Ignazio Marino e 3 componenti del Porticello assunti dal gruppo Mangia’s (Video)

Quando la solidarietà è anche lavorativa. A dare una mano a Ignazio Marino, titolare del ristorante “Al Porticello”, andato a fuoco il 18 giugno scorso, il gruppo Mangia’s che lo ha assunto al “Donna Floriana”. “Ho ricevuto tanta solidarietà – dice Ignazio Marino – e ringrazio tutti”. A fare da tramite con il gruppo guidato da Marcello Mangia il vice direttore Gianluca Interrante. Con Marino, chef del Donna Floriana, sono stati assunti anche altri tre componenti dello staff del Porticello. Il gruppo Mangia’s ha assunto anche Michele Santangelo (responsabile di sala del Donna Floriana); Accursio Santangelo (sommelier). Entrambi fanno parte della nuova brigata. Assunti anche Accursio Vitabile e Mauro Bonifacio. Con il maitre d’hotel Giuseppe Sclafani, del Torre del Barone, un altro ex Porticello, Alfonso Conte.

Crisi idrica, San Marco a secco e salta un altro turno in centro a Sciacca

Sono soprattutto i residenti della contrada San Marco a gridare indignazione oggi per l’ennesimo turno idrico saltato che potrae i tempi di attesa per l’erogazione nella contrada che sta attraversando l’ennesima stagione estiva con gravi difficoltà di approvvigionamento.

San Marco non e’ l’unica zona di Sciacca a secco d’acqua. Oggi è saltato anche il turno in centro storico, ma la notizia e’ che il sito Aica ora aggiornato indica la prossima distribuzione idrica per mercoledì quindi, dopo sei giorni dall’ultima già scarsa di pressione che è stata giovedì scorso.

Insomma, una situazione veramente difficile che rischia di degenerare. Solo sette giorni fa,i comitati di quartiere avevano incontrato il sindaco che aveva rassicurato su una distribuzione che sarebbe tornata a tre giorni.

Kart, Carmelo Di Giorgio spinto dai riberesi nel memorial “Beppe Signorello” (Video)

Il Trofeo nazionale “Circuiti Cittadini” fa tappa oggi a Ribera per la quinta prova della stagione. Sono 50 i kart in gara. La manifestazione, nel circuito di via Zamenhof, è dedicata alla memoria di Beppe Signorello.

La due giorni di competizioni, iniziata ieri, sabato 27 luglio, con le iscrizioni e le verifiche sportive, oggi presenta la giornata clou con la gara, preceduta dalle sessioni cronometrate, che determineranno la griglia di partenza per le finali. L’evento culminerà con le gare finali, seguite dalla cerimonia di premiazione.

Il pubblico di casa è tutto per Carmelo Di Giorgio, che, nel solco di una tradizione di famiglia, è alla guida di un kart. Il ventisettenne pilota riberese sogna il salto nelle gare automobilistiche.

Sciacca, Girolama Alba compie cento anni

Cento anni di vita tutti vissuti a Sciacca.

È la storia della signora Girolama Alba nata nel 1924 che ha festeggiato il suo centesimo compleanno lo scorso 26 luglio.

Seconda di cinque figli, sposa nel 1945 Accursio Craparo. Dopo la morte del marito nel 1991 si trasferisce con la madre anziana e il fratello. Da qualche mese è ospite di una casa per anziani dove trascorre serenamente le sue giornate.

Auguri per l’importante traguardo raggiunto giungono dal fratello Antonino e la cognata Fosca e dai nipoti Domenico Alba, Massimo Alba, Lina Alba, Domenico Caracciolo ed Eduardo Caracciolo.

Alla signora Girolama tanti auguri anche dalla redazione di Risoluto.it

Branco di randagi in giro per la via Verona a Sciacca, diverse segnalazioni (Video)

Diverse le segnalazioni negli ultimi giorni giunte alla nostra redazione su di un branco di cani randagi stanziatiosi nella zona di via Verona. Forse, l’ennesima cucciolata incontrollata che è andata ad infoltire qualche randagio che già viveva in zona.

Il branco e’ stato avvistato sia la mattina presto come documentano le immagini del video in copertina che la sera quando il gruppo di cani ha iniziato a stanziare anche in strada ostacolando il passaggio delle vetture e creando un pericolo per automobilisti e centauri.

Ma e’ soprattutto chi ha cani padronali ad essere allarmato dalla presenza degli animali in zona. Tanto da evitare di portare fuori i propri cani.

Morta la donna di Favara rimasta ustionata da un incidente domestico

E’ morta dopo quasi un mese di agonia Rosalia Cancemi, la cinquantenne di Favara che lo scorso trenta giugno era stata avvolta dalle fiamme mentre stava accendendo il barbecue all’interno di una villetta.

Subito le sue condizioni sono apparse gravi fin da tanto da richiedere l’intervento dell’elisoccorso.

La donna era stata ricoverata al centro grandi ustioni dell’Ospedale Cannizzaro di Catania.

Oggi la signora, conosciuta da tutti come Lia, si è spenta. Commozione nel suo paese natale.

L’acqua del fiume- Sosio-Verdura alle campagne di Burgio, Caltabellotta e Ribera

Il progetto di sistemazione idraulica del Fiume Sosio-Verdura a monte della traversa Favara di Burgio in località Poggio Diana finanziato dalla regione con 500 mila euro, redatto dall’Autorità regionale di bacino, porterà acqua a tre Comuni dell’Agrigentino . Si tratta di Burgio, Caltabellotta e Ribera. Tramite il finanziamento saranno soddisfatti i bisogni irrigui dei campi agricoli che ricadono nei 3 centri e risparmierà quella idropotabile.

L’intervento consisterà essenzialmente nella sistemazione e rinaturalizzazione dei meandri fluviali posti a monte della traversa Favara, per attingere direttamente dalle acque del fiume Sosio-Verdura, da cui saranno praticamente eliminate le sabbie che si sono depositate via via nel corso del tempo.

Il progetto serve ad aumentare la capienza del fiume in corrispondenza di una traversa dell’Enel. Al termine dei lavori, previsti al massimo in due mesi, è previsto un maggiore accumulo di 30 milioni di litri di acqua. Inoltre, verrà comprata una nuova stazione di pompaggio per il Consorzio di bonifica. . “Questo finanziamento – ha spiegato Renato Schifani ,-ha un duplice scopo, da un lato ci consentirà di soddisfare i bisogni irrigui delle campagne di tre grossi centri, dall’altro, di poter risparmiare acqua, dirottandola per uso idropotabile in una delle aree dove c’è maggiore criticità».

L’Autorità di bacino, nella qualità di stazione appaltante, dovrà procedere velocemente nelle varie fasi per la più celere realizzazione dell’intervento.

Inaugurato il nuovo anfiteatro di Montevago (Video)

Ieri sera è stato ufficialmente inaugurato il rinnovato anfiteatro comunale di Montevago, situato in piazza della Repubblica. La cerimonia ha segnato la conclusione di un progetto di riqualificazione finanziato dall’assessorato regionale ai Beni culturali attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014/2020.

Il progetto, che ha visto un investimento di oltre 200 mila euro, è stato proposto dal Comune di Montevago nell’ambito di un bando mirato alla ristrutturazione, restauro, innovazione tecnologica, messa a norma e ripristino dell’agibilità e fruibilità di sedi per lo spettacolo sia pubbliche che private. L’anfiteatro, con una capienza di 620 posti, è stato oggetto di importanti lavori di ristrutturazione che hanno coinvolto la copertura, la facciata, i servizi igienici, e sono stati effettuati interventi per migliorare l’accessibilità ai diversamente abili e per il risparmio energetico.

Tra le migliorie apportate, l’anfiteatro è stato dotato di pannelli fonoassorbenti e poltrone acustiche innovative, che contribuiranno a migliorare l’esperienza acustica per gli spettatori. 

Dopo il taglio del nastro, la serata inaugurale ha visto la rappresentazione del musical “La giara” a cura del Teatro Stabile Nisseno. Questo spettacolo ha dato il via alla prestigiosa rassegna “Teatri di Pietra”, che proseguirà nella suggestiva location della vecchia chiesa Madre tra i ruderi del sisma del 1968.

Danno al turismo per crisi idrica? Per Bellanca doveva occuparsi il sindaco della promozione

Interviene oggi con una nota il consigliere comunale Filippo Bellanca a proposito del danno d’immagine subito dalla città di Sciacca dalla notizia della crisi idrica ad Agrigento, oggetto di una nota da parte dell’associazione “Sciacca Turismo” qualche giorno fa.

“Il richiamo – scrive Bellanca – alla promozione turistica del territorio fatto dall’Associazione “Sciacca Turismo” anche se tardiva trova il mio più ampio consenso. In questo momento di grave emergenza idrica che condiziona la vita della nostre famiglie e quella delle aziende produttive della città, tra cui le imprese turistiche, la massima carica istituzionale della città avrebbe dovuto programmare già in inverno, quando erano palesi le conseguenze della siccità, una campagna di promozione turistica”.
Bellanca segnala di già segnalato con una interrogazione del 28 marzo la paventata crisi idrica.
“L’evidente danno d’immagine che sta avendo la provincia di Agrigento – aggiunge – finita su tutti gli organi d’informazione nazionali e internazionali per la carenza di acqua, si ripercuote su Sciacca che pure, come riferiscono gli imprenditori del settore, con difficoltà sta riuscendo a garantire i servizi agli ospiti delle numerose strutture ricettive. Per evitare che la città venga ulteriormente penalizzata, il sindaco dovrebbe programmare, usando fondi dell’imposta di soggiorno che sono destinati anche alla promozione, un’attività di comunicazione su scala nazionale, presentando la città non solo per il mese di agosto, ma anche per i mesi di settembre e ottobre, quando c’è ancora la possibilità di recuperare eventuali cali di presenze”.

Secondo Bellanca, l’amministrazione comunale è il primo attore nella promozione territoriale e per prima deve avere un’attitudine mentale che creda nel suo rilancio, altrimenti è impossibile comunicare in modo efficace.

“A Sciacca – conclude -; purtroppo, stiamo notando che anche nella valorizzazione e promozione turistica nonostante i suggerimenti quotidiani degli operatori del settore,e della politica c’è molta improvvisazione e poca programmazione”.

Radioterapia ad Agrigento, paziente ringrazia il reparto guidato dal saccense Bono

Dopo un ciclo di 30 sedute di radioterapia presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, un ex paziente ha voluto esprimere pubblicamente la sua gratitudine e apprezzamento per la gentilezza e la professionalità ricevuta dal personale sanitario.

Un Ringraziamento Speciale

L’agrigentino, con una lettera indirizzata al direttore generale dell’Asp Giuseppe Capodieci, al direttore sanitario dell’ospedale Gino Cacciatore e al primario di Radioterapia Michele Bono, ha voluto elogiare l’intero team del reparto di radioterapia per l’attenzione e il sostegno ricevuti durante il trattamento.

“A volte, noi siciliani ci lamentiamo della nostra sanità,” ha scritto, “ma quando qualcosa funziona, abbiamo il dovere di renderlo pubblico e informare.”

L’Esperienza del Trattamento

Affrontare la radioterapia non è semplice. Il paziente ha descritto dettagliatamente il processo, sottolineando la gentilezza e l’accoglienza del personale.

“Si arriva al reparto con la paura di un trattamento invasivo,” ha scritto,” ma gli addetti, con il sorriso, ti accompagnano dai medici che ti tranquillizzano e rassicurano.”

La sua esperienza è stata caratterizzata da tempi di attesa brevi, un’accoglienza calorosa e un costante supporto durante tutto il trattamento.

Il Supporto del Personale

L’ex paziente ha elogiato il lavoro di tutti i membri del team, inclusi Lillo, Fulvio, Barbara, Rosario, Vanessa, Melania, Valentina, Antonella, Irene, Nancy, Valeria e Cettina, tutti coordinati egregiamente dal primario Michele Bono, eccellenza saccense della medicina.

“Gli amici si chiamano per nome e tutti loro sono diventati miei amici,” ha scritto. Questa vicinanza e umanità hanno trasformato l’esperienza della radioterapia in un percorso più sopportabile e meno spaventoso.

Un Invito alla Condivisione

Il paziente ha concluso la sua lettera con un invito alla condivisione delle esperienze positive nella sanità, evidenziando l’importanza di rendere pubblici i successi e i meriti dei professionisti del settore.

“Quando qualcosa funziona, abbiamo il dovere di informare,” ha ribadito, ringraziando ancora una volta il personale per la gentilezza e la professionalità dimostrate.

Questo toccante racconto testimonia l’importanza della gentilezza e della professionalità nel percorso di cura, specialmente in trattamenti delicati come la radioterapia. La testimonianza del paziente agrigentino è un esempio di come l’umanità e il supporto possano fare la differenza nella vita di chi affronta una malattia.