Morto Aldo Puglisi, tra i protagonisti di Sedotta e Abbandonata girato a Sciacca

L’attore Aldo Puglisi è morto lo scorso 19 luglio, all’età di 89 anni. Puglisi si è spento all’ospedale di Catania a causa di complicazioni polmonari legate al Covid. I funerali si terranno martedì 23 luglio, alle 9:30, in piazza Santa Maria di Gesù a Catania.

Nato il 12 aprile 1935, Aldo Puglisi proveniva da una famiglia di attori. Ha iniziato la sua carriera cinematografica negli anni ’60, distinguendosi per la sua partecipazione a film di rilievo nella storia del cinema italiano. Uno dei ruoli più celebri di Puglisi è stato quello di Peppino in “Sedotta e abbandonata” di Pietro Germi.

Il film “Sedotta e abbandonata”, ambientato a Sciacca, racconta la storia di Agnese, una giovane siciliana di 15 anni sedotta da Peppino, fidanzato della sorella maggiore di Agnese. Quando il padre di Agnese, Vincenzo, scopre che la figlia è incinta, la obbliga a sposare Peppino, il quale però fugge. Questo film, diretto da Germi, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui due David di Donatello a Germi e Franco Cristaldi, il premio per l’interpretazione a Saro Urzì al Festival di Cannes nel 1964 e quattro Nastri d’Argento nel 1965.

Ergastolo per Ernesto Favara, uccise la moglie a coltellate

La difesa di Ernesto Favara, Margherita Barraco ha richiesto la derubricazione in preterintenzionale per il suo assistito accusato dell’omicidio della moglie, Maria Amatuzzo, ma la Corte d’Assise di Trapani, riunitasi per alcune ore, ha reso nota la sentenza che conferma l’ergastolo per il sessantaquatrenne. E’ stata così accolta la richiesta del pubblico ministero Stefania Tredici.

L’omicidio è avvenuto nella abitazione della coppia a Marinella di Selinunte il 24 dicembre 2022. Maria Amatuzzo e’ stata uccisa con diverse coltellate sferrate dal marito.

Palermo, ruba una panchina da un giardino pubblico e la porta via con lo scooter 

Un uomo è stato avvistato mentre trasportava una panchina rubata da un giardino pubblico su uno scooter al quartiere della Zisa, zona Tribunale, di Palermo. A denunciare l’accaduto è stato l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli, che detiene deleghe a Emergenza abitativa, politiche sociali per la casa e giovanili. 

Ferrandelli ha pubblicato un video su Facebook, chiedendo aiuto ai cittadini per ritrovare l’arredo urbano sottratto. “Aiutereste me e il Comitato Quartiere Pulito della zona Tribunale a ritrovarla? – si legge nel post -. Il soggetto saliva da via Juvara e ha svoltato in via Re Federico. Non deve essere andato lontanissimo…”.

Diversi residenti, increduli, hanno girato video della scena. Il comitato “Quartiere Pulito” è stato il primo a lanciare l’allarme, dopo aver ricevuto uno dei video realizzati da una residente della zona.

La panchina è stata ritrovata dai carabinieri nella zona dei Danisinni. Sono in corso le indagini per risalire al ladro che l’ha rubata. I militari hanno riconsegnato la panchina all’assessore Fabrizio Ferrandelli. 

Sambuca, l’opposizione: “Manca il programma degli spettacoli estivi” 

L’estate è  iniziata e molti Comuni hanno già presentato i loro programmi di spettacoli, attività culturali e intrattenimento. Tuttavia, a Sambuca di Sicilia, nonostante la stagione manca ancora un programma ufficiale delle attività estive.

Il gruppo di opposizione  “Siamo Sambuca”, composto da Sario Arbisi, Giuseppe Di Bella, Elena Maria Armato e Salvatore Abruzzo, ha presentato un’interrogazione. I consiglieri chiedono all’assessore al Turismo e allo Spettacolo chiarimenti su “quando la cittadinanza sarà messa al corrente degli eventi promossi dall’ente”. Vogliono sapere, inoltre, “a cosa sono dovuti i ritardi nella pubblicazione del programma estivo”.

L’opposizione chiede di sapere “quali saranno gli eventi proposti dall’amministrazione e in che misura e modalità interverrà il Comune di Sambuca di Sicilia in eventi con la Regione Siciliana, privati e terzi in genere, soggetti pubblici e privati”.

Crisi idrica a Sciacca, Termine: “Si tornerà presto ai turni di distribuzione ogni tre giorni” (Video)

C’erano tutti i rappresentanti dei comitati di quartiere, tanti amministratori di condominio e molta gente interessata ad avere notizie sui turni di distribuzione dell’acqua, sulla situazione nelle singole zone di Sciacca. La crisi idrica che attanaglia la Sicilia e anche l’Agrigentino nello scorso fine settimana si è fatta sentire anche a Sciacca, complice il guasto all’acquedotto Carboy. Così si sono presentati in tanti questa mattina nell’aula consiliare del Comune. La buona notizia è che i lavori al Carboy stanno per essere completati.

E’ stato, in particolare, Francesco Fiorino, direttore tecnico di Aica, a dare notizie durante l’incontro ed a ricordare il quadro, per certi versi drammatico, che si registra in Sicilia e anche nell’Agrigentino con la recente, drastica riduzione della dotazione idrica del 25 per cento ai Comuni serviti dal Favara di Burgio e del 40 per cento a quelli alimentati dagli acquedotti Fanaco, Voltano e Tre Sorgenti.

Anche Sciacca sta soffrendo, ma in un quadro generale in cui si operano decurtazioni per approvvigionare ogni città la situazione è migliore rispetto ad altri centri. Sciacca riceve circa 140 litri al secondo. Guasti a parte, con l’ulteriore dotazione di 50 litri dal Grattavoli che, in tutto o in parte, sarà destinata alla città, è atteso un miglioramento. A giorni, con il superamento del guasto al Carboy, si tornerà ai turni di distribuzione idrica ogni tre giorni.

Il sindaco, Fabio Termine, a proposito dei guasti alla condotta che si riparano con difficoltà, chiede alle ditte di dare disponibilità ad Aica.

Risoluto.it ha intervistato il sindaco, Fabio Termine, e l’amministratore di condominio Calogero La Bella. C’è anche un video con una sintesi dell’intervento di Francesco Fiorino sui pozzi Carboy e Grattavoli.

Alcol a minori, a rischio di chiusura temporanea le prime attività

Sono due le attività commerciali sanzionate per avere servito alcool a minorenni. In particolare, i controlli effettuati nel fine settimana e intensificati nei luoghi della movida dai Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, hanno consentito di sanzionare due attività commerciali che avevano somministrato bevande alcoliche a un sedicenne e a un diciassettenne.

I controlli dell’Arma dei Carabinieri mirano anche a sensibilizzare i gestori dei locali pubblici al rispetto delle leggi che regolano la somministrazione di bevande alcoliche ai minori. L’obiettivo è quello di creare un ambiente sicuro per i giovani e contrastare fenomeni come il consumo di alcol da parte di minorenni, con i suoi potenziali rischi per la salute e la sicurezza.

Agrigentino bloccato al porto di Messina con 12 kg di cocaina

Nelle prime ore della notte scorsa, nel corso di operazioni di controllo presso gli imbarchi del porto di Messina, la polizia di Agrigento e Messina ha arrestato un uomo di 43 anni, residente in provincia di Agrigento, trovato in possesso di circa 12,5 kg di cocaina.

L’arresto è avvenuto durante un servizio congiunto delle Squadre mobili di Agrigento e Messina, che monitoravano i veicoli in transito dagli imbarchi di Messina provenienti da Villa San Giovanni. I poliziotti hanno fermato un conducente che, già durante il controllo dei documenti, ha mostrato chiari segni di nervosismo e riluttanza a fornire informazioni sul luogo di provenienza e sulla sua presenza a Messina.

Il comportamento sospetto dell’uomo ha spinto gli agenti ad approfondire i controlli sulla vettura. All’interno della questura di Messina, una perquisizione accurata ha rivelato due vani nascosti nel pianale del veicolo, celati da una lastra basculante in metallo. All’interno di questi vani, i poliziotti hanno rinvenuto dieci involucri rettangolari contenenti cocaina.

L’operazione di perquisizione ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che con specifica attrezzatura ha forzato la carrozzeria interna del veicolo per recuperare gli involucri.

Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Messina, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Messina, in attesa del giudizio di convalida.

Erbacce e dissesto stradale in via Acerra, interrogazione di Luca La Barbera

Il consigliere comunale Luca La Barbera ha presentato una interrogazione a risposta scritta sulla situazione della via Acerra.

“La via Acerra – scrive il consigliere Udc – e’ una strada che da l’accesso alle proprie case ad oltre 50 famiglie, rappresentando un’arteria vitale per i residenti della zona, ma da molto tempo non viene effettuata la manutenzione ordinaria, inclusa la scerbatura, causando la crescita incontrollata di erbacce e vegetazione secca.

“L’erba secca presente in vari punti costituisce un rischio significativo di incendi, specialmente durante la stagione estiva, il manto stradale è in condizioni pessime, principalmente a causa dei lavori eseguiti sulle condutture, che hanno lasciato la strada dissestata e piena di buche e considerato che: le condizioni attuali della strada rappresentano un serio rischio per i veicoli in transito, con potenziali danni ai mezzi e pericoli per i motori, che potrebbero subire danni o cadere; la sicurezza dei residenti e degli automobilisti che percorrono via Acerra è compromessa a causa delle condizioni strutturali della strada e del manto.

Pertanto, il consigliere chiede quali misure intende adottare l’Amministrazione Comunale per risolvere urgentemente il problema della scerbatura nella via Acerra e ridurre il rischio di incendi ? Se è previsto un piano di intervento per il ripristino del manto stradale, e in caso affermativo, quali sono i tempi previsti per la sua realizzazione? Quali azioni sono in programma per garantire la sicurezza dei residenti e degli automobilisti che utilizzano quotidianamente questa strada? Se l’Amministrazione Comunale ha considerato la possibilità di verificare la corretta esecuzione dei lavori sulle condutture per evitare ulteriori danni alla strada in futuro.

Mazara del Vallo, tre giovani arrestati per tentato omicidio

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I Carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Marsala – su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di tre giovani mazaresi (di 18, 21 e 26 anni), ritenuti responsabili dei reati di tentato omicidio aggravato in concorso e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
Gli odierni provvedimenti scaturiscono dalle attività investigative – condotte dai militari della Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia – che hanno consentito di far luce su una drammatica vicenda di violenza risalente alla notte tra il 25 e il 26 giugno scorso, in cui un giovane era stato trasportato d’urgenza presso il locale pronto soccorso con ferite di arma da taglio, frattura del setto nasale e di alcune costole.
Le tempestive attività investigative dei militari dell’Arma – coordinate dalla Procura della Repubblica di Marsala – hanno reso possibile la raccolta di numerosi elementi funzionali alla ricostruzione dei fatti e alla formulazione di un circostanziato quadro indiziario nei confronti dei tre giovani che, grazie all’acquisizione di testimonianze delle persone presenti e all’analisi dei telefoni cellulari in uso agli indagati, avrebbero percosso e ferito la vittima con un coltello all’altezza del torace e dell’addome.
L’arma utilizzata è stata sottoposta a sequestro. Sul cellulare di uno degli arrestati sarebbe stato anche trovato il filmato delle fasi dell’accoltellamento.
Per uno degli indagati (già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per altri reati) si sono aperte le porte del carcere di Trapani, mentre gli altri due sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Rifiuti abbandonati di notte davanti all’isola ecologica di Sciacca, vergogna senza fine (Video)

Non c’è giorno senza abbandono di rifiuti davanti all’isola ecologica di Sciacca. Abbandonano di tutto e anche questa mattina c’era ogni tipo di spazzatura davanti al cancello d’ingresso. Tutti i giorni gli operatori devono liberare lo spazio prima di avviare l’attività e questo rallenta le operazioni, carica gli addetti di ulteriore lavoro. Questo per la maleducazione di troppe persone che si ostinano a non rispettare gli orari, mattutini e pomeridiani, in cui il centro è operativo. 

Bisogna sanzionare i trasgressori grazie alle telecamere e comunicare, anche ogni giorno, il numero di “sporcaccioni” scovati. Non è possibile abbandonare di tutto, dall’umido agli ingombranti. Non devono dormire sonni tranquilli coloro che durante la scorsa notte hanno abbandonato anche materassi. Questi gli orari di servizio del centro di contrada Perriera.