Cronaca / Attualità

Straripamento del Torrente Bagni, il Comune di Sciacca paga 36 mila euro per i danni all’azienda Di Matteo

Una seduta di giunta, due transazioni deliberate dall’amministrazione comunale di Sciacca che paga 36 mila euro ai fratelli Di Matteo per i danni causati alla loro azienda dallo straripamento, l’8 novembre del 2003, del torrente Bagni. Il Comune si riserva di rivalersi sulla Regione, ma, intanto, ha deciso di sottoscrivere l’accordo transattivo con i fratelli Antonino e Luigi Di Matteo. Il Tribunale Regionale per le Acque Pubbliche della Sicilia ha condannato, nel 2008, il Comune e l’assessorato regionale ai Lavori Pubblici a pagare, in solido, ai Di Matteo, 23.700 euro oltre agli interessi a decorrere dalla data di valutazione. Il Tribunale Superiore per le Acque Pubbliche ha poi rigettato l’appello della Regione e quelli incidentali del Comune e dei Di Matteo. Questi ultimi, con atto di precetto, hanno intimato al Comune di pagare 40 mila euro oltre agli interessi legali e alla rivalutazione sulla sorte capitale. La transazione obbliga il Comune a pagare 36.715 euro, salvo rivalsa nei confronti della Regione. Più modesto l’importo a carico del Comune per l’altra transazione, 7 mila euro. Il 13 novembre 2014 Giuseppa Conzales di Sciacca subisce danni nell’immobile di sua proprietà, in via Cristoforo Colombo 20, alla Marina, in cui veniva esercitata un’attività di vendita all’ingrosso di pesce, a seguito di un’infiltrazione di acque nere provenienti dalla fognatura. E’ stato avviato un procedimento civile che è ancora in corso, ma la Conzales ha accettato la transazione per 14 mila euro, comprensive di poco più di 8 mila euro relative a fatture per lavori eseguiti già prodotte in giudizio. Le 14 mila euro saranno per metà a carico del Comune e per l’altra metà di Girgenti Acque. Giuseppa Conzales è rappresentata dall’avvocato Giovanni Todaro.

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