Cedimento stradale in via Pietro Gerardi, chiuso il tratto tra Steripinto e Porta Palermo

E’ stata interdetta al traffico via Pietro Gerardi, nel segmento che collega lo Steripinto a Porta Palermo, per un improvviso cedimento della carreggiata attorno a un tombino.

La zona interessata presenta un evidente avvallamento dell’asfalto che ha reso necessario l’intervento immediato delle autorità.
Sul posto è già presente la polizia municipale, che sta monitorando l’area e regolando la viabilità per garantire la sicurezza di automobilisti e pedoni.

A breve verranno posizionate le transenne per delimitare il tratto interessato e impedire il transito.
Si resta in attesa dell’intervento dei tecnici per verificare l’entità del danno e programmare i lavori di ripristino. Possibili disagi alla circolazione nelle strade limitrofe.

Sciacca a Bruxelles per il Neb Facility 2026

Il Comune di Sciacca protagonista in Europa. Con la partecipazione al NEB Facility Matchmaking 2026, l’amministrazione comunale sarà presente a Bruxelles in uno degli appuntamenti annuali più rilevanti dedicati ai partenariati promossi dalla New European Bauhaus Facility, nuovo strumento di finanziamento dell’Unione Europea.

L’iniziativa punta a sostenere e diffondere soluzioni innovative per la rivitalizzazione delle città, integrando sostenibilità ambientale, innovazione, qualità della vita e inclusione sociale. In questo contesto, Sciacca a Bruxelles rappresenta un passo strategico nel percorso di posizionamento del Comune all’interno dell’ecosistema dei fondi europei.

Sciacca a Bruxelles: obiettivo fondi Horizon Europe

A rappresentare l’amministrazione comunale sarà l’assessore alle Politiche Comunitarie e al Patrimonio, Ludovico Moreno Luna, che illustrerà le potenzialità di sviluppo della città come laboratorio mediterraneo di innovazione urbana e transizione ecologica.

Durante il Matchmaking, in programma giovedì 5 marzo, l’assessore incontrerà potenziali partner europei – tra università, centri di ricerca, organizzazioni non profit e amministrazioni locali di altri Paesi – con l’obiettivo di costruire i consorzi necessari alla partecipazione ai bandi Horizon Europe.

Bandi e progettualità per la rigenerazione urbana

Particolare attenzione sarà rivolta alle call Participation-02, Business-03, Regen-01 e Regen-02. I bandi riguardano ambiti strategici per il territorio: la valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico locale, la transizione energetica nelle comunità mediterranee, la rigenerazione di spazi pubblici e la promozione di pratiche costruttive vernacolari sostenibili.

In questa cornice, la partecipazione a Bruxelles diventa occasione concreta per presentare la città come caso studio coerente con i principi della New European Bauhaus: bellezza, sostenibilità e inclusione.

Patrimonio pubblico e visione strategica

Sciacca, con la sua storia e il suo straordinario patrimonio termale e architettonico, dispone di un consistente patrimonio immobiliare pubblico che offre opportunità concrete di rigenerazione urbana. L’amministrazione comunale intende consolidare, attraverso la partecipazione ai programmi Neb, una visione di sviluppo urbano capace di coniugare identità storica e culturale con le sfide della transizione ecologica e digitale.

L’obiettivo è intercettare le risorse europee disponibili per il periodo 2026-2027, trasformando le progettualità in opportunità reali per la comunità.

“Questa missione a Bruxelles rappresenta un passo concreto nella strategia di internazionalizzazione del Comune di Sciacca – dichiara l’assessore Ludovico Moreno Luna –. Il Neb Matchmaking è un’opportunità irripetibile per far conoscere le potenzialità del nostro territorio agli attori chiave del panorama europeo e per stringere alleanze progettuali capaci di tradursi in risorse reali per la nostra comunità. Sciacca ha molto da offrire e siamo pronti a portare tutto questo in Europa”.

Con Sciacca a Bruxelles, la città punta dunque a rafforzare la propria presenza nelle reti europee, costruendo partenariati solidi e candidandosi come protagonista nei processi di innovazione urbana e transizione sostenibile.

Carnevale di Sciacca, 2 carristi lamentano ritardo della terza tranche del montepremi

I carristi, Pietro Dimino dell’associazione “Nuove Evoluzioni” e Fabio Catanzaro di “Anema e Cuore” lamentano oggi il ritardo del pagamento della terza tranche del montepremi per la costruzione dei carri allegorici da parte del Comune di Sciacca.

Secondo quanto previsto nel bando, l’ente avrebbe dovuto versare la terza parte a saldo entro il nove febbraio scorso. Dopo sessanta giorni dalla classifica finale, la parte di bonus in base alla collocazione dell’associazione.

Per il Comune però non ci sarebbe alcun ritardo, ma un problema legato alla rendicontazione che le associazioni avrebbero presentato soltanto negli ultimi giorni.

Viabilità a Sciacca, interrogazione di Bivona su strada Lido–Foggia e Foggia–San Marco

Un’interrogazione consiliare a risposta orale è stata presentata dal consigliere comunale Ignazio Bivona al sindaco di Fabio Termine, con richiesta di discussione in aula.

L’atto è stato trasmesso per conoscenza anche al presidente del Consiglio comunale, Ignazio Messina.
Al centro dell’intervento politico le condizioni delle arterie che collegano la zona Lido alla contrada Foggia e, successivamente, la contrada Foggia alla contrada San Marco, aree balneari particolarmente frequentate del territorio di Sciacca.
Secondo quanto evidenziato dal consigliere, il manto stradale si troverebbe in uno stato di forte deterioramento, con buche profonde, tratti dissestati, cedimenti e segnaletica carente o danneggiata.

Una situazione che, viene sottolineato nell’atto ispettivo, rappresenterebbe un rischio concreto per automobilisti, motociclisti e ciclisti che quotidianamente percorrono quei tratti viari.
Bivona richiama inoltre l’imminente stagione estiva, periodo in cui il flusso verso le località balneari aumenta sensibilmente, con il conseguente aggravarsi delle criticità legate alla sicurezza stradale.
Nell’interrogazione il consigliere chiede all’Amministrazione se sia pienamente consapevole delle condizioni delle strade in questione, se siano stati effettuati sopralluoghi tecnici e quali siano stati gli esiti. Domanda inoltre se siano già previsti interventi di manutenzione, ordinaria o straordinaria, specificando tempistiche e coperture finanziarie.
Tra i quesiti posti anche quello relativo alla volontà politica di intervenire con urgenza, eventualmente attraverso lavori provvisori di messa in sicurezza, in attesa di opere strutturali definitive. Infine, viene chiesto quali misure immediate si intendano adottare per ridurre i rischi per la pubblica incolumità.
Il consigliere ha formalmente richiesto che la risposta venga resa oralmente nel corso di una prossima seduta del Consiglio comunale.

Presunte molestie su giovani fedeli: ai domiciliari l’ex frate, il processo prosegue

Prosegue davanti al collegio della seconda sezione penale del Tribunale il procedimento a carico di un ex religioso di 67 anni, già allontanato dalla Diocesi di appartenenza, accusato di presunti abusi nei confronti di giovani fedeli.

Il dibattimento, avviato lo scorso luglio, è tuttora in corso.
Nel frattempo i giudici hanno disposto la scarcerazione dell’imputato, che lascia così la casa circondariale di Castelvetrano per essere trasferito agli arresti domiciliari.

L’uomo si trova adesso in una località riservata, sottoposto a controllo tramite braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato firmato alla vigilia di Natale.
Le contestazioni riguardano episodi che, secondo l’accusa, sarebbero iniziati nel 2015.

Le presunte vittime sono cinque, tra ragazzi e ragazze che all’epoca dei fatti erano minorenni – ad eccezione di una persona già maggiorenne. Tutti si sono costituiti parte civile insieme ai propri familiari, assistiti dai legali Federica Prestidonato e Marcello Drago.
Nel processo figurano come parti civili anche la Diocesi e due associazioni impegnate nella tutela delle vittime: Cotulevi e Insieme a Marianna, che hanno ottenuto l’ammissione al dibattimento.
Secondo l’impianto accusatorio, gli episodi si sarebbero verificati in contesti legati all’attività pastorale, in particolare durante confessioni e ritiri spirituali. In tali circostanze, l’ex sacerdote avrebbe instaurato un rapporto di fiducia con i giovani coinvolti, che sarebbe poi degenerato in comportamenti ritenuti inappropriati.
Il processo proseguirà nelle prossime udienze per accertare responsabilità e chiarire i fatti contestati.

“La frode fiscale da oltre 35 milioni di euro”, istanze di patteggiamento a 3 anni e 6 mesi

Ci sono istanze di patteggiamento e alcuni indagati potrebbero chiedere il giudizio abbreviato nell’inchiesta della guardia di finanza di Sciacca su una presunta frode fiscale per oltre 35 milioni di euro. Luigi Brucculeri, di 42 anni, di Agrigento, ha chiesto di patteggiare 3 anni e 6 mesi con confisca di beni per 3 milioni di euro. Il gup deciderà il 9 giugno 2026.

Gli altri 14 indagati per reati tributari in udienza preliminare sono: Salvatore Buscemi, di 35 anni, di Villafranca Sicula; Giancarlo Triolo, di 47, di Erice; Giovanni Barbaro, di 36, di Messina; Davide Ardiri, di 37, di Sant’Agata di Militello; Giuseppe Picciuca, di 36, di Petralia Sottana; Francesco Barbaro, di 33, di Messina; Lidia Gulisano, di 51, di Vimercate; Valentino Giorgi, di 56, di Foggia; Ciro Guerrieri, di 74, di Rodi Garganico; Paolo Fatrizio, di 57 anni, di Milano; Mauro Vitulano, di 86, di Taranto; Stefano Giallatini, di 43, di Palestrina; Marco Perniconi, di 63, di Roma; Angelo Campedelli, di 63, di Savignano sul Rubicone.

Le indagini avrebbero permesso di tracciare più di 2000 fatture emesse da 7 società “cartiere”, intestate a “prestanome” e prive di effettiva consistenza aziendale, che simulavano falsi rapporti di sponsorizzazione relativi a gare automobilistiche di rally.

Grazie a queste prestazioni, rese solo sulla carta, centinaia di società, aventi sede in tutta la penisola, a partire da Lombardia, Veneto, Lazio, Umbria e Puglia, avrebbero potevano beneficiare di “costi” fittizi con cui abbattere il proprio reddito e, dunque, ridurre le imposte dovute.

I complessi approfondimenti investigativi sono stati sviluppati attraverso accertamenti bancari tesi alla piena ricostruzione dei flussi finanziari movimentati con le fatture false, analisi di documentazione amministrativo-contabile nonché intercettazioni telefoniche e pedinamenti, anche in collaborazione con il Reparto Territoriale dei Carabinieri di Sciacca.

Dietro all’intero schema di frode, sarebbe stata così individuata la “regia unitaria” di Brucculeri che, come proprio guadagno, avrebbe trattenuto l’iva esposta nelle fatture false, oltre a una “commissione”, variabile dal 5 al 14%, sugli importi indicati nei documenti fiscali falsi.

Nel corso di una perquisizione sequestrato a Brucculeri denaro contante per 305 mila euro, di cui 225 mila in banconote suddivise in mazzette, etichettate all’interno di sacchetti sottovuoto e nascoste in un’intercapedine del sottoscala.

Successione, puoi vendere la tua quota di eredità: come funziona e cosa sapere per guadagnare subito

Vendere la quota di eredità: è davvero possibile?

Molti non lo sanno, ma vendere la propria quota ereditaria è legale e può rappresentare una soluzione immediata per ottenere liquidità ed evitare problemi di gestione.

Nel diritto successorio italiano, l’erede non è obbligato a mantenere la propria quota: può infatti cederla a terzi o ad altri coeredi, trasformando un patrimonio complesso in denaro.


⚖️ Cos’è la quota ereditaria

La quota ereditaria rappresenta la parte del patrimonio del defunto (denaro, immobili, crediti e debiti) spettante a ciascun erede.

Può essere:

  • stabilita dalla legge (successione legittima)
  • indicata nel testamento (successione testamentaria)

Una parte è sempre riservata ai cosiddetti legittimari:

  • coniuge
  • figli
  • ascendenti (in assenza di figli)

💰 Perché vendere una quota di eredità

La cessione della quota ereditaria è spesso una scelta strategica.

📊 I motivi più comuni:

  • ottenere liquidità immediata
  • evitare conflitti tra coeredi
  • liberarsi da immobili difficili da gestire
  • semplificare il proprio patrimonio
  • evitare spese future o debiti

👉 In molti casi, restare in comunione ereditaria può diventare complesso e costoso.


⚠️ Cosa succede quando vendi la tua quota

Chi acquista la quota:

  • subentra nella posizione dell’erede
  • acquisisce beni, ma anche eventuali debiti

👉 Questo significa che la quota non è solo un’opportunità, ma anche una responsabilità.


❌ Cosa NON si può vendere

Non tutto rientra nella quota cedibile.

Sono esclusi:

  • diritti alimentari
  • diritto di abitazione
  • pensione di reversibilità
  • indennità personali
  • beni affettivi (foto, ricordi)

👉 Si tratta di diritti personali, non trasferibili.


🏠 Vendita a terzi: attenzione alla prelazione

Se vuoi vendere la quota a una persona esterna, devi rispettare una regola fondamentale prevista dall’art. 732 del Codice Civile.

📩 Cosa devi fare:

  • notificare la proposta agli altri coeredi
  • indicare prezzo e condizioni

⏳ I coeredi hanno:

2 mesi di tempo per esercitare il diritto di prelazione

👉 Possono acquistare la tua quota alle stesse condizioni del terzo.


🚨 Cosa succede se non rispetti la legge

Se vendi senza rispettare la prelazione:

  • il coerede può esercitare il retratto successorio
  • può riscattare la quota dall’acquirente

👉 Questo crea forti rischi per chi compra e può bloccare l’operazione.


🤝 Vendita tra coeredi: più semplice

Se vendi a un altro erede:

  • non serve la notifica
  • non si applica la prelazione

👉 La trattativa è più veloce e diretta.


📝 Atto notarile: quando è obbligatorio

La vendita della quota deve essere formalizzata per iscritto.

Se sono presenti immobili:

✔ serve atto pubblico notarile
oppure
✔ scrittura privata autenticata

📌 L’atto deve contenere:

  • dati delle parti
  • quota ceduta
  • prezzo
  • modalità di pagamento

👉 Il notaio è necessario per la trascrizione nei registri immobiliari.


⚖️ Novità 2025: cambia la tutela della legittima

Una modifica importante riguarda le donazioni.

👉 Dal 2025:

  • i legittimari non possono più agire contro chi acquista un immobile donato
  • viene eliminata l’azione di restituzione verso terzi

➡️ Questo rende le compravendite più sicure per gli acquirenti.


📊 In sintesi

✔ puoi vendere la tua quota ereditaria
✔ ottieni liquidità immediata
✔ eviti gestione e conflitti
✔ devi rispettare il diritto di prelazione
✔ serve atto notarile (se ci sono immobili)

Domiciliari per il catanese arrestato per tentata truffa a un’anziana di Sciacca

Al momento resta in carcere, ma potrà lasciare la casa circondariale di Sciacca quando sarà in condizione di indicare un domicilio Roberto Oglialoro, di 35 anni, di Catania, arrestato dai carabinieri per tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana. Il gip del Tribunale di Sciacca ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari, ma l’indagato, assistito dall’avvocato Mauro Tirnetta, non è stato in grado di indicare un domicilio. Così, al momento, rimane in carcere.

Nell’udienza di convalida l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Oglialoro arrivava da Padova e non è escluso che sia il terminale di un gruppo più vasto dedito a queste truffe.

L’intervento è scaturito dalla segnalazione di un’anziana di Sciacca che, contattata telefonicamente da un uomo qualificatosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, veniva informata di un presunto grave incidente stradale causato da un proprio familiare e della necessità di consegnare con urgenza denaro e preziosi per evitare conseguenze giudiziarie.

Intuito il raggiro, la vittima manteneva la calma e avvisava immediatamente i carabinieri, consentendo ai militari di predisporre un mirato servizio di osservazione. Poco dopo, un soggetto si presentava presso l’abitazione per ritirare quanto richiesto, venendo bloccato all’interno dell’immobile dai militari.

La refurtiva, costituita da denaro contante e monili in oro, è stata integralmente recuperata e restituita alla legittima proprietaria.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Sciacca a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali analoghi episodi.

L’Arma dei Carabinieri da tempo è impegnata in una campagna di informazione per indurre le persone anziane a diffidare di richieste di denaro o preziosi avanzate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o da altri soggetti e a contattare immediatamente 112 in caso di dubbio.

Carnevale di Sciacca 2026, Termine: “Bellissima edizione, ora pensiamo alle terme” (Video)

Si chiude tra applausi e soddisfazione l’edizione 2026 del Carnevale di Sciacca. Dal palco, il sindaco Fabio Termine ha tracciato un bilancio che fotografa lo stato di salute della manifestazione e ne indica le prospettive.

“È stata una bella edizione che ha segnato un nuovo margine di crescita di questa festa”, ha dichiarato, rivendicando il percorso avviato dall’amministrazione. Una crescita che, nelle sue parole, “deve ancora arrivare a compiutezza”, a sottolineare come il Carnevale sia dentro un processo di consolidamento organizzativo e artistico.

Il primo cittadino ha insistito sulla qualità complessiva dell’evento. “Siamo tutti molto contenti del risultato finale”, ha affermato, evidenziando “la qualità artistica dei carri” e “la qualità dell’organizzazione”, oltre alla significativa presenza di pubblico che ha riempito le strade cittadine. Un risultato accompagnato, ha sottolineato, da serate vissute “con tanta serenità, tranquillità”, elemento non secondario nella valutazione finale.

Nel suo intervento, Termine ha però allargato l’orizzonte oltre la festa. “Questa è una nostra tradizione, la dobbiamo mantenere, la dobbiamo proteggere, la dobbiamo tutelare”, ha detto, collegando il Carnevale alla più ampia identità cittadina. E il pensiero è andato subito a un’altra partita strategica. “Il mio cuore in questo momento va a quell’inizio di aprile in cui scadrà la manifestazione di interesse per le terme”, “una delle cose più importanti per questa città”.

Agrigento, controlli nella movida: multa a un locale per somministrazione di alcol a minorenne

Proseguono i controlli delle forze dell’ordine nei luoghi della movida di Agrigento per garantire il rispetto delle norme e la sicurezza degli avventori. Nell’ambito dell’ultimo dispositivo predisposto dal questore della Città dei Templi, gli agenti della sezione amministrativa hanno sanzionato il titolare di un locale situato nei pressi di Piazza San Francesco.
Durante le verifiche, i poliziotti hanno notato un ragazzo uscire dall’esercizio commerciale con un cocktail in mano.

Insospettiti, hanno proceduto ai controlli del caso, accertando che il giovane fosse minorenne.
È quindi scattata la sanzione amministrativa nei confronti del commerciante. Il titolare ha evitato la denuncia penale poiché il ragazzo, pur non avendo ancora compiuto 18 anni, aveva comunque superato i 16.
I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di prevenire irregolarità e garantire il rispetto delle disposizioni in materia di somministrazione di alcolici ai minori.