Niente Oscar per “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi che abbraccia la vincitrice

 Ha portato fino ad Hollywood e all’attenzione mondiale il tema del Mediterraneo e la drammatica realtà quotidiana vissuta a Lampedusa cercando di raccontare come quella comunità isolana affronta un’emergenza senza fine. Non ha ricevuto l’Oscar l’unica pellicola italiana in corsa, ma “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi resta un film di denuncia eccezionale.

L’ambita statuetta è andata a ‘OJ-Made in America’, diretto da Ezra Edelman e Ron Goldman. Gianfranco Rosi all’annuncio del vincitore ha prima scattato una foto e poi ha abbracciato Ezra Edelman.

“Nella vittoria ci avevamo sperato tutti – ha commentato Giusi Nicolini, primo cittadino di Lampedusa –  per il significato dirompente che avrebbe avuto in questo preciso momento storico la scelta di Fuocoammare. Quindi un po’ di delusione è inevitabile. Tuttavia, non dimentichiamo che avere solcato l’Oceano ed essere giunti ad un passo dalla statuetta, è già una straordinaria vittoria per un documentario drammatico che denuncia il massacro di vite umane come effetto delle politiche di chiusura delle frontiere”.