IL RIBERA ANNIENTA LO SCIACCA IN UNA GIORNATA IN CUI PERDE LO SPORT

Non la cronaca di una partita normale. Non tanto per il risultato agonistico, 6-0 in una partita che forse non mai iniziata. Con i padroni di casa che hanno condotto lintero match con caparbiet, determinazione, in una esplosione di reti e la supremazia del portiere del Ribera Di Caro che ha saputo mantenere inviolata la porta. Lo Sciacca travolto dal Ribera. E non soltanto sport. Ma la bruttura di una domenica tutta da dimenticare. Il tifo fuori lo stadio per ovvie e sagge ragioni di sicurezza. Decisione presa dal Prefetto Nicola Diomede dopo la comunicazione dalla Questura dei rischi che il derby tra lo Sciacca e Ribera comportava. Pertanto, tifosi Verdenero tenuti lontani dagli spalti del Nino Novara che oggi hanno gioito per il 6-0 esemplare inflitto agli avversari. Ma cos muore il calcio. Se perfino una partita di prima categoria, va bloccata perch il tifo si trasforma in violenza ed odio, allora tanto vale che l&rrsquo;arbitro dia prima il fischio finale.

E basta leggere il provvedimento del Prefetto, lelenco dei precedenti scontri per rendersi conto che quel pallone che passa da piede a piede diventa lo sfogo di chiss cosaltro.

Come gli insulti che la tifoseria saccense nel derby dello scorso anno rivolgeva nei confronti di Daniele Giannone, tifoso riberese deceduto a causa di un sinistro stradale e al quale dedicata la curva del Ribera.

Oggi ha perso lo Sciacca, ha perso il Ribera.

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