Rifiuti. I grillini chiedono di usare i fondi dei servizi non utilizzati nel Piano ARO per non aumentare la TARI

“Dopo circa sette mesi di attesa è stato finalmente firmato il contratto definitivo con le ditte vincitrici del bando per la concessione dei servizi previsti dal piano ARO”. Comincia così la nota firmata oggi da Alessandro Curreri e Teresa Bilello, consiglieri comunali del MoVimento 5 stelle. A giudizio dei quali, “adesso si aspetta impazienti che vengano avviati tutti i servizi previsti, primo fra tutti il porta a porta nella maggior parte dei quartieri della nostra città”. I consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle ritengono necessario fare un passo indietro, “analizzando – ragionano – cosa è accaduto nei sette mesi trascorsi, augurandoci di non dovere constatare ancora una volta che i cittadini sono chiamati a pagare conti troppo salati”. Il riferimento, naturalmente, è alla Tari, sulla quale gli stessi grillini hanno già scoperto con una loro interrogazione un errore sul calcolo dell’aliquota variabile e sulla quale occorre tornare per capire i dettagli dell’incremento del 14,52% previsto per il prossimo anno, che andrà a coprire  quelli che vengono definiti come “i disastri economici di una cattiva gestione della cosa pubblica, a fronte di un servizio nettamente peggiorato”. ‘Purtroppo – aggiungono Curreri e Bilello – non ci entusiasma assistere al gioco delle parti nel quale i partiti tradizionali si alternano, dall’opposizione alla maggioranza, scambiandosi continue accuse sulle responsabilità, ma preferiamo piuttosto concentrarci sui fatti, per verificare e proporre eventuali suggerimenti perché i cittadini paghino il giusto per il servizio che ricevono”. Il MoVimento ricorda che “la TARI è un tributo destinato a finanziare sia i costi del conferimento in discarica che i costi della raccolta dei rifiuti, servizio, quest’ultimo, gestito sin dai primi di maggio, con un contratto d’affidamento in procedura d’urgenza, dalle ditte SEA-BONO SLP vincitrici del bando del Piano ARO. Ma se – continuano i pentastellati – da un lato è ormai noto che i costi per il conferimento in discarica sono aumentati, a causa di un aumento delle tariffe di conferimento e alle difficoltà connesse all’uso della discarica Saraceno-Salinella e ad una raccolta differenziata che stenta a decollare, dall’altro lato è giusto che il sindaco chiarisca se i costi della RACCOLTA dei rifiuti siano invece diminuiti. Ad oggi infatti non appare chiaro quanto è dovuto alle ditte, che da maggio gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti, considerato che la SEA-BONO SLP non ha avviato tutti i servizi previsti dal piano ARO e per i quali erano state stanziate delle somme ben preciseTra quelli non avviati ricordiamo, primo fra tutti, la raccolta dei rifiuti porta a porta in gran parte della città, ma anche alcuni dei rimanenti come la raccolta differenziata spinta degli sfalci e delle potature dei privati, il compostaggio di comunità, la raccolta dei rifiuti urbani pericolosi, la raccolta degli ingombranti porta a porta, l’installazione dei sistemi di videosorveglianza mobili contro l’abbandono dei rifiuti, l’oasi dog e l’installazione di dispenser con i sacchetti per la raccolta degli escrementi degli animali, nonché la fornitura alle utenze di bidoni per la differenziata, di sacchetti biodegradabili per la frazione organica, dei nuovi contenitori per la raccolta di prossimità, degli innovativi contenitori muniti di dispositivo di controllo degli accessi e tanto altro ancora. Tutti servizi che, insieme all’attivazione di una campagna di comunicazione mirata prevista sin dal primo giorno di avvio del contratto e mai attivata, avrebbero consentito un incremento della raccolta differenziata fino al 65% e una riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica dell’82% come riportato nell’offerta tecnica dell’impresa aggiudicatrice dell’appalto. E’ dunque palese, come evidenziato il 22 Agosto in un comunicato del M5S, che le ditte SEA-BONO SLP abbiano condotto nei sette mesi trascorsi un servizio parziale rispetto a quanto pattuito dal contratto di affidamento, determinando un bassissimo livello di raccolta differenziata con maggiori conferimenti in discarica e pertanto una maggiorazione dei costi per tutti noi cittadini. Alla luce delle osservazioni sopraesposte il M5S di Sciacca, tramite i suoi portavoce Teresa Bilello e Alessandro Curreri, chiede all’amministrazione di utilizzare gli importi previsti per i servizi dell’ARO non erogati per ridurre l’incremento previsto della TARI, augurandoci di non subireoltre al danno pure la beffa di dover pagare per intero un servizio parziale e di essere sanzionati dalla Regione per la modesta percentuale di raccolta differenziata raggiunta.