Fuori dalla Giunta, ma trova subito lavoro. Nuovo incarico per l’architetto Neri

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Tempo di archiviare l’amarezza per quella che considera una “parentesi”, l’architetto Giuseppe Neri, ex assessore della Giunta Valenti, fra i cinque amministratori voluti fuori dalla sindaca Francesca Valenti, ha già trovato una nuova stimolante attività professionale.

L’architetto infatti, ha ricevuto l’incarico di responsabile unico del procedimento della stazione appaltante Rocco Forte Villas e delle relative opere di urbanizzazione primaria necessarie per gli insediamenti abitativi extra lusso. Giuseppe Neri, classe 1961, già dirigente dell’area tecnica del comune di Montevago e Salaparuta ed esperto dei servizi tecnici dell’Unione dei comuni terre sicane: tutti incarichi ai quali aveva rinunciato nel momento in cui aveva scelto di ricoprire il ruolo di assessore ai lavori pubblici del Comune di Sciacca dopo la morte improvvisa dell’ingegnere Michele Buscarnera, in meno di pochissime settimane dal suo addio a Palazzo di Città, ha immediatamente trovato un nuovo incarico.

“Sono molto soddisfatto e felice – ha dichiarato il tecnico – innanzitutto di poter tornare al lavoro che più preferisco occupandomi di infrastrutture e costruzioni. E’ un incarico che mi inorgoglisce”.

L’ex assessore, che appena oggi ha firmato una nota congiunta molto dura nei confronti della prima cittadina, del resto non nasconde la sua profonda delusione per la breve esperienza amministrativa conclusasi anticipatamente e per le modalità con cui la sindaca ha liquidato i componenti dell’amministrazione.

L’architetto, dunque, adesso si occuperà della costruzione cone rup delle prime 21 villette previste dal progetto di espansione del gruppo Forte.

Già nei mesi scorsi, vi erano stati dei contatti preliminari. L’ incompatibilità con il suo ruolo pubblico, lo aveva portato a scegliere ancora l’amministrazione della cosa pubblica. Un’esperienza alla quale Neri si era avvicinato con un certo entusiamo. Proposta per un nuovo incarico alla quale, adesso, non ha potuto assolutamente  rinunciare, ora che era stato “azzerato” dalla Giunta.