Sanità, Iacolino alla guida del Policlinico di Messina: ok in commissione tra le tensioni nella maggioranza

Via libera alla nomina di Salvatore Iacolino come nuovo direttore generale del Policlinico di Messina. È arrivata oggi la ratifica della commissione Affari istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana, al termine di una votazione conclusa sul filo del rasoio: cinque voti favorevoli e cinque contrari.
Un risultato che fotografa tutte le tensioni politiche delle ultime settimane.

Determinante la posizione del gruppo degli Autonomisti, che ha votato contro, in dissonanza rispetto agli altri partiti della maggioranza di centrodestra.
Si chiude così uno dei dossier più delicati per la coalizione che sostiene il presidente della Regione, Renato Schifani.

Attorno al nome di Iacolino, infatti, si era acceso un duro confronto politico, con frizioni interne alla maggioranza e persino minacce di far venir meno il sostegno al governo regionale.
Iacolino lascia il ruolo di dirigente generale alla Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute per assumere la guida del Policlinico messinese, incarico che si inserisce in una fase particolarmente delicata per la sanità siciliana.
La ratifica della commissione mette formalmente fine allo scontro istituzionale, ma il voto spaccato conferma le tensioni che attraversano il centrodestra siciliano su nomine e assetti della governance sanitari

Raid all’Ars, misterioso ingresso nella stanza del deputato Ismaele La Vardera

Giallo all’Assemblea Regionale Siciliana, dove nel pomeriggio di oggi una squadra della polizia Scientifica ha effettuato un sopralluogo nella stanza del deputato regionale Ismaele La Vardera.
A far scattare l’allarme sarebbero state alcune cicche di sigaretta elettronica trovate su una spilla raffigurante Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simbolo che il parlamentare indossa spesso durante le sue manifestazioni pubbliche.
Gli agenti sono arrivati intorno alle 15 negli uffici dell’Ars, avviando i rilievi alla ricerca di impronte e tracce genetiche.

Sul posto anche la Digos, impegnata a ricostruire chi possa essere entrato nella stanza del deputato, che si trova nell’area del gruppo misto, al piano terra del Palazzo dei Normanni.
Un elemento inquietante emerge dai primi accertamenti: la porta dell’ufficio era chiusa a chiave e non sono stati riscontrati segni di effrazione. Circostanza che lascia ipotizzare l’utilizzo di una copia delle chiavi. Secondo quanto riferito da personale interno, le serrature degli uffici non sarebbero mai state sostituite negli anni.
Gli investigatori hanno inoltre acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza per individuare eventuali movimenti sospetti nell’area, solitamente frequentata da numerose persone.
«Avrei preferito non diffondere l’ennesima notizia che inevitabilmente infastidisce la mia serenità e quella dei miei cari – ha dichiarato La Vardera – ma ormai la notizia è uscita. Nella mia posizione vorrei minimizzare, ma non posso. Sarebbe inquietante sapere di non poter stare sereno nemmeno dentro al Parlamento».
Il deputato ha ringraziato la Digos, la Scientifica e il dirigente del reparto scorte della questura per l’attenzione dimostrata.
Nelle scorse settimane, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica aveva disposto una scorta per il parlamentare, già destinatario di minacce di morte sui social network nell’ambito della sua battaglia politica su Mondello. In passato, ignoti avevano anche lasciato una coroncina del rosario nella cassetta postale della sua abitazione, episodio su cui aveva indagato la squadra mobile.
L’ultimo impegno pubblico del deputato risale a sabato scorso a Mondello, insieme al giornalista Massimo Giletti, nel corso della trasmissione “Lo Stato delle Cose”, con cui ha condiviso la campagna sul territorio.
Al momento, dall’ufficio non risulterebbe mancare alcun documento. Ma resta il mistero su chi sia riuscito a entrare indisturbato nella stanza del deputato regionale. Le indagini proseguono.

Regione Siciliana, pubblicate le graduatorie per 63 funzionari: a breve calendario per altri concorsi

La Regione Siciliana accelera sul fronte del rinnovamento della macchina amministrativa. Sono state pubblicate le graduatorie dei vincitori dei due concorsi banditi dal dipartimento della Funzione pubblica per il reclutamento di 63 funzionari che andranno a rafforzare uffici e dipartimenti con sede a Palermo.
Nel dettaglio, si tratta di 47 funzionari economico-finanziari e 16 funzionari di controllo di gestione . Gli elenchi dei candidati che potranno sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato – non appena sarà approvato il bilancio consolidato – sono consultabili sul sito istituzionale del dipartimento Funzione pubblica e sul portale unico del reclutamento InPA.
La procedura concorsuale si è conclusa in tempi rapidi: meno di quattro mesi dalla prova selettiva, un risultato che punta a dare risposte concrete alle esigenze di rafforzamento degli organici regionali.
«La Regione continua a perseguire l’obiettivo di rinnovare il proprio personale e potenziare gli organici – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani –. I nuovi vincitori di concorso potranno presto cominciare a lavorare negli uffici, mettendo a frutto competenze e preparazione e contribuendo a migliorare la macchina amministrativa».
Intanto, a breve saranno rese note anche le date delle prove relative ai quattro nuovi concorsi banditi lo scorso 23 dicembre per l’assunzione complessiva di 322 funzionari.

I posti sono così suddivisi: 60 unità nel profilo di funzionario tecnico (ambiti tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, sviluppo produttivo e promozione del territorio, pianificazione e assetto territoriale; 52 unità nei profili Ispettore del lavoro e Funzionario ispettivo; 10 unità nel profilo funzionario tecnico Beni culturali – Archeologo e 200 unità per il potenziamento dei Centri per l’impiego della Sicilia.
Le graduatorie complete dei profili vincitori restano disponibili sui canali ufficiali della Funzione pubblica regionale e sul portale InPA.

Riberambiente guarda al futuro con una nuova tariffazione

Per i rifiuti al via a Ribera la sperimentazione della tariffazione puntuale che scatterà il 13 Marzo 2026.
Riberambiente ha informato la cittadinanza che, in collaborazione con l’amministrazione comunale, avvierà un progetto sperimentale, un sistema innovativo che consente di applicare il principio europeo del “chi più inquina, più paga”, premiando al tempo stesso i comportamenti virtuosi.

Il progetto, oggetto di uno studio di fattibilità realizzato con il supporto di Consi, prevede una prima fase sperimentale che interesserà un quartiere campione della città, pari a circa il 20% della popolazione, con l’obiettivo di estendere progressivamente il sistema all’intero territorio comunale.

Come funziona la sperimentazione

Nel quartiere individuato Cozzo Mastro Giovanni, Riberambiente procederà alla consegna di sacchetti per il conferimento del rifiuto indifferenziato dotati di codice identificativo (QR code/RFID), a partire da martedì 3 marzo 2026, associato a ciascuna utenza.

Ogni conferimento dell’indifferenziato sarà tracciato e misurato, con rilevazioni effettuate a cadenza periodica (circa ogni 15 giorni), consentendo di monitorare in modo puntuale la quantità di rifiuto residuo prodotta da ogni nucleo familiare.

La misurazione riguarderà esclusivamente il rifiuto indifferenziato, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente e dalle disposizioni dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente che rendono obbligatoria l’adozione di sistemi di tariffazione puntuale a partire dal 2027.

Con questa sperimentazione, Ribera si pone quindi in anticipo rispetto agli obblighi nazionali.

Obiettivi e benefici

L’introduzione della Tarip rappresenta uno strumento efficace per:

  • ridurre la quantità di rifiuto indifferenziato;
  • aumentare la percentuale di raccolta differenziata;
  • responsabilizzare i cittadini attraverso un sistema più equo;
  • contenere i costi di smaltimento e migliorare l’efficienza del servizio.

Secondo le stime contenute nello studio di fattibilità, l’applicazione della tariffazione puntuale potrebbe portare, nel medio periodo, a un aumento significativo della raccolta differenziata e a una riduzione rilevante del rifiuto urbano residuo, con benefici ambientali ed economici per l’intera comunità.

Informazione e accompagnamento ai cittadini

Riberambiente, in sinergia con l’amministrazione comunale, accompagnerà la fase sperimentale con attività di informazione e comunicazione, al fine di garantire la massima trasparenza e favorire la piena comprensione del nuovo sistema da parte dei cittadini coinvolti.

L’avvio della sperimentazione rappresenta un passo concreto verso un modello di gestione dei rifiuti più sostenibile, moderno ed equo, in linea con i principi dell’economia circolare.

Aica riorganizza il servizio autobotti, al via gli elenchi territoriali per gli operatori

 Aica avvia una nuova procedura per organizzare il servizio di trasporto di acqua potabile con autobotti nei Comuni gestiti. È stato pubblicato l’avviso per istituire elenchi aperti di operatori economici, suddivisi per aree territoriali, con l’obiettivo di assicurare continuità soprattutto in situazioni di emergenza o di turnazione idrica.

Gli elenchi saranno articolati nei centri zona di Agrigento, Sciacca, Licata, Canicattì, Favara, Ribera, Porto Empedocle, Raffadali e Lampedusa e Linosa, così da coprire in modo capillare il territorio provinciale.

La procedura sarà interamente telematica attraverso la piattaforma “Aica Tuttogare”. L’elenco avrà durata indeterminata, non costituirà graduatoria e non comporterà l’automatica assegnazione di incarichi né obblighi di affidamento per l’azienda. Con la pubblicazione del nuovo Avviso, gli elenchi attualmente in vigore perderanno efficacia.

Invasione di campo al Barbera, Daspo di 10 anni per tifoso palermitano

È costata cara l’invasione di terreno di gioco avvenuta durante il match tra Palermo e Südtirol, disputato lo scorso 21 febbraio allo Stadio Renzo Barbera.
Protagonista dell’episodio un tifoso palermitano che, nel corso del primo tempo, ha superato la recinzione che separa gli spalti dal terreno di gioco, ha calciato un pallone verso il campo e si è diretto correndo verso l’area di rigore, provocando l’immediata interruzione dell’incontro e momenti di scompiglio tra i calciatori.

L’uomo è stato prontamente bloccato dal personale della Digos di Palermo e successivamente deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive.

Nei suoi confronti è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa poiché privo di regolare titolo di accesso allo stadio.
A seguito degli accertamenti condotti dalla Divisione Anticrimine della Questura, il Questore di Palermo ha disposto un Daspo della durata di dieci anni.

Il provvedimento vieta all’uomo l’accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale in occasione delle manifestazioni calcistiche dei campionati di Serie A, B e C organizzati dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio e dalla Lega Nazionale Dilettanti, nonché dei tornei nazionali organizzati dalla Fifa e delle competizioni europee promosse dalla Uefa, comprese Champions League, Europa League e Conference League.

Il divieto si estende anche agli incontri della Nazionale italiana, alla Coppa Italia, alla Supercoppa e ai campionati Primavera.
La misura interdittiva comprende inoltre il divieto di accesso ai luoghi di sosta, transito e trasporto dei tifosi nelle due ore precedenti e successive alle gare, oltre che durante il loro svolgimento.
Non si tratta del primo episodio a carico del tifoso. L’uomo era già stato destinatario di due Daspo nel 2003 e nel 2005 e, poche settimane prima dell’invasione del 21 febbraio, era stato deferito per aver scavalcato una recinzione dello stesso stadio durante la gara Palermo–Spezia.

Alla luce della reiterazione delle condotte e della pericolosità sociale evidenziata, il Questore ha disposto anche l’obbligo di presentazione presso il Commissariato di competenza per cinque anni in concomitanza con le partite del Palermo sia in casa sia in trasferta.
Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica finalizzate a contrastare episodi di violenza e intemperanza durante le manifestazioni sportive.

Equitazione, Bellitti di Sciacca premiato dal Coni come miglior atleta giovanile

Una giornata di prestigio che si è svolta nella cornice più autorevole dello sport italiano – il salone d’onore del Coni – per rendere omaggio a chi, con talento, passione e risultati, ha contribuito a rendere grande l’equitazione italiana.

Lo Stars’ day è l’evento ufficiale di celebrazione dei migliori atleti, tecnici, centri e protagonisti della stagione agonistica.
 
Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha dato il benvenuto a tutti gli ospiti, sottolineando il valore sportivo, educativo e sociale dell’attività Fitetrec-Ante nel panorama sportivo nazionale.
 
Accursio Bellitti, alunno della IVA dell’Istituto Amato Vetrano, è stato premiato come miglior atleta giovanile assieme al team composto da Giuseppe Marmo e Donato Marmo conquistando il primo gradino del podio nella Categoria Youth e trionfando anche nel Campionato Italiano Cat. Youth.

Accursio Bellitti gareggia nelle file dell’associazione sportiva Erbanito Performance Horse guidata con passione e competenza dagli allenatori Antonio Marmo e Nunzia Pagano, realtà di riferimento nel panorama nazionale del Team Penning.

Il successo nel Team Penning rappresenta non solo una grande affermazione sportiva, ma anche un motivo di orgoglio per l’istituto Agrario “Calogero Amato Vetrano”, che vede uno dei suoi studenti distinguersi a livello nazionale.

Accursio, raggiunto al telefono, ha dichiarato che il percorso di studi che ha intrapreso lo sta ulteriormente stimolando verso quella che inizialmente era solo una passione e con molta probabilità lo porterà ad intraprendere gli studi universitari in Veterinaria.

Crisi della pesca in Sicilia, le organizzazioni del comparto si mobilitano

La crisi della pesca in Sicilia entra in una fase sempre più delicata. Le principali organizzazioni del comparto hanno formalmente richiesto un incontro urgente all’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea guidato dall’onorevole Luca Sammartino e al Dipartimento della Pesca mediterranea diretto dall’architetto Giovanni Cucchiara.
La richiesta nasce dallo stato di crisi e di emergenza regionale determinato dai gravi eventi meteomarini che, sin dal mese di dicembre, hanno interessato l’intero territorio costiero siciliano, compromettendo in modo significativo la regolare attività delle imprese di pesca.

Crisi della pesca in Sicilia: mesi di fermo e mancato reddito

Le persistenti condizioni meteomarine avverse e le continue mareggiate hanno provocato ingenti danni materiali alle strutture portuali e alle imbarcazioni. Parallelamente, si è registrato un significativo mancato reddito per le imprese e per gli equipaggi, costretti a prolungati periodi di fermo.
Dallo scorso dicembre molte attività risultano ancora impossibilitate a operare con continuità. Una situazione che aggrava ulteriormente la crisi della pesca in Sicilia, già segnata da difficoltà operative e da una riduzione concreta delle giornate di lavoro in mare.

Detriti, mucillagine e fondali compromessi

Tra le principali criticità segnalate vi è la diffusa presenza di detriti e rifiuti depositatisi sui fondali e sulla superficie marina. Questi materiali ostruiscono le maglie delle reti, impedendo il pescaggio e rendendo particolarmente complesse le operazioni di salpamento delle attrezzature.
A ciò si aggiunge la presenza anomala di fenomeni di mucillagine, del tutto inusuali per il periodo, che compromette ulteriormente l’attività di pesca. Le imbarcazioni sono spesso costrette a spostarsi continuamente alla ricerca di aree idonee, anche più distanti, con un conseguente aggravio dei costi operativi, in particolare per il carburante. Tutti elementi che contribuiscono a rendere ancora più grave la crisi della pesca in Sicilia.

Strutture portuali inagibili e aumento dei costi

Un ulteriore fattore critico riguarda l’inagibilità di alcune strutture portuali. In diversi casi risultano difficoltosi sia lo sbarco del prodotto ittico sia il rifornimento di carburante e attrezzature, con ripercussioni sull’intera filiera.
Il quadro si inserisce inoltre in un contesto internazionale segnato dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, che ha già determinato un significativo incremento del prezzo del petrolio, superando gli 80 dollari al barile. Tale dinamica comporterà inevitabilmente un aumento del costo del gasolio per motopesca, già attualmente elevato, con il concreto rischio di rendere insostenibili le spese necessarie per l’uscita in mare.

La richiesta di un incontro urgente alla Regione

Alla luce delle criticità evidenziate, le organizzazioni firmatarie – Anapi Pesca Sicilia, Confcooperative-Fedagripesca, Lega Coop Agroalimentare, Agci Agrital, Unci Agroalimentare, Unicoop Pesca, Federpesca Sicilia e Agripesca Sicilia – hanno chiesto un incontro urgente con le istituzioni regionali.
L’obiettivo è valutare possibili misure di sostegno a favore delle imprese del settore, oggi fortemente penalizzate da eventi straordinari che stanno compromettendo la continuità operativa e la sostenibilità economica. La crisi della pesca in Sicilia, infatti, rischia di avere ripercussioni durature sull’intero comparto ittico regionale se non verranno adottati interventi tempestivi e mirati.

Contrada Raganella nel degrado, strade dissestate e illuminazione fuori uso

Strade dissestate, illuminazione pubblica non funzionante e viabilità resa pericolosa dalla presenza di transenne. È la situazione che interessa l’intera contrada Raganella a Sciacca.

Tutta la contrada è piena di buche e sulla salita a destra sono state collocate delle transenne che obbligano automobilisti e residenti a procedere in modo alternato, sia in salita che in discesa. Una condizione che crea non pochi disagi, soprattutto per chi non conosce bene la zona.

A rendere ancora più critica la situazione è l’assenza di illuminazione pubblica. I pali della luce, installati appena due anni fa, non sono funzionanti. Appena un anno fa, erano stati comunicati lavori di riqualificazione delle strade nella contrada.

Torna la Ztl nel fine settimana, riparato il varco di corso Vittorio Emanuele

Con la riparazione del varco elettronico di corso Vittorio Emanuele, torna pienamente operativa la Zona a traffico limitato nel centro storico di Sciacca.

La misura rientra nel piano della Ztl invernale 2026, attiva nei mesi di gennaio, febbraio e marzo nei fine settimana. Il provvedimento era stato sospeso negli ultimi due fine settimana in concomitanza dello svolgimento del Carnevale alla Perriera anche in via Giuseppe Licata per agevolare la viabilità e il raggiungimento del quartiere della Perriera, location della manifestazione.

Il varco di Corso Vittorio Emanuele aveva tra le altre cose subito un guasto poche settimane fa che aveva costretto in ogni caso alla sospensione.
Il ripristino del dispositivo consente nuovamente il controllo automatico degli accessi tramite lettura delle targhe, con sanzioni per i veicoli non autorizzati che transiteranno negli orari di attivazione.
Le restrizioni interesseranno sempre le due principali arterie del centro storico con fasce orarie differenziate.

In via Licata la Ztl è attiva il venerdì dalle 21 alle 01:00 e il sabato dalle 21 alle 02:00. In corso Vittorio Emanuele, invece, la limitazione al traffico sarà in vigore il sabato e la domenica dalle 11 alle 21.