Dal 4 giugno prenderanno il via le domande per accedere al prestito d’onore destinato agli studenti universitari siciliani provenienti da famiglie con redditi bassi. L’iniziativa, promossa dalla Regione Siciliana, punta a sostenere il diritto allo studio e a favorire la permanenza dei giovani negli atenei dell’Isola.
La misura è stata presentata a Palermo dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, insieme agli assessori regionali Mimmo Turano e Nuccia Albano, al presidente dell’Ersu Palermo Giuseppe Giordano e al rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri. Presenti anche i rappresentanti degli Ersu di Catania, Messina ed Enna.
Il contributo sarà erogato attraverso Irfis e prevede finanziamenti fino a 10 mila euro, senza richiesta di garanzie e con restituzione in dieci anni a tasso zero. Potranno partecipare gli studenti iscritti negli atenei siciliani con un Isee inferiore a 20 mila euro. Le richieste dovranno essere presentate sulla piattaforma online dell’istituto finanziario regionale fino all’esaurimento delle risorse disponibili, pari a 6 milioni di euro provenienti dal Fondo Sicilia.
Secondo Schifani, il provvedimento rappresenta un segnale concreto rivolto alle nuove generazioni, con l’obiettivo di garantire pari opportunità nell’accesso agli studi universitari e creare le condizioni per trattenere competenze e professionalità in Sicilia.
L’assessore Turano ha evidenziato come il governo regionale abbia già finanziato integralmente le borse di studio universitarie per oltre 34 mila studenti per il secondo anno consecutivo, oltre ad avere incrementato i posti letto disponibili nelle strutture universitarie. Il nuovo intervento, ha aggiunto, si inserisce in una strategia più ampia per rafforzare il sistema universitario siciliano e renderlo più competitivo.
Per l’assessore Albano, il prestito d’onore rappresenta anche uno strumento di inclusione sociale e di contrasto alle disuguaglianze, offrendo ai giovani la possibilità di completare il proprio percorso formativo e contribuire successivamente alla crescita economica e professionale del territorio.
La presentazione si è svolta all’interno della residenza universitaria “Campus Gran Cancelliere” di Palermo, recentemente completata grazie ai fondi del Pnrr. La struttura ospiterà 30 nuovi posti letto gestiti dall’Ersu Palermo. Attraverso gli investimenti legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza, gli alloggi universitari disponibili negli Ersu siciliani dovrebbero arrivare complessivamente a 680 posti tra Palermo, Agrigento e Caltanissetta.
Negli ultimi anni il governo regionale ha destinato oltre 62 milioni di euro all’edilizia universitaria, permettendo la realizzazione di nuovi alloggi e il recupero di strutture già esistenti. Per il 2026 è previsto inoltre un ulteriore stanziamento da oltre 31 milioni di euro destinato in gran parte alla residenzialità universitaria



