Nomine regionali per il cda Parco Valle dei Templi, l’indignazione di Firetto e dei sindacati

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Bufera per le nomine che riguardano il Parco della Valle dei Templi. E’ stato per primo il sindaco Lillo Firetto a protestare. Al centro dello scontro il Consiglio di gestione dell’ente Parco della Valle dei Templi. E’ stato l’assessore regionale ai beni culturali, Vermiglio a nominare con decreto presidente dell’ente, l’ex commissario Bernardo Campo, il soprintedente di Agrigento Gabriella Costantino ed un consulente nominato dalla Regione, Sergio Alessandro.Nel Consiglio vi saranno anche il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto e l’attuale direttore del Parco, Giuseppe Parello: ma proprio a questi ultimi due, è stato riservato solo potere consultivo e nessun diritto di voto.

“Il Governo regionale – ha tuonato il primo cittadino – dopo aver privato il Comune di Agrigento della sua parte degli introiti del Parco Archeologico della Valle dei Templi, come previsto dalle norme, e dopo aver scippato risorse decisive alla comunità locale, nomina un consiglio di Amministrazione distante dal territorio e mal assortito anche sotto il profilo gerarchico, senza alcuna connotazione scientifica o accademica, togliendo al sindaco di Agrigento il diritto di voto, di cui ha sempre goduto.

Secondo Firetto, la nomina del cda del Parco, attesa da 7 anni, si trasforma così “in un palese attacco alla città”.

Al coro di protesta forte di Firetto, oggi si è unito anche quello dei sindacati: “Ci sentiamo – scrivono i sindacati Cgil, Cisl e Uil Agrigento in una nota congiunta, in merito alla nomina del Cda dell’ente Parco Valle dei Templi – di fare nostra e condividere l’indignazione e la protesta del sindaco di Agrigento: non si può fare un uso così strumentale delle istituzioni e delle norme piegando il tutto a bieche ragioni elettorali”.