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Comune di Sciacca

Porto di Sciacca, ultimatum della Regione alla ditta: “Messa in sicurezza entro 10 giorni”

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La diffida della Regione potrebbe rappresentare nero su bianco un primo segnale di svolta dopo anni di immobilismo sul cantiere di ampliamento della banchina di riva nord del porto di Sciacca, progetto fermo dal 2021.

La Regione Siciliana torna ha diffidato la ditta appaltatrice a eseguire entro dieci giorni gli interventi necessari per il ripristino delle condizioni di sicurezza delle aree di cantiere. 

Il provvedimento, firmato dal dirigente generale dell’assessorato regionale alle Infrastrutture Salvatore Lizzio, è stato notificato al Consorzio Conpat di Roma, l’impresa che si era aggiudicata l’appalto e che successivamente ha lasciato l’opera incompleta, dando origine a un lungo contenzioso e allo stallo del cantiere da anni. 

Nella nota si evidenzia il mancato adempimento da parte dell’impresa rispetto alle disposizioni impartite dalla direzione dei lavori e si avverte che, in caso di ulteriore inadempimento, la stazione appaltante procederà con lavori in danno, eseguendo direttamente gli interventi e addebitandone poi i costi alla società. 

La diffida arriva dopo l’iniziativa del Comitato di quartiere Aliai che, attraverso l’avvocato amministrativista Calogero Marino, aveva formalmente chiesto un intervento alla Regione denunciando le condizioni di degrado presenti nell’area di Gaie di Garaffe. Residenti e commercianti avevano segnalato sporcizia, presenza di roditori e pesanti conseguenze per le attività economiche della zona provocate dal protrarsi dello stallo del cantiere.

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