Non guidò in stato di alterazione psico-fisica da stupefacenti: assolto ventiduenne

Antonio Graffeo, 22 anni, di Sciacca, è stato assolto dal Giudice monocratico del Tribunale Fabio Passalacqua dall’accusa di avere guidato in stato di alterazione psico-fisica dopo avere assunto sostanze stupefacenti del tipo cannabinoidi, con l’aggravante di averlo fatto in stato di alterazione, durante le ore notturne e ad età inferiore di 21 anni.

Il giovane, difeso dagli avvocati Filippo Marciante e Filippo Carlino, era stato fermato dai carabinieri l’8 aprile di due anni fa. Trasportato al Pronto  Soccorso dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, fu sottoposto ad esami biologici ed ematici per verificare il grado di alterazione. Successivamente gli fu ritirata la patente e avviato il procedimento penale.

Il Pubblico Ministero Sergio Di Gerlando aveva chiesto la condanna alla pena di  9 mesi di arresto e 3000 euro di ammenda. Nel dibattimento gli avvocati Marciante e Carlino hanno sostenuto che il loro assistito non poteva essere condannato per tale ipotesi di reato per la mancanza di prove dello stato di alterazione psico fisica, avvalorando la propria tesi con testimoni a difesa e, soprattutto, con una perizia medico legale grazie alla quale sono state contestate sia le risultanze degli esami e del certificato medico, sia gli stessi capi di imputazione.

Dopo la camera di consiglio il giudice ha accolto in pieno la tesi difensiva ed assolto il giovane “perché il fatto non sussiste”. Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 90 giorni.