OMAGGIO A GIUSEPPE PALMINTERI, IL MAGGIORE DELL’ AERONAUTICA INNAMORATO DI SCIACCA

Si è svolta questa mattina a Sciacca, presso la villetta adiacente la chiesa di S.Domenico in piazza Angelo Scandaliato, la commemorazione in onore del Maggiore dell’Aeronautica Militare Italiana, Giuseppe Palminteri, morto il 19 Agosto del 2014, nel corso di una esercitazione in volo, nei cieli di Ascoli, insieme ad altri 3 colleghi.
Pubblichiamo la lettera che l’associazione “L’Acquario”, presieduta da Ivana Dimino, in rappresentanza di tutti i suoi amici, ha voluto affidare alla nostra redazione per ricordare il Maggiore Giuseppe Palminteri, ma soprattutto l’uomo e l’amico. 
“Il 5 Febbraio ricorre anche il 39esimo compleanno  del Maggiore Palminteri, e noi di Acquario siamo stati presenti per onorare la sua morte, ma soprattutto per onorare la sua vita, breve ma di grande ed indiscusso valore.
È un atto più che dovuto da parte della nostra città, perché Sciacca, anche se i saccensi non lo sanno, ha avuto da Giuseppe un rispetto, un attaccamento, un amore viscerale, intenso, forte e sicuro, mai messo in discussione, segno di appartenenza e di un legame tra un uomo ed una terra che sancisce un patto per la vita ed anche oltre la vita.
Vogliamo rendere onore al Maggiore Palminteri che aveva fatto della sua Patria e del difendere la sua Patria un istinto di vita. Ma ancor di più vogliamo raccontarvi di un uomo dal grande cuore, dagli occhi luminosi, di quella luce che solo le anime nobili possono avere.
Giuseppe amava Sciacca, ne amava il mare, l’aria calda d’estate che conservava dentro di se e che nelle sere d’estate riscaldava ogni sua parola…amava i tramonti sfumati visti dal mare, e che arricchivano di tenera malinconia il suo sguardo arguto.
La prendeva scherzosamente in giro la nostra, la Sua Sciacca! Lui che da Palermo aveva troppo presto “volato” il mondo, ma che a Sciacca sempre tornava per riprendersi un po’ di quell’area e di quel calore che aveva condiviso per trent’anni con i suoi più cari amici.
Amico leale e sincero fino a far male, sicuro delle sue ragioni, diretto e motivato a raggiungere e perseguire il giusto, sempre…
Sapeva chiedere e sapeva desiderare, ma più di tutto sapeva voler bene e sapeva amare, in tutte le forme ed i modi in cui è possibile amare.
Uomo di regole e rispetto, riconosceva il momento in cui occorreva scuotere gli animi, così come il momento di tacere ed il suo era un silenzio sempre efficace, che serviva a lasciare a lui e agli altri lo spazio per meditare, per fermarsi, riordinare e ricominciare.
Giuseppe era poi un uomo di Speranza, il valore più arduo da mantenere in se, quando la vita non ti ha ancora dato tutto ciò che ti spetta e che meriti.. la speranza che lui amava sfidare e a cui chiedeva di fargli compagnia, perché lui era così, un giovane uomo cresciuto con la fermezza, la certezza e la speranza che avrebbe raggiunto la vetta più alta.
Giuseppe l’ha raggiunta la sua vetta più alta, quella di essere storia nella vita di chi lo ha amato.
Vissuto non abbastanza per segnare altri cuori, ma così tanto da rendersi indimenticabile per noi che con lui abbiamo condiviso risate e pianti, sconforto e conforto, abbracci e calore.
Sciacca è stata e resterà il luogo delle gioie e dei legami per lui, ed anche qui, oltre che nei nostri cuori, a Sciacca, noi continueremo a sentire la sua presenza.
Il Maggiore Palminteri ha lasciato la terra per continuare a Volare con le sue ali, ma Il nostro Giuseppe non morirà mai, perché chi lascia un segno d’amore nella vita di qualcuno, si è conquistato il diritto di restare vivo per sempre”.

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