Il Comune di Burgio intitola la sala convegni dell’ex casello ferroviario a Melissa Ann Riggio

“A volte penso che le persone vedano solo l’esterno di me, non l’interno. Voglio davvero che la gente vada lì e veda di cosa sto parlando”
È questa una delle citazioni di Melissa Ann Riggio, giovane donna di origini burgitane a cui è stata intitolata la sala convegni presso l’ex Casello Ferroviario di Burgio. Alla presenza della madre Laura e del padre Stephen Riggio orgoglioso delle sue origini burgitane: diversi suoi avi sono nati a Burgio. Qualche anno fa lui era venuto a Burgio proprio per sapere qualcosa di più su di loro. È ripartito con la promessa che sarebbe ritornato per approfondire la sua ricerca, ha mantenuto la promessa. Tutto ciò a conferma di quanto forte sia questa sua volontà a ricostruire un legame con il passato della sua famiglia.
L’amministrazione comunale di Burgio ha dedicato la sala convegni presso l’ex Casello Ferroviario alla memoria della giovane Melissa Ann Riggio, morta di leucemia il 7 aprile 2008 presso l’University Hospital of Columbia e Cornell a Manhattan, esempio e fonte di ispirazione nell’impegno per l’affermazione della diversità, attraverso una cerimonia pubblica e l’apposizione di una targa con dedica a memoria della donna e del suo ricordo.
Melissa Riggio ha lasciato un segno tangibile per aver vissuto la propria esistenza con determinazione, impegno, sacrificio e senso di altruismo, con un approccio sereno e sincero con la disabilità.
Altro ospite illustre è stato Gianluca Colletti, giovanissimo sindaco di Castelletto Monferrato. Gianluca, che è originario di Burgio per parte di padre, da adolescente trascorreva intere estati a casa dei nonni, e non ha mai dimenticato quello che lui stesso considera il suo paese. Non ha esitato ad accettare l’invito del primo cittadino Vito Ferrantelli, prendendo parte nei giorni scorsi anche ai suggestivi riti della Settimana Santa. Per i cittadini di Burgio, vedere un ragazzo che fino a qualche anno fa giocava a pallone per le vie del paese indossare la fascia tricolore, è senza dubbio motivo di orgoglio.