Badia Grande, il Movimento 5 Stelle propone di insediarvi il primo Asilo Nido Comunale

Hanno scelto lo slogan #viciniAlleFamiglie i componenti dello staff del Movimento 5 Stelle di Sciacca per perorare la causa della istituzione, all’interno dei locali della Badia Grande, dopo l’addio delle suore della Congregazione della Misericordia e della Croce, del primo Asilo Nido Comunale di Sciacca.

La vicenda sarà oggetto di una mozione d’indirizzo che i consiglieri comunali Teresa Bilello e Alessandro Curreri presenteranno all’amministrazione comunale guidata da Francesca Valenti. È un modo, secondo i pentastellati, di sottolineare l’importanza che rivestirebbe per la comunità continuare sulla strada già tracciata. “Mentre – dicono i grillini – in territori limitrofi, Menfi e Ribera, il nido comunale è già una realtà attiva da anni, a Sciacca, per mancanza di programmazione, non si è fatto nulla per andare incontro a questa esigenza sociale. Ricordiamo che l’accesso a un nido Comunale è destinato per circa l’80% a famiglie meno abbienti, con priorità riservata ai bambini disabili, ai figli di genitori separati, divorziati o disoccupati e orfani”.

A giudizio del M5S “l’istituzione di un asilo nido comunale offrirebbe alle famiglie un servizio di supporto per rispondere ai loro bisogni sociali, per affiancarle nei loro compiti educativi e per facilitare l’accesso delle donne al lavoro in un quadro di pari opportunità tra i sessi”. Ed è questa la ragione alla base della richiesta di utilizzo, per questa finalità, siano utilizzati i locali della Badia Grande, già impegnati per decenni per lo svolgimento di attività educative.

Un tentativo di avere quello per il quale Sciacca negli anni scorsi aveva costruito un edificio apposito, l’asilo nido di via del Sole, mai utilizzato per questo scopo ma, in una situazione di emergenza, all’epoca affidata al primo circolo didattico per le attività della scuola materna, del cosiddetto “plesso Mascagni”. Locali, com’è noto, inutilizzati da anni dopo la decisione del comune di chiuderli perché dichiarati pericolanti. Della Badia Grande, invece, si parla da giorni come del possibile nuovo approdo del comando della Polizia municipale.