Strage randagi: prosegue l’indagine, veleno acquistato tramite internet o senza patentino

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Chi avrebbe avvelenato i cani potrebbe avere acquistato il veleno in un’attività commerciale ma senza patentino fitosanitario oppure avrebbe potuto acquistarlo tramite internet.

La Procura della Repubblica di Sciacca, con il sostituto Michele Marrone, che coordina le indagini, sta vagliando ogni possibilità e continua le indagini sulla mattanza dei cani che si è verificata il sedici febbraio scorso, non tralasciando ogni ipotesi investigativa.

Il cerchio si è ristretto all’interno dell’area di contrada Muciare e a distanza di venti giorni proseguono le ricerche per trovare l’autore della strage di randagi a Sciacca che ha suscitato anche tanto clamore mediatico.

(Nella foto, uno dei momenti della manifestazione animalista organizzata a Sciacca in seguito alla strage dei 25 randagi)