Pneumatico di trattore sul cofano di una Panda a Sciacca, multa pagata e assicurazione consegnata

Il conducente della Fiat Panda che, qualche giorno fa, è stata fermata dalla Polizia municipale in via Monte Kronio, a Sciacca, con uno pneumatico di trattore sul cofano, ha pagato la multa di poco più di 100 euro e consegnato agli agenti il tagliando dell’assicurazione del mezzo. Per il resto, decurtazione di tre punti dalla patente di guida.

Il conducente dell’auto è stato assistito dall’avvocato Accursio Piro. La Panda trasportava, piazzato sul cofano, legato con delle corde, uno pneumatico di trattore. Il conducente della vettura è stato fermato e sottoposto a controllo ed è scattata la sanzione per trasporto improprio.

Il mezzo, a quanto pare, sarebbe stato diretto verso la zona di San Calogero. L’auto si trovava in quella direzione quando è stata notata e fermata dagli agenti della Polizia municipale di Sciacca che hanno effettuato il controllo.

Comuni dell’Agrigentino senza piani Spiaggia, l’appello di Confcommercio per gli operatori balneari

Il SIB di Confcommercio Agrigento denuncia il silenzio assordante delle amministrazioni comunali costiere dell’agrigentino sui piani spiaggia.

Il SIB di Confcommercio Agrigento con un accorato appello si rivolge a tutti i sindaci dei comuni costieri agrigentini poiché i balneari senza i Piani di utilizzo delle aree demaniali marittime, rischiano di non poter partecipare alle gare di evidenza pubblica, in conformità ai principi definiti dalla legislazione vigente.
“Gli imprenditori balneari – scrive Confcommercio – di certo, si stanno organizzando per prepararsi al meglio ad affrontare le gare, anche se non condivise e purtroppo subite, senza timore di confrontarsi nelle evidenze pubbliche, ma se le amministrazioni costiere agrigentine non predispongono subito i Piani Spiaggia, saranno risorse completamente sprecate. Ai sindaci del litorale agrigentino, Licata, Palma di Montechiaro, Agrigento, Porto Empedocle, Realmonte, Siculiana, Cattolica Eraclea, Ribera, Sciacca, Menfi, Lampedusa e Linosa, si chiede ormai da anni di predisporre e adottare il Piano di utilizzo delle aree demaniali marittime”.

I piani Spiaggia, secondo gli operatori di settore e i sindacati, potrebbero ampliare le aree demaniali da destinare agli stabilimenti balneari, rispetto alle strutture attualmente operanti. dichiara Gero Niesi, Delegato al Sib di Confcommercio Agrigento –

” Il disattendere tale adempimento – dichiara Gero Niesi, Delegato al Sib di Confcommercio Agrigento – renderà le amministrazioni comunali interessate uniche responsabili dell’inesorabile tracollo dell’intero comparto, rischiando di buttare a mare il lavoro di tantissimi padri di famiglia loro concittadini ”.
“ Le amministrazioni comunali – conclude Gero Niesi – come più volte abbiamo voluto rimarcare, devono avere chiaro che le strutture balneari sono un patrimonio per tutto il territorio, sia economico che identitario, da proteggere e valorizzazione affiancandole in un percorso di sviluppo e valorizzazione. In attesa che tutte le amministrazioni, di ogni singolo comune costiero dell’agrigentino, accelerino nel dotarsi dei piani spiagge, è il caso di sottolineare e ribadire che non è immaginabile una località di mare senza i servizi forniti, a tutta la collettività, dagli stabilimenti balneari. Perché è questo lo scenario, a cui tale immobilismo, sta condannando un’intera provincia.

Arrivano i domiciliari per la donna di Montevago che attendeva il braccialetto elettronico

L’attesa è durata sei giorni, tanti ne sono passati dal provvedimento del giudice, ma oggi ha lasciato il carcere Calogera Maria Tumminello, di 41 anni, di Montevago, per la quale il Tribunale di Sciacca ha disposto i domiciliari con braccialetto elettronico.

Era stata proprio la mancanza del braccialetto elettronico, secondo quanto riferito dal difensore della donna, l’avvocato Antonino Augello, a fare slittare i tempi per consentire alla donna di raggiungere la propria abitazione.

Calogera Maria Tumminello nello scorso mese di aprile è stata condannata a 3 anni e 4 mesi di reclusione dal giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, accusata di avere ceduto cocaina a una giovane e di averla poi minacciata al telefono per ottenerne il pagamento, 130 euro, costringendo così la stessa, per interposta persona, a consegnarle 50 euro.

L’avvocato Augello aveva motivato la richiesta di domiciliari con la necessità della donna di prendersi cura della madre, rimasta da sola e senza alcun sostegno a seguito della morte del padre.

Ok alla seconda irrigazione nel Riberese, Ruvolo: “Partirà subito dopo Ferragosto” (Video)

Saranno confermati con una ordinanza del Commissario per l’emergenza idrica in agricoltura, gli 800mila metri cubi per iniziare la seconda irrigazione.

Si tratta dell’acqua dalla diga Castello, Prizzi e Gammauta con la possibilità di implementare i volumi in corso di irrigazione che partirà immediatamente subito dopo ferragosto. Lo ha comunicato stasera subito dopo la riunione di oggi in Prefettura il sindaco Matteo Ruvolo.

Carnevale di Sciacca 2025, pronto il bando per 8 carri alla Perriera

Il Comune di Sciacca ha pubblicato l’avviso pubblico con le linee guida per la realizzazione dei carri allegorici che animeranno la prossima edizione del Carnevale di Sciacca 2025. La principale novità riguarda l’incremento del numero di carri in concorso, che passeranno dai sei dello scorso anno agli otto previsti per il 2025. A questi si aggiungerà, come da tradizione, il carro della maschera simbolo, Peppe Nappa, che sfilerà fuori concorso.

L’amministrazione ha fissato al 12 settembre la scadenza. Anche per l’edizione 2025, festa in via Allende, nel quartiere della Perriera. Le sfilate si svolgeranno in due fine settimana differenti, per un totale di cinque giornate: 22, 23, 28 febbraio e 1 e 2 marzo.

Un’altra novità è la rivelazione dei bozzetti dei carri ammessi in concorso, che dovrebbe avvenire durante le serate del Carnevale estivo, in programma dal 13 al 15 settembre. Per i premi di realizzazione, il Comune spenderà complessivamente 276 mila euro.

Si attende ora la pubblicazione dell’avviso per l’affidamento esterno del servizio di “organizzazione, realizzazione, gestione e promozione” del Carnevale.

Sicurezza e viabilità, le regole del Ferragosto a Sciacca

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In occasione delle celebrazioni religiose dedicate a Maria Santissima del Soccorso, Patrona di Sciacca, il Comune ha deciso di adottare una serie di misure volte a garantire la sicurezza pubblica e la corretta gestione del traffico cittadino. Il 15 agosto 2024, e’ giorno chiave per la città, che vedrà un grande afflusso di fedeli e visitatori per assistere alla processione.

Divieto di alcolici e bevande in vetro

Per prevenire situazioni di pericolo durante le celebrazioni, a partire dalle ore 14 del 15 agosto e fino alle ore 8 del 16 agosto 2024, è stato istituito un divieto di vendita e asporto di bevande alcoliche con gradazione superiore a 5 gradi, nonché di bevande in contenitori di vetro o lattine. Questo divieto sarà valido in tutto il territorio comunale e riguarderà tutte le attività commerciali, inclusi ristoranti, bar, pub, distributori automatici e attività ambulanti. Le bevande potranno essere servite esclusivamente al banco o ai tavoli dei locali autorizzati, rispettando le norme vigenti.

Sanzioni per chi trasgredisce

Il mancato rispetto di queste disposizioni comporterà sanzioni amministrative che variano da 25 a 500 euro. Per violazioni gravi, come la somministrazione di alcolici in spazi pubblici non autorizzati, le sanzioni possono arrivare fino a 12.000 euro, con la possibilità di confisca della merce.

Modifiche alla circolazione stradale

Parallelamente al divieto di alcolici e vetro, il Comune ha disposto una serie di modifiche alla circolazione stradale per agevolare lo svolgimento delle processioni religiose e garantire la sicurezza di tutti i partecipanti.

Giovedì 15 agosto 2024

Per la solenne processione serale, i divieti di transito saranno attivi dalle ore 16, mentre i divieti di sosta entreranno in vigore già dalle ore 12. Questi divieti interesseranno le principali vie del centro, tra cui Corso Vittorio Emanuele e via Pietro Gerardi.

Sospensione della ZTL e altre misure

Inoltre, per facilitare la circolazione durante le celebrazioni, è stata prevista la sospensione temporanea della Zona a Traffico Limitato il 15 agosto 2024. Saranno anche riservati spazi di sosta per veicoli a servizio di persone diversamente abili lungo il Viale delle Terme.

Conclusione

L’amministrazione comunale di Sciacca, in collaborazione con le forze dell’ordine, ha predisposto queste misure per garantire che le celebrazioni si svolgano in un clima di sicurezza e ordine. Gli automobilisti sono invitati a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a rispettare tutte le ordinanze, per evitare sanzioni e contribuire alla buona riuscita degli eventi.

Più responsabilità ai sindaci sull’emergenza idrica, Termine: “Ma non saremo soli”

C’era anche il sindaco di Sciacca Fabio Termine alla riunione di oggi in Prefettura ad Agrigento insieme agli altri sindaci della provincia per ascoltare quanto il Prefetto Filippo Romano e il direttore della “Cabina di regia” per l’emergenza acqua Salvatore Cocina hanno riferito ai sindaci per affrontare l’emergenza.

Più poteri di Protezione Civile ai sindaci e ovviamente più responsabilità per affrontare meglio l’emergenza: e’ quanto venuto fuori dall’incontro di oggi dopo l’emanazione di una ordinanza del Prefetto. Una possibilità che per Termine vuole dire comunque non rimanere da soli e che l’emergenza come riferisce, si sta affrontando in maniera “corale”.

Intanto, il Comune di Sciacca farà richiesta per l’acquisto di nuove autobotti, anche piccole, che potranno essere utilizzate per approvvigionare laddove in questo momento non si riesce ad arrivare.

Per quanto riguarda la ricerca di nuovi pozzi, Termine spiega che a Sciacca entro la fine del mese sarà pronto anche il quarto pozzo di Grattavoli, il terzo invece e’ stato gia’ ripristinato e questo permettera’ di alleggerire la crisi di queste settimane in città.

Sindaci dal Prefetto per emergenza acqua: “Trovate nuovi pozzi e autobotti” (Video)

Sono stati convocati stamattina i sindaci agrigentini per una importante riunione per affrontare la crisi idrica che attanaglia la provincia. Sono stati il Prefetto Filippo Romano e il direttore generale della Cabina di regia Salvatore Cocina alla presenza delle più alte cariche degli enti coinvolti a livello provinciale, ad accogliere i sindaci nell’aula del Libero Consorzio. Un segnale quello che si è voluto anche dare ai cittadini alla vigilia del Ferragosto come ha spiegato lo stesso Cocina nel corso del suo lungo intervento.

Prima della riunione di oggi, il Prefetto ha emanato una direttiva di Protezione Civile che gira ai sindaci i poteri d’intervento. I sindaci nei comuni in cui l’emergenza e’ più grave, sono tenuti ad attivare il Centro operativo comunale e agire quale autorità di Protezione Civile.

Il Prefetto, Filippo Romano ha inviato inoltre, i rappresentanti degli enti locali ad evitare in questo momento qualsiasi tipo di strumentalizzazione che puo’ sfociare in episodi di ordine pubblico.

Salvatore Cocina, e’ invece entrato nel tecnico delle soluzioni che si possono apportare nell’immediato come nuovi pozzi e acquisto di autobotti e invitato tutti ad un coordinamento generale: “Dobbiamo – ha detto Cocina – muoverci all’unisono”.

Presente anche il Direttore Generale del Dipartimento Agricoltura regionale Dario Cartabellotta. Ecco parte del suo intervento:

 

PaceFest, femminicidi e verità sospese: dal 22 al 25 agosto a Caltabellotta 

Dal 22 al 25 agosto 2024, Caltabellotta ospiterà la terza edizione del PaceFest, un evento culturale dedicato ai temi della legalità, dei misteri irrisolti e della lotta al femminicidio. Il festival, organizzato da Fuoririga con il patrocinio del Comune di Caltabellotta, si propone come un’occasione di confronto e riflessione sulle “verità sospese” che hanno segnato la storia recente dell’Italia, esplorando casi irrisolti e tragiche vicende di cronaca.

Il PaceFest, ideato dal giornalista Gero Tedesco con la collaborazione di Michele Ruvolo, si è ormai affermato come un importante appuntamento per discutere di temi legati alla giustizia, alla memoria e alla promozione sociale. Quest’anno, il programma del PaceFest si concentra su casi di cronaca nera e femminicidi che hanno scosso l’opinione pubblica italiana negli ultimi 40 anni. Tra gli ospiti di rilievo ci saranno Pietro Orlandi, fratello di Emanuela Orlandi, la ragazza scomparsa in Vaticano nel 1983, e Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo. Entrambi racconteranno le loro esperienze personali e le continue ricerche di verità su vicende ancora avvolte nel mistero.

Il festival vedrà anche la partecipazione di Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, segretario regionale del PCI assassinato dalla mafia nel 1982. La Torre presenterà il suo libro “L’antimafia tradita. Riti e maschere di una rivoluzione mancata”, un’accusa a un’antimafia che, secondo l’autore, ha perso la sua strada originaria.

Tra i momenti salienti, il conferimento del Premio PaceFest 2024 alla memoria di Marisa Leo, vittima di femminicidio, il cui riconoscimento verrà consegnato alla famiglia dal vice prefetto di Agrigento, Massimo Signorelli.

Le quattro giornate del festival saranno scandite da un ricco calendario di eventi che include presentazioni di libri, documentari, testimonianze e dibattiti con giornalisti, magistrati e artisti. Tra questi, Antonino Monteleone, inviato delle Iene, parlerà del caso di Erba, uno dei cold-case più controversi della recente cronaca nera italiana, mentre il procuratore Salvatore Vella e lo psichiatra forense Fausto D’Alessandro si confronteranno sull’analisi psicologica dei killer.

Le serate si concluderanno con spettacoli musicali e teatrali, che vedranno esibirsi artisti come Pietro Adragna, Paolo Macedonio, Giulia Mei e la band QBeta, nota per la sua musica ispirata alle sonorità del Mediterraneo.

Il PaceFest, che negli anni ha accolto figure di spicco come l’ex procuratore antimafia Piero Grasso e il magistrato Leonardo Guarnotta, è gemellato con il Trame Festival di Lamezia Terme e ha ottenuto il patrocinio dell’Associazione Siciliana della Stampa.

Crisi idrica, Cambiano e Catanzaro: “Chiarezza sull’’approvvigionamento con autobotte”

La crisi idrica in Sicilia sta raggiungendo livelli allarmanti, in particolare nella provincia di Agrigento, dove la situazione è diventata insostenibile. I deputati regionali Angelo Cambiano del Movimento 5 Stelle e Michele Catanzaro del Partito Democratico manifestano intervengono sulla gestione dell’approvvigionamento idrico attraverso le autobotti, un servizio essenziale.

La situazione idrica in Sicilia richiede un cambio di rottaCambiano e Catanzaro hanno evidenziato come la gravità della situazione sia confermata dalla convocazione urgente dei sindaci della Provincia di Agrigento da parte del Prefetto.

La scarsità d’acqua e la gestione dell’approvvigionamento tramite autobotti sono al centro delle preoccupazioni dei due esponenti politici.

Criticità nella distribuzione idrica tramite autobotti

La crisi idrica in Sicilia ha portato alla necessità di distribuire l’acqua tramite autobotti, un servizio che, tuttavia, presenta numerose criticità.

“Negli ultimi giorni, dai fatti di cronaca, è emerso che il servizio di approvvigionamento idrico mediante autobotti è caratterizzato da una scarsa chiarezza, soprattutto per quanto riguarda i criteri di distribuzione dell’acqua ai privati”, hanno dichiarato i due deputati.

Interrogazione parlamentare e richiesta di chiarezza

Cambiano e Catanzaro hanno presentato un’interrogazione parlamentare, chiedendo al Presidente della Regione Siciliana e agli assessori competenti di fare luce sui criteri utilizzati per la distribuzione dell’acqua tramite autobotti. Chiedono di sapere se siano stati definiti i criteri di priorità per le utenze più sensibili, come anziani e malati, e se siano stati attivati controlli per evitare discriminazioni nella distribuzione dell’acqua.

Dubbi sulla gestione dei costi del servizio

Un’altra questione sollevata riguarda i costi del servizio. “Non è chiaro se i costi dell’approvvigionamento idrico tramite autobotti saranno coperti da AICA o se ricadranno sui cittadini”, sottolineano Cambiano e Catanzaro. Questo punto è cruciale, poiché una cattiva gestione potrebbe aggravare ulteriormente le condizioni delle famiglie già in difficoltà.

Un appello per una gestione equa e trasparente

In conclusione, la crisi idrica in Sicilia rappresenta una sfida che richiede un approccio trasparente e giusto. Cambiano e Catanzaro chiedono che il servizio di approvvigionamento idrico venga gestito con criteri chiari, prioritari e senza discriminazioni, per garantire a tutti i cittadini il diritto fondamentale all’acqua, senza creare ulteriori disagi o ingiustizie.