anno in tutta la provincia ed è stata disposta l’interdizione delle vie cittadine maggiormente frequentate per la presenza di attività commerciali o locali di intrattenimento; in particolare la Via Atenea, luogo di ritrovo degli agrigentini, in particolar modo durante i giorni delle Festività natalizie, è stata resa inaccessibile al transito veicolare ad eccezione dei residenti.
Servizi interforze verranno attuati nella Valle dei Templi e nell’intera area archeologica a tutela dei visitatori italiani e stranieri che arrivano in visita ad Agrigento dei principali siti di interesse monumentale e paesaggistico, anche con il coinvolgimento dei militari del contingente “Strade Sicure”.
Con riferimento al concerto di Capodanno, in attesa delle valutazioni tecniche della Commissione Provinciale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli, è stata disposta l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, mentre l’Amministrazione comunale di Agrigento, che ha già predisposto l’ordinanza di modifica del transito veicolare, è al lavoro per la redazione delle ordinanze di divieto di somministrazione di bevande alcoliche, di divieto di somministrazione di bevande in vetro o altro materiale potenzialmente atto ad offendere, di divieto di vendita o utilizzo di materiale esplodente.

Ultima seduta dell’anno, slittano al 2025 i tagli all’Imu e PD assente in massa

Molti si aspettavano ad inizio seduta che il primo cittadino avesse chiuso definitivamente il cerchio attribuendo la tanto attesa ridistribuzione delle deleghe assessoriali. Invece così non è stato. La vistosa assenza in massa del Pd, niente consiglieri e niente assessori in aula, ha immediatamente detto che quella non sarebbe stata la serata adatta. In effetti, dalle intenzioni di una seduta tecnica con l’esame dei possibili tagli delle aliquote Imu si è trasformata con le immancabili comunicazioni urgenti, in un momento di dibattito politico.

Mentre i due consiglieri di opposizione Maurizio Blo’ e Raimondo Brucculeri hanno voluto rendere pubblico il ritiro della proposta di mozione di sfiducia al primo cittadino dando rilievo così come avevano fatto in passato, le comunicazioni sull’assenza di eventi la notte del trentuno hanno preso il sopravvento. Sindaco che ha evidenziato che la scelta di non inserire eventi il 31, e’ dettata dalla necessità di risparmio.

Infine, le comunicazioni sul mancato utilizzo delle somme in bilancio per le derrate alimentari. Un momento diventato l’ennesimo attacco all’assessore Agnese Sinagra. Durissimi gli interventi di opposizione.

Riaggiornato al 2025 il proseguimento dei lavori per i possibili tagli dell’Imu. Con la proroga del termine ultimo per l’approvazione del bilancio a febbraio 2025, e’ slittato di conseguenza l’esame del punto.

Nuovi direttori di unità operativa, incarico per Risalvato al Giovanni Paolo II

Il radiologo Leonardo Risalvato, in servizio nell’unità operativa complessa di Radiologia del Giovanni Paolo II di Sciacca, è stato nominato direttore di unità operativa semplice di Tac e Risonanza magnetica del presidio ospedaliero saccense. La nomina è della direzione generale dell’Asp di Agrigento.

Per l’unità operativa semplice di Radiologia dell’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera è stato nominato direttore Giovanni Fatta.

Per gli ospedali agrigentini altre nomine a direttori hanno riguardato Domenico Santangelo per l’Oncologia e Giovanni Pugliese per la Nefrologia del Giovanni Paolo II di Sciacca.

Nominati anche Rosalba Indorato per la Oncoematologia di Agrigento e Santi Cantarella per la Lungodegenza dell’ospedale di Canicattì.

Al Giovanni Paolo II direttori di unità operativa semplice anche Giuseppe Giacalone per la Camera iperbarica e Stefania Di Noto per la Neonatologia.

Un saccense intossicato dal fumo nell’incendio in via Segni

Dall’incendio divampato oggi pomeriggio a Sciacca in un appartamento di via Antonio Segni, una persona e’ rimasta intossicata. Si tratta di un uomo, di 80 anni che si trovava nell’appartamento della palazzina di alloggi popolari della contrada Perriera che e’ stato trasferito al Pronto Soccorso del Giovanni Paolo II di Sciacca dove i sanitari hanno prestato le prime cure.

L’incendio, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe sviluppato da un corto generato da una lavatrice in funzione. Il fumo ha dapprima invaso l’appartamento. L’ intero stabile e’ stato evacuato. Sul posto le forze dell’ordine, i vigili del fuoco di Sciacca con più mezzi e le ambulanze del 118.