È stato ammesso a finanziamento, nell’ambito del Psr Sicilia, il progetto per i lavori di sistemazione, adeguamento e ripristino funzionale della “strada vicinale Magaggiaru” che collega i territori agrari dei comuni di Montevago, Santa Margherita del Belice e Menfi. Lo fanno sapere in una nota il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, e l’assessore all’Agricoltura, Francesco Russo.
L’importo complessivo del progetto esecutivo, redatto dall’ufficio tecnico comunale, diretto dall’ingegnere Rossella Sanzone, per partecipare al bando pubblicato dall’assessorato regionale dell’Agricoltura lo scorso aprile, è di 494.314 euro. La misura di finanziamento è la 4.3 “Sostegno a investimenti nell’infrastruttura necessaria allo sviluppo, all’ammodernamento e all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura, azione 1 (Viabilità interaziendale e strade rurali per l’accesso ai terreni agricoli e forestali”.
In particolare, l’intervento prevede: la scarifica della sede stradale, l’asfaltatura, la posa in opera della segnaletica stradale finalizzata alla valorizzazione del territorio, la creazione di due piazzole di sosta delimitate da steccato in legno, la piantumazione lungo i margini della strada di essenze arboree, il rifacimento delle cunette stradali e, infine, la costruzione di due sottopassaggi per la libera circolazione della fauna selvatica.
I carabinieri di Cammarata, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno denunciato in stato di libertà tre minorenni, tra i 15 e i 16 anni, per i reati di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio. I ragazzi, facenti parte di una “baby gang”, sono accusati di aver compiuto un furto di un ciclomotore avvenuto alcune settimane fa, durante un sabato sera nel quartiere della movida di Cammarata.
Le indagini, scaturite a seguito della denuncia del furto, hanno permesso ai carabinieri di identificare i responsabili. Grazie alla raccolta di prove utili, sono riusciti anche a localizzare il ciclomotore rubato.
Durante le perquisizioni, disposte dalla Procura per i Minorenni di Palermo, gli investigatori hanno rinvenuto all’interno delle abitazioni degli indagati, e nelle pertinenze del quartiere Gianguarna, gli indumenti utilizzati dai ragazzi la notte del furto. Inoltre, vi era anche il ciclomotore ,smontato in più parti, pronto per essere messo sul mercato nero, e un casco rubato in precedenza.
Negli ultimi mesi, la comunità di Cammarata ha espresso preoccupazione per una serie di episodi di microcriminalità, spesso attribuiti a giovanissimi. Alcuni membri di questa baby gang, che presenta una struttura di gruppo con un capo e gregari, hanno già precedenti per reati contro la persona e il patrimonio.
Il fotoreporter riberese Giacomo Palermo è stato protagonista di un’importante cerimonia tenutasi presso la Protomoteca del Campidoglio a Roma, il 30 novembre. Palermo ha ricevuto due prestigiosi riconoscimenti durante l’ottava edizione del Premio “Piersanti Mattarella” e l’evento internazionale dell’“ECU Film Fest 2024”. Questi premi celebrano l’impegno fotografico, sociale e umanitario che Palermo ha dimostrato con il suo lavoro.
Premio “Piersanti Mattarella” per il libro su Fratel Biagio Conte
Il primo riconoscimento è stato assegnato a Palermo per il suo libro fotogiornalistico Fratello Biagio Conte: la Speranza e Uguaglianza. L’opera, composta da oltre cento immagini in bianco e nero, documenta la vita e le opere di Fratel Biagio Conte, fondatore della Missione Speranza e Carità di Palermo. Questo libro celebra i valori di speranza e uguaglianza, centrali nella missione di Biagio Conte per sostenere i più bisognosi. Il Premio “Piersanti Mattarella” è riservato a opere letterarie e giornalistiche che promuovono il valore morale e civile, rendendo omaggio alla memoria di Piersanti Mattarella.
Premio “Palma Bianca” per l’Etica Mediterranea
Il secondo riconoscimento è il premio “Palma Bianca”, conferito durante l’ECU Film Fest 2024, evento dedicato al dialogo ecumenico e interreligioso. Questo premio, consegnato dal noto regista Gjon Kolndrekaj, riconosce Palermo per il suo lavoro di fotoreporter che rappresenta l’“Etica Mediterranea” e per il contributo diplomatico alla pace e al dialogo tra i popoli.
Una carriera tra fotogiornalismo e impegno umanitario
Giacomo Palermo, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, ha collaborato con importanti testate come National Geographic e La Repubblica. Il suo lavoro si concentra su temi sociologici e umanitari nel Mediterraneo. È stato selezionato nel 2021 per il “The Magnum Connect Program” della Magnum Photos e ha ottenuto una borsa di studio dalla Fondazione Italia-USA per un master diplomatico.
Conclusione
Questi riconoscimenti confermano il valore artistico e sociale dell’opera di Giacomo Palermo, che continua a documentare la realtà con uno sguardo attento ai temi della solidarietà e della pace.
Il decreto del Comando del Corpo Forestale dell’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana ha inserito la maestosa Bougainvillea spectabilis Willd, situata presso il cortile di Casa Planeta nell’Elenco degli Alberi Monumentali di Sicilia.
“Questo prestigioso riconoscimento – afferma il Comune di Menfi – conferma il valore straordinario di questa pianta, che rappresenta un punto di riferimento storico e culturale per la comunità. La Bougainvillea sarà inoltre inserita prossimamente nell’Elenco degli Alberi Monumentali d’Italia, consolidando ulteriormente il prestigio della città di Menfi a livello nazionale”.
La pianta ha 200 anni di età, è uno degli esemplari più monumentali non solo d’Italia, ma del mondo intero.
Introdotta in Europa nel 1829, la Bougainvillea spectabilis è solitamente coltivata per scopi ornamentali e raramente raggiunge dimensioni o longevità simili. La straordinaria estensione della pianta menfitana crea un ambiente unico e suggestivo, rendendola un vero capolavoro della natura. Con una chioma che si estende per oltre 280 mq e una circonferenza del tronco di circa 500 cm, questa bougainvillea rappresenta un monumento naturale unico, simbolo di resilienza e bellezza che arricchisce l’ambiente circostante. “L’inserimento della Bougainvillea – ha dichiarato Franco Gagliano, assessore all’agricoltura del Comune di Menfi – nell’Elenco degli Alberi Monumentali di Sicilia e il prossimo ingresso nell’Elenco degli Alberi Monumentali d’Italia rappresentano risultati di grande valore per la nostra comunità. Questo straordinario esemplare è un simbolo della storia, della bellezza e dell’identità del nostro territorio. Continueremo a proteggere e valorizzare questi tesori naturali per il futuro.”
Il professor Giuseppe Barbera, cofirmatario della richiesta, già professore ordinario di Colture Arboree all’Università di Palermo, ha invece, commentato: “Una straordinaria pianta che esalta la capacità della natura mediterranea di valorizzare nei suoi giardini specie provenienti da altre flore. La sua bellezza rappresenta un tributo alla maestosità della natura e una testimonianza del profondo legame tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda”.
“Siamo felici e onorati – ha affermato invece, la famiglia Planeta, che per generazioni ha abitato Casa Planeta – che la straordinaria Bouganvillea che da quasi due secoli adorna il cortile di Casa Planeta, venga oggi riconosciuta come un monumento naturale. La Bougainvillea è per noi un simbolo e rappresenta un legame profondo con la storia della nostra famiglia, che nel corso delle generazioni si è presa cura di questa pianta, valorizzandola come una vera opera d’arte al centro del cortile della casa. Sarà anche da stimolo per la cura, anche nel futuro, di questa pianta preziosa e unica che in questo modo diventa un patrimonio di tutto il territorio di Menfi e sottolinea ancora una volta il legame imprescindibile della famiglia Planeta con il territorio”. “Il riconoscimento – conclude il primo cittadino Vito Clemente – della Bougainvillea monumentale rappresenta un impegno concreto per la protezione del patrimonio verde. Crediamo che bellezza, storia e sostenibilità debbano essere i pilastri del nostro futuro.”
E’ entrato con forza in un comunità danneggiando una porta e portare via con sé la compagna.
Poi quando si è reso conto che stavano per intervenire gli agenti della Polizia allertati dagli educatori della stessa comunità, si è immediatamente dato alla fuga. Gli agenti lo hanno individuato e denunciato alla Procura della Repubblica di Sciacca.
Il quarantaseienne di Trapani e’ stato denunciato dal Commissariato di polizia di Sciacca per violazione di domicilio e danneggiamento aggravato.
In queste ore sui tagli disposti dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, a fondi assegnati alla Regione Siciliana nell’ambito del Piano di Sviluppo e Coesione, si specifica che l’intervento di ampliamento della discarica Saraceno Salinella di Sciacca, inserito in un elenco di opere pubbliche che risultano non più realizzabili per assenza di fondi, non corre alcun pericolo
E’ il presidente della Srr Agrigento Ovest Vito Marsala ad annunciare che i fondi per l’ampliamento della discarica Saraceno – Salinella di Sciacca non corrono alcun pericolo.
In queste ore, si erano diffuse notizie di stampa in merito ai tagli disposti dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, a fondi assegnati alla Regione Siciliana nell’ambito del Piano di Sviluppo e Coesione
“Il taglio al finanziamento di 25 milioni di euro con fondi Psc per la discarica di Sciacca a cui si fa riferimento negli articoli di stampa – dice Marsala – è reale, ma era stato poi fortunatamente superato nel contesto della riprogrammazione dei fondi POC 2014/2020, che ha previsto lo stanziamento di 33 milioni di euro. Per cui – conclude il Presidente della Srr Agrigento Ovest – l’ampliamento della nostra discarica non corre alcun pericolo, tanto che sono già operative le procedure per l’indizione della relativa gara d’appalto”.
Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di Trattamento Meccanico Biologico e dell’ampliamento della discarica sita a Sciacca. L’opera è stata confermata con apposito decreto ed è realizzabile attraverso un canale finanziario diverso da quello che, per problematiche amministrative, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile ha poi ridotto. L’impianto di TMB, con una potenzialità di trattamento di 300 t/g, permetterà di trattare tutto il RUR, prodotto nell’area di competenza della SRR Agrigento Ovest, mentre la nuova vasca di discarica con una capacità di 500.000 mc consentirà, a tutti i comuni della provincia, un’autonomia nel conferimento per più di 10 anni ponendo fine ai continui trasporti verso impianti di discarica situati in altri siti.
La Commissione Attività Produttive, vista la nota inoltrata al presidente del Consiglio Comunale Ignazio Messina a firma del Presidente del Comitato Civico Aeroporto della fascia centro meridionale della Sicilia, Angelo Principato, con la quale viene chiesto al Consiglio Comunale l’approvazione di un atto di indirizzo che impegni il Sindaco e la Giunta a farsi promotori di una forte iniziativa politica a favore dell’avvio dell’iter per il finanziamento e la realizzazione di una importante infrastruttura aeroportuale nella “nostra provincia” scrive il presidente della Commissione Attività Produttive, Raimondo Brucculeri, ha indetto un incontro con i rappresentanti del Comitato Civico Promotore dell’iniziativa per giovedì 05 Dicembre alle ore 10:00, nell’aula Consiliare del Comune di Sciacca.
E’ la testimonianza di un parente di un paziente oncologico che accompagna il familiare a sottoporsi a visite a Sciacca. Ogni volta costretti a fare chilometri per raggiungere il Giovanni Paolo II di Sciacca nonostante abitano a soli tre chilometri dal San Giovanni di Dio di Agrigento per effettuare il ciclo.
Cio’ avviene per la lunga lista d’attesa per l’accesso nell’unità operativa di Oncologia del presidio ospedaliero di Agrigento. Il paziente oggi denuncia la situazione.
Nell’unità operativa operano sette medici e soltanto due nell’unità saccense dove spesso accedono anche pazienti provenienti da Agrigento e da comuni più vicini al San Giovanni di Dio proprio perché e’ lunga la lista d’attesa per il reparto agrigentino.
Successo di pubblico per “Zabut EnoFood”, evento enogastronomico organizzato dall’associazione “Innovazione Sociale e Territoriale” dedicato al gusto, alla tradizione e alle eccellenze del territorio questo fine settimana a Sambuca di Sicilia. L’evento ha ospitato numerose aziende del territorio, circa una settantina, oltre a masterclass sul cibo e sul vino.
“Un evento – ha detto il sindaco Cacioppo – che mette in mostra le aziende locali e che valorizza il tessuto commerciale e produttivo del borgo. Un momento espositivo che potrà e dovrà essere ripetuto. Complimenti all’lST, associazione che ha organizzato l evento e agli vari enti che hanno supportato l’evento. Complimenti all’ ITS, l associazione che ha organizzato l evento e agli vari enti che hanno supportato l’ evento”.
Tanti visitatori nelle due giornate registrate nonostante la pioggia.
Si e’ svolto anche un raduno di auto e moto d’epoca, un corteo storico di sbandieratori, un concerto della Fanfara dei Bersaglieri, una sfilata di abiti tradizionali albanesi a cura della consulta giovanile di Contessa Entellina e l’esibizione di un gruppo folk e della banda musicale di Sambuca di Sicilia.
La corsa serale Palermo-Sciacca delle 20 ha fatto tappa al bivio Gulfa, lungo la strada provinciale 44, in una fermata completamente al buio. Un luogo che, già isolato di per sé, si trasforma di notte in un vero e proprio “punto cieco”, immerso nel buio totale.
La scena di questa sera è emblematica. Una passeggera è scesa dall’autobus attendendo l’arrivo di qualcuno per accompagnarla a casa. L’autista, mostrando un encomiabile senso di responsabilità, ha scelto di rimanere fermo fino all’arrivo della persona attesa, consapevole dei rischi legati all’abbandonare una donna sola, in un luogo tanto oscuro quanto desolato.
Questa fermata, dotata di un sistema di illuminazione alimentato da pannelli solari, si presenta spesso non funzionante. A ciò si aggiunge il degrado dell’unica pensilina che dovrebbe proteggere i passeggeri dalle intemperie che versa in condizioni precarie, mentre manca del tutto una segnaletica chiara che fornisca indicazioni sugli orari e le corse degli autobus.
Il paradosso è evidente: un sistema di illuminazione autosufficiente, grazie ai pannelli solari, non riesce a svolgere la sua funzione minima. Questo pone interrogativi sulla manutenzione e sul rispetto del diritto alla sicurezza dei cittadini, in particolare in aree periferiche e isolate.