Un fulmine colpisce a Palermo il ristorante dello sponsor dello Sciacca

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Paura a Palermo nel ristorante “La a Braceria in villa”, in via dei Quartieri, a villa Lampedusa dove un fulmine si è abbattuto nel locale danneggiando la torre vicina e ferendo quattro persone che erano sedute al tavolo per la cena. Il titolare del ristorante, Antonio Crotone, e’ conosciuto a Sciacca per essere stato dirigente e attuale sponsor dell’Unitas Calcio.

Cottone, gia’ sponsor di un’altra squadra del palermitano, si è innamorato della realtà calcistica saccense quando ha visto il pubblico, numeroso, che segue la squadra e ha così deciso di seguire i verdenero.

“Abbiamo vissuto – ha raccontato Cottone – una serata di grande paura ma adesso fortunatamente possiamo tirare un sospiro di sollievo. Sappiamo che le quattro persone coinvolte hanno riportato lievi conseguenze fisiche e stanno complessivamente bene, al di là del comprensibile choc. Voglio anche ringraziare alcuni sanitari dell’Asp di Palermo che erano presenti nel nostro locale e che hanno prontamente prestato i soc

“Mafia del pascoli a Santa Margherita Belice”, Ciaccio torna in carcere

Ripristinata la custodia cautelare in carcere per Pasquale Ciaccio, di 59 anni, di Santa Margherita Belice. Dopo la Cassazione anche il Tribunale del Riesame di Palermo ha confermato la misura cautelare per il margheritese. Il Tribunale del Riesame è stato chiamato a pronunciarsi sulla misura emessa a giugno del 2024, nell’ambito dell’operazione per estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, aggravati dal metodo mafioso, che era stata annullata con gli indagati tornati in libertà.

La Cassazione ha accolto il ricorso della procura della Repubblica di Palermo e rinviato ad altra sezione del Riesame che per Ciaccio ha confermato la decisione della Suprema Corte. La difesa, con gli avvocati Antonino Augello e Carmelo Carrara, valuta adesso un ulteriore ricorso in Cassazione a seguito del nuovo pronunciamento del Riesame.

Il Tribunale del Riesame in parziale accoglimento dell’istanza avanzata dalla difesa di un altro indagato, Pietro Campo, di 72 anni, di Santa Margherita Belice, assistito dall’avvocato Carmelo Carrara, ha annullato l’ordinanza del gip di Palermo in relazione al capo d’imputazione di concorrenza sleale aggravata dall’associazione mafiosa confermando nel resto l’ordinanza. Pietro Campo si trovava già in carcere.

Il Riesame dovrà adesso pronunciarsi sui domiciliari per Domenico Bavetta, di 42 anni, di Montevago, difeso dall’avvocato Pietro Abate.

Le altre posizioni per la misura cautelare riguardano i margheritesi Giovanni Campo, di 33 anni, difeso dall’avvocato Carmelo Carrara, e Pietro Guzzardo, di 46, difeso dagli avvocati Giuseppe Giambalvo e Giuseppe Oddo, per i quali era stata annullata la custodia in carcere.

Le indagini ipotizzano un pervasivo controllo e gestione illecita delle attività agro-pastorali sul territorio di Santa Margherita del Belice, Montevago e Sambuca di Sicilia fino al confine con Contessa Entellina.

Sequestrata a Sciacca 25 grammi di cocaina, un arresto

I carabinieri hanno arrestato a Sciacca un gambiano di 24 anni, Ibrima Dambrà, che, sulla statale 115, fermato a un posto di controllo, avrebbe tentato di disfarsi di 25 grammi di cocaina subito recuperata dai militari.

L’indagato è stato condotto in carcere e questa mattina nell’udienza di convalida davanti al gip del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per il gambiano l’obbligo di presentazione, tre volte alla settimana, alla polizia giudiziaria.

Il gambiano, che è difeso dall’avvocato Giovanni Forte, nell’udienza di convalida avrebbe reso spontanee dichiarazioni affermando che la sostanza stupefacente era per uso personale e dunque escludendo l’ipotesi di spaccio. La procura della Repubblica di Sciacca chiedeva oltre alla convalida la custodia in carcere dell’indagato.

Scalia Volley Sciacca battuta in casa dal Papiro di Frinzi Russo

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La Scalia Volley Sciacca ha perso la prima partita in casa nel campionato di serie B ad opera del Papiro Fiumefreddo, squadra allenata ormai da molti anni dal saccense Tani Frinzi Russo.

Nona giornata di campionato amara per la squadra di Sciacca sconfitta per tre set a uno e con il grosso rammarico di essere arrivata, al quarto set, a un passo dal tie break.

I set sono stati tutti molto combattuti. Questi i parziali in favore della formazione ospite: 26/24 25/20 20/25 26/24.

Partita molto combattuta e peccato per quell’occasione sfumata al quarto set, una palla che avrebbe consentito ai saccensi di giocarsi la partita al quinto set.

Tani Frinzi Russo, che è stato giocatore e allenatore dello Sciacca, è tornato al Palaroccazzella da avversario ed è uscito vittorioso.

Nella foto, Tani Frinzi Russo e l’allenatore della Scalia Volley Sciacca Enzo Graffeo

Sequestrato dai carabinieri arsenale da guerra delle cosche agrigentine

Armi, munizioni e 80.000 euro in contati sequestrati dai carabinieri che hanno arrestato un uomo e denunciato un altro in stato di libertà. I carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia e dei Nuclei Cinofili di Palermo – Villagrazia e Nicolosi, proseguendo l’operazione di controllo del territorio e polizia giudiziaria dello scorso martedì, diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, durante la quale sono state sottoposte a fermo 23 persone ed effettuate decine di perquisizioni, hanno svolto una serie di perquisizioni nei confronti di persone ritenute vicine alle locali famiglie mafiose ed agli arrestati.

In particolare, nel corso di una perquisizione effettuata nei confronti di un 48enne pregiudicato agrigentino, venivano rinvenute nella sua disponibilità numerose armi e munizioni da guerra. Nello specifico, all’interno di un bidone nascosto presso la propria abitazione di campagna sita in contrada Fondacazzo di Agrigento, venivano rinvenute una pistola mitragliatrice cal. 9, 3 revolver di vario calibro, una penna – pistola, vario munizionamento, nonché una bomba a mano fatta brillare dagli artificieri a causa della sua pericolosità intrinseca.


L’uomo, pertanto, veniva tratto in arresto per detenzione illegale di armi da fuoco comuni e da guerra. Le indagini in corso sulla loro provenienza passeranno alla Direzione Distrettuale Antimafia nell’ottica della più stretta collaborazione, come segnalato dalla Procura di Agrigento, e come avvenuto in occasione del recente sequestro di una rilevantissima somma di denaro, operato nei giorni scorsi nei confronti di due dei fermati nell’operazione.

Nel corso di un’altra perquisizione, effettuata nei confronti di un 72enne di Agrigento, veniva rinvenuta all’interno della abitazione una ulteriore somma ingiustificata di circa 80.000 euro, sottoposta anch’essa a sequestro poiché ritenuta provento di attività illecita. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria poiché ritenuto indiziato del reato di riciclaggio.

Polizia municipale di Sciacca in stato di agitazione: “Scarsa attenzione dall’amministrazione”

Si sono riuniti in assemblea gli agenti della Polizia municipale di Sciacca per discutere delle problematiche che il comando saccense vive a cominciare dalla criticità della carenza di organico. Da quanto emerso dall’orientamento maggioritario dell’assemblea, i vigili urbani di Sciacca annunciano lo stato di agitazione secondo le modalità previste dalla legge.

I motivi spiegano sono da individuare in quella che definiscono “la scarsa attenzione da parte dell’amministrazione comunale” che si denota dalle ultime assunzioni compiute dal Comune di Sciacca che nonostante l’organico sia composto soltanto da 29 tra ufficiali e agenti a fronte di circa 80, 1 ogni 500 abitanti, della quale dovrebbe essere formata la dotazione, ha proceduto all’assunzione di tre istruttori amministrativi e di due unità di istruttore direttivo contabile. Nessun agente, dunque nonostante le tante difficoltà riscontrate per garantire i servizi.

Ad aggravare la situazione l’età media del personale in servizio, alcuni affetti da alcune patologie e pertanto, limitati in alcune attività di servizio.

La nota della Municipale indirizzata al primo cittadino individua anche altri fattori che denotano lo scarso interesse da parte dell’amministrazione come l’assenza di un dirigente/comandante da circa un anno che ha causato diversi problemi per la gestione del corpo.

Trentesima edizione del presepe vivente di Caltabellotta con 70 attori

Anche quest’annno ritorna il presepe-spettacolo di Caltabellotta, giunto alla sua trentesima Edizione, con settanta personaggi impegnati a rievocare il miracolo della Natività.

E in questo 2024, Caltabellotta Città Presepe è dedicata al tema del viaggio e delle origini nell’Anno delle Radici italiane nel mondo, pensando ai tanti che, anche da questo borgo, sono partiti e magari hanno raccontato vicoli e cappelle ai nipoti e pronipoti che oggi vorrebbero conoscere la terra degli avi.

Giovedì 26 e venerdì 27 dicembre, poi sabato 4 e domenica 5 gennaio, sempre dalle 17 alle 22, si ricrea la magia: settanta personaggi, tra attori professionisti e residenti, porteranno in scena il miracolo della Natività tra le stradine del paese, dove le vecchie case contadine scavate nella roccia tornano indietro di un secolo e mezzo, ricreata tra musica, teatro e luci.

Le scene sono quelle classiche del presepe: gli artigiani, le massaie, i bambini, impegnati in questo grande affresco del mondo contadino, abbracciato all’Eremo che pare proteggerlo dall’alto.
Per il terzo anno di seguito, sono molto attesi gli attori della Savatteri Produzioni, guidati da Marco Savatteri, che proporranno una nuova e originalissima novena, al fianco di tanti altri artisti provenienti da ogni parte dell’Isola.
Caltabellotta Città Presepe è riuscita a creare un vero format a cui lavorano le cinque associazioni culturali del borgo; da tre anni ha come partner Le Vie dei Tesori, che ha inserito Caltabellotta tra i Borghi dei Tesori, ed è tra i piccoli comuni più visitati del festival.

Tra le antiche e strette viuzze dell’antico centro abitato, dove si srotoleranno gli spettacoli itineranti della Compagnia Aromi di Sicilia e della compagnia Julia, degli attori Gianleo Licata e Alessia Cattano, i piccoli affreschi dei Sognattori; Lidia Fortunato e il gruppo dei Cunto e Cantu si dedicheranno invece alle novene e ai canti della tradizione popolare siciliana. A questo percorso teatrale diffuso si unisce anche l’Olio Folk Fest con un folto programma di laboratori sensoriali e degustazioni guidate, uno stand espositivo, visita ai frantoi della zona e showcooking degli chef Pietro e Sergio Cortese.

E non è tutto, perché ci sarà anche un presepe nel presepe. Roberto Vanadia non è solo un appassionato presepista e un etnografo puntiglioso, ma soprattutto un artista straordinario di etnoplastica iscritto nel REIS, il Registro delle Identità immateriali siciliane. Nella chiesetta di Maria Santissima del Fervore, nella frazione di Sant’Anna – che è già uno spettacolo visto che, oltre a antichi mosaici romani, custodisce uno dei presepi napoletani più antichi dell’Isola, voluto dagli Alliata – Vanadia ha creato Il piccolo teatro della memoria, rappresentazione scenica delle attività quotidiane e dei mestieri della Sicilia contadina di fine ‘800, la stessa da cui partirono intere famiglie in cerca di un futuro migliore di quello che potevano offrire questi monti. Ci sono i pastori con le greggi, i venditori, le comari, il “mercato” e la “piazza universale”, l’abitazione del massaro con la madia dove riposano piatti e bicchieri, le imposte di legno e i muri di tufo, persino le gronde in terracotta delle case di un tempo: tutto ricostruito con cura infinita, particolare dopo particolare, tegola dopo tegola, una foto sbiadita in scala 1:10.

L’ingresso a Caltabellotta Città Presepe è a numero chiuso. Sul sito www.leviedeitesori.com è possibile prenotare il coupon (5 euro) scegliendo la data preferita e l’orario di ingresso, fino ad esaurimento posti. Previste due fasce: alle 17, e fino alle 19.30, e alle 19.30, fino alle 21.30. Per informazioni: Pro Loco di Caltabellotta 09251915107.

Interruzione dei lavori del consiglio comunale, saccense denunciato

E’ arrivata la denuncia per interruzione di pubblico servizio a carico di Calogero Diliberto, di 58 anni, di Sciacca, coinvolto nel passato in vicende riguardanti incendi. E’ del Commissariato di polizia che è intervenuto, con i propri agenti, pochi giorni fa, in municipio, quando è stata interrotta una seduta del consiglio comunale. Nell’aula Falcone-Borsellino anche la polizia municipale. Il comportamento assunto da Diliberto, che ha gridato contestando amministratori e consiglieri, integra, evidentemente, il reato di interruzione di pubblico servizio che adesso ha fatto scattare la denuncia alla procura della Repubblica di Sciacca. I lavori consiliari successivamente sono ripresi e sono state adottate alcune delibere di debito fuori bilancio.

Schifani ad Agrigento: “Più acqua e sanità migliore per la Sicilia” (Video)

Durante la convention di Forza Italia dal titolo “Forza Italia per lo sviluppo di Agrigento Capitale della cultura”, svoltasi all’hotel Dioscuri, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha affrontato temi importanti per il territorio, tra cui la crisi idrica, le liste d’attesa nella sanità e il futuro di Agrigento come Capitale italiana della cultura 2025.

Il governatore Schifani ha dichiarato di essere fiducioso per gli effetti delle ultime piogge che, secondo quanto comunicato dalla Protezione civile, stanno contribuendo al riempimento degli invasi. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di interventi strutturali per affrontare il cambiamento climatico: “Venti milioni per i dissalatori su Palermo, altri 90 milioni per altri tre dissalatori. Su Agrigento abbiamo stanziato 10 milioni per iniziare i lavori di realizzazione della rete idrica, il cui appalto risulta già stipulato, e che verrà ulteriormente finanziato con altri 30 milioni previsti nel fondo sociale di coesione. La Regione ha anticipato i soldi: questa è la nostra risposta.”

Sul tema delle liste d’attesa, Schifani ha riconosciuto la complessità del problema e ha annunciato misure per monitorare e migliorare l’efficienza dei direttori generali delle strutture sanitarie: “Abbiamo inserito nei contratti dei nuovi direttori generali una verifica per capire cosa hanno fatto in un anno. Certamente non è un problema che si risolve dall’oggi al domani, ma stiamo cercando di migliorare la sanità pubblica. Nella manovra abbiamo stanziato 750 milioni di euro destinati a nuovi ospedali, tra cui il Polo pediatrico di Palermo, che diventerà un centro di eccellenza.”

In merito al ruolo di Agrigento come Capitale italiana della cultura 2025, Schifani ha assicurato il sostegno della Regione: “Noi stiamo investendo. Metteremo altre somme in questa manovra, faremo la nostra parte e continueremo a farla.” Tuttavia, di fronte alle domande dei giornalisti sull’ammontare dei trasferimenti previsti, il presidente e il suo staff hanno preferito evitare risposte dirette, spostandosi all’interno della sala dove era attesa la platea dei sostenitori.

Alla convention hanno partecipato i deputati regionali Margherita La Rocca Ruvolo e Riccardo Gallo, rispettivamente segretario provinciale e vicesegretario regionale di Forza Italia, insieme al segretario regionale Marcello Caruso. Presenti anche il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, e il presidente del consiglio comunale, Giovanni Civiltà.

Sciacca, ripristinata l’illuminazione nella galleria Belvedere sulla statale 115

E’ tornata la luce nella galleria Belvedere, sulla statale 115, a Sciacca, e Anas ha completato ieri i lavori all’impianto di illuminazione. Già in passato è stato necessario, più volte, intervenire per il ripristino dell’illuminazione in questa galleria. Sono stati eseguiti più volte lavori che si rendono ancora necessari. Quello eseguito adesso potrebbe essere stato l’ultimo intervento di manutenzione perchè sembra ormai imminente l’avvio dei lavori di demolizione e ricostruzione della galleria.

I lavori di demolizione e ricostruzione determineranno almeno per due anni e mezzo la chiusura al transito di un tratto della statale 115, in territorio di Sciacca.

Il progetto è sul tappeto da diversi anni e pare che adesso si possa arrivare alla fase operativa. Dopo avere svolto, già da tempo, sopralluoghi per individuare un percorso alternativo a quel tratto della statale, fondamentale per consentire il transito delle auto durante i lavori, si procede proprio in questa direzione. Si tratta dei terreni che confinano con quel tratto della statale, sui quali è prevista la realizzazione di bretelle per deviare il traffico nella sola contrada Ferraro anziché interessare un più vasto territorio cittadino.