La deputata Occhionero presenta interrogazione parlamentare per la chiusura del carcere di Sciacca, si oppone il senatore Marinello: ” Non si può lasciare scoperto un territorio”

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Il carcere di Sciacca va chiuso. E’ quanto ha richiesto la deputata di Liberi e Uguali Giusy Occhionero con una interrogazione parlamentare al Ministro di Giustizia che è stata presentata dopo una visita compiuta dallo stesso onorevole nella struttura penitenziaria saccense lo scorso dicembre.

La parlamentare ha messo nero su bianco tutte le criticità constatate nella visita accompagnata dal saccense Antonello Nicosia, rappresentante dei Radicali Italiani. Dalla grave carenza di agenti di polizia penitenziaria alla situazione precaria per l’assistenza sanitaria, dai bagni privi di tetto alle celle senza acqua calda, dal cibo “scarso di qualità e quantità” alle carenze strutturali di quello che un tempo era un complesso monumentale per cui occorrerebbero delle notevoli somme per la sua ristrutturazione. Insomma, per la deputata Occhionero, ci sono tutti gli elementi per chiudere in fretta una struttura inadeguata anche nella capienza. Una richiesta che non trova tuttavia d’accordo il senatore del Movimento Cinque Stelle, Rino Marinello che oggi ha diffuso una nota stampa con la quale si oppone alla richiesta della collega.

“Chiuderlo e lasciare un territorio scoperto – puntualizza il senatore pentastellato –  senza un progetto per il futuro, significa, prima di tutto, lasciare un intero territorio nelle mani della malavita e dei delinquenti. Ricordiamo, peraltro, che il carcere insiste nel Circondario del Tribunale di Sciacca, – un binomio indissolubile – in un territorio non servito da autostrade e ferrovie, che proprio di recente è stato ampliato, con l’accorpamento di altri cinque comuni ai quindici che già ne facevano parte; con un bacino di utenza di più di 135.000 abitanti, di 20 Comuni”.

Marinello inoltre, ha annunciato di aver già sottoposto al sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia l’assoluta esigenza di un adeguamento strutturale e impiantistico della attuale Casa Circondariale o la realizzazione di un nuovo Carcere, nell’area già a suo tempo individuata.

“È dunque incomprensibile – ha concluso il parlamentare-  come alcuni rappresentanti della politica locale e nazionale, propongano la chiusura del nostro carcere senza fornire nessuna adeguata proposta che valga da risposta concreta per il nostro territorio”.