Sedersi ai tavoli di alcune attività del borgo dello Stazzone, a Sciacca, può esporre a rischi per la sicurezza. È la segnalazione dell’ex assessore alla Polizia municipale, Alessandro Curreri, che torna a richiamare l’attenzione su un tratto del lungomare dove traffico e aree di ristoro convivono senza adeguate protezioni.
Si tratta di un’area demaniale e le attività della hanno chiesto più volte la chiusura al traffico. Nella zona, frequentata da residenti e visitatori, le auto transitano a pochi metri da tavoli e sedie. Una condizione che, secondo quanto evidenziato da Curreri, rende poco sicura la permanenza anche per una semplice consumazione.
Il problema non è nuovo, ma resta irrisolto. Curreri richiama atti e segnalazioni già formalizzati durante il suo mandato, sottolineando come le criticità siano ancora presenti. Tra questi, la richiesta di chiarimenti alla Regione Siciliana sulla titolarità delle concessioni nell’area del borgo dello Stazzone, passaggio ritenuto necessario per definire eventuali interventi come la pedonalizzazione.
Allo stesso tempo era stato predisposto un atto di indirizzo per l’installazione di dissuasori nella via Mulino Cuore, con l’obiettivo di limitare il traffico e aumentare la sicurezza in un tratto ad alta presenza di attività commerciali e flussi pedonali.
Ad oggi, però, secondo quanto riferito, non si registrano sviluppi, mentre con l’avvio della stagione primaverile e l’estate che ormai incombe torna ad aumentare la frequentazione dell’area.



