Avvisi di garanzia anche per l’ex assessore Mariella Lo Bello e al commissario di Licata, Maria Grazia Brandara: si allarga l’inchiesta Montante

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Ogni imprenditore si sarebbe tassato con 200 mila euro per finanziare la discesa in campo dell’ ex governatore, Rosario Crocetta e del suo movimento: il Megafono. Tra questi industriali anche Catanzaro, in cambio le nomine di Linda Vancheri prima e Mariella Lo Bello poi alle Attività produttive.

Un posto chiave anche per Maria Grazia Brandara, attuale commissario straordinario del Comune di Marsala, per lei, la gestione delI’Irsap che gestisce i consorzi Asi.

La Lo Bello e la Brandara che ieri sono state entrambe raggiunte da un avviso di garanzia, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Caltanissetta che ha coinvolto Antonello Montante, ex presidente Confindustria, avrebbero costretto un dirigente generale dell’assessorato, Alessandro Ferrara, a scrivere atti e a denunciare gli accusatori di Montante, l’altro ex assessore regionale Marco Venturi (della Giunta Lombardo) e il predecessore della Brandara all’Irsap, Alfonso Cicero.

L’inchiesta “Double Face”, della Procura e della Squadra Mobile di Caltanissetta, si è allargata: ci sono altri 8 indagati rispetto gli iniziali 22.

L’imprenditore Antonello Montante – secondo la Procura di Caltanissetta – voleva controllare tutto e alla Lo Bello chiedeva di aiutarlo per condizionare le elezioni nelle Camere di Commercio e la riforma del settore.