Monili rubati a un compro oro di Sciacca, ma l’impiegata viene assolta dall’accusa di ricettazione

Maria Tiziana Novara, di 31 anni, di Sciacca, è stata assolta dall’accusa di ricettazione. La donna, dipendente di un compro oro, era accusata di avere ricevuto diversi monili e gioielli in oro che erano stati rubati da minori all’interno delle proprie abitazioni. Al compro oro i preziosi erano arrivati attraverso un saccense che, in precedenza, aveva patteggiato. Il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Fabio Passalacqua, l’ha assolta perchè il fatto non costituisce reato. La difesa, con l’avvocato Maurizio Gaudio, ha sostenuto che la donna non era a conoscenza della provenienza furtiva di monili e gioielli e che la persona che si presentava nel negozio lasciava il proprio documento ed il suo nome veniva trascritto in un apposito registro. Le vendite degli oggetti si ripetevano in maniera assidua a distanza di pochi giorni.