I sindacati scrivono all’Ati sulla questione acqua in provincia: “Urgente salvaguardare lavoratori e cittadini”

Hanno letto: 62

Lunga lettera dei sindacati alla presidenza dell’Assemblea territoriale idrica sulla vicenda dell’acqua in provincia di Agrigento, situazione difficile dopo il commissariamento di Girgenti Acque.

“Sono passati diversi mesi – scrivono Massimo Raso, Emanuele Gallo e Gero Acquisto – dal commissariamento di Girgenti Acque SpA e, poi, della Hydortecne da parte della Prefettura a seguito delle note vicende della interdittiva anfimafia. In questi mesi si è sviluppato un serrato dibattito sul futuro della gestione del servizio, su come dopo l’esperienza del “gestore privato” si debba tornare ad una gestione del servizio.
Da quanto apprendiamo dalla stampa alla fine il dibattito ha ruotato su una doppia possibile soluzione: quello di un’Azienda Speciale Consortile e quello di una SpA pubblica.Noi non ci appassioniamo sulla scelta del tipo di Società.Ci appassiona molto di più fissare quali tipi di obiettivi la nuova compagine societaria deve raggiungere.
Per Noi la gestione del servizio idrico integrato dev’essere improntata:
• a criteri certi e verificabili di economicità ed efficienza;
• deve garantire standard di qualità elevati, degni di una provincia moderna e civile.
Questo significa acqua h24 e potabile ed un servizio di trattamento delle acque reflue che ne preveda riutilizzo e salvaguardia del mare.
Dentro questo orizzonte (e con spirito diverso da quello che inizialmente ha visto l’affidamento del servizio al privato) occorre recuperare l’insieme dei Comuni della provincia ed avviare un ragionamento con la Regione sul ruolo e sui costi dell’acqua fornita da SiciliAcque.
Pertanto, partendo da questi obiettivi occorre costruire un nuovo “piano d’ambito” che definisca le quantità di personale occorrenti alla garanzia di questo livello di servizio.
Noi siamo convinti che se il nuovo “piano d’ambito” parte da queste premesse non vi sia nessun problema legato alla cosiddetta “salvaguardia dei livelli occupazionali”, questione che, tuttavia, intendiamo porre con forza e che dovrebbe costituire assillo condiviso tra Noi e i Sindaci.
Così come, per Noi, è altrettanto chiaro che deve essere affrontato il temadi come operare il passaggio del personale, che in atto opera nel servizio idrico integrato al nuovo soggetto gestore”.

I rappresentanti sindacali in maniera netta criticano come finora si è affrontata la questione del personale della società d’ambito: ” Il Personale è un capitale umano e di professionalità acquisite che dev’essere salvaguardato, specie in una provincia agli ultimi posti per occupazione, e – in ogni caso – non è affatto la prima voce di costo, ma solo la terza col 17.1%! Il Prefetto, nel corso dell’incontro che abbiamo avuto nelle settimane scorse, condivideva il nostro appello sulla “salvaguardia dei livelli occupazionali” e se ne face garante. Non ha alcun senso nel 2019 fare riferimento a “piani d’ambito” preparati 15 anni prima e a relative dotazioni di personale previste, che non tengono in alcun modo conto del fatto che non si sono realizzati gli investimenti previsti e delle reali necessità gestionali del servizio nel territorio.
Non ci troviamo di fronte ad una rete nuova ed efficiente e automatizzata.
La realtà è quella di una rete colabrodo, che necessita di continui interventi.
Il personale in atto utilizzato (che fa riferimento alle due Società) non è mai stato in esubero rispetto alle necessità, come testimoniano il monte ore di straordinario e i giorni di ferie arretrati e non goduti.
I sindacati pertanto chiedono: ” Ci aspettiamo che l’ATI sciolga in tempi brevi i nodi legati al futuro della gestione del servizio e restituisca, per questa via, serenità ai Lavoratori ed alle loro famiglie.
L’esigenza di fare presto e bene è legata anche alla preoccupazione che abbiamo circa le condizioni economiche e finanziarie delle Società Commissariate e sulla loro tenuta anche per effetto delle azioni dei creditori.
Sull’insieme di queste questioni vorremmo, a partire dall’incontro odierno, avere risposte sulla base delle quali definire il percorso successivo.
Appare superfluo sottolineare, che se ci dovessimo trovare difronte ad atteggiamenti che non si facessero carico di queste problematicità e della necessità di risposte positive, queste Organizzazioni, da subito, annunciano che introdurranno ogni iniziativa utile alla salvaguardia dell’attuale livello occupazionale.
Non è accettabile una situazione secondo la quale i Sindaci sarebbero gli unici difensori degli abitanti dei rispettivi Comuni e Noi solo dei Lavoratori interessati: Noi ci facciamo interamente carico della esigenza che è comune e condivisa di avere un livello di servizio di qualità al migliore prezzo possibile, salvaguardando Lavoratori e Cittadini”.