Recisi 150 ulivi, altro danneggiamento a Burgio

Il danneggiamento riguarda ancora una volta un uliveto di Burgio. Stavolta ad essere recisi 150 ulivi, non alberi già in grado di dare frutto ma delle piantine che erano state innestate nel terreno di proprietà di un ventunenne del posto.

La chiara intimidazione arriva a pochi giorni da quella che ha riguardato il campo di un consigliere comunale.

Quest’ultima intimidazione e’ stata perpetrata tra mercoledì e giovedì scorso. Il proprietario ha subito denunciato l’accaduto e sono immediatamente scattate le indagini della locale stazione dei Carabinieri del luogo.

La Vardera divorzia da De Luca: “Mai con i partiti del governo regionale”

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Si dividono le strade tra Ismaele La Vardera e Cateno De Luca. L’annuncio arriva direttamente dal parlamentare regionale che comunica anche l’adesione al gruppo misto all’Ars.

“Farò – ha detto – la mia traversata nel deserto. Non andrò in nessun partito di maggioranza, vado al gruppo misto. Ringrazio il movimento e Cateno De Luca, ma è giunto il momento che le nostre strade, almeno per il momento, si dividano. Sabato scorso ho capito quali sono i rapporti con il leader di Sud chiama nord: niente dialogo e senza averne parlato prima, ha deciso con tutta la deputazione rimasta di tracciare il futuro del partito. Come potrei non tenere conto delle affermazioni di Cateno: noi che oggi attacchiamo il governo regionale siamo pronti domani sederci con i partiti che oggi lo sostengono?”

La Vardera ha inoltre dichiarato che avrebbe fatto la stessa scelta se al fianco di Schifani ci fossero stati il Partito Democratico ed il Movimento 5 Stelle.

“Sono stato accusato – ha aggiunto – di aver frainteso le parole di De Luca, ma riascoltando lui e anche le affermazioni di Francesco Gallo, parlamentare a Roma, non vedo altra interpretazione a quella che ho dato io ed anche i vari giornali. Per questo motivo, con un pizzico di commozione e affetto ho deciso di lasciare Sud chiama nord e andare al gruppo Misto. Ringrazio i validi collaboratori del gruppo, Cateno e tutti miei colleghi deputati”.

La Vardera era stato recentemente a Sciacca per un sopralluogo alle Terme di Sciacca accompagnato da Salvatore Monte candidato nelle fila di “Sud Chiama Nord” alle ultime elezioni regionali.

A La Vardera non è stato possibile l’ingresso all’interno dello stabilimento termale chiuso e polemizzò con la dirigenza regionale.

Anche la Ippon Karate Lentini di Sciacca ai mondiali giovanili di Karate a Jesolo

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Si è conclusa con un successo senza precedenti l’edizione dei mondiali giovanili di karate tenutasi a Jesolo. La squadra azzurra ha raggiunto traguardi mai visti prima, conquistando 5 medaglie d’oro e un totale di 15 medaglie complessive, un risultato che l’Italia non aveva mai ottenuto in un campionato mondiale.

Protagonista di questa impresa è stata anche la Ippon Karate Lentini di Sciacca, guidata dal tecnico Marco Lentini, che ha accompagnato due giovani atlete cresciute e formate proprio nella sua scuola. Queste atlete, portabandiera dell’Italia in un evento così prestigioso, hanno contribuito a scrivere una pagina memorabile della storia del karate Fijlkam.

Partecipazione massiccia con 1995 atleti provenienti da 109 nazioni. L’organizzazione ha raggiunto un successo straordinario anche in termini di pubblico e visibilità, con i biglietti andati completamente esauriti e un numero record di visualizzazioni in streaming su YouTube. Da Sciacca Irene Marturano ed Emma Colletti.

La Fijlkam ha risposto in modo eccellente alla sfida organizzativa, stabilendo una serie di primati: 19 finali conquistate, di cui 7 per la medaglia d’oro, e 8 ufficiali di gara italiani convocati, tutti promossi, con 6 di essi impegnati nelle finali. Anche l’aspetto logistico ha fatto la sua parte, con la competizione disputata su ben 8 tatami, un altro primato nella storia dei mondiali di karate.

Anche McDonald’s a Sciacca nel parco commerciale a Tabasi

McDonald’s e’ stato il primo a comprare lo spazio dei 15 punti vendita del centro commerciale Retail Park Isola che sorgerà a Sciacca in contrada Tabasi tra un paio d’anni, giusto il tempo dei lavori. Cinquantacinque mila metri quadri e 800 parcheggi a disposizione. Duecento i posti di lavoro che dovrebbero essere garantiti con l’investimento da 10 milioni di euro.

Nella stessa zona di Tabasi, nel 2009 e’ stato presentato un progetto simile di realizzazione di un centro commerciale da parte della Collegno 2000 srl, società immobiliare di Terni. Il vecchio progetto prevedeva circa 18 mila metri quadrati di superficie di vendita con ben 40 negozi. La notizia dell’apertura del grosso centro commerciale a Sciacca allora ha alimentato tante polemiche. Dopo 5 anni dall’avvio del precedente iter, passato per 4 conferenze di servizi e una delibera del consiglio comunale di Sciacca, il progetto si era arenato e la Collegno 2000 e’ stata dichiarata fallita nel 2013.

Poi la presentazione di un nuovo progetto nel 2021, quello che adesso ha ottenuto il via con la convenzione firmata tra la società e il commissario ad acta Orazio Amenta, il funzionario si e’ insediato dopo una sentenza del Tar di Palermo che aveva accolto un ricorso presentato dalla società proponente per i ritardi del Comune nell’avvio delle procedure autorizzative.

Per il comune di Sciacca ci saranno gli oneri di urbanizzazione per un milione e seicentomila euro.

Intanto, il dibattito in città sulla mancanza di parcheggi, la mancata pedonalizzazione e il rischio desertificazione del centro storico non si e’ mai placato.

Trasferimento in Tunisia, non passeranno da Ribera le salme dei coniugi morti nell’incidente sulla Fondovalle

Non saranno trasferite a Ribera, ma da Palermo verranno imbarcate per la Tunisia le salme di Walid Moussa, di 42 ani, e della moglie, Zina Koski, di 44, morti nell’incidente stradale di sabato scorso sulla Fondovalle Sciacca – Palermo che ha fatto anche un’altra vittima, Riccardo Pardi, di 51 anni, di Palermo.

“La decisione di trasferire le salme direttamente in Tunisia è stata assunta dalla famiglia di concerto con il Consolato tunisino”, fa sapere il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, che si tiene sempre in contatto con l’ospedale dei Bambini di Palermo per avere notizie sulle condizioni dei tre bambini della coppia di tunisini che erano pienamente integrati a Ribera.

“I due più grandi sono ancora in Rianimazione – dice Ruvolo – dopo essere stati sottoposti ad intervento chirurgico. Il più piccolo sta meglio, è già stato visto da uno zio e nelle prossime ore potrebbe lasciare la Rianimazione”.

A Palermo si è recato nelle scorse ore Vincenzo Pace, il titolare della ditta di lavorazione delle arance presso la quale lavorava Walid Moussa e che lo descrive come un grande lavoratore. “Per me – dice Pace – è come avere perso un figlio”.

Il lutto cittadino a Ribera, già annunciato dal sindaco, Matteo Ruvolo, si terrà durante il giorno dei funerali in Tunisia di Walid Moussa e della moglie, Zina Koski.

“Si tratta di un atto minimo ma doveroso, che renderà giustamente loro onore: Walid e la sua famiglia sono stati un esempio, la loro storia è quella di persone partite da lontano che hanno voluto fare di Ribera la propria casa, e Ribera ha saputo accoglierli come sa fare”. Così in una nota del Comune di Ribera.

“Loro hanno tracciato una strada, dimostrandoci che l’integrazione tra i nostri popoli può e deve essere una risorsa, non un problema: dobbiamo tutti impegnarci di più affinché questa diventi una normale regola di pacifica convivenza. Adesso un pensiero deve andare ai tre figli di Walid e Zina, tuttora ricoverati all’ospedale pediatrico “Di Cristina”: la nostra comunità non vi abbandonerà, abbiamo tutti il dovere di aiutarvi a crescere continuando a vivere, se vorrete, nella nostra Ribera così come avevano voluto fare prima di voi i vostri splendidi genitori”.

Nuovo intervento di pulizia e manutenzione dell’abbeveratoio all’ingresso nord di Ribera

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Nel quadro della collaborazione tra RiberaLab e l’amministrazione comunale , a distanza di pochi mesi dal precedente intervento di pulizia straordinaria dell’abbeveratoio all’uscita nord di Ribera, le cattive abitudini dei frequentatori hanno reso necessario un nuovo intervento per rimuovere tutti i detriti accumulati. Questa volta, oltre alla rimozione dei rifiuti, i volontari di RiberaLab, con la preziosa collaborazione di Leonardo Scuderi (gruppo Scout Ribera) e Angelo Fidanza (Ditta Fidanza, cura e manutenzione del verde), è stato fatto anche un lavoro di diradazione e potatura degli alberi e degli arbusti per rendere armonico il giardino che circonda l’abbeveratoio, in contiguità con la cura del confinante parco della Rinascita. Nei prossimi giorni interverrà un mezzo meccanico per sfoltire alcune agavi e proseguire la sistemazione del terreno. Domenica prossima 20 ottobre è programmato un nuovo intervento di pulizia e sistemazione dell’abbeveratoio Giordano e delle sue aiuole. Questi interventi vogliono valorizzare il patrimonio storico architettonico di Ribera, invitando con l’esempio tutti i cittadini a prendersi cura del proprio habitat e a contribuire attivamente a mantenere pulito e armonico lo spazio comune nel quale si vive.

Tari a Ribera, il sindaco Ruvolo: “Verifiche in corso”

L’opposizione parla di forte aumento della Tari a Ribera, il sindaco, Matteo Ruvolo, assicura controlli e, nelle prossime ore, quando avrà chiaro il quadro della situazione, farà una dichiarazione.

Il sindaco, Matteo Ruvolo, ha fatto partire le verifiche e intanto afferma che “c’è una delibera con gli allegati proposta in giunta ed approvata dal consiglio con le relative tabelle. C’è il parere degli uffici. Io ho chiesto di verificare se ci sono stati errori nella fase della bollettazione – aggiunge il sindaco di Ribera – ed è quello che si sta facendo. Lunedì mattina potrò diramare una dichiarazione”.

Gli aumenti Tari a Ribera che, secondo quanto evidenziato dalla Dc e da consiglieri dell’opposizione che hanno presentato un’interrogazione, non sono stati contenuti come previsto e nelle prossime ore si conosceranno i risultati delle verifiche in corso.

Grand Prix regionale, atleti di Sciacca in primo piano

Si è svolta ieri, a Trapani, la penultima prova di corsa su strada sulla distanza dei 10 km del Grand Prix regionale.

Al via alla Sale e Saline 2024 oltre 400 atleti provenienti da tutta la regione.Vincitori delle rispettive categorie gli atleti Giovanni Lombardo e Annalisa Mammina.

La saccense Luana Russo conquista il secondo posto Sul podio i saccensi Tony Puccio, Luana Russo, Michele Guzzardo, Fabio Ambrogio, Paolo Lazzara e Rosaria Chiaramonte. L’ultima prova si disputerà il 3 novembre a Seccagrande.

Postazione 118 a Sambuca, Sario Arbisi chiede di parlarne in consiglio comunale

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Un argomento a cui teniamo molto e che vogliamo possa essere iscritto all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Comunale è l’APERTURA della postazione “118 Sambuca di Sicilia”.

” L’abbiamo detto in campagna elettorale e, come promesso, ne faremo na battaglia in tutte le sedi necessarie per la comunità, per Sambuca!”. Così Sario Arbisi, leader di “Siamo Sambuca”, la lista che dopo la sentenza del Cga ha di nuovo la maggioranza al consiglio comunale.

A Sambuca come altri comuni del Belice non hanno una postazione.

“Partiremo – aggiunge – dal deliberarlo in Consiglio Comunale per interessare le istituzioni competenti. Non è possibile che una cittadina a più di mezz’ora di distanza dall’ospedale più vicino sia abbandonata senza un intervento di primo soccorso quando indispensabile. È prezioso e di fondamentale importanza che sia garantita la salute pubblica. È indispensabile garantire, in caso di necessità, il tempestivo trasferimento al Pronto Soccorso ospedaliero per scongiurare fatali ritardi”.

Sciacca, assoluzione dall’accusa di frode in commercio

Assolta perché il fatto non costituisce reato dall’accusa di frode in commercio. Lo ha deciso il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca nel processo a carico di Anna Maria Amato, di 55 anni, di Partanna.

La vicenda dalla quale è scaturito il processo si riferisce al marzo del 2019 e la Amato era accusata, nella qualità di rappresentante legale ed amministrativo di una società, con atti idonei ed univoci consistiti nell’imbottigliare una partita di 2160 bottiglie recanti sull’etichetta l’indicazione “Olio di sansa di oliva”, contenenti in realtà un miscelato con olio di semi, tentato di consegnare agli acquirenti cosa diversa per qualità da quella dichiarata.

Questo secondo l’accusa che veniva avanzata nei confronti di Anna Maria Amato e per la quale il pubblico ministero, al processo, aveva chiesto la condanna. Di diverso avviso il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, che ha emesso sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato. Per la difesa di Anna Maria Amato, rappresentata dall’avvocato Filippo Alessi, il rappresentante legale ed amministrativo della società era del tutto estranea ai fatti per i quali è stata portata a processo.

L’avvocato Alessi, infatti, ha articolato la sua discussione su due aspetti, che le contestazioni già dal punto di visto oggettivo non erano sufficienti ad integrare il reato. E poi, visto che Anna Maria Amato era stata citata a giudizio in quanto rappresentante legale pro tempore, liquidatrice di una società, e che il nostro ordinamento non consente di contemplare una responsabilità da posizione. In pratica, che la responsabilità, anche dal punto di vista soggettivo, deve essere personale e provata, indipendentemente dal ruolo e dalla funzione che la persona riveste.