Menfi, conferita la Cittadinanza Onoraria alle “Fiamme Gialle”

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Nell’aula consiliare della Torre federiciana di Menfi, si è celebrata la cerimonia per l’assegnazione della cittadinanza onoraria al Corpo della Guardia di Finanza.
L’evento, si è svolto alla presenza del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Edoardo Moro e delle varie autorità militari, civili e religiose del territorio e rientra tra le attività di promozione e divulgazione che il Corpo ha portato avanti in occasione del 250° anniversario della sua fondazione. Presente il sindaco Vito Clemente.
L’iniziativa e’ nata dall’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, sezione di Sciacca, che ha voluto ricordare il ruolo svolto dalla Brigata di Porto Palo che per molti anni è stato presidio di sicurezza a tutela della comunità menfitana e dell’hinterland.
Il progetto ha visto la collaborazione e la condivisione anche dal Kiwanis Club di Menfi che ha voluto intercalare l’iniziativa nell’ottica di una programmazione sinergica con l’istituzione scolastica al fine di trasmettere ai giovani i concetti di legalità e rispetto delle istituzioni durante un organico percorso delle attività curriculari.
L’iter di Cittadinanza Onoraria ha iniziato grazie alla proposta avanzata in consiglio comunale dal consigliere Giuseppe Palminteri ed esitata favorevolmente all’unanimità con delibera dello scorso ottobre.
Oggi Menfi ha indossato simbolicamente le “Fiamme Gialle” alla qualificata presenza dei vari rappresentanti delle istituzioni.

Attività astrattiva non autorizzata a Castrofilippo, due persone denunciate

I Carabinieri della locale Stazione di Castrofilippo hanno individuato un’attività estrattiva non autorizzata in contrada Fontana Pazza.

I conseguenti accertamenti si sono conclusi con la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento di due persone, un 40enne di Canicattì, proprietario del terreno, e un 57enne di Favara, esecutore materiale dei lavori.
Le indagini condotte dai militari, nel corso di un servizio di controllo del territorio volto anche a contrastare condotte che compromettono il patrimonio ambientale, hanno permesso di appurare che i due, agendo in concorso tra loro, in contrada Fontana Pazza, in un’area privata, avevano avviato uno scavo minerario senza alcuna concessione autorizzativa.

Sebbene la zona non fosse soggetta a vincoli paesaggistici, archeologici o idrogeologici, i lavori hanno provocato un significativo deterioramento del suolo.
L’area interessata dall’attività abusiva è stata posta sotto sequestro, anche per impedire ulteriori danni ambientali.
La collaborazione con il personale specializzato del Dipartimento Minerario di Caltanissetta ha permesso di effettuare verifiche tecniche e di quantificare le irregolarità riscontrate.

All’esecutore materiale dei lavori è stata, inoltre, elevata una sanzione amministrativa pari a 80.000 euro.

Riattivazione del servizio di nutrizione al reparto di Oncologia dell’ospedale di Sciacca, Santangelo sollecita l’amministrazione

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“A seguito di diverse sollecitazioni ricevute da malati oncologici è doveroso – scrive il consigliere comunale Carmela Santangelo – accendere i riflettori sul servizio nutrizionale che veniva svolto, grazie al volontariato di medici specialisti, presso l’U.O. dipartimentale di Oncologia del presidio ospedaliero di Sciacca.
Sono note a tutte le notevoli attività che si svolgono all’interno dell’unità operativa (ascolto psicologico, radioterapia, senologia) allo scopo di rendere più confortevole il luogo in cui si svolgono delicate attività assistenziali.
La figura del nutrizionista, che era presente all’interno del reparto, – continua Santangelo – aveva come obiettivo il benessere del malato oncologico e si occupava della presa in carico dell’aspetto nutrizionale di pazienti che devono affrontare un duro e lungo percorso oncologico.
Il servizio nutrizionale rappresenta per il malato oncologico un alleato fondamentale per affrontare al meglio le cure e contrastare gli effetti collaterali della terapia, fra i quali la malnutrizione.
Gli stessi malati oncologici, a conferma dell’importanza del servizio e dell’apprezzamento dello stesso, hanno inviato una missiva con più di 50 firme indirizzata al Direttore Generale dell’ASP di Agrigento, chiedendo a gran voce la riattivazione del servizio.
Si precisa che il servizio nutrizionale da tempo è presente nelle diverse strutture pubbliche proprio al fine di garantire servizi essenziali per l’utenza.
Nel rispetto del paziente oncologico, invito il Sindaco Fabio Termine e gli Onorevoli del territorio ad adoperarsi affinché il servizio possa essere funzionante e vengano risolti e superati tutti gli ostacoli che ne causano la riattivazione, solo ed esclusivamente nell’interesse del malato oncologico che oltre a doversi confrontare giornalmente con le pesanti ripercussioni della malattia, vede limitati o peggio interrotti importanti servizi
che potrebbero supportarlo, per affrontare al meglio la battaglia per la vita.

L’ingegnere Arbisi in prestito al Comune di Menfi, c’è l’ok della giunta Termine

L’ingegnere Sario Arbisi, dipendente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Sciacca, assunto con l’ultimo concorso espletato dall’ente, inquadrato
nell’Area dei Funzionari ad Elevata Qualificazione, presterà per 12 ore settimanali il suo servizio anche presso il Comune di Menfi.

Lo ha stabilito una delibera di giunta che ha approvato anche una convenzione con il Comune di Menfi sulla base dell’articolo 23 del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Comparto Funzioni Locali. La norma stabilisce che gli enti locali possono utilizzare, con il consenso dei lavoratori interessati, personale assegnato da altri enti per periodi predeterminati e per una parte del tempo di lavoro d’obbligo, mediante convenzione e previo assenso dell’ente di appartenenza, per soddisfare la migliore realizzazione dei servizi istituzionali e di conseguire una economica gestione delle risorse.

Nonostante le risapute difficoltà di organico nell’ Ufficio Tecnico saccense, il sindaco e la giunta, hanno deciso di prestare il funzionario tecnico al comune vicinofS che si ritrova sfornito totalmente di una figura nel proprio Ufficio Tecnico.

Arbisi fino a dicembre, dunque e con possibilità di proroga, presterà 12 ore di servizio anche a Menfi.

A Menfi i carabinieri fermano giovane con droga addosso, in auto e pure a casa

I carabinieri della stazione di Menfi hanno fermato un ventitrenne romeno, G.A. A, con droga addosso, in auto e pure a casa. Il gip del Tribunale di Sciacca ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Il ventitreenne avrebbe avuto addosso 18 grammi di marijuana e 27 dosi di hashish per un peso di 9 grammi. All’interno di un’auto 2 grammi di hashish, 5 di marijuana e un piccolo quantitativo di eroina. Altri 19 grammi di hashish all’interno della sua abitazione. Il fatto per la quantità della sostanza stupefacente è di lieve entità.

Il giudice ha disposto l’applicazione dell’obbligo di presentazione alla pg per il ventitreenne che è assistito dall’avvocato Antonina Bavetta.

A sorpresa lascia Agrigento il prefetto Filippo Romano

Lascia Agrigento dopo un anno e mezzo il prefetto Filippo Romano con trasferimento a Vincenza. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri su proposta del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Nella decisione ministeriale non solo i trasferimenti di alcuni prefetti ma anche nuove nomine.

Alla Prefettura di Agrigento nei prossimi giorni si insedierà l’attuale prefetto di Vicenza Salvatore Caccamo.

Nato a Palermo il 21 giugno 1961, il nuovo Prefetto di Agrigento, ha una lunga e consolidata carriera nelle Prefetture italiane.

Dal 21 dicembre 2023, Caccamo ricopriva la carica di Prefetto di Vicenza. Precedentemente, dal 28 dicembre 2021, era stato Vice Prefetto Coordinatore alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Foggia.

E’ stato anche Commissario Straordinario e Liquidatore dell’ATO Idrico n. 5 di Enna e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società di Regolamentazione Rifiuti di Enna (ex ATO rifiuti).

Oltre che  viceprefetto Vicario Coordinatore alla Prefettura di Enna, ha avuto un ruolo decisivo nel delle operazioni di sicurezza e nella gestione delle emergenze sul territorio.

La polizia intensifica i controlli nel centro storico di Sciacca

Il Commissariato di polizia di Sciacca ha intensificato i servizi di controllo nel centro storico di Sciacca. Nelle ultime ore sono state elevate una serie di contravvenzioni per inosservanza al codice della strada e gli agenti hanno sanzionato anche alcuni automobilisti che avevano parcheggiato le loro auto nelle piazza o nelle aree riqualificate. A loro carico sanzione da 41 euro.

Un saccense è stato denunciato per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità. E’ stato condotto in ospedale per consulenza psichiatrica. Gli agenti hanno trasmesso gli atti alla procura della Repubblica di Sciacca.

La polizia sta riservando una particolare attenzione anche ai controlli riguardanti i posti auto per i diversamente abili. Questi servizi vengono effettuati in tutte le aree della città, compreso il centro storico. Nei giorni scorsi, durante un’attività di controllo nelle aree dell’ospedale di Sciacca, sono state elevate ben 30 contravvenzioni.

A processo per violenza sessuale di gruppo l’olimpionico Pizzolato con due riberesi e un giovane di Cattolica

Iniziera’ il prossimo 4 dicembre il processo per violenza sessuale di gruppo a carico di Antonino Pizzolato, due volte campione olimpico nel sollevamento pesi. Pizzolato e’ imputato dinnanzi al Tribunale di Trapani per violenza sessuale di gruppo insieme ad altri tre giovani. Si tratta di Davide Lupo, 31 anni di Ribera, Claudio Tutino, 35 anni, di Cattolica Eraclea e Stefano Mongiovì, 30 anni, di Ribera. Vittima una donna finlandese.

I fatti risalgono all’estate del 2022 quando la donna e due connazionali avevano seguito il gruppo in discoteca dopo essersi conosciuti in un ristorante di Trapani.

Approfittando del fatto che la finlandese aveva bevuto, usciti dal locale e congedate le due amiche, i 4 sarebbero andati nel residence, distante pochi metri, dove alloggiava Lupo, e contro la volontà della vittima avrebbero avuto con lei rapporti sessuali, interrompendo la violenza soltanto quando la ragazza, in lacrime, ha chiesto di tornare al suo albergo.
Ai quattro si contestano le aggravanti di aver commesso il fatto su persona “con un autocontrollo limitato e in stato di torpore e di inibizione mentale tale da impedirle di respingere con energia gli atti di violenza”.

Gli imputati hanno sempre respinto la ricostruzione dell’accusa.

Furto ai mezzi del ritiro pattume a Montevago, raccolta nel pomeriggio

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Sottratte le batterie dei mezzi di raccolta dei rifiuti, all’interno dell’area di parcheggio comunale a Montevago da parte di ignoti, oggi non era stato possibile effettuare la raccolta.

Il vicesindaco Vincenzo Infranco ha fatto sapere che il servizio della raccolta dell’ umido è stato effettuato in gran parte del paese nel pomeriggio ed è stata ripulita anche l’ area del mercato del lunedì.
Mentre domani mattina martedì, verra’ ritirato tutto l’umido rimasto ed anche la raccolta della plastica prevista per domani, verrà ritirata come da calendario settimanale, durante l’arco della giornata.
“Un grande plauso – afferma Infranco – va fatto a tutto il personale Samoambiente per avere collaborato al massimo nell’assicurare lo svolgimento pomeridiano del servizio, nonché nel prezioso supporto alla riparazione dei mezzi danneggiati ( grazie anche ai tecnici dei mezzi ancora impegnati nella riparazione degli stessi ).
Auspichiamo – ha concluso – che i responsabili vengano individuati dalle autorità preposte, per avere procurato un grave danno alla collettività, sotto forma di importanti danni economici ai due mezzi della raccolta dei rifiuti, nonché per avere causato grosse difficoltà allo svolgimento del servizio”.

A Montevago rubate le batterie dei mezzi per la raccolta dei rifiuti

Rubate da ignoti le batterie dei mezzi di raccolta dei rifiuti, all’interno dell’area di parcheggio comunale, a Montevago.

Avviate le procedure per la riparazione del danno, si sta lavorando per garantire la ripresa del servizio nel più breve tempo possibile.

É stata formalizzata denuncia alle autorità competenti, secondo quanto annunciato dal Comune di Montevago, per individuare i responsabili, con tutte le conseguenze del caso, per un furto “che non è solamente un danno economico e della logistica del servizio di raccolta dei rifiuti, ma un vero e proprio danno al benessere della comunità”.