Notaio di Menfi indagato per truffa, le persone offese possono presentare querela

Ci sono 90 giorni di tempo da quando si è stati informati per le persone offese per presentare querela. Si tratta dell’inchiesta giudiziaria a carico del notaio Filippo Palermo, di Menfi, indagato per truffa.

Per questa ipotesi di reato non si procede d’ufficio, ma soltanto se le persone offese che ne hanno facoltà eserciteranno il diritto di presentare querela entro 90 giorni da quando sono state informate.

L’avviso è stato pubblicato sul sito dell’ufficio giudiziario. La truffa contestata a Palermo riguarda circa 1,8 milioni di euro che tra il 2012 e il 2017, secondo la Guardia di Finanza, a seguito delle prestazioni rese ai clienti, come la stipula di atti quali compravendite immobiliari, successioni, donazioni, il notaio sarebbe riuscito ad avere dei clienti addebitandole come tasse da versare allo Stato. Dagli accertamenti eseguiti sarebbe emerso che la somma che il notaio riceveva dai clienti per gli asseriti adempimenti fiscali sarebbe stata superiore alle imposte che avrebbe dovuto versare al fisco. Sono stati individuati circa 2000 casi di questo genere secondo le indagini diretta dal Capitano Luigi Carluccio.

La tesi difensiva dei legali di Palermo, ha sempre escluso la truffa, sostenendo al contrario che l’importo versato comprendesse comunque onorario professionale ed imposte e tasse da versare per gli atti.