Conti a rischio al comune, il consuntivo 2017 indica un disavanzo di un milione e mezzo di euro

Supera, sebbene di poco, il milione e mezzo di euro il disavanzo registrato nell’ambito del rendiconto finanziario del 2017 del comune di Sciacca. La giunta municipale guidata da Francesca Valenti ha dovuto approvare, a denti stretti, evidentemente, un conto consuntivo, quello riguardante l’esercizio dello scorso anno, che dopo l’esame del Collegio dei revisori dei conti e della Commissione consiliare bilancio e finanze, approderà all’esame del Consiglio comunale. E si annuncia un esame piuttosto politicamente intenso, soprattutto perché già oggi con Calogero Bono l’opposizione di centrodestra rileva un dato a suo dire preoccupante. Ma da cosa scaturisce in particolare questo disavanzo? In estrema sintesi, pare che il comune di Sciacca abbia sovrastimato l’entità delle entrate previste nel bilancio dello scorso anno. Stiamo parlando di quello approvato nel febbraio 2018, ossia nell’anno solare successivo a quello di riferimento. Nell’ambito di un rapporto tra riscossioni e pagamenti che si attesta sui 65 milioni di euro circa, l’ente ha crediti per oltre 27 milioni e mezzo e debiti per circa 21 milioni e 500 mila euro. Il saldo è solo apparenemente positivo, perché tra i debiti (quelli che tecnicamente si chiamano residui passivi) circa la metà sono di dubbia esigibilità. Significa che si tratta di denaro che assai difficilmente verrà incassato. Ne scaturisce un disavanzo tecnico di circa 10 milioni di euro. Quello reale e definitivo non riesce ad andare al di sotto del milione e mezzo. E ora bisognerà ripianarlo all’interno del bilancio di previsione 2018, quello approvato nelle scorse settimane e sul quale occorrerà tornare con delle apposite variazioni su cui l’amministrazione sta già lavorando. È assai probabile che si procederà con un recupero da spalmare sulle prossime tre annualità, all’interno del pluriennale, per cercare di incidere il meno possibile sui servizi da garantire. Sta di fatto però che occorre procedere a qualche taglio. Il rischio, altrimenti, è il dissesto dei conti. Uno scenario che, naturalmente, verrà evitato, ma che costerà parecchi sacrifici. Quelli, per esempio, che la task force anti evasione istituita da Francesca Valenti ma che al momento evidentemente non ha prodotto quei risultati che ci si attendeva. Sul piano politico l’opposizione è già pronta a dare battaglia, cercando di mettere in contraddizione l’amministrazione, non a caso nella persona del sindaco, visto che è lei che detiene la delega al bilancio e finanze.