Torna regolare l’erogazione idrica a Menfi, in funzione i 2 pozzi del Feudotto

Sono stati riparati i danni procurati all’impianto elettrico dei pozzi che alimentano la rete idrica, a Menfi. A seguito del furto di rame dei giorni scorsi, l’impianto aveva subito uno stop che aveva portato a rallentamenti nell’erogazione dell’acqua nel comune. Era rimasto attivo solo un altro pozzo.

“Le pompe di sollevamento – ha annunciato oggi il sindaco Vito Clemente- dei 2 pozzi di contrada Feudotto sono nuovamente alimentati da energia elettrica e, quindi, l’acqua viene sollevata per la regolare distribuzione”.

Il sindaco nel ringraziare tutti i cittadini per la collaborazione, ha anche rilevato che in nonostante la riduzione di quantitativi e orari di distribuzione non si sono registrati particolari criticità”

Dc a Sciacca, formato un nuovo gruppo consiliare da Sabella e Venezia

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Si snoda in due gruppi la Dc di Sciacca in consiglio comunale con la costituzione del gruppo Dc Sciacca Terme formato da Alberto Sabella e Nino Venezia.

Il gruppo insieme all’altro costituito da Filippo Bellanca, Luca La Barbera e Giuseppe Catanzaro, costituiscono un intergruppo il cui portavoce e’ Bellanca.

L’annuncio e’ arrivato oggi dal coordinatore cittadino, Giuseppe Milioti che comunica la costituzione reduci dal successo della Festa dell’Amicizia, il congresso regionale del partito che si è svolto la scorsa settimana a Ribera e in vista delle prossime competizioni elettorali.

Il coordinatore preannuncia anche un imminente appuntamento per fare il punto sul quadro politico cittadino.

Colletta Alimentare a Menfi e Sciacca, solidarietà e condivisione

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Oggi, 16 novembre 2024, Menfi partecipa alla 28^ edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, un evento promosso dalla Fondazione Banco Alimentare. Domani, 17 novembre, Sciacca celebrerà la VIII Giornata Mondiale dei Poveri con un’importante iniziativa della Parrocchia di San Calogero al Monte e della Caritas Parrocchiale.

Una Giornata di Donazioni e Volontariato

In tutta Italia, oltre 140.000 volontari, riconoscibili dalla pettorina arancione, saranno presenti in circa 12.000 supermercati per invitare i cittadini a donare alimenti di prima necessità. A Menfi, i volontari della Caritas Interparrocchiale e delle associazioni locali (AGESCI, MASCI, LIONS Club, Rotary, KIWANIS e altre) raccoglieranno i prodotti che saranno successivamente distribuiti alle famiglie bisognose.

I cibi consigliati sono alimenti a lunga conservazione come olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro, tonno o carne in scatola, e alimenti per l’infanzia. Nel 2023, la generosità degli italiani ha permesso di raccogliere circa 7.000 tonnellate di alimenti, supportando 1.750.000 persone attraverso 7.600 strutture caritative.

Supermercati Aderenti a Menfi

I supermercati coinvolti nella Colletta Alimentare 2024 a Menfi includono:

– COOP (MED’AL) Via Boccaccio

– COOP Via Dante A. 53

– COOP Via Petrarca, 10

– EUROSPIN Contrada Sant’Antonio

– PENNY MARKET Via del Serpente, 27

– CRAI EXTRA SS 115 di fronte Cantine Settesoli

VIII Giornata Mondiale dei Poveri a Sciacca

Domani, 17 novembre, Sciacca ospiterà la celebrazione della VIII Giornata Mondiale dei Poveri, in cui la Parrocchia di San Calogero al Monte e la Caritas Parrocchiale accoglieranno le famiglie del Centro di Ascolto con un gesto concreto di carità. Papa Francesco, in un messaggio per questa giornata, ha ricordato che “se la preghiera non si traduce in agire concreto è vana; infatti «la fede senza le opere è morta»”.

Un Aiuto Concreto per Chi È in Difficoltà

La partecipazione dei volontari è fondamentale per rispondere alle numerose richieste di aiuto alimentare. Domenica 17 novembre, i volontari della Caritas di Sciacca accoglieranno i cittadini davanti alla Basilica, invitando a condividere con i più bisognosi.

La generosità di tutti può fare la differenza. Un piccolo gesto, come donare una parte della propria spesa, contribuisce a migliorare la vita di chi si trova in situazioni di difficoltà.

Nelle campagne si rubano arance ancora agli alberi, indagini a Burgio

C’è preoccupazione tra i produttori agricoli nell’area compresa tra Burgio, Villafranca Sicula e Lucca Sicula per i furti nelle campagne. Dopo le olive adesso è il turno delle arance in un periodo in cui inizia la raccolta al termine di un’annata particolarmente difficile.

Un produttore agricolo di Burgio ha denunciato ai carabinieri un tentativo di furto. Tra i produttori della zona si valuta anche l’ipotesi di garantire ronde notturne per evitare furti nel periodo del raccolto e al termine di una stagione che, per la crisi irrigua, ha portato a non poche difficoltà per il settore agricolo.

Nei mesi scorsi anche in queste zone si sono registrati furti negli uliveti.

Tra congelamenti e soluzioni che non arrivano la giunta Termine ancora incompleta

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Tra assessori che si sono dimessi e non sono stati sostituiti e altri che dovrebbero lasciare il posto in giunta, nessuna decisione ancora sul nuovo governo della città di Sciacca. A dettare i tempi in questa partita e’ ancora una volta il Pd che fa il bello e il cattivo tempo.

Il sindaco Termine avrebbe voluto annunciare i cambi in giunta nel giro di pochi giorni, almeno questa era la sua intenzione. Invece, e’ ancora in attesa che il PD fornisca il nominativo sostitutivo dell’assessore Antonino Certa.

Giuseppe Ruffo, il consigliere al quale per il principio dello “scorrimento” della lista toccherebbe la successione, non ha sciolto la riserva: lavora per una ditta privata lontano da Sciacca e, dunque, ci sono altri fattori da considerare per accettare l’incarico che il PD ancora prima aveva nuovamente riproposto anche ad Ambrogio, consigliere più votato nella Ferdinandea ora transitato nei dem. Ambrogio avrebbe rinunciato poiché interessato alle provinciali e perché “ferito” dalla vicenda che aveva portato all’ingresso di Leonte in giunta preferito dal sindaco rispetto al consigliere della Perriera.

I dem procedono, dunque, con i loro ritmi e avrebbero avanzato al sindaco l’ulteriore richiesta della sostituzione di Agnese Sinagra tentando nelle ultime ore di “salvare” Salvatore Mannino. Termine era gia’ pronto a sostituirlo con il consigliere Alessandro Curreri.

Mannino, al momento, rimane congelato. Nelle ultime ore, si starebbe cercando il modo di impedire l’estromissione di Mannino che dopo un periodo di “ammutinamento” e’ tornato in Comune. In molti lo hanno rivisto per i corridoi di palazzo di città, ma l’assessore, in silenzio da molti giorni, ha voluto dare un chiaro segnale della sua presenza postando sui social la vista della città da una finestra del municipio.

Il consigliere Alessandro Curreri, invece, attende che gli venga finalmente notificata la possibilità d’ingresso in giunta. Il grillino dovrebbe essere in aula per il prossimo consiglio comunale in programma giorno 20 e in quel frangente si potrebbe iniziare a parlare del cambio.

Curreri non si dimetterà in ogni caso dal suo posto in aula Falcone- Borsellino così come ha gia’ fatto l’assessore Fabio Leonte. Nessun nuova forza in vista per Mizzica in consiglio con l’innesto di Deborah Piazza visto che Curreri non rinuncerà, in ogni caso, al posto in consiglio comunale. Insomma, l’attesa per la città continua tra mancate sostituzioni e ingressi ritardati. Forse chi non doveva mangiare il panettone da assessore lo mangerà e chi aveva il vestito da assessore già stirato dovrà tenerlo ancora un po’ in armadio.

False assunzioni alle Poste, patteggiamento e condanna

Un patteggiamento e una condanna in abbreviato nella prima tranche del processo su presunte false assunzioni a Poste Italiane in cambio di denaro, scaturita da un’indagine per associazione a delinquere finalizzata alla truffa coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Sciacca Michele Marrone.

Dinanzi al giudice Dario Hamel ha patteggiato un anno e 6 mesi di reclusione con pena sospesa Sylwia Adamczyk, di 50 anni, polacca, ed è stata condannata a un anno e 8 mesi di reclusione, con rito abbreviato, Antonina Campisciano, di 47 anni, di Ribera.

Personaggio centrale della vicenda è Alfonso Caruana, di 47 anni, di Ribera, per il quale il processo è in corso, con il rito ordinario, dinanzi ai giudici del Tribunale di Sciacca. Assieme a Caruana è imputata Pasqualina Serpico, di 50 anni, di Castelvetrano.

L’indagine è scattata dalla denuncia di sei persone, del palermitano, che avrebbero versato, complessivamente, 45 mila euro, facendo ricorso anche a mutui. Caruana viene indicato dagli inquirenti quale promotore. Campisciano, Adamczyk e Serpico partecipi.

Secondo l’accusa si sarebbe fatto credere alle persone offese che, dietro versamento di denaro, sarebbero state assunte con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Campisciano è stata condannata per associazione a delinquere finalizzata a truffe con risarcimento del danno alle parti civili per il quale deciderà il giudice civile e assolta dalla truffa da 45 mila euro alle sei persone.

Nella foto, il pm Michele Marrone

Emergenza siccità in Sicilia, via ai dissalatori entro giugno

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La Sicilia si prepara a combattere la crisi idrica con una soluzione tempestiva: la riattivazione dei dissalatori di Porto Empedocle, Gela e Trapani, grazie al sostegno della cabina di regia nazionale per l’emergenza idrica, presieduta dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

L’iniziativa, presentata dal commissario incaricato Nicola Dell’Acqua e accolta favorevolmente dal presidente della Regione Renato Schifani, prevede l’installazione di tre moduli temporanei entro giugno 2024, in attesa degli impianti definitivi.

Riattivazione dei dissalatori per fronteggiare la siccità

La proposta della Regione Siciliana mira a garantire una fornitura d’acqua costante e adeguata, cruciale per affrontare l’emergenza siccità che affligge la regione.

La riattivazione dei tre dissalatori dismessi da oltre un decennio permetterà di raggiungere una capacità di produzione iniziale di 500-600 litri al secondo. Le opere strutturali per la presa a mare sono progettate per consentire un aumento del 50% della produzione, raggiungendo fino a 900 litri al secondo.

Un impegno con risorse significative

Per garantire la realizzazione del progetto, il governo della Regione Siciliana ha stanziato 90 milioni di euro all’interno dell’Accordo di coesione sottoscritto con il governo nazionale, integrati da ulteriori 10 milioni provenienti dal bilancio regionale. Questa manovra finanziaria permetterà l’accelerazione dei lavori e la rapida installazione dei moduli temporanei, assicurando acqua potabile ai cittadini già dai prossimi mesi estivi.

Le dichiarazioni del presidente Schifani

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha espresso soddisfazione per l’accelerazione del progetto:

«Desidero rivolgere il plauso del mio governo alla cabina di regia nazionale e al commissario Dell’Acqua per aver accolto la mia proposta. Restituire ai siciliani impianti indispensabili per un’adeguata fornitura idrica è fondamentale, specie in vista dei cambiamenti climatici che ci costringono a fronteggiare lunghi periodi di siccità».

Questa strategia rappresenta un passo avanti significativo per affrontare le sfide legate alla gestione delle risorse idriche e garantire una maggiore resilienza a periodi di grave siccità.

Conclusione

Con l’installazione dei moduli temporanei entro giugno, la Sicilia punta a garantire una distribuzione d’acqua sufficiente e a ridurre l’impatto della siccità sulla popolazione. Il progetto, supportato da ingenti risorse economiche e dall’impegno del governo regionale, è una risposta concreta e urgente all’emergenza idrica.

Sanità, Ferraro: “Al presidio territoriale di Menfi turni da 24 ore al giorno”

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“La carenza di risorse umane che investe la sanità pubblica, se, da un lato, depotenzia gli ospedali compromettendo la piena funzionalità delle Unità Operative, dall’altro lato, penalizza ulteriormente le periferie, già di per sé precarie sul piano dell’assistenza territoriale”. E’ l’incipit di una nota stampa a firma di Ezio Ferraro, presidente del consiglio comunale di Menfi e dirigente medico dell’ospedale di Sciacca.
“Caso eloquente – spiega Ferraro – è rappresentato dal PTE di Menfi che, allo stato attuale, consta di un organico composto soltanto da numero 2 medici, costretti a turni estenuanti di 24 ore ciascuno, al fine di garantire il servizio alla comunità.
La criticità numerica del personale in servizio è stata recentemente aggravata dalla mobilità intraziendale di 2 dei 4 medici in servizio, che hanno optato per il servizio sulle ambulanze di 118, determinando di fatto un dimezzamento dell’organico del presidio sanitario. Condizione difficilmente sostenibile, che impone soluzioni tampone nel breve periodo, ma, soprattutto, strutturali nel lungo termine”.
Ferraro ricorda che il Comune di Menfi, sulla base del Decreto dell’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia dell’11 Gennaio 2019 -adeguamento della rete ospedaliera al D.M. 2 Aprile 2015 n.70, è sede di PTE e di Ambulanza medicalizzata.
Tale riconoscimento, ottenuto nell’ambito dell’ultimo Piano sanitario regionale, nella realtà dei fatti, si scontra con la possibilità di rendere effettivamente funzionale sia la medicalizzazione dell’ambulanza sia i servizi del PTE.
“Ripristinare -aggiunge – l’efficienza del Presidio sanitario verso cui afferisce una vasta utenza, soprattutto nel periodo estivo per l’incremento dei flussi turistici, è di fondamentale importanza per fronteggiare e gestire le emergenze anche nelle località balneari.
L’attuale scenario sanitario locale rappresenta l’epilogo di un progressivo impoverimento dell’offerta sanitaria assistenziale, caratterizzato, peraltro, dalla sospensione di attività di alcune branche specialistiche del Poliambulatorio”.
Il presidente dell’assemblea menfitana annuncia che il consiglio Comunale di Menfi si attiverà con un ordine del giorno da trattare nella prossima seduta consiliare, al fine di intraprendere le iniziative piu’ opportune presso le sedi competenti, per affrontare e cercare di risolvere la problematica in oggetto.

Rimborsi approvvigionamento tramite autobotte, Aica detta la scadenza per ottenerli


C’è’ tempo fino al trenta novembre prossimo per la presentazione delle richieste di rimborso, relative agli approvvigionamenti alternativi di risorsa idrica effettuati entro il trenta di ottobre a mezzo autobotte tramite trasportatori iscritti nell’Albo di AICA. Lo comunica l’Azienda consortile.
“Tutti gli utenti – aggiunge l’azienda – interessati e regolarmente contrattualizzati con Aica, sono invitati a trasmettere le proprie richieste di rimborso all’indirizzo mail info@aicaonline.it , corredate dalla fattura rilasciata dal trasportatore per il servizio di fornitura idrica effettuato.
La Fattura dovrà riportare le seguenti informazioni:
Data di fornitura

Codice Utenza

Estremi dell’Ordine di Intervento (n. ODI/Ticket)

Quantità di risorsa idrica fornita in Mc (metri cubi)”.

AICA informa altresì che le richieste di rimborso carenti delle informazioni sopra riportate non potranno essere valutate.
Le richieste di rimborso, regolarmente presentate, saranno subordinate alle opportune verifiche.
Non saranno prese in considerazione le richieste presentate oltre il termine sopra indicato.

Dazzo: “Lucca Sicula darà acqua ad altri Comuni” (Video)

Lucca Sicula ha un fabbisogno di circa 10 litri al secondo che è riuscito a soddisfare anche durante la scorsa stagione estiva, nel periodo di grande sete. Grazie alla riattivazione di due pozzi, con lavori per 800 mila euro ed intervento finanziato dalla Protezione civile, dalla prossima estate potrà mettere a disposizione di altri comuni circa 5 litri al secondo. Lo annuncia il sindaco, Salvatore Dazzo.

“La nuova acqua di cui disporremo – dice Dazzo – arriverà direttamente nei serbatoi comunali e anche il trasferimento sarà più semplice”.

“Il nostro auspicio – aggiunge il produttore agricolo Antonio Pagano – è che si realizzino anche gli interventi in agricoltura per dare maggiore serenità al mondo agricolo che nella nostra chiede più acqua”.

Il progetto che darà 5 litri di acqua al secondo in più a Lucca Sicula rientra fra i 132 della seconda fase per fronteggiare la siccità in Sicilia per una spesa complessiva di 66 milioni di euro.

Risorse sono state destinate anche ad Agrigento (250 mila euro per il potenziamento dell’impianto di sollevamento di San Biagio Mendolito) e Montevago (350 mila euro per un nuovo pozzo con progetto di Siciliacque).