Liberi e Uguali di Sciacca: “Il sindaco dia risposte certe ai cittadini anziché pensare ai propri interessi personali”

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I rappresentanti del comitato cittadino “Liberi e Uguali”, di Pietro Grasso, attaccano l’amministrazione Valenti colpevole, a loro avviso, di puntare troppo alle proprie ambizioni personali, anziché risolvere i grandi e annosi problemi della città. Il comitato interviene sulla politica locale, alla luce della candidatura del sindaco Valenti alle primarie del PD.

“La politica c’è chi la fa per servizio e vocazione e c’è chi la fa per carriera. Quando la classe dirigente esibisce un comportamento finalizzato puramente al successo individuale mettendo questo prima dell’interesse collettivo, la politica tende a degenerare in comitato, in gruppo chiuso, teso unicamente ad autoriprodursi e a fare gli interessi propri. L’ elezione diretta del sindaco ha voluto marcare il rapporto diretto prima di tutto tra i cittadini e l’eletto. L’elezione scaturisce direttamente dagli elettori che si aspettano un impegno primario, quasi esclusivo, per l’attuazione di un programma che hanno scelto con il loro voto”. E’ quanto affermano, in un comunicato, gli esponenti del comitato “Liberi e Uguali” di Sciacca, che evidenziano una serie di problemi che la città deve fronteggiare e per i quali si riscontra un certo lassismo da parte dell’amministrazione comunale. Scuole, strade, Carnevale, Terme, fruizione dei beni architettonici della città, sono solo alcune urgenti tematiche per le quali il comitato chiede e pretende che il sindaco dia risposte certe ed immediate per risolverle nel più breve tempo possibile. E a proposito delle prossima candidatura del primo cittadino alle primarie del PD, il comitato sottolinea:” Quale potrà essere il vantaggio, per Sciacca, di avere un sindaco eletto nell’assemblea nazionale di un partito? Quale utilità ne potrà derivare per i cittadini? Guardare ogni giorno in faccia i propri cittadini serve a un sindaco per capire se è in sintonia con le aspettative della città, tranne se si è convinti di dovere andare avanti per la propria strada, una strada personale, tracciata a sfregio, su un tessuto pubblico. Ma in questo caso bisogna avere la capacità di scegliere”.