Seduta del consiglio comunale sull’aumento della Tari anticipata di due giorni, il consigliere Termine: “Scelta poco o troppo ragionata”

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“La rappresentanza civica è fondamentale – lo scrive oggi il consigliere Fabio Termine che prende posizione dopo l’attrito tra i gruppi di opposizione del centrodestra e  il presidente del consiglio Pasquale Montalbano, attaccato ieri per la decisione non condivisa con le altre forze di opposizione di anticipare di due giorni la seduta del consiglio comunale con punto all’ordine del giorno l’aumento della Tari –  specie nelle decisioni importanti
che riguardano l’intera collettività.

“Una volta fissata – continua –  in conferenza capigruppo la data del consiglio per
mercoledì 28 marzo, data che aveva trovato l’accordo di tutti i gruppi
consiliari, ritengo che qualunque variazione sarebbe dovuta passare da un
ulteriore accordo, in modo da garantire alla città la partecipazione di
tutte le parti politiche. Dato per assodato che non ci sarà diretta televisiva e dato che l’argomento all’ordine del giorno è l’aumento della TARI e, nello specifico, un aumento
per i cittadini di circa 700.000 €, in termini di trasparenza e comunicazione, interesse primario del presidente del consiglio dovrebbe essere quello di garantire la massima partecipazione del consiglio comunale, e quindi dei rappresentanti di tutta la città”.

Secondo Termine, la questione non è se la data del consiglio debba essere il 26 o il 28
marzo, ma garantire il rispetto del consiglio comunale e la tutela di tutte
le sue componenti. Ruolo, questo, che è alla base della figura del
presidente del consiglio.

“Sappiamo – conclude –  già che non ci sarà la diretta televisiva; mi auguro che però, con questa scelta poco, o forse troppo ragionata, non venga a mancare anche un sano e democratico dibattito in aula sul tema”.