Ex province senza commissari, navi senza comandanti al timone

Quello dell’abolizione delle province era stata una delle promesse rivoluzionarie di Rosario Crocetta. Oggi la si può definire un flop a tutti gli effetti. Saltate all’ultimo momento le elezioni di secondo grado (c’è tempo fino a tutto il 31 dicembre per celebrarle), ad oggi le ex province non hanno più neanche un commissario straordinario che le regga. Strutture che, dunque, si stanno sostanzialmente autogestendo, con la loro composizione burocratica. Ma se, dopo l’abolizione delle elezioni del Consiglio provinciale, quelli che sono stati battezzati Liberi consorzi tra comuni erano diventate delle scatole vuote, oggi sono la rappresentazione plastica di una nave senza comandante al timone. Le elezioni di secondo grado prevedono l’eleggibilità di un sindaco tra quelli delle 43 municipalità della ex provincia di Agrigento. Gli elettori potranno essere i consiglieri comunali.