Terme e Teatro, il centrodestra replica al PD: “Catanzaro ha il carbone bagnato”

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Il PD di sciacca sulle Terme e sul Teatro sta inscenando un penoso teatrino per difendersi da precise responsabilità legate alle incapacità dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Valenti e di disastri del governo Crocetta. È così che i consiglieri del centrodestra replicano alle ultime polemiche, quelle lanciate da Simone Di Paola e Michele Catanzaro, che ieri ha accusato Armao di esprimere punti di vista e posizioni amministrative legate a non meglio precisati suggerimenti della sua parte politica, definiti “luogotenenti”. “Un’accusa gravissima – scrivono Bentivegna, Bono,Caracappa, Cognata, Maglienti, Milioti e Monte – che offende l’onesta’ intellettuale, ma soprattutto l’enorme e prestigiosa capacita’ professionale del prof. Armao. Il chiaro riferimento ad alcuni attuali componenti dell’opposizione e della ex maggioranza come presunti suggeritori di una personalita’ come Armao e’ poi altrettanto offensiva delle loro persone”. Nel merito, il centrodestra ricorda che le Terme sono chiuse per chiara ed esclusiva volonta’ del governo Crocetta e dell’assessore Baccei, sostenuto dal PD, che in presenza di una legge che consentiva al comune di gestire, qualora lo avesse voluto, il processo di privatizzazione, l’amministrazione avrebbe dovuto attrezzarsi compiutamente per essere pronta a tale evenienza, adottare particolare prudenza nella concessione dei beni, evitare lo spezzettamento della concessione e non assumere oneri a suo carico difficili da gestire. “Invece – dichiarano gli esponenti del centrodestra – pur di assecondare una manovra elettorale, il sindaco ha consentito che si formalizzasse un atto, che trasferiva solo alcuni beni e che avrebbe avuto efficacia solo dopo l’effettuazione dello stato di consistenza. E – continuano – teniamo a ricordare che seppur invitati a quella scena madre decidemmo consapevolmente di non partecipare, sicuri del fatto che si stava consumando qualcosa di ingiusto a discapito della città”. Opposizione la quale fa poi notare che lo scorso ottobre il comune ha comunicato la propria “disponibilita’ a presiedere le operazioni inerenti l’assunzione in consistenza degli immobili afferenti al complesso termale di sciacca e oggetto di conessione. “Tuttavia – attaccano i consiglieri – circa tali adempimenti nessuna attivita’ risulta essere compiuta in tutti questi mesi. Quanto al Teatro Samona’, il centrodestra precisa che neanche la passata amministrazione ebbe una consegna ufficiale duratura nel tempo bensì una convenzione annuale. Convenzione scaduta anche durante il mandato di Di Paola con la differenza – rivendicata oggi – che l’assessore del tempo si alzo’ dalla sedia e si reco’, tempestivamente, a Palermo a chiedere il rinnovo della convenzione. “Carla Fracci, Gianfranco D’Angelo, Massimo Lopez, Serena Autieri, Gino Paoli, Giobbe Covatta rappresentano solo un esempio della “consistenza” del lavoro svolto per rendere il teatro sempre più vicino ai nostri cittadini”. L’opposizione oggi fa sapere che il proprio interesse è ovviamente la riapertura delle Terme, ma che cio’ potra’ avvenire solo con comportamenti amministrativi e politici fondati sulla competenza e sulla profonda conoscenza delle cose. “Il resto – concludono i consiglieri di opposizione – e’ politica di basso livello, ricerca di alibi, soprattutto quando certe dichiarazioni sono frutto di incoerenza, mancanza di conoscenza e carbone perdutamente bagnato.