Maxi sequestro di armi a Sciacca, Gennaro non risponde alle domande del giudice

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Vito Gennaro si è avvalso della facoltà di non rispondere, questa mattina, davanti al Gip del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, che ha convalidato l’arresto e confermato i domiciliari a carico dell’uomo, di 84 anni, che teneva in casa 12 pistole semiautomatiche e revolver, un fucile di fabbricazione artigianale e 400 cartucce. L’arresto per il quale oggi è stata disposta la convalida con applicazione della misura cautelare è il secondo in tre mesi a carico di Gennaro, quello scaturito dalla perquisizione di tre giorni fa durante la quale i carabinieri hanno rinvenuto circa 300 delle cartucce e un paio di caricatori per pistola. L’anziano era stato arrestato, una prima volta, a ottobre dello scorso anno, quando i carabinieri del comando provinciale di Agrigento hanno trovato le armi e parte delle munizioni. Gennaro era pedinato già da qualche mese dai carabinieri che avevano notato strani incontri tra l’anziano ed alcuni soggetti di interesse operativo. E’ anche in questa direzione che continuano le indagini dopo che nell’abitazione dell’anziano è stato trovato un vero e proprio arsenale. Il giudice Davico ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica di Sciacca che, per l’applicazione dei domiciliari, tiene conto dell’età avanzata dell’indagato. Vito Gennaro è difeso dall’avvocato Giovanni Vaccaro.