Cronaca / Attualità

Giovanna Iacono eletta alla Camera: “Rappresenterò la parte periferica dell’Italia”

Ha aspettato qualche giorno per manifestare “gratitudine a quanti hanno contribuito” alla sua elezione alla Camera dei Deputati. Oggi Giovanna Iacono, eletta alla Camera con il Pd, nel collegio plurinominale di Agrigento Caltanissetta e Trapani, affida a una nota alcune considerazioni. Questo seggio era stato inizialmente attribuito alla Lega con un’altra agrigentina, Annalisa Tardino, e poi è passato al Pd.
Giovanna Iacono ringrazia per primo il vicesegretario nazionale del partito, Peppe Provenzano, “che si è speso come capolista nel collegio, il partito regionale e provinciale. Un grazie va ai dirigenti e militanti del mio partito, che si sono impegnati con generosità in questa campagna elettorale, ai compagni ed amici di Art.1 e ai candidati della lista Cento Passi, che hanno sostenuto il Partito Democratico alla Camera e al Senato”.
Il parlamentare nazionale riconosce l’apporto di Cento Passi dopo che durante la campagna elettorale c’è stato un momento di rapporti non sereni tra Pd e Cento Passi per la vicenda regionale.

“Un primo segnale forte e concreto – scrive Giovanna Iacono – per ricomporre la sinistra e mettere insieme i suoi dirigenti per condurre una ferma opposizione alla destra italiana, che ha vinto anche per le nostre divisioni, e che non può rappresentare l’effettiva risposta ai problemi dei cittadini”.
“Ho la grande responsabilità di rappresentare questa parte periferica dell’Italia – scrive ancora Giovanna Iacono – e lo farò con grande impegno e dedizione. Un territorio che sconta marginalità e arretratezza e che subisce un drammatico esodo di persone, soprattutto di giovani, che vanno via per sempre alla ricerca di serenità personale e professionale. Bisogna invertire la rotta e affrontare immediatamente questa angosciante condizione meridionale e siciliana. Insieme a tutti coloro che hanno creduto alla mia candidatura e alla mia elezione a Parlamentare, affronteremo le questioni che mortificano questi territori. Insieme cercheremo le ragioni che uniscono le diverse anime della sinistra”.

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