Cento anni di copioni del Carnevale di Sciacca nel libro a cura di Giuseppe Verde

Il testo in dialetto costituiva il vero aspetto forte del carro o della mascherata. E’ ciò che emerge nella pubblicazione a cura di Giuseppe Verde e promossa dall’assessorato al turismo del Comune di Sciacca che è stata presentata questa sera nell’ex chiesa di Santa Margherita. Una raccolta di oltre 130 copioni che Giuseppe Verde con un lavoro certosino ha scovato negli archivi del Comune di Sciacca, dell’Azienda di Cura Soggiorno e Turismo e da privati. Sono in tutto circa 1344 pagine masterizzate in un cd allegato al volume.

Grazie a questo lavoro di raccolta e studio, Verde ha potuto operare anche una distinzione tra un vecchio e nuovo Carnevale che lo studioso ha fissato negli anni 1982-1983, ossia quando ebbe inizio un progressivo ammodernamento della festa e una radicale trasformazione della stessa.

“Era giusto recuperarli, tutelarli e diffonderli – dice l’autore – Nel panorama dei vari carnevali di Sicilia e d’Italia, quello di Sciacca trova il suo punto di forza nella bellezza compositiva del carro e nella redazione di copioni in tono satirico”.