Pioggia sulla Fondovalle, auto bloccate dal fango in strada (Video)

Così come l’allerta gialla aveva preannunciato, la pioggia e’ arrivata improvvisa e violenta sulle zone interne del Trapanese e del Palermitano. La situazione più complicata viene al momento, registrata sulla SS624 all’altezza tra Salaparuta e Poggioreale. Pioggia anche a Roccamena, San Giuseppe Jato e Bolognetta.

La Fondovalle Sciacca – Palermo a seguito della pioggia battente, e’ stata invasa dal fango e sono diversi i mezzi che sono stati costretti ad incolonnarsi lateralmente poiché non possibile proseguire a causa del troppo materiale riversatosi sulla carreggiata.

Un fenomeno non nuovo che si verifica tutte le volte che la pioggia consistente interessa la zona lungo la strada che conduce al capoluogo siciliano.

Collocata la segnaletica, prudenza nella galleria Belvedere sulla 115 al buio

Dovrebbe essere questione di ore, si prevedono comunque tempi celeri per il ripristino dell’illuminazione all’interno della galleria Belvedere, sulla statale 115, in territorio di Sciacca. Anas ha collocato la segnaletica che indica la galleria non illuminata. E’ necessaria in queste ore la massima prudenza transitando in quella zona della statale 115. L’impianto di illuminazione di questa galleria già altre volte aveva fatto registrare guasti. Negli anni la galleria è stata sottoposta a diversi interventi di manutenzione, ma, evidentemente, non è possibile eliminare le criticità che sono emerse con le infiltrazioni di acqua. A breve si procederà con un intervento radicale, la demolizione e ricostruzione della galleria.

Al via edizione speciale di Azzurro Food, Di Marca: “Tutti gli spettacoli sono gratuiti” (Video)

Grazie al contributo di 100 mila euro della Regione Sicilia e di 15 mila euro del Comune di Sciacca, tutti gli spettacoli dell’undicesima edizione di Azzurro Food saranno gratuiti. E’ la novità di questa edizione definita dagli stessi organizzatori nel corso della conferenza stampa di presentazione di questa mattina all’hotel Torre del Barone, “speciale”.

Oltre gli spettacoli con ospiti del calibro di Petit e Eiffel 65: tutti free pass, vi sarà il cibo protagonista del festival con un’offerta gastronomica più ampia e varia.

Il Festival si terrà a Sciacca in piazza Scandaliato dal 29 agosto all’1 settembre e sarà condotto da Rosy Abruzzo.

Ecco il programma della manifestazione:

Post elezione presidente del consiglio a Ribera, Caico attacca Ruvolo: “Perché e’ divisivo?”

“Non riesco a spiegarmi perchè il Sindaco Matteo Ruvolo continua ad essere divisivo”. E’ quanto si chiede in una nota il vicesegretario provinciale di “Fratelli d’Italia” Davide Caico dopo l’elezione a presidente del consiglio comunale di Ribera Maria Grazia Angileri.

“Pur avendo l’opportunità di fare eleggere un suo candidato presidente del consiglio, che probabilmente sarebbe stato votato da tutti e 16 i consiglieri comunali, ha tenuto un comportamento per me incomprensibile. Nelle consultazioni tra le forze politiche, che sono partite circa una settimana fa, di fronte alla disponibilità data dai tre consiglieri di Fratelli d’Italia (Angileri, Ciancimino, Cibella, che fanno riferimento all’ex assessore provinciale Mariano Ragusa) di votare per un candidato da lui indicato all’interno dei consiglieri comunali di questo partito, si è mostrato riottoso. Il principio era che, avendo FdI il numero maggiore di consiglieri comunali, spettava a questo partito l’indicazione da sottoporre al consiglio comunale. Eppure, di fronte a questa proposta c’è stata da parte sua una chiusura totale, tant’è che sabato 24 agosto, alla previgilia della seduta consiliare prevista per l’elezione del presidente dl consiglio e l’approvazione di altri punti importanti, come il bilancio di previsione (che conteneva anche l’integrazione oraria da concedere ai dipendenti comunali part-time) ha telefonato alla consigliera Angileri comunicandole che lui non avrebbe fatto alcun nome e che comunque non avrebbe fatto votare per uno dei tre citati consiglieri di Fratelli d’Italia, che avevano dato disponibilità a votare un suo candidato. Di queste trattative e dell’ampia disponibilità dei tre consiglieri di Fratelli d’Italia, io ho informato puntualmente sia gli organi provinciali che regionali del partito”.

“Ora chiedo aggiunge Caico – perché tanta disponibilità nostra è stata respinta, trasformandola in un contenzioso? Quali vantaggi per il Comune di Ribera, per i cittadini e per il nostro stesso partito “Fratelli d’Italia”? Perché continuare ad offrire ai cittadini elettori una rottura che non serve a nessuno, peraltro in un momento in cui Ribera attraversa una grave crisi idrica, economica e sociale? Quale momento migliore per mostrarsi tutti uniti? Senza dire che il sindaco di Ribera, per il suo ruolo, ha tutto l’interesse a tenere uniti il partito e il consiglio comunale tutto. E allora cosa si muove nella sua mente per fare il contrario di ciò che detta il buon senso?”

Naufragio dello Bayesian, indagati due membri dell’equipaggio: “Non hanno chiuso i portelloni”

Si estende l’inchiesta sul naufragio del veliero Bayesian, avvenuto nelle acque al largo di Porticello, in provincia di Palermo, all’alba del 19 agosto scorso. La tragedia, che ha causato la morte di sette persone, tra cui il noto magnate inglese Mike Lynch e la figlia Hannah, vede ora iscritti nel registro degli indagati tre membri dell’equipaggio. 

Accanto al comandante James Cutfield, 54 anni, già indagato, si aggiungono oggi, secondo quanto appreso, anche il marinaio in plancia Matthew Griffiths, 22 anni, e l’ufficiale di macchina Tim Parker Eaton, entrambi di nazionalità inglese. 

Griffiths era di turno in plancia al momento dell’incidente e avrebbe dovuto segnalare tempestivamente l’arrivo della violenta tempesta che ha colpito l’imbarcazione. All’ufficiale i magistrati contestano di non aver attivato i sistemi di sicurezza deputati a chiudere i portelloni dell’imbarcazione. Una “dimenticanza” che ha fatto allagare la sala macchine provocando un black out e poi l’intero veliero. 

Gli indagati rispondono di omicidio colposo plurimo e naufragio colposo. Ieri, il comandante Cutfield, comparso davanti ai magistrati, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Mancano le condizioni di sicurezza, a fine lavori si riaprirà la strada di Porto Palo a Menfi

Il sindaco, Vito Clemente, sperava nell’aperta al transito, sia pedonale che con i mezzi, della strada che attraversa la località balneare di Porto Palo, a Menfi, completata la prima fase dei lavori di consolidamento del costone. Così non è stato perché, per ragioni di sicurezza, non è arrivato il via libera da parte dei tecnici e così bisognerà attendere il completamento dell’intervento.

L’amministrazione fin dalla fase della consegna dei lavori aveva condizionato la riapertura della strada al parere tecnico riguardante la sicurezza. I lavori, sospesi per la pausa estiva durante la quale la zona è frequentata da un gran numero di persone, riprenderanno nei prossimi giorni e saranno completati entro il 2024.

Si tratta delle opere di consolidamento della collina di Porto Palo devastata da una frana nel novembre del 2021 che ha reso inagibili abitazioni ed esercizi commerciali sottostanti la collina. Gli uffici di piazza Ignazio Florio a Palermo della struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico dopo avere ultimato le procedure di gara, su progetto del Comune di Menfi, hanno affidato l’intervento di consolidamento all’impresa Eredi Marotta di Mussomeli per un importo di 250 mila euro. Con una procedura d’urgenza, Palazzo d’Orleans aveva messo a disposizione un budget di mezzo milione di euro per intervenire sul versante franato, mentre per quanto riguarda l’intera altura, già classificata ad alto rischio nei primi anni ’50, sarà la Protezione civile nazionale, con un finanziamento di sette milioni di euro, ad eseguire le opere che serviranno a stabilizzarla.

I lavori previsti consistono nella creazione di una serie di terrazzamenti con palificate in legno e nella piantumazione di essenze arboree in grado di fortificare il terreno. Saranno, inoltre, creati drenaggi per convogliare correttamente le acque piovane a valle. Sono previsti, da settembre, tre mesi di lavori per il consolidamento di tutto il costone a valle della torre.

Sequestrati in provincia di Palermo oltre 160 mila prodotti privi del marchio CE

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, nell’ambito dell’esecuzione di un’attività di servizio volta a verificare il rispetto della normativa nel settore del commercio a tutela della sicurezza del consumatore, hanno sottoposto a sequestro 163.828 articoli di vario genere.


Al momento dell’accesso presso un esercizio commerciale di Campofelice di Roccella, le Fiamme Gialle del Gruppo di Termini Imerese hanno rinvenuto tale merce non riportante, in modo conforme alla legge, le indicazioni minime in lingua italiana previste dalla normativa sull’etichettatura e sulla sicurezza dei prodotti, il luogo d’origine, il produttore/importatore, le istruzioni, le precauzioni e la destinazione d’uso. In alcuni casi, i prodotti erano sprovvisti del marchio CE, necessario a attestare la conformità agli standard di sicurezza imposti dall’Unione Europea per alcune categorie di prodotti.
Nel dettaglio, i Finanzieri hanno sottoposto a sequestro, oltre ad accessori per la persona (unghie finte, elastici per capelli ecc.) da mare (cuffie) e turistici (portachiavi riportanti simboli tipici della Sicilia) anche materiale da ferramenta ed elettrico (batterie alcaline) nonché, in vista dell’imminente inizio delle attività didattiche, cancelleria per scuola e ufficio (post-it, etichette, spillatrici, graffette ecc.).
L’esercente, dopo il sequestro delle merci, è stato inoltre segnalato alla Camera di Commercio per l’irrogazione di sanzioni fino a un massimo di oltre 30 mila euro.
Prosegue l’attività della Guardia di Finanza che mira a tutelare il mercato e la diffusione di prodotti non conformi ai rigorosi standard di sicurezza, imposti dalla normativa europea e nazionale, al fine di garantire agli imprenditori onesti una condizione di leale concorrenza e ai consumatori la tutela della propria salute.

Nubifragio su Cammarata, oggi allerta meteo sull’Agrigentino

Le condizioni meteo continuano ad essere estreme in Sicilia: da un lato il caldo torrido e dall’altro violenti temporali improvvisi come ieri pomeriggio quando la zona più colpita è stata quella di con un nubifragio che ha creato problemi alla viabilità Cammarata.”

“Ci sono ancora altre strade invase dal fango – ha denunciato il sindaco del Comune montano – come la Cammarata-Mussomeli in contrada Soria”. Intanto, per oggi e’ stata diramata l’allerta gialla anche nell’Agrigentino. Sono previsti fenomeni temporaleschi che interesseranno in particolare le zone costiere delle province di Messina e Agrigento, con possibilità di rovesci anche nelle aree interne della provincia di Catania. Da giovedì in poi, si prevede un miglioramento delle condizioni meteorologiche grazie al rinforzo dell’alta pressione, che porterà stabilità e sole sulla maggior parte della regione, con solo una lieve variabilità diurna nelle zone interne. Le temperature sono destinate a salire, con picchi che nel weekend potrebbero superare i 36°C.

Tentata estorsione, processo d’appello per tre menfitani e un margheritese

Si aprirà il 20 settembre 2024 davanti ai giudici della quarta sezione della Corte d’Appello di Palermo il processo a carico di tre menfitani e un margheritese acusati di tentata estorsione e condannati in primo grado con rito abbreviato dal gup del Tribunale di Palermo, Cristina Lo Bue.

Sono Pietro Campo, di 66 anni, di Santa Margherita Belice, difeso dagli avvocati Carmelo Carrara e Ilenia Cannia, condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi in continuazione. Gli altri imputati il collaboratore di giustizia di Menfi Vito Bucceri, di 51 anni, difeso dall’avvocato Monica Genovese, condannato in primo grado un anno e 4 mesi, sempre in continuazione; Giuseppe Alesi, di 53 anni, di Menfi, assistito dall’avvocato Luigi La Placa, condannato a un anno, 9 mesi e 10 giorni con pena sospesa; Tommaso Gulotta, di 58 anni, di Menfi, assistito dagli avvocati Giovanni Rizzuti ed Accursio Gagliano, condannato dal gup a un anno e 4 mesi.

I quattro, in concorso tra loro e con un’altra persona, sono accusati accusati di avere compiuto atti idonei a costringere un uomo di Castelvetrano a presentare le dimissioni da una società che operava nel settore dei carburanti rinunciando al pagamento degli stipendi arretrati e delle altre spettanze economiche derivanti dal suo rapporto di lavoro oltre ai benefici connessi a un periodo di malattia collegata a un precedente infortunio. Il tutto, secondo l’accusa, non si è poi verificato anche perché il castelvetranese ha presentato denuncia ai carabinieri. La denuncia presentata ai carabinieri della stazione di Menfi dal castelvetranese risale al 16 luglio 2015.

Le difese di tutti gli imputati hanno impugnato la sentenza di primo grado e così su questa vicenda si arriva al giudizio di appello.

Auto si ribalta e va a fuoco sulla statale 115 a Ribera, illeso il conducente

Auto a fuoco a tarda sera sulla statale  115, nei pressi del bivio Verdura, in territorio di Ribera. Incidente autonomo con il conducente che è riuscito a lasciare l’abitacolo dopo che la vettura si è ribaltata, prima che scoppiassero le fiamme. Lanciato l’allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca che hanno spento l’incendio ed i carabinieri.