La consigliera grillina Bilello adempie alla nuova legge e apre la pista ai colleghi: “Io, fiera di non essere massone”.

Hanno letto: 680

La consigliera comunale del M5S,  fa da apripista alla legge “scova-massoni”, approvata appena 48 ore fa all’Ars tra l’entusiasmo di Claudio Fava, presidente della Commissione antimafia che ha proposto il disegno di legge che non senza qualche difficoltà, ha, alla fine, trovato il beneplacito del voto favorevole dell’aula.

Secondo la nuova legge, presidente, parlamentari, assessori, ma anche consiglieri, assessori e sindaci degli enti locali siciliani, hanno l’obbligo di dichiarare per iscritto la loro appartenenza o meno, a qualunque titolo, ad associazioni massoniche, o similari che creano vincoli gerarchici, solidaristici e di obbedienza.

La consigliera Bilello, sebbene i termini di legge entreranno in vigore a partire dalla pubblicazione in Gurs e solo da allora scatteranno i 45 giorni di tempo entro i quali gli interessati dovranno presentare la propria dichiarazione, ha deciso, invece di non temporeggiare e di farlo subito sottoscrivendo con fierezza la non appartenenza ad alcuna loggia massonica.

Chissà quanti saranno i colleghi che seguiranno subito l’esempio della consigliera Bilello. Più volte in passato, anche nella passata legislatura, si era vociferato della presenza di diversi massoni tra i banchi sia dell’opposizione che della maggioranza. L’entrata in vigore della legge, obbligherà adesso i componenti degli scranni consiliari a dichiarare la loro eventuale adesione a sodalizi di questo tipo.

Intanto, a proposito di massoneria. Lunedì, otto ottobre, l’Arcidiocesi di Agrigento organizza un convegno incentrato sul tema dei rapporti tra chiesa e massoneria, un incontro aperto a tutti, durante il quale interverranno come relatori il professor Tullio Di Fiore, il professor Giuseppe Ferrari e padre Zibgniew Subecki.

Per chi fosse interessato all’argomento, massone o non massone, l’appuntamento e’ fissato per le 17,30.

(Nella foto, uno scatto tratto dal film “Totò e i fuorilegge”)